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Sezione 4. I genitori sono gli amici e gli insegnanti migliori

Da dove viene l’amore? Non viene mai dall’individuo, piuttosto viene dal proprio partner. Senza un partner, l’amore non può nascere. Nel caso dell’umanità, la donna è il complemento dell’uomo e i figli sono il complemento dei loro genitori. L’amore non si realizza senza un partner. Questo è ciò che chiamiamo “l’amore dei tre oggetti”. Quelli che non hanno avuto l’esperienza di amare tre oggetti non possono essere nella posizione di aver sperimentato concretamente l’amore perfetto di Dio.
«Proprio come Dio gioì dopo aver creato Adamo ed Eva, noi mettiamo al mondo dei figli e delle figlie e proviamo gioia». Questo è l’insegnamento del Principio Divino della Chiesa dell’Unificazione.
Dopo aver creato Adamo ed Eva, Dio disse: «Da ora in poi dominerete il mondo. La vostra famiglia sarà la famiglia centrale del mondo. Per favore, crescete in fretta, crescete in fretta». Dio provò gioia e soddisfazione mentre li proteggeva e li nutriva pieno di speranza, desiderando vedere il giorno del loro matrimonio, una volta che avessero raggiunto l’età giusta. Allo stesso modo, i padri e le madri vogliono allevare bene i loro figli e trovare per loro dei buoni partner affinché diventino dei buoni mariti e mogli. Quando questo succede la famiglia prospera.
(57-117, 29/05/1972)

Chi sono gli amici migliori dei figli? Non i ragazzi del villaggio vicino. I loro amici migliori sono i genitori. È così che dovrebbe essere. Inoltre, i genitori dovrebbero piacere ai loro figli più dei loro amici. Dovete pensare così. Perciò i genitori devono essere gli amici e gli insegnanti migliori dei loro figli. Educandoli, i genitori non devono dire: «Ehi, tu, non fare così!» e gli insegnanti non devono dire: «Brigante! Ti do una sculacciata sul sedere se non fai quello che ti ho detto. Non fare così!» Devono educarli con amore. I genitori devono educare i loro figli in modo tale che se qualcuno chiederà loro: «Ehi, pensi che questa sia una cosa da fare?» risponderanno: «È vero, non va bene, perché se lo facessi i miei genitori sarebbero tristi». Perciò i genitori devono essere gli amici e gli insegnanti migliori dei loro figli.
Pensate che Adamo ed Eva nel giardino di Eden avessero degli amici? Se Adamo aveva un amico, non poteva essere che Eva. Poi non c’era altro che Dio. Dio non voleva che Adamo ed Eva fossero amici dell’arcangelo, che era un servo, ma essi si rovinarono perché fecero amicizia con la persona sbagliata. I genitori, perciò, devono essere i migliori fra tutti gli insegnanti, i migliori fra tutti gli amici e manifestare la migliore fra tutte le forme d’amore. L’amore comincia da Dio. Se è così, l’amore coniugale in definitiva deriva dai genitori. Perciò se i genitori dicono: «Ehi, voi due siete innamorati non a causa vostra, ma grazie ai vostri genitori», i figli dovrebbero rispondere: «Che disastro sarebbe stato se i nostri genitori non ci avessero educato in questo modo e non avessero trovato per noi questi partner».
Quindi i matrimoni basati sulla scelta personale non rispondono a questo standard. I figli da chi devono essere educati sull’amore? Dai loro genitori. Devono vedere il padre e la madre che si amano con gioia, tubando come dei colombi, e imparare da loro. Dovrebbero dire: «Mamma mia! Vedendo mio padre e mia madre insieme in questo modo, mi sento abbandonato quando sono solo. Anch’io ho bisogno di un partner da poter amare tubando come i miei genitori». I genitori devono insegnare ai figli ad essere anche loro così. Allora i figli finiranno per ripetere quello che hanno fatto i loro genitori, il mondo diventerà un mondo di bontà e la storia umana diventerà una storia di bontà. La Chiesa dell’Unificazione cerca di realizzare questo.
(57-121, 29/05/1972)