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Sezione 4. Evoluzione o creazione?

4.1. L’errore fondamentale della teoria dell’evoluzione

4.1.1. La netta distinzione delle specie e l’assoluto rifiuto dell’interferenza

A quanto tempo fa risale la storia? È cominciata prima o dopo la teoria dell’evoluzione? Che cos’è la teoria dell’evoluzione? I passeri e gli zigoli sono cugini. Sono uguali. La loro struttura ossea, così come ogni altra loro fattezza, è esattamente identica. La differenza è nel colore delle piume, tutto il resto, persino gli organi sessuali e gli occhi, è identico. Detto questo, il passero e lo zigolo potrebbero scambiarsi i loro compagni, accoppiarsi e riprodursi se gli dicessero di farlo? Uno scimpanzé e un altro tipo di scimmia riuscirebbero a far questo anche se ci provassero per migliaia di anni, oppure no? (232-127, 03/07/1992)

I passeri e gli zigoli sono fratelli. Che ne pensate? Questa affermazione è esatta al cento per cento se la si paragona al rapporto fra le scimmie e gli esseri umani. Allora, se un passero si accoppiasse con uno zigolo, darebbero nascita a un nuovo tipo di uccello? Gli studiosi del mondo laico credono che, dal momento che il loro aspetto esteriore e la loro struttura sono simili, devono essersi evoluti. Negano la logica che tutto si è sviluppato attraverso l’accoppiamento fra il maschio e la femmina e la riproduzione che ne è risultata. Quanto pensate che siano complicati gli organi sessuali? Nella maggior parte dei pesci, le femmine e i maschi non hanno assolutamente nessun contatto fisico. Sulla terra è diverso.

Che età ha il pianeta terra in questo sistema solare? È da miliardi di anni che gira su sé stesso, eppure non ha mai deviato dalla sua orbita, nemmeno di un briciolo. Segue la sua giusta rotta giorno dopo giorno. Tutta la creazione fa la stessa cosa. Il modo di costruire i nidi dei passeri americani e dei passeri coreani è lo stesso o è diverso? Rispondetemi: è lo stesso o è diverso? È identico. Dal punto di vista della teoria dell’evoluzione, il modo in cui i passeri costruiscono i loro nidi dovrebbe evolversi col tempo, non è vero? Se è così, allora come mai, senza imparare da nessuno, hanno continuato a costruire i loro nidi nella stessa maniera per decine di migliaia di anni? Come sanno in che modo li devono costruire? Le rondini costruiscono i loro nidi alla loro maniera, così come i passeri e gli orioli. Questi ultimi costruiscono i loro nidi appendendoli ai rami degli alberi. (179-248, 12/08/1988)

Se metteste insieme un re maschio orangutan ed una donna brutta, li sposaste e li faceste pregare e offrire la loro devozione per decine di migliaia di anni, avrebbero dei figli? Sarebbero capaci di mettere al mondo un bambino? Rispondetemi, voi discendenti delle scimmie, gangster comunisti! Pensate che potrebbe nascere una prole dal matrimonio di un orangutan e di una donna se il mondo comunista pregasse e usasse ogni tipo di forza, oppure pensate che sarebbe impossibile? Se non lo sapete, non insistete sul comunismo o sulla teoria dell’evoluzione. Dovete tutti mettere giudizio a questo proposito. (262-81, 23/07/1994)

Per andare dal livello di un’ameba a quello di una scimmia, bisogna salire passando attraverso le porte dell’amore di migliaia di specie. La teoria dell’evoluzione ha ignorato questo fatto. Sarebbe possibile salire ad un livello più alto senza passare attraverso delle specie diverse? Gli uccelli possono accoppiarsi con gli insetti? Gli uccelli possono salire di livello senza avere un rapporto con il regno animale? Non ha senso asserire questo solo perché la struttura delle ossa è identica, e omettere il fatto che hanno bisogno di crescere attraverso il rapporto d’amore, le porte dell’amore. Procreare nel corso delle generazioni può dar nascita a qualcosa di meglio? Può solo produrre qualcosa di inferiore. Il problema che sorge qui è che quelle persone non sanno nulla sui rapporti d’amore. (254-265, 15/02/1994)

La distinzione delle specie è molto rigida. Fra l’ameba e la scimmia ci sono migliaia di specie. Ognuna di queste specie genera i suoi piccoli attraverso le porte dei maschi e delle femmine, il che vuol dire migliaia di nascite. Il pensiero che si potrebbe passare da una specie all’altra senza considerare i livelli di migliaia di specie suggerisce che tutto si potrebbe fare in una sola nascita, un concetto che è completamente sbagliato perché nega il fatto che bisogna passare attraverso le porte dell’amore. Come può un’ameba passare attraverso le porte dell’amore per migliaia di specie e diventare un essere umano? Strutture ossee simili rendono simili anche tutte le altre caratteristiche? Di strutture ossee simili se ne possono trovare dappertutto. Smettete di dire queste idiozie. (266-39, 04/12/1994)

Se si considera l’origine della specie dal punto di vista dell’attuale teoria dell’evoluzione, possiamo dire senz’altro che una specie non può nascere automaticamente. Ci devono essere un maschio e una femmina. Questo vale anche per il mondo minerale. Perché si formi una sostanza, lo ione positivo deve combinarsi con lo ione negativo. Ci devono essere positivo e negativo, maschio e femmina.

La ricreazione comporta la creazione di un ambiente e la creazione dei partner soggetto e oggetto, seguita da sviluppi corrispondenti. È così che si deve sviluppare anche la teoria dell’evoluzione; non si può sviluppare così com’è. I partner soggetto e oggetto devono unirsi, essere assorbiti in qualcosa di più grande e passare attraverso le porte dell’amore. Secondo questo principio, per progredire dall’ameba che è senza amore agli esseri umani bisogna passare attraverso migliaia di livelli, e queste porte dell’amore non possono essere attraversate così semplicemente. (230-70, 19/04/1992)

L’odierna teoria dell’evoluzione asserisce che l’ameba si è sviluppata e si è evoluta fino ad arrivare agli esseri umani. Cosa dovremmo pensare di questo? Per raggiungere il livello dell’umanità, il maschio e la femmina hanno bisogno di passare attraverso diverse migliaia di stadi sulla via dell’amore. La gente non lo sa. I confini che separano le specie diverse sono molto rigidi. Sarebbe possibile, allora, attraversarli di corsa ed evolversi così?

C’è qualcuno di voi che vorrebbe che un altro uomo toccasse sua moglie? La stessa cosa vale per gli animali e per le piante. Il vostro no è assoluto o indeciso? Quando dite assoluto non lasciate spazio a nient’altro. Le specie diverse appartengono a livelli completamente diversi. L’ameba è apparsa attraverso le porte dell’amore del maschio e della femmina; allora come può collegarsi e dare nascita ad altre specie? Può salire così? Deve passare attraverso le porte dell’amore. Può ignorare questo sistema ed evolversi semplicemente? Voi farabutti occidentali, sembrate delle scimmie - ed è così che siete venuti fuori con la teoria dell’evoluzione. È vero; i vostri capelli e i peli del vostro corpo sono marroni come quelli di una scimmia! (216-248, 07/04/1991)

L’amore è assoluto. È solo per due esseri e non vuole l’interferenza di terzi. Sotto questo aspetto l’ameba è collegata all’umanità attraverso il processo dell’amore in diverse migliaia di stadi. L’amore è la fonte della continuità dell’esistenza. Non cadrebbe tutto a pezzi se non ci fosse l’amore? L’ameba vive solo per un anno, ma la sua esistenza si protrae attraverso l’amore nella forma dei suoi discendenti. Vorreste che una terza parte si intromettesse nelle porte dell’amore per produrre un’ameba multicolore? Se una scimmia e un essere umano si accoppiassero, metterebbero al mondo i loro piccoli anche se vivessero per mille anni? Nemmeno dopo diecimila anni, tanto meno dopo mille, li vedremmo dar nascita alla loro prole. Perciò vi dico, smettetela di dire sciocchezze.

La teoria dell’evoluzione non potrebbe essere giustificata nemmeno nel mondo degli insetti, se ignoraste il principio che il rapporto maschio e femmina ha subito un processo di sviluppo in stadi sempre più elevati, ossia attraverso le innumerevoli porte dell’amore che esistono fra l’ameba e la scimmia, e di conseguenza ha fatto sì che queste specie fossero completamente scollegate fra loro. Potete vedere come persino il passero rientra in questo quadro di rapporti reciproci. Durante il periodo invernale, i passeri non si preoccupano di accoppiarsi e vanno in giro di qua e di là, ciascuno come un “più” diverso; ma quando arriva la primavera, costruiscono i loro nidi e trovano un compagno, ossia creano un rapporto assoluto. I maschi e le femmine si uniscono in modo assoluto per scacciare qualsiasi terzo passero che si venga ad intromettere fra loro. Quando arriva un’altra femmina, il maschio la scaccia, e quando viene un altro maschio la femmina lo scaccia. Perché? Scacciano istintivamente ogni intruso che minaccia di spezzare il loro rapporto nel principio universale.

Le piante da fiori appartengono tutte alle loro rispettive specie e non mutano in un tipo diverso. Non possono cambiare. Alla luce di questo, la distinzione fra le specie è molto netta. Ecco perché la logica della teoria dell’evoluzione, secondo cui la scimmia si è evoluta dall’ameba, non può reggersi in piedi. Con questa rigida distinzione fra tutte le specie, come potrebbero migliaia di queste specie collegarsi e svilupparsi in un unico sistema sostenuto da tutte? La teoria dell’evoluzione non riconosce il potere dell’amore. Solo attraverso il potere dell’amore la riproduzione diventa possibile. Senza di esso, non si potrebbe mai riprodurre nulla. Come può il potere dell’amore operare fra le amebe e le scimmie? Una cosa del genere non potrà mai succedere, in nessuna circostanza. (278-101, 01/05/1996)

Se le amebe si dovessero evolvere in scimmie, l’ameba potrebbe da sola svilupparsi in una scimmia? Cosa dovrebbe succedere per passare attraverso tante specie diverse? Senza passare attraverso la via dell’amore, non possono salire ad un livello più alto. Una specie superiore non può venire ad esistere così semplicemente. Solo passando attraverso gli innumerevoli stadi dell’amore tra il maschio e la femmina potrebbero raggiungere le specie più alte. Ma se, nel mondo delle specie distinte, il concetto del “più” e del “meno” basato sul Principio non permette l’intrusione di terzi nei rapporti d’amore, allora l’ameba non può salire da sola ad un livello più alto.

L’evoluzione parla di produzione di una specie diversa, ma senza passare attraverso il rapporto d’amore, non è assolutamente possibile che si generi una specie diversa. La distinzione fra le specie è molto rigida.

Bisogna farla finita una buona volta con la teoria dell’evoluzione. Viene discussa in base a delle teorie arbitrarie. Chiamare gli uomini discendenti delle scimmie! Quei buoni a nulla! Le persone sono fatte per servire Dio per l’eternità. Ma come fanno a parlare delle scimmie? Fra le scimmie e gli esseri umani ci sono quarantasette differenze. Non ci possono essere dei cambiamenti di qualità o di specie. Con tutto ciò, se una scimmia e un essere umano si accoppiassero, darebbero nascita a un essere umano o a una scimmia? Naturalmente no! L’origine delle specie è assoluta. (299-20, 05/02/1999)

Perché l’universo è strutturato secondo il sistema della coppia? È la natura, dicono i teorici dell’evoluzione, e tutto questo è bello e buono. Qual è la verità più conosciuta, che precede la teoria dell’evoluzione? Gli uomini e le donne hanno gli organi riproduttivi o organi sessuali. Questi organi si sono evoluti? Se così fosse, allora anche il modo di fare l’amore dovrebbe essere cambiato. La gente di questa era dovrebbe avere un modo di fare l’amore più evoluto rispetto alle persone del passato. Persino nel mondo degli insetti il modo di fare l’amore oggi dovrebbe essere diverso da quello del passato. Anche gli uccelli dovrebbero accoppiarsi in modo diverso. Bisognerebbe discutere tenendo presenti questi fattori. Gli organi dell’amore, che sono l’origine della vita, sono fatti per svilupparsi in modo evolutivo? È una follia. (191-54, 24/06/1989)

Nulla nell’universo può violare la netta distinzione fra le specie create nel regno dell’amore. Con l’arrivo della primavera, le coppie dei passeri maschi e femmine cominciano a costruire i loro nidi per deporre le uova. Non permettono a nessun terzo essere, che sia un uccello o un altro animale, di immischiarsi nei loro affari. C’è qui un uomo o una donna che vorrebbe che il suo migliore amico assistesse alla sua prima notte di nozze? La teoria dell’evoluzione non è la verità. Per una donna che si sposa, non c’è nessuno più vicino a lei di sua madre a questo mondo e quindi penserà: «Devo averla con me viva o morta! Voglio essere con lei qualunque cosa succeda!». Ma non può essere così. Persino questa donna non chiederà a sua madre di essere presente alla sua prima notte di nozze: «Mamma, ti prego, stanotte resta con me». C’è una donna che lo farebbe? L’intervento di una terza persona non è assolutamente necessario. Questa è la tradizione e il criterio originale dell’amore che deve essere osservato dall’umanità. (228-155, 27/03/1992)

Quanto pensate che siano complicati gli organi sessuali? Per quel che riguarda il loro sviluppo strutturale e la loro forma, gli organi sessuali dei passeri, degli zigoli e delle cutrettole sono identici. Bene, allora, cosa verrebbe fuori dall’accoppiamento di un passero e di una cutrettola? È mai possibile? Quei disgraziati parlano di cose che nemmeno conoscono. Se mi mettessi a discutere con loro, dopo aver scambiato poche parole, sarebbero già in crisi per dare delle risposte. Quei manigoldi! Maschi e femmine! Se dobbiamo dire che tutto si è sviluppato dall’ameba, come possiamo spiegare l’esistenza dei maschi e delle femmine, del concavo e del convesso? Come mai tutte le cose sono fatte in modo tale da potersi riprodurre attraverso uno scambio di dare e ricevere per mezzo di questi organi? Chi ha determinato questo? Sono stati gli evoluzionisti? Essi non capiscono che la formazione dell’origine della vita, l’energia interiore, viene attraverso la base unita di forme di vita maschili e femminili, ed è talmente grande che va al di là della legge universale. Ci sono quarantasette differenze fra le scimmie e gli esseri umani, almeno così ho sentito dire. Se le due specie dovessero accoppiarsi, potrebbero avere dei figli? Quando ho fatto questa domanda ai comunisti, al tempo in cui ero uno studente, nessuno di loro mi ha saputo dare una risposta! Potrei continuare a raccontarvi centinaia di storie di questo tipo, ma non c’è abbastanza tempo. Un’assurdità simile è inaccettabile. (198-94, 25/01/1990)

L’evoluzione può avvenire sulla base della somiglianza della forma strutturale? No. Perché? Nel caso dell’ameba, è impossibile che salga ad un livello più alto senza passare attraverso la via dell’amore tra maschio e femmina. Lo zigolo e il passero hanno un aspetto simile, ma questo significa che possono accoppiarsi e poi evolversi? Le loro zampe e i loro becchi hanno la stessa forma. Non li potete distinguere l’uno dall’altro. Detto questo, si svilupperebbe qualcosa dall’accoppiamento di uno zigolo femmina con un passero maschio? Cosa nascerebbe dal matrimonio di un uomo bianco con una femmina dell’orangutan? Genererebbero i loro piccoli o no? Rispondetemi, voi evoluzionisti! Dovete sapere che gli sviluppi possono avvenire solo attraverso gli organi sessuali. Riflettete su questo quando tornate a casa stasera. Sapete come è complicato l’apparato riproduttivo? Al suo interno sono concentrati tutte le componenti nervose necessarie per tutti gli aspetti di quella particolare specie.

Al giorno d’oggi la gente crede che l’umanità si sia evoluta e sviluppata; però, se prendiamo ad esempio l’ameba, non ha cominciato a svilupparsi solo da un maschio, perché lo sviluppo può aver luogo soltanto quando gli aspetti maschili e femminili interagiscono. La teoria dell’evoluzione è un grosso problema. Per progredire da una categoria di esistenza più bassa ad una più alta, sarebbe necessario passare attraverso tutti i processi dell’amore fra il maschio e la femmina. In altre parole, bisognerebbe passare attraverso tanti processi d’amore. Altrimenti non ci potrebbe essere nessuno sviluppo. Sapete tutti come il passero e lo zigolo sono molto simili. Le loro piume sono di colori leggermente diversi ma, a parte questo, la loro struttura ossea è identica. Nonostante ciò, se accoppiaste un passero con uno zigolo, si riprodurrebbero? Evoluzionisti, datemi una risposta. Provate ad accoppiarli. Non si riprodurranno mai. Gli occidentali sono relativamente più pelosi, ma il matrimonio di un uomo occidentale con la femmina di un gorilla potrebbe generare un bambino? È un’assurdità. (201-147, 30/03/1990)

La differenziazione delle specie è netta; quindi possiamo capire che le scimmie non sono i nostri antenati come sostengono gli evoluzionisti. Non è possibile svilupparsi da un’ameba in un essere umano così semplicemente; sarà necessario passare attraverso un numero infinito di livelli d’amore in un’infinità di stadi. La legge dell’amore si applica allo stesso modo nel regno animale. L’intervento di un terzo non è assolutamente consentito. Tuttavia, rimane la domanda se è possibile evolversi per stadi. Nell’azione dell’energia l’output è più piccolo dell’input. Così, se intraprendere un’azione dà come risultato un meno, come potrebbe nascere da questo qualcosa di più grande? Non è così? Nessun essere da solo ha la capacità di unirsi ad una terza entità che gli permetterebbe di svilupparsi. (212-309, 08/01/1991)

All’ameba piacerebbe che qualcos’altro venisse a intromettersi nel suo rapporto procreativo? Ecco perché è impossibile negare la logica che non si può fare un collegamento del genere fra le specie. Prima di parlare del significato dell’evoluzione, se gli organi sessuali maschili e femminili non venissero presi in considerazione, la teoria dell’evoluzione crollerebbe alla radice. Poiché prima che avvenisse lo sviluppo delle specie c’erano i maschi e le femmine, l’interazione di fattori relazionali in grado di svilupparsi è potuta andare avanti.

Gli organi maschili e femminili si sono evoluti allo stato attuale in cui possono armonizzarsi fra loro? Questa teoria dell’evoluzione è il problema. Il collegamento di questi organi crea la strada perché un’ameba stabilisca un rapporto con qualcosa che è a un livello più alto? Può incontrarsi con tutto e con tutti non solo a livello orizzontale ma in ogni altro modo? Naturalmente no. Il mondo dei maschi e delle femmine è venuto ad esistere sulla base del concetto dell’amore ed è ad un livello che non ha assolutamente niente a che fare con l’evoluzione.

Nel mondo dell’amore, la legge della natura è di non permettere mai la presenza di un terzo; solo il proprio partner è accettato. Questo è anche il caso dei passeri e degli insetti. Allora, dal punto di vista della teoria dell’evoluzione, quanti ordini d’amore ascendenti in migliaia di stadi ci sono tra le amebe e gli esseri umani? Non ci sono migliaia di specie di insetti? Dalle piante agli insetti ci sono migliaia di specie. Eppure, ci sono delle persone che credono che queste migliaia di specie e gli esseri umani si siano evoluti dalle amebe attraverso uno sviluppo continuo. Niente affatto! Bisogna passare attraverso diverse migliaia di stadi d’amore. La distinzione delle specie è molto rigida. Che cosa? Gli esseri umani si sono evoluti dalle amebe? Che impostori! (227-298, 14/02/1992)

Tutti gli esseri sono stati creati in coppie. Cosa direbbero gli evoluzionisti se faceste loro questa domanda: «Perché sono nati i maschi?» Risponderebbero: «Sono venuti ad esistere così, in modo naturale», il che dimostra che sono fuori di testa. Sono venuti ad esistere in modo naturale? Tutti i maschi e le femmine nascono per riprodurre la loro specie, non le altre. Le scimmie non diventano esseri umani, né i serpenti si trasformano in rane. È giusto o sbagliato? Gli evoluzionisti sono persone ignoranti, che non sanno che i maschi e le femmine hanno un rapporto su uno specifico livello d’amore per la loro specie. Sapete cosa sono i maschi e le femmine. Sono apparsi così senza nessuno scopo?

In un ambiente ci devono essere i partner soggetto e oggetto, e si devono unire formando un rapporto interattivo. Detto in parole povere, i partner soggetto e oggetto devono creare un rapporto reciproco. Così, non è possibile vivere da soli. La mente e il corpo di una persona sono in un rapporto soggetto-oggetto. Se il soggetto non riconosce l’oggetto, non si può stabilire nessun legame. Persino nel mondo della chimica, se fra due elementi non c’è nessuna affinità, per quanto siano costretti a combinarsi insieme in laboratorio, non uscirà fuori nulla. Se invece sono compatibili, si combineranno all’istante, non appena vengono in contatto. (291-113, 05/03/1998)

La differenziazione fra le specie è molto rigida. Supponete che un uccello che ha un aspetto simile a una rana vada nel mondo delle rane e suggerisca ad una di loro: «Perché non ti accoppi con me?» Quella rana risponderà: «Ma certo!»? Pensate che scapperà via o lotterà? Non potrebbero accoppiarsi. La teoria dell’evoluzione nega che è impossibile ad una nuova specie di nascere senza passare attraverso le porte dell’amore che vanno dall’ameba alla scimmia. In altre parole, se ciò su cui insiste è vero, allora l’ameba deve passare attraverso diverse migliaia di porte d’amore. Può farlo? Sono completamente fuori di testa. Ecco perché il comunismo si è disgregato davanti a me. Sono curioso di sapere come risponderanno alla domanda: «Cosa viene prima, il pensiero o l’esistenza?» Viene prima lo spirito o la materia? Avete imparato la teoria dell’evoluzione a scuola, non è vero? È sbagliata. La teoria dell’evoluzione è sbagliata. Ora darò inizio ad una rivoluzione. (274-68, 29/10/1995)

Non abbiamo forse percepito che nella riproduzione c’è stato un processo di sviluppo nel mondo delle relazioni reciproche fra più e meno e che il concetto di maschio e femmina esisteva prima che l’evoluzione fosse teoricamente possibile? Poiché, in termini d’amore, la distinzione fra le specie è rigida, una terza parte non può intervenire. Secondo la teoria dell’evoluzione, bisogna attraversare diverse migliaia di stadi dall’ameba alla scimmia; tuttavia non c’è nessun modo di farlo. Dato che solo dopo essere passati attraverso migliaia di porte dell’amore quel seme di sviluppo può essere collegato, un’ameba può dar nascita ad una scimmia? È assolutamente impossibile. (245-64, 28/02/1993)

Se accettate la teoria dell’evoluzione, ignorate il fatto che bisogna attraversare diverse migliaia di stadi fra l’ameba e l’essere umano. E persino quando siete nello stesso stadio non potete semplicemente passare. Ognuno di questi stadi è collegato attraverso migliaia di porte d’amore. Nell’amore è mai stata consentita l’invasione di una terza parte? No. Avete mai incontrato una sposa che abbia detto: «Mamma, per favore, stanotte resta con me!» nella sua prima notte di nozze? È la stessa cosa per il marito. Persino un uomo che era solito dire: «Non sopporto quando mio padre non è con me!» non chiederà a suo padre: «Padre, ti prego, stanotte resta con me!» nella sua prima notte di nozze. L’amore aborrisce l’intervento di un terzo. Questo vale anche per il regno animale e il mondo degli insetti. Alla luce di questo, non è assolutamente possibile che un essere umano o qualsiasi altra cosa che non sia una scimmia possa nascere dalla specie delle scimmie. (239-232, 25/11/1992)

Per quanto un professore che fa ricerche di chimica in laboratorio comandi: «Ehi tu! Fai reagire questo elemento con quest’altro!» Non uscirà fuori nulla. Gli elementi non si combinano se non sono compatibili. Non ci sarà nessuna reazione, perché si uniscono insieme solo quando uno può essere il soggetto dell’altro. Anche se questo è un principio fondamentale dell’esistenza, per spiegare la formazione dell’universo è stata proposta irresponsabilmente la teoria dell’evoluzione, che è un mucchio di spazzatura. A questo punto è necessario riconoscere il fatto che il potere originale dell’universo guida l’energia dell’interazione di tutta l’esistenza.

Le scimmie e gli esseri umani sono radicalmente diversi. Le scimmie conducono una vita culturale? Sin dall’alba dei tempi, gli uomini hanno seguito la religione. Le scimmie cercano di unire il mondo attraverso la cultura? Invadono altre nazioni e se ne appropriano occupandole, o erigono dei confini nazionali per distinguere la loro nazione dalle altre? Lo fanno o no? Tra loro e gli esseri umani c’è una differenza di natura. Le scimmie glorificano Dio? Tutto ciò che amano fare è mangiare e riprodursi, ecco tutto. Gli uomini e le scimmie sono completamente diversi. Gli studiosi e gli esperti che sostengono la teoria dell’evoluzione ingannano gli altri, insistendo ingiustamente che le scimmie si sono evolute in esseri umani. La Chiesa dell’Unificazione deve chiarire che le loro affermazioni sono sbagliate e mettere le cose a posto. (41-183, 15/02/1971)

4.1.2. Le leggi che regolano l’azione dell’energia e la formulazione della teoria dell’evoluzione

La teoria dell’evoluzione è usata per spiegare il mondo d’oggi, ma affinché le amebe possano riprodurre delle specie che sono più grandi di loro nel loro stato attuale, dev’essere aggiunta un’energia supplementare. In breve, è necessaria dell’energia in più. Da sola l’ameba può generare un’energia supplementare per svilupparsi? Ha questa capacità? Per salire un po’ più in alto e diventare qualcosa di più grande, ha bisogno di un’energia più grande dentro di sé. Allora, dato che non ha la capacità di creare altra energia da sola, da dove si procurerà questa energia supplementare? Si può stabilire questa logica? Se il Signor Kim o il Signor Pak dichiara: «Posso mettere al tappeto Muhammad Ali in quattro e quattr’otto», sarà veramente capace di farlo? Per poterlo fare avrà bisogno di acquisire una capacità più grande rispetto alla forza che possiede al momento, perché ci saranno dei limiti a quello che può fare così com’è. Se il signor Park dicesse: «Quando diventerò più forte attraverso una mutazione metterò al tappeto Alì», pensate che sia probabile che questo succeda? Cosa pensate? (89-71, 11/07/1976)

Se prendiamo in considerazione il principio della dispersione dell’energia, la forza che entra in un essere umano può essere eguale a quella che esce? L’energia entra nel corpo per compiere delle azioni; questa energia può essere uguale a quella che rimane dopo che l’azione è stata compiuta? Si consuma nel processo dell’azione? Il movimento consuma energia? Quindi la forza che esce non può essere uguale a quella che è immessa, ma è sempre minore di prima. Gli evoluzionisti insinuano che l’energia aumenta con l’azione. Una simile formula non esiste. Se fosse vero, questo mondo sarebbe messo sottosopra. Perciò è necessaria una fonte esterna che genera un’ulteriore energia. (55-252, 09/05/1972)

Gli evoluzionisti dicono che l’ameba si è evoluta gradualmente in un animale più alto, la scimmia, e che la scimmia si è evoluta nell’essere umano. Riflettete su questo. Per poter esercitare una forza sovraumana, l’uomo ha bisogno di avere dell’energia supplementare che gli viene fornita da qualche altra parte. Questo è il principio dell’energia. Con l’azione l’energia inevitabilmente si consuma. Solo quando si aggiunge dell’energia in più, l’azione può essere compiuta di nuovo. (38-156, 03/01/1971)

Per principio, un soggetto e un oggetto non interagiranno se nel far questo renderanno qualcosa peggiore rispetto a prima; interagiranno solo dopo che hanno scoperto uno scopo reciproco che, una volta compiuta quell’azione, li lascerà in uno stato migliore. Considerando la teoria dell’evoluzione alla luce di questo, possiamo vedere che se attraverso l’evoluzione non si può trovare uno scopo per il miglioramento dell’essere, non avverrà nessuno sviluppo. Affinché ci sia uno sviluppo, si deve investire orizzontalmente un livello di energia più alto. Altrimenti non può esserci nessuno sviluppo. Quell’energia non servirà a niente senza uno scopo e un oggetto per l’azione.

Dov’è la contraddizione nella teoria dell’evoluzione? Per potersi evolvere e sviluppare, l’ameba ha bisogno di energia. Ha bisogno di una terza fonte di energia esterna per svilupparsi gradualmente. Per poter dire: «Nascerò come un essere dello stadio superiore al mio, un essere più alto!» deve essere aggiunto qualcosa dall’esterno. Senza l’immissione di un’energia supplementare, non può crescere. Ha bisogno di una terza fonte di energia. La domanda è dunque: un’ameba può crescere e continuare a vivere, e nello stesso tempo generare abbastanza energia per sé stessa per diventare un essere più grande? Una cosa del genere non potrà mai succedere.

Come avvengono gli sviluppi nella teoria dell’evoluzione? Questa teoria è contraria al principio dell’immissione ed emissione. Come può esistere al mondo una teoria del genere? La teoria dell’evoluzione non riguarda forse lo sviluppo ad un livello superiore? Evolversi significa diventare una forma di vita inferiore? Secondo questa teoria, l’ameba è venuta ad esistere in modo naturale e gradualmente è diventata più grande e si è evoluta in una scimmia, la quale a sua volta si è evoluta e sviluppata in un essere umano. In questo processo, così come è descritto dalla teoria dell’evoluzione, diventa più piccola o più grande? D’altro canto, le leggi dell’energia decretano in maniera assoluta che non può essere prodotto qualcosa di più grande da un processo in cui l’energia che entra e quella che esce sono uguali; anzi, qualunque sia l’energia applicata in origine, diminuirà naturalmente rispetto a prima, perché si è consumata.

Nel mondo della dinamica, se un processo avviene sulla base di un’immissione e di un’emissione di energia, va incontro ad una perdita, ossia il livello di energia diminuirà. Da dove nasce la logica che avverranno dei progressi? Il termine “evoluzione” suggerisce che col passare del tempo alcuni elementi sono aggiunti a un essere e con quell’aggiunta, quell’essere diventa più grande; la domanda è da dove sono venuti quegli elementi in più? Dove potete trovare la logica che giustifica che l’output è più grande dell’input? L’azione comporta una perdita e perciò l’input deve essere più grande dell’output. Da questa prospettiva, non è possibile sostenere la logica dell’evoluzione. Gli esseri creati non possono da loro stessi introdurre una terza fonte di energia. Nel mondo del movimento non potete produrre un output più grande, perché, se questo fosse possibile, darebbe nascita ad un potere illimitato. Qual è il problema che viene dopo? Oggi le persone che credono nella teoria dell’evoluzione si sono dimenticate che tutto ha avuto origine attraverso l’interazione e il movimento del “più” e del “meno”, dell’uomo e della donna, dello stame e del pistillo, degli ioni positivi e negativi. Bisogna attraversare le porte dell’amore in migliaia di stadi, per andare dal livello di un’ameba a quello di un essere umano. Tuttavia, queste persone pensano che non ci è voluto nulla per andare da uno stadio all’altro. Ciarlatani! I principi che si riferiscono a tutte le specie sono rigidi: nessun essere permette l’intervento di terzi. (214-191, 02/02/1991)

Se si sostiene la teoria dell’evoluzione, tutti gli esseri dovrebbero essere in grado di rifornirsi dell’energia necessaria per evolversi, perché senza un’energia supplementare non avrebbero dentro di loro abbastanza forza per far sì che i loro nuclei cambino e si combinino per formare delle nuove caratteristiche; quindi la conclusione è che l’evoluzione è impossibile. (117-73, 01/02/1982)

Un soggetto e il suo oggetto hanno sempre uno scopo e una direzione comuni, ma quale scopo e quale direzione ci possono essere nell’evoluzione? Questo principio non si può applicare alla teoria dell’evoluzione. Quindi dobbiamo abbattere il comunismo comprendendo questo scopo e questa direzione. Il comunismo ha cercato di devastare il mondo con questa teoria falsa. Quando l’ameba entra in azione, l’energia che produce sarà minore di quella che immette, perciò come può diventare qualcosa di più grande? Come può venire fuori da questo un essere di un livello più alto? Nell’ameba, l’output è minore dell’input e per creare qualcosa di più grande sarà dunque necessaria una fonte di energia esterna. Da questo punto di vista la base per sostenere la teoria dell’evoluzione verrà meno. Come può l’ameba avere la capacità di assorbire energia da una fonte esterna? Quei ridicoli, buoni a nulla! (210-156, 18/12/1990)

Parlando della teoria dell’evoluzione, pensate che sia possibile ad un’ameba che si evolve per conto suo creare un terzo punto, una nuova risorsa che sarebbe il punto di partenza dell’evoluzione? L’azione e il movimento avvengono attorno a tre punti, poi attraverso un altro punto, il quarto, che permette il movimento circolare. Chi è in azione deve andare dal terzo punto al quarto, ossia deve muoversi nel movimento circolare di dare e ricevere. Ma l’ameba ha abbastanza energia per fare un giro di 360 gradi e ritornare alla sua posizione originale? No.
Allora chi ha investito l’energia per questo terzo punto? In termini logici questo significa che dev’essere aggiunta dell’energia da un’altra fonte. Allora, quale direzione deve prendere l’evoluzione? Chi determina questa direzione? L’ameba che si evolve non può stabilire una direzione da sé stessa. A questo proposito, quella che è stata definita come mutazione è una follia. Chi darebbe ascolto a questo? Al giorno d’oggi la teoria dell’evoluzione è obsoleta, corrotta fino all’osso, e sta nel bidone della spazzatura che è il suo giusto posto. Dovrei dire che è il pensiero della fogna.

La fisica contemporanea è progredita al punto in cui asserisce il dualismo, ossia che tutti gli atomi hanno una coscienza. Questa logica in essenza è simile al principio delle caratteristiche duali della Chiesa dell’Unificazione. Sebbene a livelli diversi, tutta la creazione ha la capacità di comprendere. Non è vero? Solo su questa base, cose come i germi possono continuare ad esistere. Non pensate? Quei germi, che sono invisibili a occhio nudo e della dimensione di qualche millesimo di millimetro, hanno le orecchie? Hanno gli occhi? Hanno il naso? Hanno la bocca? Hanno gli organi sessuali oppure no? Hanno tutte queste cose. (209-188, 29/11/1990)

Nel creare questo mondo Dio ha iniziato con tre punti. Da questo punto di vista, non possiamo accettare la teoria dell’evoluzione o il termine “evoluzione”. Se l’ameba entrasse in azione, non potrebbe scegliere la base del terzo punto da sé stessa, perché questa è creata da un’altra fonte di energia. Se iniziasse il movimento in questo stato, quel movimento dovrebbe diventare circolare, il che significa che il numero di punti dovrebbe essere aumentato per diventare un movimento sferico. (212-278, 08/01/1991)

Evoluzionisti, dovreste estinguervi! C’è qualcuno qui che crede nella teoria dell’evoluzione? Le persone erudite come i professori sono più che disposti a crederci. Perché? Per quanta forza venga applicata, due oggetti che non sono compatibili non possono interagire o unirsi; nemmeno Dio può unirli insieme! Perché? Questa è la legge dell’universo! Perché? Essendo stato creato sulla base dell’ideale dell’amore, dove ogni cosa ha la sua parte complementare, l’universo opera in un sistema di coppia.
Gli esseri umani si sono evoluti dalle amebe? Non ci può essere armonia in una linea retta. Ci vorrebbe tanto tempo per spiegare questo in modo logico. Come si possono fare tre punti su una linea retta? Come si può fare il terzo e il quarto punto per creare una forma a quattro lati che permette di realizzare questa armonia? Da dove viene un cerchio? Non può venire da una linea retta. L’ameba ha in sé l’energia di scegliere e formare un terzo punto? No. L’ameba può solo agire su una linea retta.
(211-254, 30/12/1990)

Dalla posizione di un’ameba, diverse migliaia di passi si estendono verso l’alto secondo le leggi dell’amore; allora l’ameba come può passare attraverso tutte le porte dell’amore fino al livello dell’amore tra maschio e femmina? Non può. Il problema nella teoria dell’evoluzione è sapere da dove viene l’energia esterna. È possibile espandere la gamma delle specie solo dopo aver superato le colline dell’amore; allora, è passata attraverso le porte per arrivare ad essere una scimmia o no? L’altra domanda è: in tutte le cose ci sono i maschi e le femmine e persino nel caso dei minerali e degli elementi chimici esistono il positivo e il negativo; allora la teoria dell’evoluzione esisteva prima del concetto relazionale di più e meno? La risposta è no; è venuta dopo questo concetto. Quindi si deve riconoscere il rapporto soggetto-oggetto in questo universo. Nulla può uscire dai suoi limiti. (263-274, 15/10/1994)

Non si può creare armonia su una linea retta. La linea retta si forma collegando due punti. Perché avvenga la creazione ci devono essere tre o quattro punti che formano le dimensioni dello spazio. Chi ha creato questo terzo punto? Può crearlo la linea retta? Datemi una risposta: chi ha messo il terzo punto sopra e il terzo punto sotto? Ecco come si possono realizzare tutti gli sviluppi nella creazione dell’universo. Questo significa che qualsiasi azione ha bisogno di un soggetto e di un oggetto, ed è per questo che senza di loro non può succedere nulla.
Qual è la domanda successiva? Nella dinamica l’energia immessa supera sempre quella prodotta. Allora dov’è la logica che quando un’ameba entra in azione, l’energia prodotta è più grande? Dovrebbe diminuire, non aumentare. Sotto questo aspetto, la teoria dell’evoluzione deve essere riveduta.
(215-232, 18/02/1991)

Non si può creare qualcosa su una linea retta. Solo con la comparsa di un terzo punto si può stabilire la base per la creazione nel mondo sferico. Nella teoria dell’evoluzione non c’è la capacità di offrire un terzo punto. Per questo dovete capire che ci sono delle antiche credenze che non ci permettono di ignorare la creazione. Queste cose non si possono trovare sui punti di una linea retta.

Alla luce della creazione dell’universo, quando consideriamo come la base del terzo punto si è potuta stabilire nella forma lineare dell’esistenza, comprendiamo che è impossibile concludere che l’universo ha avuto inizio nel modo descritto dalla teoria dell’evoluzione. L’universo è iniziato sulla base di questo terzo punto. Quando consideriamo l’esistenza di questi tre punti dal punto di vista dei partner soggetto e oggetto, è evidente che c’è un punto centrale, un terzo punto, che li collega insieme. (227-31, 10/02/1992)

La teoria dell’evoluzione è una teoria superata e abbandonata. Non ha una direzione finale. Nella prospettiva basata sul fatto che esiste una direzione predeterminata, vorrà dire che è stato definito il corso che porta un beneficio reciproco a entrambe le sfere del più e del meno. Questa è la strada centrale e nello stesso tempo la via della rettitudine. In breve, è la via preferita da entrambe le dimensioni. Gli evoluzionisti non sono riusciti a trovare una soluzione alla disputa relativa al rapporto tra input e output. Non sono neanche stati capaci di suggerire una direzione riguardo l’evoluzione. Alla domanda se l’ameba ha in sé il potere di fare appello ad una fonte di energia per svilupparsi in un essere più grande, la risposta è che non ce l’ha. Non perdete tempo a parlare di questo. La direzione predeterminata per questo sviluppo creativo è la direzione dell’amore.

Traendo alcune conclusioni sulla teoria dell’evoluzione possiamo fare questa domanda: per evolversi, l’ameba crea una terza fonte esteriore di energia attraverso la quale si può sviluppare, oppure questa energia le viene fornita? Per evolversi e svilupparsi dallo stato attuale, all’ameba deve essere aggiunta una terza fonte di energia; ma l’ameba crea questa energia per svilupparsi, oppure la riceve da qualche altra parte? È una logica innegabile che se non può creare da sé questa energia, avrà bisogno che le venga fornita. È inconfutabile affermare che un essere si è evoluto da un altro solo perché i due hanno la stessa struttura ossea? Quelli che sostengono questa idea sono completamente pazzi. Sono malati di mente. Dovete capire che esistono diverse categorie di migliaia di specie fra l’ameba e la scimmia. In poche parole, c’è una distinzione fra le specie. Questo significa che tutte le specie si differenziano e continuano ad esistere attraverso le porte dell’amore del maschio e della femmina. Allora è possibile sostenere che, dal momento che la struttura ossea di uno assomiglia a quella di un altro, l’uno si è evoluto dall’altro ignorando il fatto che per potersi collegare è necessario che passino attraverso le porte dell’amore di migliaia di specie? Sono passati attraverso queste migliaia di livelli d’amore per potersi sviluppare? (263-273, 15/10/1994)

Quando siete nati, avevate gli occhi chiusi o aperti? Allora, avete deciso quando avreste aperto gli occhi o l’avete fatto in modo naturale? Qualcuno vi ha insegnato a succhiare il seno di vostra madre per prendere il latte? Allora, come mai l’avete fatto? C’è un legame magnetico invisibile, ossia c’è una strada basata sul Principio per ogni cosa che entra in azione. Alla luce di questo, dobbiamo capire che nessuna azione avviene per puro caso.
Oggi gli evoluzionisti dicono: «L’universo si è sviluppato da solo. È nato in modo naturale». La domanda è: come ha potuto venire ad esistere in modo naturale? Come ha potuto svilupparsi semplicemente dal nulla? Può cominciare ad esistere senza una causa, un motivo, un processo o un risultato? Prima vengono il motivo e la causa, poi la direzione. Allora perché qui entra in gioco la direzione? Un neonato segue forse una certa strada con questa consapevolezza: «Devo andare da questa parte»? Perché apre gli occhi? Non appena apre gli occhi, guarda all’interno o all’esterno? Perché guarda in quel modo? Da dove viene questa direzione? Come esce fuori? Da questo possiamo intuire che gli esseri viventi esistono per seguire una certa strada.
(94-9, 19/06/1977)

Non possiamo nemmeno rispondere in modo adeguato alle domande sui nostri occhi. Queste domande non possono essere risolte attraverso la dialettica e l’attuale teoria dell’evoluzione. Da ora in poi, dovrete lottare contro il comunismo e abbattere la teoria dell’evoluzione e la dialettica. Se abbattete la prima, la seconda crollerà automaticamente. Su che cosa verte attualmente la disputa? Sulla domanda se viene prima la coscienza o la materia. Il mondo comunista afferma che la materia è superiore e che viene prima, mentre il mondo democratico dice che viene prima la coscienza.
Se si considera come sono apparsi gli occhi, quelli che pensano: «Gli occhi sono venuti fuori perché lo volevano» sono completamente matti. Perché gli occhi possono muoversi e il naso no? Alla domanda: «Perché gli occhi si muovono?» Il pensiero dialettico ed evoluzionista risponderà: «Perché lo vogliono». Lo scopo degli occhi è vedere e poiché questo è il loro scopo, hanno bisogno di muoversi. In breve, si muovono per realizzare il loro scopo. Il naso rimane fermo anche quando gli cade sopra la polvere, mentre gli occhi sbattono le palpebre in continuazione. Perché lo fanno? Per inumidire i bulbi oculari, perché la loro umidità evapora e li lascia asciutti. Perché ci sono le ciglia? Esistono per impedire alla polvere di entrare negli occhi. Alla domanda: «Perché è così?» la risposta evoluzionista e dialettica sarà perché hanno voluto essere in quel modo. Ma non è così semplice. Se l’occhio vede qualcuno che dice che è venuto ad essere quello che è perché l’ha voluto, gli direbbe: «Stolto farabutto, smettila di dire idiozie!»
(93-176, 29/05/1977)

4.1.3. La teoria dell’evoluzione è confutata dalla logica dell’amore

Dobbiamo risolvere la questione della teoria dell’evoluzione. È un problema perché i concetti dell’evoluzione e la realtà circostante sono stati usati come strumenti dal comunismo. Ciò che è invisibile è veramente prezioso. Potete vedere Dio, la coscienza o l’amore? Queste tre cose invisibili e inestimabili sono estremamente preziose per gli esseri umani. Tutti sanno di avere una coscienza, giusto? C’è qualcuno che non ce l’ha? C’è qualcuno che non ha l’amore? Tuttavia, queste due cose sono invisibili agli occhi. Cosa succede grazie alla loro invisibilità? Possono entrare dappertutto e unirsi a qualunque cosa. Potrebbero entrare così facilmente se fossero visibili? Poiché non possono essere viste, possono entrare persino nelle cellule umane. Non c’è un posto attraverso il quale non possano passare. Questa logica si regge in piedi. Nessuno può controllare l’amore. Il vero amore non può essere controllato o bloccato nemmeno dall’universo. (239-69, 23/11/1992)

Viene prima l’evoluzione o l’esistenza del maschio e della femmina? Quale dei due precede l’altro? Viene prima l’esistenza reale o il concetto dell’amore? È una questione seria. Per abbattere il comunismo dobbiamo capire chiaramente la logica che può sottomettere la teoria dell’evoluzione. L’ameba è esistita prima o dopo il mondo reale? Come ho detto che è stato fatto il collegamento che lega i diversi stadi fra l’ameba e gli esseri umani? Dove potete trovare una logica così stupida da sostenere che le amebe si sono trasformate in esseri umani attraverso l’evoluzione ignorando completamente il concetto che gli esseri si sono sviluppati attraverso l’amore? (235-24, 24/08/1992)

La causa della più grande confusione nella sfera della cultura cristiana, durante il periodo che va dalla storia dal Medio Evo ai giorni nostri, è stata l’ideologia dell’umanesimo. La teoria dell’evoluzione di Charles Darwin, fondata sull’umanesimo, ha svolto un ruolo fondamentale nella distruzione del cristianesimo, legandolo e appendendolo per il collo. Questa teoria sosteneva che Dio non esiste. Nel mondo della creazione, il maschio e la femmina nel sistema della coppia diventano i partner soggetto e oggetto. Il maschio e la femmina, nel caso degli esseri umani, sono l’uomo e la donna; allora cos’è venuto prima, l’esistenza del maschio e della femmina o la teoria dell’evoluzione? I partner soggetto e oggetto si possono trovare in tutto l’ambiente, ma il processo evolutivo no. In qualsiasi ambiente ci sono senza dubbio dei partner soggetto e oggetto. Persino nel mondo minerale l’elettrone ruota attorno al protone come centro. Nelle molecole, gli ioni positivi e negativi svolgono un’interazione. Hanno tutti preceduto il concetto dell’evoluzione o sono venuti dopo? L’hanno preceduto. Erano lì prima di questo.

Cosa viene prima, il concetto dell’evoluzione o il concetto di “più” e “meno” nell’universo? Viene prima la relazione soggetto-oggetto? Anche nel mondo minerale ci sono ioni positivi e ioni negativi che sono in un sistema di coppie soggetto e oggetto. Anche il regno vegetale è così. Lo stame e il pistillo sono in un rapporto reciproco fra partner soggetto e oggetto. E il mondo animale? È composto da maschi e da femmine. Questa è la legge naturale immutabile dell’universo. Sulla terra non c’è mai stato - né mai ci sarà - nessuno che può spostare un maschio o una femmina da una specie all’altra con la forza della volontà umana. Se questa persona esistesse, le conseguenze sarebbero disastrose. Io dico: smettetela di giustificare la teoria dell’evoluzione. Dovete sapere che il concetto di yin e yang esisteva molto prima di questo. Era un segreto a noi nascosto come uno dei misteri dell’universo, ma non dobbiamo più ignorare il fatto che questo universo è stato formato dal concetto di yin e yang, il rapporto soggetto-oggetto. Allora cos’è venuto prima, la teoria dell’evoluzione o il concetto dello yin e dello yang? È venuto prima quest’ultimo. Gesù venne sulla terra per rivoluzionare il concetto di yin e yang? Sì o no?

Secondo la teoria dell’evoluzione in che modo è avvenuta l’evoluzione? Sostenere che tutto si è evoluto dall’ameba è un cumulo di sciocchezze. Lo sviluppo può avvenire sulla base di un unico essere? Avviene sulla base di qualcosa che è buono per due esseri. Solo uno scambio ideale di dare e ricevere fra due parti che sono in un rapporto reciproco può generare uno sviluppo ad un livello più alto. (86-113, 14/03/1976)

Secondo la teoria dell’evoluzione, le amebe si sono sviluppate fino ad arrivare agli esseri umani. Com’è complicato lo sviluppo? Lo sviluppo non significa che un essere di una particolare categoria si adatta al suo ambiente così com’è. Per poter salire ad una categoria più alta, questo essere ha bisogno di passare attraverso il processo d’amore del più e del meno, ossia del maschio e della femmina. Tuttavia, questa realtà è completamente ignorata nella teoria dell’evoluzione. Un essere può essere prima un maschio, poi svilupparsi in un altro maschio, poi svilupparsi in una femmina, e poi in un’altra femmina e così via? Osservando lo sviluppo di questo corso, noi progrediamo e diventiamo esseri di un livello più alto solo passando attraverso le porte dell’amore. Gli evoluzionisti, tuttavia, dimenticano questo fatto. Perché ci possa essere uno sviluppo, bisogna passare attraverso le porte dell’amore. (208-236, 20/11/1990)

Affermare che l’uomo e la donna sono apparsi attraverso l’evoluzione fa sorgere delle domande. L’amore esisteva prima dell’evoluzione o è venuto dopo? Allora, è venuto prima o dopo? È stato prima. Oggi si dice che persino i batteri esistono in coppie. Non le amebe, ma i batteri. Persino nel mondo dei batteri, che si possono vedere solo quando sono ingranditi migliaia o addirittura milioni di volte, possiamo trovare uno stato coniugale. Esistevano prima dell’ameba? Che ne dite? Non è interessante? Il fatto che tutte le cose esistono in coppia dimostra che sono state create sulla base dell’amore. Alla luce di questo, si può dire che la sensibilità dell’amore esisteva prima dell’evoluzione. Allora, in che modo le differenti categorie, in miliardi di stadi di interazione fra il maschio e la femmina, hanno potuto essere superate nell’evoluzione dall’ameba all’uomo? Questo di per sé è illogico. È un ragionamento superato. La teoria dell’evoluzione causa seri problemi. È servita da base per lo sviluppo del comunismo, che ha negato Dio e la Sua esistenza nel corso della storia. (223-354, 20/11/1991)

Dov’è diretto l’universo? Senza riconoscere questa direzione, non possiamo vedere nessuno scopo. I comunisti parlano della teoria dell’evoluzione e così non hanno una vera visione dello scopo. Nonostante ciò, tutti gli esseri sono creati come partner soggetto e oggetto e interagiscono nell’amore. Quello che li collega è la via dell’amore. Tutto cerca la via dell’amore. (260-14, 11/04/1994)

L’attuale teoria dell’evoluzione deve riconoscere che il progresso è basato sul principio dei rapporti soggetto-oggetto. Le menti di questi due esseri devono essere in accordo ed essere stimolate attraverso uno scopo comune più grande. Solo quando sono spronate a perseguire insieme la realizzazione di quello scopo possono salire ad un livello più alto. Così ci devono essere i partner soggetto e oggetto. Lo stimolo che nasce fra i due si chiama amore.

La logica dell’amore si può trovare nella teoria dell’evoluzione? Parlo del fondamento teorico su come sono venuti ad esistere il concavo e il convesso. Allora cos’è venuto prima, la teoria dell’evoluzione o il concetto dello yin e dello yang? Quale dei due? È venuto prima lo yin e lo yang. Allora chi ha preceduto l’altro: il maschio e la femmina o l’amore? Quale dei due? Il maschio e la femmina sono apparsi a causa dell’amore. (274-94, 29/10/1995)

Da dove ha avuto origine l’universo? Non è stato attraverso l’evoluzione. Dobbiamo capire che il maschile e il femminile esistevano prima del concetto della creazione o dell’evoluzione. Perché sono apparsi il maschio e la femmina? È stato per l’amore. L’amore è la formula per ogni forma di esistenza.

Tutti gli esseri sono stati creati in coppie. Cosa direbbero gli evoluzionisti se faceste loro questa domanda: «Perché sono nati i maschi?» Risponderebbero: «Sono venuti ad esistere in modo naturale». E se chiedeste: «Perché sono nate le femmine?», risponderebbero: «Sono venute ad esistere in modo naturale». Sono fuori di testa. Sono venuti ad esistere in modo naturale? Tutti i maschi e le femmine nascono per riprodurre la loro specie, non le altre. Le scimmie non diventano esseri umani e i serpenti non si trasformano in rane. È giusto o sbagliato? Sono degli ignoranti, che non sanno che i maschi e le femmine stabiliscono una relazione sulla base delle porte dell’amore.

L’universo protegge la relazione tra partner soggetto e oggetto. Come appare allora la teoria dell’evoluzione alla luce di questo principio? Non si può passare dall’ameba a forme di vita più elevate così semplicemente; il “più” e il “meno” si devono unire. Quando si uniscono, diventano o un “più” più grande, o un “meno” più grande. In questo modo, alcuni esseri sono sopra e altri sotto. Di fronte al modello di un’entità soggetto di tutto l’insieme, se un essere è il partner oggetto del “più” che corrisponde alla positività del grande soggetto, si attaccherà a quel “più”, mentre se è il partner oggetto del “meno” in relazione a quel grande soggetto, si attaccherà al “meno”. Ecco come si formano un “più” più grande o un “meno” più grande, sviluppandosi in questo modo verso un mondo più grande. (218-267, 19/08/1991)

Come si può confutare la teoria dell’evoluzione? È una questione seria nel mondo accademico. Il maschio e la femmina della scimmia sono apparsi tramite l’evoluzione? Che ne dite? Il maschio e la femmina sono stati creati attraverso l’evoluzione? Tutte le cose fino al più piccolo insetto nel regno degli insetti esistono come maschi e femmine, esistono come stame e pistillo nel regno vegetale e come ioni positivi e negativi nel mondo minerale. Questo è venuto fuori dall’evoluzione? Provate a chiedere a un evoluzionista qual è l’origine del maschio e della femmina. Quale sarà la sua risposta? Non potrà negare che sono venuti ad esistere per amarsi reciprocamente e riprodursi.

Da dove ha avuto inizio l’evoluzione? Questo è il punto. Oggi i giovani intellettuali sono intrappolati da questa domanda e quindi sono diretti all’inferno. Si dice che l’evoluzione è cominciata dall’ameba. Io ho chiarito tutto riguardo la disputa tra le due teorie contrastanti dell’evoluzione e della creazione divina. La teoria dell’evoluzione è stata architettata dal comunismo ateo nell’intento di negare Dio. È un mostro che ha seminato distruzione nel mondo scientifico e che deve essere totalmente smantellato. Ora, attraverso il microscopio, possiamo vedere un mondo di batteri che sono milioni di volte più piccoli dell’ameba. Se l’evoluzione è cominciata dall’ameba, i batteri maschi e femmine esistevano prima o dopo di essa? (222-78, 28/10/1991)

Dobbiamo essere consapevoli di una domanda importante. Il maschio e la femmina esistevano sulla base dell’amore prima dell’evoluzione? La teoria dell’evoluzione è il problema. Il maschio e la femmina sono apparsi attraverso l’evoluzione o l’hanno preceduta? Gli esseri sostanziali sono venuti ad esistere sulla base dell’amore e a causa dell’amore. L’uomo e la donna - il maschio e la femmina - si uniscono insieme per l’amore. L’evoluzione non avrebbe mai potuto avere luogo. Gli esseri sostanziali sono stati creati dal concetto dell’amore molto prima dell’evoluzione, e quindi la parola evoluzione è inappropriata per l’uomo e la donna, per il maschio e la femmina. Sono nati per l’amore.

Sin dall’inizio della creazione c’era il concetto dell’amore, del maschio e della femmina, molto prima delle asserzioni della teoria dell’evoluzione. Questo esisteva prima della teoria dell’evoluzione. L’uomo e la donna si sposano per amore e una volta sposati devono raggiungere l’unità. Perché si devono unire? Unicamente per realizzare lo scopo dell’amore, e questo non ha niente a che fare con la teoria dell’evoluzione.
Una cosa è riconoscere l’unione del maschio e della femmina come la formula della creazione, un’altra è che il maschio pensi di evolversi in una femmina e viceversa.
Una cosa del genere non può avvenire naturalmente. Anche se questo di per sé è impossibile, quando tutto è stato detto e fatto, non si può negare che il maschio e la femmina si possono unire e che il motivo dietro questo concetto è l’amore. Se pensate al concetto di maschio e femmina, la teoria dell’evoluzione non può mai essere stabilita. Allora, per quale motivo sono apparsi il maschio e la femmina? È stato per l’amore.
(224-128, 24/11/1991)

Il concetto dell’evoluzione non si poteva trovare nell’universo. Il concetto dell’espansione ha avuto inizio sulla base dell’amore. L’ideale di creazione di Dio è determinare e organizzare degli sviluppi sulla base del concetto dell’amore. Se si tiene conto che l’idea dell’amore precede l’evoluzione, come si può comprendere l’esistenza del maschio e della femmina, collegata al concetto dell’amore, attraverso la teoria dell’evoluzione? L’emozione dell’amore esisteva prima dell’evoluzione, e la sua fonte non ha niente a che fare con l’individuo. Esisteva persino prima che venissero al mondo l’uomo e la donna. Quindi, prima viene il concetto. Qual è il palazzo originale dell’amore? Riuscite a capire di cosa si tratta? (224-145, 24/11/1991)

Ora che il tema dell’evoluzione è alla ribalta, diciamo qualcosa in proposito. Nel mondo minerale troviamo l’esistenza del positivo e il negativo, nel regno animale c’è il maschio e la femmina e nel regno vegetale esistono lo stame e il pistillo. Tutto esiste come maschile e femminile. Nel mondo umano questo è rappresentato dall’uomo e dalla donna. Saranno venuti al mondo senza una ragione? Per quale motivo sono apparsi? Tutto è in un rapporto tra partner soggetto e oggetto, per dare e ricevere, e per interagire centrati sull’amore al loro livello. (240-292, 13/12/1992)

Voi non avete idea di quanto la teoria dell’evoluzione abbia contribuito a distruggere il cristianesimo. Ora, tuttavia, è giunta l’era in cui io posso distruggere la teoria dell’evoluzione con le mie stesse mani. Continuerete a credere nella teoria dell’evoluzione o no? Crederete in quello che dico io o nella teoria dell’evoluzione? Ora è arrivato il tempo di mettere tutto in ordine. La teoria dell’evoluzione è una grande menzogna. Se il potere dell’amore si è esteso per milioni di generazioni, come ha potuto l’ameba passare attraverso le diverse migliaia di porte dell’amore così semplicemente e diventare un essere umano? L’ameba può avere dentro di sé questa capacità di salire fino al livello più alto?

4.2. La teoria dell’evoluzione è un’idea superata

Tra le maggiori correnti ideologiche del mondo d’oggi, l’idealismo e il materialismo sono diventati le due tendenze principali del mondo filosofico, dando nascita al conflitto fra teismo e materialismo, fra l’ala destra e l’ala sinistra, che ha provocato tanti danni nel mondo. L’ideologia dell’ala sinistra, in particolare, ha conquistato la supremazia in tutto il mondo attraverso la teoria dell’evoluzione. Cosa viene prima, l’esistenza dell’uomo e della donna o l’amore? Prima dell’uomo e della donna, esisteva il concetto dell’amore. Poiché l’amore esisteva prima di loro, l’uomo e la donna furono creati per essere preparati per questo, ossia per essere in accordo al concetto dell’amore. Quindi l’idealismo e il realismo non sono separati. Quello che il comunismo non sapeva era che il concetto e la realtà possono essere uniti in questo modo attraverso l’amore.

Finora la domanda cos’è venuto prima, l’evoluzione o la creazione di Dio, è stata oggetto di interminabili dibattiti nel mondo accademico. Il concetto dell’evoluzione esisteva prima del concetto dell’amore? Quale dei due è venuto prima? Certamente non l’evoluzione, perché è apparsa molto tempo dopo che esisteva il concetto dell’amore. L’universo del sistema della coppia fu creato prima e poi le somiglianze strutturali fra i diversi esseri fecero nascere la teoria dell’evoluzione. Dovete capire che la teoria dell’evoluzione non è emersa perché l’universo è stato creato secondo i suoi insegnamenti.
Tutti i generi di uccelli hanno delle strutture simili. La distinzione delle specie, tuttavia, è un’altra questione. Un passero e uno zigolo si possono accoppiare e riprodurre? Questo non potrà mai succedere. Dall’ameba all’essere umano esistono distinzioni di specie in diverse migliaia di stadi; così, queste distinzioni potevano semplicemente essere ignorate e un’ameba trasformarsi di colpo in un essere umano? Assolutamente no. La differenziazione delle specie è assoluta.
(228-61, 03/03/1992)

Il problema è dove trovare un concetto ideologico che convinca persino i comunisti a fare marcia indietro e a riconoscere l’esistenza del Dio vivente. Come stabiliamo il criterio per negare in modo assoluto il materialismo e la teoria dell’evoluzione, per unire la mente e il corpo e far iniziare il punto di partenza ideale di un mondo unificato da ciascuno di noi? Questo è stato il problema in tutta la storia del mondo.
Il blocco comunista ha propugnato la teoria dell’evoluzione, mentre il mondo religioso ha insistito sull’esistenza di un creatore; per questo sono stati in conflitto fra loro. Tutto quello che è stato sostenuto da questi due blocchi si è concluso in un fallimento. Perciò queste basi mondiali non devono essere il punto di inizio. Bisogna partire dal livello individuale. Poiché lo sbaglio che ha prodotto questo risultato è stato commesso da un individuo, la scelta fra materialismo e spiritualismo deve essere fatta dall’individuo.
Senza eliminare la teoria dell’evoluzione e stabilire un insieme di valori assoluti basati su una teoria della creazione, centrata sul Dio assoluto, il mondo diventerà instabile.

Il mondo ideologico è piombato nella contraddizione e nel caos a causa dell’attuale teoria dell’evoluzione, del materialismo dialettico, dell’epistemologia, dello spiritualismo e così via. Solo quando è stabilita la verità assoluta, diventa possibile creare un mondo di valori assoluti. L’esistenza dei valori assoluti è eterna, immutabile e unica. Allora, se pensiamo a qual è il principio eterno, immutabile e unico dell’universo, arriviamo alla conclusione che è la causa e l’effetto, il rapporto fra partner soggetto e oggetto. (89-224, 27/11/1976)

Oggigiorno la grande domanda è se la teoria dell’evoluzione è vera o se l’universo armonioso è stato creato. Chi decide la direzione dell’evoluzione? Lo può fare da sé stessa? Un essere in sviluppo può prendere la decisione da solo? Un’altra domanda è in che modo quell’essere può sviluppare, raccogliere e accrescere il potere per formare un rapporto con la sfera dell’ideale. Queste cose sono possibili solo attraverso Dio. Questa domanda non può essere spiegata dalla scienza. Quindi, a somiglianza degli esseri umani, anche la materia sente il desiderio di unirsi a Dio. Questo è il suo scopo. È lo stesso per tutte le cose. In questo modo il rappresentante principale di tutti gli esseri esistenti nel mondo della sostanza è l’umanità. (111-127, 08/02/1981)

Dov’è la fonte dei nostri pensieri? Alcuni dicono che è nella nostra testa, altri che è nel nostro cuore. Così, dimoriamo dentro il nostro cuore o dentro la nostra testa? Se qualcuno sostiene che esistiamo perché pensiamo, allora dove siamo: nel cuore o nella testa? Poi sorgono altre domande. Se esistiamo come esseri di risultato, la domanda che ci dobbiamo porre è in che modo siamo venuti ad esistere, ossia qual è la nostra origine. Questa è la domanda: da dove è cominciata la nostra vita?
Di solito le persone credono che gli esseri umani si siano evoluti dal mondo animale, ma questa è una teoria di fortuna, creata per il bisogno di una spiegazione. Per formare un legame logico, questa teoria è stata inventata come un espediente; non è possibile sapere se l’evoluzione sia realmente avvenuta. La base della nostra mente ha avuto inizio dall’ameba? Vi chiedo: l’ameba è l’antenato della nostra mente? La teoria dell’evoluzione sostiene che tutto è cominciato e si è sviluppato dall’ameba.

Attualmente qual è la corrente ideologica relativa all’esistenza umana? Per rispondere a questa domanda dobbiamo ricercare ad un livello più profondo. Anche se abbiamo esaminato le cose da un punto di vista teorico, chiedendo: «In che modo siamo arrivati ad essere così?», dobbiamo ancora risolvere le domande: «Che cos’è l’essere umano? Che cos’è un vero essere umano?» Tutti gli studiosi e i filosofi famosi hanno meditato sulla questione dell’esistenza umana, ma devono ancora giungere ad una conclusione. «Che cos’è l’essere umano? Qual è l’origine dell’umanità?» Questa domanda rimane ancora irrisolta nelle varie teorie dell’evoluzione e della creazione. Non siamo giunti a una conclusione decisiva e soddisfacente. (170-145, 15/11/1987)

Quando guardiamo le Scritture, persino gli insegnamenti di Confucio sono piuttosto vaghi perché lui non conosceva il Dio personale, il Padre Celeste. Deve esistere un Padre da cui abbiamo avuto origine, ma Confucio non Lo conosceva. Il Buddismo parla del principio che ogni cosa dell’universo ritorna alla sua origine, ma non conosce il Dio personale. Una mossa falsa e si troveranno a sostenere il materialismo e la teoria dell’evoluzione. Poiché mantengono un modello di fede che si è sviluppato sulla base della teoria dell’evoluzione, possono facilmente scivolare nel pensiero materialista.

Dopo la Rivoluzione francese ci fu il passaggio dalle idee dell’illuminismo, che erano basate sull’umanesimo, al comunismo, venuto assieme alla teoria dell’evoluzione di Charles Darwin, che oggi ha spinto il cristianesimo nel baratro della distruzione.

Oggi gli scienziati dicono che l’universo è costituito di energia, ma quello che non capiscono è che prima che l’energia possa esistere, ci deve essere l’azione. La confusione nasce dal fatto di non sapere che, dal momento che c’è l’azione, devono anche esserci i partner soggetto e oggetto. Se si forma un giudizio sulla creazione secondo il concetto dei partner soggetto e oggetto, la base della teoria dell’evoluzione crolla. (131-214, 04/05/1984)

Ho sentito dire che in tante importanti università degli Stati Uniti non si offrono lezioni sul tema della teoria dell’evoluzione. È semplicemente giusto. Questa teoria afferma che tutto è venuto ad esistere naturalmente! Ma se tutti credessero di essere venuti ad esistere in modo naturale, come sarebbe assurdo!
Se chiedeste: «Venuti ad esistere naturalmente? Esiste una natura soggettiva nella natura?» Risponderebbero: «Beh, veramente non lo sappiamo». «Che assurdità è questa! Come si è formata questa natura soggettiva?» Risponderebbero: «È successo così, come un’azione fisiologica, un fenomeno di sviluppo». Se poi domandaste: «Ah, davvero? E come ha avuto inizio?» La loro risposta sarebbe: «Nessuno lo sa. È successo così, ecco tutto». Non c’è nessuna logica in questi argomenti. Non ci può essere un risultato senza una causa. Non ci può essere una logica scientifica che nega la legge di causa ed effetto.
(159-268, 19/05/1968)

Ora la teoria dell’evoluzione è diventata un cimelio storico del passato. Questa teoria sosteneva che lo sviluppo è avvenuto attraverso l’evoluzione. Se è così, perché l’evoluzione non può avvenire in senso inverso? Non potrebbe avvenire nell’altro senso, verso est o verso ovest? Chi ha deciso la direzione dell’evoluzione? Gli esseri che si evolvono possono stabilire la direzione da loro stessi? Per svilupparsi da un’ameba a un essere umano, occorre attraversare diversi stadi in livelli alti, e la domanda è: chi ha stabilito in quale direzione svilupparsi per salire ad un livello più alto? In altre parole, perché le cose si sviluppano verso un livello più alto? (166-213, 07/06/1987)

La pecca di tutti i testi sacri è il fatto che non spiegano la creazione. Non parlano del piano principale di Dio per la creazione. Sono state scritte tante cose, sulla base di tutti i tipi di logica, ma poiché non trattano il concetto della creazione, non conoscono la sua direzione e il suo scopo. Così ognuno nel mondo fa quello che gli pare, proponendo la teoria dell’evoluzione o qualche altra teoria e comportandosi come vuole. Visto che le cose stanno così, dobbiamo capire chiaramente il concetto della creazione. Poi dobbiamo cercare di capire perché questo mondo è diventato così malvagio, quando la direzione e lo scopo della creazione non avevano questo intento. Dopo averne indagato le ragioni, dobbiamo risolvere tutte le cause di quello che descrive la Bibbia o che si possono osservare nel corso della storia umana - come mai intere nazioni sono andate incontro alla distruzione nel processo della storia. Ci dev’essere una visione storica, con un approccio logico, che può essere approvato giustamente da tutti, da un punto di vista sia generale che pratico.

In un rapporto d’amore non può essere assolutamente inclusa una terza parte. Poiché questa logica è vera, la teoria dell’evoluzione non può essere giustificata. L’ameba non può svilupparsi da sola. Dovrà svilupparsi a un nuovo livello attraverso il rapporto tra positivo e negativo, le porte dell’amore. Se si pensa che le dottrine religiose insegnano i rapporti d’amore reciproci e che la legge celeste preclude l’intervento di terzi, la conclusione che si può trarre è che la teoria dell’evoluzione non si regge in piedi. (203-344, 28/06/1990)