Sezione 1. La manifestazione delle caratteristiche duali di Dio
1.1. Dio è l’Essere Originale con caratteristiche duali unificate
1.1.1. Dio è l’essere originale dell’amore unificato
Se osserviamo l’universo, vediamo che tutto esiste attraverso un rapporto reciproco stabilito tra le caratteristiche duali di positività e negatività. Questo principio si applica a tutti i livelli, a partire da quello dei minerali. La molecola si forma attraverso l’unione degli ioni positivi e negativi. Nel caso delle piante, la sopravvivenza e la riproduzione dipendono dall’unione delle parti maschili e femminili, lo stame e il pistillo. Queste caratteristiche duali sono ancora più accentuate nel caso degli animali. Tutti gli animali, compresi i pesci, gli uccelli e i mammiferi, esistono nella forma maschile e femminile. Infine, noi esseri umani, la creazione più grande di Dio, siamo divisi in uomini e donne. Il primo uomo, Adamo, e la prima donna, Eva, sono i progenitori del genere umano. A che scopo esistono le caratteristiche maschili e femminili? Perché Dio ha creato in questo modo? (201-204, 09/04/1990)
Che cosa voleva fare Dio creando l’uomo e la donna? Voleva guardarli. Dio è femminile o maschile? È sia maschile che femminile. Se Dio fosse solo maschile, guarderebbe solo la donna e Adamo vivrebbe nell’ombra. Ne consegue che in Dio coesistono le nature di entrambi i sessi, in modo che può trovare gioia guardando sia l’uomo che la donna. Così concludiamo che Dio è un essere in posizione verticale, nel quale esistono le caratteristiche duali armonizzate che Gli fanno provare amore sia verso l’uomo che verso la donna. Ecco chi è Dio. Dio ha bisogno sia dell’uomo che della donna e dovunque va è sempre nella posizione del partner soggetto, cioè ha lo stato di partner soggetto. Quindi Dio unisce in Sé un carattere maschile soggettivo verticale ed un carattere femminile orizzontale.
C’è un solo Dio o ce ne sono due? Ce n’è solo uno. Se Dio è uno solo, allora come può entrare contemporaneamente in due persone? Andrà dentro ognuna di loro a turno, prima in una persona e poi in un’altra, e così via? Inoltre, se si pensa che nel mondo esistono tante persone, come entrerà e uscirà da tutte loro? Questo è il problema. Il Principio Divino della Chiesa dell’Unificazione insegna che Dio è un essere con caratteristiche duali unificate. Questo è il Principio. Dio è un essere che è l’unione armoniosa delle caratteristiche duali. Questa è una conclusione davvero stupenda. (41-287, 17/02/1971)
Dio è il soggetto con caratteristiche duali ed è in posizione maschile. Allora a chi assomiglia? È come noi, come voi e come me. È uguale a noi. Di conseguenza la posizione del partner soggetto presuppone quella di un partner oggetto. Ha in sé questo significato. È nata dal bisogno di questo partner reciproco. (124-83, 30/01/1983)
In una lezione sul Principio di creazione si afferma semplicemente: «Dio è il soggetto che incarna le caratteristiche duali ed è l’unione armoniosa della mascolinità e della femminilità». Quando diciamo che è il soggetto armonioso, che cosa significa? Standosene seduto lì, che piacere potrebbe trarre Dio dall’avere un’unione armoniosa tra la mascolinità e la femminilità nella posizione di soggetto? Che cosa ci deve essere al centro di questa armonia? Dovete sapere che Dio è un essere di armonia centrato sull’amore. (193-152, 03/10/1989)
Che cosa vuole Dio? Cosa voleva fare attraverso la creazione e la perfezione dell’ideale di creazione? Voleva realizzare l’amore. Dio, cosa potrebbe volere per Sé stesso? Nella terminologia del Principio è un essere con caratteristiche duali armonizzate. È un essere in posizione di soggetto. In sintesi, è l’essere soggetto maschile [per tutta la creazione]. (149-11, 01/11/1986)
Qual è la fonte dell’unità? Cosa permetterà a Dio, così solo com’è, di essere in una posizione gioiosa di unità? Secondo il Principio, Dio è l’essere in posizione maschile con caratteristiche duali in armonia. Dobbiamo capire cosa significa questa posizione. Colui che è nella posizione maschile è il partner soggetto e il più, ma il più non può stare senza un meno. Considerando questo, perché Dio deve essere nella posizione di più? Deve esserlo a causa dell’amore. Persino il Dio assoluto desidera obbedire al vero amore in modo assoluto. Se nell’amore non c’è il desiderio di sottomettersi e unirsi in modo assoluto, non ci può essere unità, armonia o accordo. Al contrario, senza questa origine, tutto si disperderà.
Dal momento che gli esseri umani sono stati creati da Dio, che cosa devono fare? Dio ha creato i partner oggetto del Suo amore allo scopo di provare gioia. E attraverso cosa proverà gioia? Attraverso l’amore. Persino Dio, l’Essere Assoluto, ha bisogno dell’amore. Non è così? Dio esiste come Soggetto, ma pur con le Sue caratteristiche duali, ha inevitabilmente bisogno di un partner oggetto del Suo amore; è per questo che ha creato tutte le cose dell’universo. (223-299, 17/11/1991)
L’uomo e la donna non bastano per realizzare l’amore. Sono solo due esseri. Collegarli insieme non è sufficiente per realizzare l’amore. L’amore è ciò che li unisce ed è in movimento nel centro. Allora, se un uomo e una donna si uniscono armoniosamente, e si muovono con al centro l’amore, da dove ha inizio questo? Ha origine dalle caratteristiche duali di Dio. L’unione della mascolinità e della femminilità che esiste in Dio, si è sviluppata e manifestata nei rapporti reciproci della creazione. Così Dio desidera che il Suo partner d’amore sia migliore di Lui. (210-319, 27/12/1990)
Poiché io, il Reverendo Moon della Chiesa dell’Unificazione, sono un uomo saggio, ho potuto trarre una conclusione precisa: Dio è l’Essere Soggetto che possiede le caratteristiche duali armonizzate. Visto dal lato destro appare come un uomo, visto dal lato sinistro appare come una donna. Le caratteristiche duali non significano forse questo? Se di profilo è così, allora dall’alto può apparire come un uomo e dal basso come una donna. Solo allora sia l’uomo che la donna saranno soddisfatti e diranno: «Molto bene!»
A meno che non si presenti una persona religiosa con una logica che offre una chiara spiegazione scientifica della causa, del processo e del risultato, il mondo religioso non può essere salvato. Il Principio Divino della Chiesa dell’Unificazione ha questa logica che abbiamo appena descritto. La conclusione che propone si adatta a tutto: che Dio esiste con le caratteristiche duali, che gli esseri dell’universo sono partner soggetto e oggetto e che perciò Dio è il partner soggetto dell’amore e l’umanità è stata creata come il partner oggetto del Suo amore. Questo rapporto fondamentale si è perpetuato attraverso il potere dell’amore che lo lega al mondo eterno trascendendo la storia. Questa azione d’amore è perdurata nel corso di migliaia di anni, e mentre col passare del tempo altre forme di potere sono diventate sempre più deboli, questo potere dell’amore è rimasto forte. (219-179, 29/08/1991)
Persino Dio crea unità sulla base dell’amore. Anche la Chiesa dell’Unificazione ha questo concetto, ed è in questo modo che può unire il mondo. Per il cristianesimo, tuttavia, non è così. Il cristianesimo insegna che Dio è un Dio assoluto e onnipotente. Può fare qualunque cosa. Questa idea è sbagliata. Anche se Dio può fare qualunque cosa, secondo il principio originale, l’amore deve comunque essere realizzato da due esseri. Così, lo scopo è che le due caratteristiche duali si uniscano, e l’amore è possibile solo quando si realizza questa condizione. (224-157, 24/11/1991)
Poiché Dio è un essere con caratteristiche duali in armonia, quale sarà il centro di questo essere armonioso di dualità? Sarà l’amore. Anche Dio ha basato la Sua esistenza sul vero amore. (193-302, 08/10/1989)
Che tipo di essere è Dio? Come è spiegato nel Principio Divino, Dio è il soggetto con caratteristiche duali unite in armonia. L’essenza di questo essere soggetto è l’amore, l’amore assoluto.
Il Principio Divino in che modo raffigura Dio? Dio è il soggetto con caratteristiche duali unite in armonia, ed è anche il soggetto dell’amore. La parola amore deve senz’altro essere aggiunta a questa descrizione.
Dio, per poter diventare l’essere di armonia le cui caratteristiche duali sono rappresentate separatamente nella forma di Adamo ed Eva, che Egli ha creato, attorno a cosa si deve centrare? Questa entità deve essere centrata sull’amore ed essere nella posizione maschile del Soggetto in rapporto a tutta la creazione.
Perché Dio creò gli esseri umani? Prima bisogna rispondere alla domanda fondamentale: «Perché sono nato?» Dio è il soggetto dell’amore. Il Principio Divino non si riferisce forse a Dio come ad un essere che è l’unione armoniosa delle caratteristiche duali? Tuttavia, finora non è stato rivelato che è anche un essere unito sulla base dell’amore, che mantiene uno stato di armonia. Perciò, alla Sua descrizione bisogna aggiungere che è l’essere di unità basato sull’amore. (223-267, 12/11/1991)
Dov’è l’origine dell’amore e della vita dell’uomo? È Dio, non è vero? Dio è l’essere Soggetto con caratteristiche duali in armonia e nello stesso tempo è la fonte dell’amore. Si deve aggiungere al Principio Divino che Dio è la fonte del vero amore. Dobbiamo aggiungere che Dio è l’origine del vero amore. Deve essere chiaro che nessuno, a parte me, può modificare il Principio Divino. (224-229, 24/11/1991)
Il punto di partenza è la domanda se Dio esiste oppure no. Se Dio esiste veramente, che rapporto ha con l’umanità? Per poter avere un rapporto con gli esseri umani, deve essere un Dio personale. Abbiamo preso pienamente coscienza di questo fatto. Per essere un Dio personale, deve essere come noi. Proprio come gli esseri umani hanno una natura interiore e una forma esteriore come parte delle loro caratteristiche, Dio, che li ha creati, se è l’Essere originale che condivide uno scopo comune con loro, deve assomigliare a loro. Il concetto delle caratteristiche duali nasce da qui. (167-244, 21/07/1987)
Se Dio è un Dio personale, a chi assomiglierà? È la forma combinata di Adamo ed Eva. Dio è il soggetto delle caratteristiche duali. Non è una combinazione pasticciata di maschio e femmina. Pur essendo la forma combinata, occupa ugualmente la posizione del partner soggetto. Di fronte al Dio incorporeo che è l’essere Soggetto, e rappresentando quell’essere Soggetto, un uomo e una donna che diventano una cosa sola, unendo insieme i due aspetti di Dio, sono la realizzazione dell’ideale di Dio per la Sua creazione e l’ideale dell’umanità, Adamo ed Eva.
La filosofia orientale non ha il concetto di un Dio personale. Ignora la Sua esistenza. Si parla di yin e di yang, ma questi termini così vaghi non bastano per descrivere l’Origine personale. Tutto deve essere capito chiaramente dalle radici. Deve essere la radice che illustra le caratteristiche sia dell’uomo che della donna per spiegare in che modo gli esseri umani hanno finito per essere quello che sono oggi. Da questo punto di vista, la logica delle caratteristiche duali insegnata dalla Chiesa dell’Unificazione è veramente grandiosa. (145-197, 04/05/1986)
1.2. L’universo fu creato a immagine delle caratteristiche duali
Sulla base della nostra comprensione di Dio come l’origine dell’universo, nasce l’immagine di un essere con il concetto di partner soggetto e oggetto. Quindi arriviamo alla conclusione che le caratteristiche duali di cui si parla nel Principio Divino della Chiesa dell’Unificazione sono veramente delle parole meravigliose. Là dove il partner soggetto e il partner oggetto iniziano a interagire fra loro, si genera e si mantiene l’esistenza. Comincia la riproduzione. Poiché l’universo è stato creato sulla base di questa origine, tutte le cose dell’universo esistono nella dualità e interagiscono attraverso uno scambio di dare e ricevere. (106-297, 13/01/1980)
Il mondo della creazione riflette le caratteristiche di Dio. Noi capiamo che tutte le cose del creato esistono come forme divise delle caratteristiche duali e che sono collegate ai loro partner in un rapporto soggetto e oggetto nonché in un rapporto di sopra e sotto, davanti e dietro, sinistra e destra. Quale sarà lo scopo alla base di questi rapporti nel sistema ambientale? Il mondo della creazione si muove avendo come scopo l’amore.
Da dove vengono i partner soggetto e oggetto? Ci deve essere una base per la loro esistenza. Nella Chiesa dell’Unificazione chiamiamo questa base le “caratteristiche duali”. Poiché i partner soggetto e oggetto non sono stati creati dagli stessi esseri umani, ci deve essere un’altra origine per questo. Questa origine è quella delle caratteristiche duali, che incorporano la natura interiore originale e la forma esteriore originale.
L’energia non può essere generata senza un’interazione fra partner soggetto e partner oggetto. L’energia non si genera da sola, ha bisogno degli elementi soggetto e oggetto. Come oggetto, quando vi sentite male, avete bisogno di avere un partner soggetto, e quando vi sentite bene, dovete avere un partner soggetto che sentite che è buono; da qui il termine “caratteristiche duali” del Principio Divino della Chiesa dell’Unificazione.
Secondo il Principio Divino, Dio è il soggetto con caratteristiche duali in armonia fra loro. Su quale base poggia la Sua posizione di soggetto? È stabilita sulla base dell’amore e quindi è necessario un fondamento orizzontale. Il desiderio di Dio di avere una base stimolante in tante direzioni porta all’espansione e allo sviluppo del creato. (193-218, 04/10/1989)
Tutti i semi sono costituiti da due metà racchiuse in uno strato esterno. Anche i fagioli sono divisi in due metà. Poiché Dio è l’origine dell’universo, se non assomigliano a Lui nella forma, non possono essere i semi originali. (53-230, 28/02/1972)
Il seme della vita è sempre formato da due metà. Questo è un principio del cielo e della terra. Dio esiste come un essere, una personalità, con caratteristiche duali, che simboleggiano l’essenza originale del seme. Dentro il seme c’è un germe, una parte del quale formerà le radici, il germoglio. Tutto quello che è necessario per sviluppare la sua esistenza è contenuto dentro il seme; è fatto in modo che, anche se è lasciato a sé stesso, può crescere in una forma sostanziale perfetta. (262-148, 23/07/1994)
Poiché Dio ha caratteristiche duali, anche noi esseri umani le abbiamo. Anche tutte le forme della creazione possiedono le caratteristiche duali di più e meno. Quando Dio, l’umanità e tutte le creature sono riunite insieme e collegate, si ottiene il numero sette. Ci sono tre stadi verticali ed espandendoli orizzontalmente si forma la base delle quattro posizioni. Quando il numero tre e il numero quattro si uniscono insieme in armonia, formano il numero sette. Il numero sette è il numero della perfezione nello scopo della creazione.
Ogni cosa dell’universo è costituita da “più” e “meno”. Lo possiamo vedere guardando una molecola. È formata da ioni positivi e negativi. Tutto esiste in rapporti reciproci. L’atomo contiene i protoni e gli elettroni e questo indica la base per la formazione dell’universo. Nelle piante ci sono gli stami e i pistilli, negli animali ci sono i maschi e le femmine e negli esseri umani ci sono gli uomini e le donne. Tutto esiste in un rapporto di reciprocità e come tale deve essere ordinato in un unico sistema. Poiché Dio è il soggetto, tutto deve essere messo sotto il Suo controllo. Se non si stabilisce una sfera relazionale unificata, determinata dalla Sua volontà, Dio non può avere nessuna gioia dalla creazione. (247-184, 09/05/1993)
La spiegazione del Principio Divino presentata dalla Chiesa dell’Unificazione, che Dio è il soggetto con caratteristiche duali in armonia, è in linea con la verità innegabile che risulta dall’analisi scientifica. Quando i partner soggetto e oggetto sono completamente uniti, il potere di Dio sarà eternamente con loro. Il potere non può esistere dove non c’è un soggetto o un oggetto. Allora come esiste Dio? Dio può esistere eternamente perché dentro di Lui c’è il potere che viene da un rapporto perpetuo di dare e avere fra i partner soggetto e oggetto. (39-166, 10/01/1971)
Il Principio parla delle caratteristiche duali. Perché sono necessarie? Senza di loro l’opera della creazione non può aver luogo. Grazie alla loro esistenza, possono instaurare fra loro un rapporto di dare e ricevere; uno è come le ossa e l’altro come la carne. Avendo uno scambio reciproco, possono dar nascita ad una nuova forma. Poiché Dio ha le caratteristiche duali originali, nascerà inevitabilmente il mondo dei partner oggetto di Dio. In questo modo, le caratteristiche duali sono essenziali per realizzare la suprema bellezza del creato. (27-339, 01/01/1970)
Secondo il Principio, è la forza prima universale che collega insieme ogni cosa. Le caratteristiche duali di Dio sono presenti in tutte le cose; tutto è dotato della forza prima universale. Questo principio essenziale è sempre lo stesso.
Nell’uomo è latente una natura femminile, e poiché nella donna è latente una natura maschile in lei c’è uno spazio che permette all’uomo di vivere. Poiché Dio possiede le caratteristiche duali, può dimorare nella donna così come nell’uomo. In modo simile, poiché il marito, che ha l’aspetto maschile, ha gli elementi delle caratteristiche duali di sua moglie, può dimorare nel petto di sua moglie. Anche la donna può dimorare nel cuore dell’uomo. Sono uniti e inseparabili. (256-60, 12/03/1994)
Adamo è l’antenato di tutti i maschi ed Eva è l’antenata di tutte le femmine. In altre parole, sono i semi dell’uomo e della donna. Sono due metà. Ogni cosa è composta da due metà racchiuse in un unico guscio, che simboleggia Dio e l’universo. Nel Dio unificato ci sono le caratteristiche duali, e al loro interno ci sono l’embrione, il seme e il nucleo. (253-254, 30/01/1994)
Poiché Dio è il soggetto incorporeo, è logico concludere che ha senz’altro bisogno della dimensione sostanziale - degli esseri corporei assoluti nella sostanza. Dio ha le caratteristiche duali e di conseguenza l’atto di creazione Gli ha permesso di esprimere la Sua natura incorporea interiore in una forma corporea esteriore. Quando consideriamo l’universo creato da questa prospettiva, possiamo vedere che persino il mondo minerale funziona grazie al rapporto fra partner soggetto e oggetto. Nel caso delle molecole, gli ioni positivi e negativi manifestano questo rapporto soggetto-oggetto e in modo simile, nel caso dell’atomo, ci sono i protoni e gli elettroni. (228-141, 27/03/1992)
Il fatto che Dio possieda sia la mascolinità che la femminilità fa di Lui un essere dalle caratteristiche duali. Dio ha raggruppato tutti gli attributi maschili che sono dentro di Lui per creare l’uomo e tutti gli attributi femminili per creare la donna. In questo modo, le figure soggetto e oggetto si sono automaticamente separate. Quando esse hanno uno scambio di dare e ricevere reciproco formano un’unione per dar vita ad un processo - ossia l’azione di origine-divisione-unione, come è esposto nel Principio Divino della Chiesa dell’Unificazione. Questo Principio meraviglioso un giorno diventerà uno dei principali temi di discussione della filosofia e della religione. (41-287, 17/02/1971)
Dio creò le persone come esseri che possono realizzare l’amore. Dio creò gli esseri umani per realizzare la Sua volontà sulla base dell’amore. Li creò perché diventassero i Suoi figli, assomigliando a Lui in ogni aspetto e manifestando in modo naturale tutto ciò che è dentro di Lui. (25/05/1998)
Così le caratteristiche duali di cui parla la Chiesa dell’Unificazione sono un contenuto straordinario, di cui non si era mai sentito parlare. Che cosa s’intende per “Soggetto con caratteristiche duali unificate in armonia?” Comprende tutti i principi del cielo e della terra.
Persino l’amore non può nascere quando si è soli. L’amore opera per elevare due persone ad una posizione più alta attraverso la loro unione armoniosa. Questo è il potere dell’amore. Ogni cosa dell’universo è fatta per armonizzarsi con l’ideale dell’amore, perché l’amore non può agire senza il ponte delle coppie, senza due parti. Dovete sapere che per realizzare il Suo ideale d’amore, Dio ha dovuto creare tutto in coppia; da qui il termine “caratteristiche duali”. (177-272, 20/05/1988)
Quando prendiamo in considerazione tutte le cose del mondo per trovare un principio fondamentale che dirige l’insieme, possiamo vedere che tutti gli esseri sono occupati a stabilire dei rapporti soggetto-oggetto che generano l’esistenza e la funzione. In parole povere, l’esistenza e l’azione sono generate dai partner soggetto e oggetto. La Chiesa dell’Unificazione comprende il concetto delle caratteristiche duali alla luce di questo.
Allora le caratteristiche duali rimangono così come sono? Sono a riposo o sono in movimento? E se sono in movimento, per quale scopo? Perché saranno in movimento? Sarà per subire una perdita o per trarre qualche vantaggio? Se ci fosse un principio che stabilisce che l’azione e il movimento hanno luogo per andare incontro ad una perdita, allora le nostre azioni per realizzare l’ideale o per avanzare verso il nostro sogno sarebbero vane. Se si andasse incontro ad una perdita, queste azioni gradualmente diminuirebbero. Se invece fossero messe in movimento mentre sono piccole con l’idea di raccogliere qualche beneficio, col tempo diventerebbero più grandi. (125-73, 13/03/1983)
Dio è una sola entità. Poiché esiste come il Soggetto delle caratteristiche duali, forse pensa di poter amare all’interno delle Sue stesse caratteristiche duali e dire: «Questa parte di me è in posizione di partner soggetto maschile, quest’altra parte è in posizione di partner oggetto femminile», e può avere qualche sentimento d’amore nella Sua mente. Ma nella posizione dell’uomo e della donna che sono stati separati non potrà sentire nessun impatto stimolante.
Quindi, se Dio vede Adamo ed Eva che fanno l’amore appassionatamente anche senza prenderLo in considerazione, Lui, come Soggetto dell’amore, non è risentito per questo. Perché? Perché Dio è l’essere soggetto, che prova gioia dai Suoi oggetti nel luogo dove si uniscono e diventano una cosa sola, e più prezioso è l’amore che sentono i Suoi oggetti, più Dio sarà felice. Non è forse questa la prima legge dell’amore basata sulla Sua creazione dell’umanità? Perciò le persone non possono raggiungere quello stato senza ricevere un’educazione su questo amore. (51-170, 21/11/1971)
Attraverso l’azione, una forza essenzialmente diminuisce, ma il potere dell’amore con l’azione diventa più forte. Ciò che è espanso all’infinito possiede dentro di sé un’energia concentrata all’infinito e così attira gli altri verso di sé. Di conseguenza possiede l’energia interiore del movimento circolare. Questa logica si può applicare qui; anzi, la logica delle caratteristiche duali insegnata dalla Chiesa dell’Unificazione si può applicare dappertutto. Con la mia saggezza, ho capito tutte queste cose. (164-88, 26/04/1987)
Com’è meraviglioso il vero amore! Dio stesso è nato per l’amore. È venuto ad esistere a causa dell’amore. Non vi dà una bella sensazione questo? «Bene, il Reverendo Moon dice che Dio è nato a causa dell’amore!» AfferrateLo e cercate di analizzarLo! Io ho analizzato Dio fin nelle Sue caratteristiche duali. Non ci sono delle caratteristiche duali anche all’interno stesso delle caratteristiche duali? Il vostro corpo non secerne forse degli ormoni maschili e femminili? Se non siete sicuri andate a farvi vedere all’ospedale. Questa è la ragione per cui potete stabilire un rapporto fra voi.
Dopo aver continuato a investigare per sapere per quale motivo le caratteristiche duali fanno parte del Principio di creazione e quali sono i punti fondamentali riguardanti il soggetto e l’oggetto, si giunge a un punto in cui non è più possibile investigare e bisogna ritornare indietro. Per quanto vi siate immersi nella ricerca, dovete fare dietro front e tornare indietro. Dopo che questo processo si è ripetuto per decine di migliaia di anni, non avete altra scelta che arrendervi e dire: «Oh! Questa è l’unica via che esiste. Non serve a nulla cercare di trovarne un’altra». Con queste parole il Principio Divino sarà stabilito, ed è per questo che è immutabile. (173-130, 14/02/1988)
1.3. L’amore è il motivo per cui Dio creò l’universo
Se pensiamo che il cielo e la terra non sono venuti ad esistere di loro volontà, ma sono stati creati sulla base di una certa fonte di potere, ne consegue logicamente che a un livello più alto deve esistere un Essere soggettivo centrale che può muovere il cielo e la terra, ossia un essere di causa originale con un potere creativo. Chiamiamo l’essere che è in questa posizione Dio. Poiché proveniamo da popoli diversi con lingue diverse, Gli diamo dei nomi diversi, ma questo non ha importanza. In ogni caso in questo universo deve esserci un centro. Deve esistere un essere centrale che rimane stazionario per miliardi di anni al centro del mondo della reciprocità che è in movimento, un essere che, anche se tutte le altre cose possono essere in movimento e in azione, non si muove mai insieme a loro.
Quando si ricerca profondamente l’origine dell’universo, la domanda fondamentale che sorge è perché è venuto ad esistere Dio. Perché? Per quale motivo è venuto ad esistere? Che cosa fa Dio? Queste sono le domande che ci dobbiamo porre. L’era della fede cieca del cristianesimo è passata; è finita l’era di credere ciecamente in Dio. Dopo essere arrivati a questa conclusione attraverso il ragionamento, dobbiamo considerare la natura interiore di Dio, il Suo rapporto con il mondo in relazione alla Sua volontà e il rapporto fra la Sua natura interiore e la Sua forma esteriore, perché questi rapporti sono aperti alla discussione.
Gli esseri umani non possono essere la prima forma di esistenza. Non importa quanto possiamo essere grandi, non possiamo essere l’essere di causa. Saremo sempre la seconda forma di esistenza, ossia degli esseri di risultato. Allora, quale sarà l’essere che è la causa dell’universo? Poiché Dio esiste, sarà l’essere di causa ed anche l’Essere assoluto. Che cosa vorrà per Sé questo essere assoluto? Sulla base di cosa cercherà di instaurare un rapporto con l’umanità o con la creazione? Questa è la domanda fondamentale, la questione importante che deve essere affrontata dalla teologia e dalla filosofia. La domanda che bisogna porsi è: cosa può legare Dio e l’umanità, la causa e l’effetto?
Perché e in che modo è venuto ad esistere Dio? È venuto ad esistere a causa dell’amore. Come si è realizzata l’origine dell’universo? Il seme dell’amore è stato assimilato con al centro il partner oggetto, col risultato che Dio stesso è venuto a possedere la natura interiore e la forma esteriore. Sulla base di cosa si è realizzato questo? Sulla base dell’amore. La stessa cosa vale per voi. Attraverso l’amore di vostra madre e di vostro padre, vi è stato dato il seme della vita, la cellula che è cresciuta diventando quello che siete oggi; in modo simile Dio è diventato l’essere che è oggi. I Suoi occhi, il Suo naso e tutti i Suoi lineamenti si sono formati in questo modo, esattamente come è stato per noi.
Il vero amore inizia dal luogo più profondo. Allora qual è l’origine del vero amore? È Dio. La parola inglese per Dio “God” si pronuncia come la parola coreana gad che significa il cappello a cilindro usato dai nobili nei tempi antichi. I cappelli si portano in cima alla testa, e così questa parola ha lo stesso significato della parola inglese. Resta la domanda su come la forma esteriore e la natura interiore di Dio si sono divise. Dov’è l’origine dell’universo, e come è venuto ad esistere? Questa è la domanda che ci dobbiamo porre: come è venuto ad esistere Dio? Avete mai visto Dio? Com’è venuto ad esistere? E come voi avete avuto origine? Voi siete gli esseri che sono nati dalla sintesi degli estratti di tutti gli elementi che compongono l’universo.
Chi sarà il centro dell’amore? Deve essere Dio. Dio è l’essere unico, eterno e immutabile che esisteva prima che si formasse l’universo. L’amore fluisce dal cuore; è la manifestazione del cuore interiore che fluisce in modo concreto. Quindi l’essenza di Dio è il cuore. Questo Dio è l’essere unificato che è la causa fondamentale della formazione dell’universo di cui si parla nell’ontologia. Sento che non c’è nemmeno bisogno di dire che la formazione dell’universo si riferisce esattamente al processo di creazione di Dio.
Allora, in che modo Dio ha potuto creare l’universo e gli esseri umani? Ha potuto farlo perché ha il cuore. La vita nasce solo dove c’è il cuore, e dove c’è la vita può aver luogo il processo di generazione (creazione). Dietro l’opera della creazione ci deve essere uno scopo, per il semplice motivo che, per sua natura, il cuore tende sempre a cercarne uno. Perciò ne consegue che lo scopo della creazione è portare la gioia che soddisferà il cuore di Dio. Questa gioia deriva dalla creazione, specialmente dagli esseri umani quando assomigliano a Lui.
Dio voleva dunque creare dei popoli e delle nazioni che riflettono il Suo amore e la Sua creatività. Questo si può facilmente dedurre dal fatto che anche l’umanità è alla ricerca di queste cose, perché l’ideale universale non è altro che l’ardente aspirazione a perseguire un mondo che avremmo dovuto giustamente godere. (65-252, 26/11/1972)
Qual è l’origine dell’universo? Che cosa c’era prima che nascesse questo universo? Dio? Dio era l’unico ad esistere? L’amore è visibile? Visto che l’amore non ha una forma sostanziale, dov’è? L’amore è un concetto. Persino per Dio l’amore è un concetto. Dovete capire che è un concetto persino per Lui. (293-133, 26/05/1998)
Perché Dio ha intrapreso l’opera della creazione? È stato per l’amore. L’amore non può essere realizzato da una persona sola, ha bisogno di un partner. L’amore di Dio da solo, essendo un amore verticale, non ha elementi che vanno verso l’orizzontale. (193-302, 08/10/1989)
Essendo il Creatore assoluto, Dio che cosa desiderava così ardentemente da indurLo a creare gli esseri umani? Che cosa occorreva al Dio onnipotente e onnisciente - Lui che non aveva nessun bisogno di oro o di conoscenza e a cui non mancava nulla - da spingerlo a creare gli esseri umani? In parole povere, qual è il motivo fondamentale per la creazione? Non era il potere, la conoscenza o la ricchezza. Era perché Dio non aveva un partner d’amore sostanziale, ossia non poteva realizzare l’amore da solo. Così, il motivo fondamentale dietro la creazione dell’universo è l’amore. (149-150, 21/11/1986)
Perché Dio creò il cielo e la terra? Che cos’è che l’essere onnipotente e assoluto non aveva, tanto da sentire il bisogno di creare gli esseri umani? Dio creò l’umanità a causa dell’amore. L’amore non può nascere senza un partner. Se si mettesse in moto senza un partner, subirebbe solo una perdita. Tutte le cose sono fatte per proteggersi; nulla si muove se tutto quello che ci si può aspettare è solo una perdita. Anche se apparentemente l’amore non c’è, non appena appare un partner, ecco che viene fuori subito. L’amore esiste soprattutto in Dio, ma quando il Dio maschile è da solo, non compare. Il partner che può far venire fuori l’amore di Dio è l’umanità. (60-74, 06/08/1972)
Cosa mancava al Dio onnisciente, onnipotente e onnipresente tanto da indurLo a creare l’umanità? Aveva bisogno di soldi, di lingotti d’oro o di diamanti? Ne aveva in abbondanza. Allora aveva bisogno di conoscenza? Dio ha tutta la conoscenza che può desiderare; dopo tutto è il Re della conoscenza. Era perché aveva bisogno di potere? Non avrebbe fatto nessuna differenza per Lui avere il potere o no. Quello che Gli mancava era l’amore.
L’amore si può stabilire solo in un rapporto reciproco. Senza il bisogno d’amore, nemmeno Dio può stabilire un rapporto con il mondo della creazione e con gli esseri umani. Così la conclusione che possiamo trarre è che Dio non può instaurare un rapporto con il mondo esistente se non Lo avvicina con l’amore, ed è per questa ragione che deve stabilire l’amore come standard. (121-99, 24/10/1982)
Perché Dio creò il cielo e la terra? Perché persino l’Essere Assoluto non può sperimentare la gioia da Sé stesso. Anche se Dio potesse essere gioioso, non sarebbe qualcosa di stimolante per Lui. Per quanto l’Essere Assoluto possa affermare: «Io sono l’Essere Assoluto, io sono il Signore dell’amore e della vita», non può sentire lo stimolo dell’amore da solo, e non può sentire in tutto il cielo e la terra lo stimolo della vita che esiste dentro di Lui.
Se Dio avesse pensato solo a Sé stesso avrebbe creato l’universo? L’atto della creazione richiedeva un enorme investimento di energia. Qualsiasi artista ha il desiderio di creare il più grande capolavoro, e non risparmia nessuna fatica mettendo tutto ciò che ha nel crearlo. Il capolavoro perfetto può essere creato solo quando l’artista ha investito tutto sé stesso nel suo lavoro. Il processo di creazione inizia ed è possibile solo attraverso un’immissione di energia. Non si può fare nulla senza impiegare dell’energia. Tenendo in considerazione il principio per cui la controparte perfetta è creata da un apporto completo di energia, Dio investì tutto ciò che aveva come Soggetto per creare il Suo partner oggetto. Attraverso l’atto della creazione, iniziò ad esistere non per Sé stesso ma per il Suo oggetto. (78-108, 06/05/1975)
La creazione comporta l’immissione di energia. E nel far questo, quanto si dovrà investire? Forse penserete che quando Dio creò dicendo: «Sia questo… Sia quello…» fu come il gioco di un bambino. Ma non fu affatto così. Dio investì totalmente la vera vita, il vero amore e il vero ideale. Neanche noi possiamo amare qualcosa senza dedicare uno sforzo da parte nostra o senza investire la nostra carne e il nostro sangue. (78-111, 06/05/1975)
La situazione prima e dopo la creazione era diversa. Prima di creare un oggetto, pensate solo a voi stessi, ma non appena iniziate a stabilire dei rapporti d’amore, cominciate a vivere per il vostro oggetto, perché è allora che cominciate a pensare che esistete per il suo bene e per il bene dei vostri figli e figlie, non di voi stessi. (69-79, 20/10/1973)
Nel creare gli esseri umani Dio voleva dare la possibilità al Suo oggetto d’amore di diventare più grande di Lui, ed è per questo che continuò a investire per dare completamente una forma concreta a tutti i Suoi elementi invisibili. Ciò significa che possiamo trovare l’origine del vero amore solo nel punto in cui investiamo e poi dimentichiamo. È molto semplice. Questo è il principio fondamentale dell’universo. (203-233, 26/06/1990)
Per possedere l’amore, occorre dare in continuazione e dimenticare. Perché bisogna possedere questo amore? Perché l’amore più è in movimento, più aumenta anziché diminuire. In termini scientifici, qualunque fenomeno fisico più si muove ed è in azione più diminuisce, non è vero? Nel mondo fisico, più una cosa è in movimento e consuma energia, più si svuota, ma nel mondo del vero amore, più una cosa si muove, più diventa grande. Conoscendo questa realtà, Dio ha potuto iniziare la Sua opera di creazione sulla base del vero amore.
Come ha avuto inizio l’universo? Dal punto di vista di Dio, ogni cosa è iniziata dal principio di vivere per gli altri; Dio ha investito completamente Sé stesso consumandosi. Che cosa cercava di realizzare consumando Sé stesso per creare il Suo oggetto? Quando il partner soggetto e il partner oggetto si consumano l’uno per l’altro, il risultato è l’amore. Pur di possedere l’amore, non si preoccupano di quanto si consumano. L’amore si basa su questo concetto, ed è per questo che Dio iniziò la Sua opera di creazione. Dio finì per non perdere niente. Perché Dio avrebbe investito Sé stesso se sapeva di finire in perdita? Nell’amore c’è un’energia capace di riempire più che ogni cosa; perciò, anche se Dio consumò e investì Sé stesso, in cambio ricevette l’amore. Il vero amore è qualcosa che non diminuisce quando è investito, anzi, più si muove più diventa grande. Se non fosse così, e il principio sostenesse che il vero amore si consuma, investendo Sé stesso Dio si sarebbe consumato. Invece fu proprio il contrario, perché la realtà è che più donate il vero amore, più esso cresce. (237-126, 13/11/1992)
L’amore ha in sé la capacità creativa e perciò non si può esaurire. Quando avete un cuore d’amore, per quanta energia investiate e consumiate, avrete ancora dentro di voi il potere dell’amore che è in grado di compensarla, e perciò non si può esaurire. Così, anche se quella strada può essere difficile e faticosa, non arriverete mai a detestarla. Sulla via dell’amore, non potete mai avere una mente piena di odio. Sulla via dell’amore non c’è mai posto per una mente piena di odio. L’essenza di Dio non include il concetto di nemici o di male perché è circondata dal vero amore.
L’ideale di creazione di Dio richiede che investiate continuamente e continuiate a investire. L’investimento crea un movimento circolare. Nel caso dell’aria, ad esempio, se ci sono delle zone di alta e di bassa pressione atmosferica, si formerà tra loro un’area di pressione atmosferica intermedia. Il cielo scende senza essere chiamato. Così quelli che desiderano dare più del 100 per cento saranno riempiti da Dio. Queste sono le leggi dell’universo. Il processo di donarsi completamente e di dimenticare stabilisce un’azione eterna e su questa base può nascere la logica della vita eterna.
Da dove altro, se non dall’immortalità e dalla vita eterna, potrebbe derivare il principio dell’unificazione? Quando vivete per gli altri non si forma forse un movimento circolare? Mentre ruotate velocemente dove siete diretti? Se mentre ruotate vi doveste espandere, scendereste giù, ma poiché la vostra rotazione diventa più concentrata, vi dirigete verso l’alto. Ascendete. Poiché gradualmente salite, Dio senz’altro poserà automaticamente i Suoi due piedi sulle spalle di Adamo ed Eva che stanno salendo. (205-96, 07/07/1990)
Perché esiste Dio? Per quale scopo? Per l’amore. Quindi Dio aveva bisogno del partner oggetto del Suo amore. Ecco perché il Dio onnipotente e onnisciente dovette creare il Suo partner d’amore. Finora l’ideale essenziale della creazione, ossia che il processo di creazione ha avuto inizio a causa dell’amore, non si conosceva. Tutto il mondo della creazione è venuto ad esistere a causa dell’amore.
Dio desidera avere una piattaforma mondiale per dare in modo vero. Dio vuole vedere un luogo di libertà, pace e felicità dove il dare è libero dalle accuse e il ricevere non è legato a nessuna condizione. Lo scopo di Dio è espandere quel luogo in tutto il mondo e far sì che tutta l’umanità si stabilisca a vivere lì. (13-245, 12/04/1964)
Cosa viene prima, l’amore o la vita? Viene prima l’amore. Anche se la terra ha avuto origine attraverso la vita di Dio, la fonte originale della vita, noi non pensiamo che la vita sia venuta prima.
Anche se Dio ha creato il cielo e la terra dalla Sua vita, la fonte e la motivazione di quella esistenza è l’amore. La vita è nata a causa dell’amore. (86-79, 07/03/1976)
Qual è la cosa migliore del mondo? Dio è il migliore. Dobbiamo salire a quella dimensione. E cosa faremo quando arriveremo là? Ci impadroniremo dell’universo attraverso il Suo amore. Non avete tutti la stessa ambizione dentro di voi? Non potete appagare quell’ambizione e quel desiderio attraverso la conoscenza, il potere o i soldi. Solo l’amore sarà in grado di farlo. Questa è l’essenza del Principio Divino della Chiesa dell’Unificazione e la base della nostra filosofia di vita. Finora non l’avete capito, ma è molto semplice. (144-134, 12/04/1986)