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Sezione 3. L’origine dell’universo è l’amore

3.1. Il centro dell’universo è l’amore

Qual è l’asse centrale di tutto l’universo e del mondo spirituale? È l’amore. L’amore è l’origine della vita e della linea di sangue. Poiché sono nati attraverso l’amore, il loro movimento si conforma all’asse dell’amore. Il movimento non può avvenire a casaccio. Ha luogo solo fra partner soggetto e oggetto, e così ogni cosa si muove nella sua giusta posizione dopo aver formato un rapporto d’amore. Lo scopo di tutte le cose che si muovono è continuare la loro esistenza come frutto dell’amore eterno. Un’azione non può essere intrapresa da soli.

L’origine dell’universo è l’amore. Come è venuto ad esistere Dio? L’amore è il centro di tutta l’esistenza. Perciò la conclusione a cui possiamo arrivare è che persino il Dio assoluto ha bisogno di un ideale al quale obbedirà in modo assoluto. Dove c’è completa obbedienza e liberazione ci sarà completa felicità.

Su che cosa si basa il motivo fondamentale del movimento dell’universo? Non si muove centrato sull’uomo o sulla donna e nemmeno su Dio. La forza motivante che può muovere Dio e l’universo è l’amore. Per questo si dice che l’amore è l’inizio e la fine. Nella prima lettera ai Corinzi 13 è scritto: «Queste dunque sono le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e l’amore; ma di tutte la più grande è l’amore!» Perché deve essere così? Questo non è mai stato spiegato chiaramente. (185-158, 08/01/1989)

Perché dobbiamo praticare il vero amore? Perché l’universo ha avuto origine dal principio del vero amore. Perciò, attraverso questo amore, potete formare un rapporto con tutte le cose dell’universo. È semplicemente logico. Così in questo tipo di rapporto, se uno è sopra, l’altro sarà sotto, e se uno è a destra, l’altro sarà a sinistra. Ecco come sono disposte tutte le cose nel mondo minerale, vegetale e animale. Dio ha creato un mondo in cui tutti hanno il desiderio di dare come ha fatto l’origine, e perciò si può capire che l’universo è un luogo dove tutto esiste per donarsi agli altri. In questo senso ogni cosa cerca di essere assorbita in un essere di un livello superiore al suo. Da questo punto di vista, dove sarà la fonte della continuità dell’universo? La realtà dell’universo è che nel mondo dell’interazione, gli esseri inferiori danno volentieri a quelli che hanno un amore più alto. (128-292, 11/09/1983)

Il principio che consente all’universo di continuare la sua esistenza sono le condizioni ambientali che possono collegarsi all’amore ideale originale. Questo è l’attributo di tutto ciò che appartiene alla dimensione del movimento formata dal movimento sferico basato sul verticale e l’orizzontale. Allora come vi dovete comportare di fronte ai vostri genitori? Dovete contraccambiare il loro amore. Non dovete forse essere i loro partner? Possiamo giungere alla conclusione che per unirvi a loro dovete diventare la controparte dei vostri genitori. Solo quando siete diventati i destinatari del vero amore, questa unione si può realizzare. Senza il vero amore non ci può essere una completa unità.

Le persone centrate su Dio sono come il Suo corpo, e ogni cosa dell’universo è creata per noi come simboli, come riflessi della sostanza di Dio, del Suo corpo. Tutte le cose dell’universo sono modellate ad immagine di Dio. Ognuna di loro è stata creata con Dio come il Soggetto originale, che siano in immagine o in forma simbolica.

Come ha cominciato ad esistere l’universo? La risposta non è né la teoria dell’evoluzione né il creazionismo. Prima del concetto della creazione o dell’evoluzione c’erano il maschio e la femmina. Perché hanno avuto origine il maschio e la femmina? È stato a causa dell’amore. L’amore è la formula.

Dio vuole un partner d’amore migliore di Lui. Non desiderate anche voi che il vostro oggetto d’amore sia migliore di voi? Per Dio è la stessa cosa. Dio è la forma completamente unita dei partner soggetto e oggetto, che è l’origine della creazione. Sta a questi due partner formare un’unione perfetta sulla base dell’amore. Da quel punto Dio è liberato. Là dove c’è l’amore, tutto il mondo della creazione canterà, danzerà, rotolerà e si unirà. Come sarebbe meraviglioso un mondo del genere! (276-124, 11/02/1996)

Quando costruiamo una casa sappiamo che deve essere perfettamente a livello e perpendicolare, altrimenti crollerà. Questo ci porta alla domanda fondamentale su come è venuto ad esistere l’universo. Dio stesso ha bisogno di amore. Pensate che se ne starà seduto sul Suo trono in cielo ad esclamare: «Oh! Mi piace l’amore!»? Se io mi mettessi a danzare da solo, coperto di sudore, non sarei considerato un pazzo? Ma non sarei così pazzo se danzassi guardando un fazzoletto. Non sarei considerato pazzo se danzassi e ridessi guardando qualcosa che è un decimo o addirittura un centesimo più piccolo di questo. Dovete riconoscere il fatto che la creazione assume un valore che corrisponde al criterio assoluto del valore relazionale. (179-231, 12/08/1988)

Dopo aver raggiunto la piena maturità, Adamo ed Eva sarebbero stati sposati da Dio. Su quella base, Dio, con la Sua forma esteriore e la Sua natura interiore, e con la Sua mascolinità e femminilità, sarebbe entrato nei loro corpi. Il padre che è il Signore della creazione, al posto della nostra mente, e il padre che si manifesta come gli esseri creati, al posto del nostro corpo, si uniscono sulla base dell’amore. In breve, ci saremmo uniti a Dio attraverso il vero amore, nient’altro: né la conoscenza, né il potere né i soldi. Sulla base del vero amore, si stabilisce l’immagine di Dio e si forma la famiglia. Il vero amore è estremamente importante. Se non sapete chiaramente questo, non potrete capire l’origine dell’universo. (286-17, 01/07/1997)

La gente del mondo ha l’idea di diventare il “numero uno” in termini di soldi, potere o conoscenza, ma tutte le cose collegate a Dio, l’origine fondamentale dell’universo, sperano che le persone diventino i rappresentanti basati sul vero amore. Dovete capire che questa è la strada desiderata in origine sia dall’umanità che da Dio. (179-34, 03/07/1988)

Non dite forse tutti che vi piace l’amore? Non lo state cercando? La domanda è: quale strada prenderete come la più diretta, la scorciatoia che vi porta all’amore, in accordo alla formula fondamentale dell’universo? (184-59, 13/11/1988)

Qual è l’origine dell’universo? Dio è un essere assoluto che ha il potere, ma il potere non è l’origine, né tanto meno lo è la conoscenza. Allora sarà il denaro? Viste dall’altro mondo, le persone che cercano di fare dei soldi per loro stesse è come se stessero raccogliendo spazzatura e cose inutili. Quelli che guadagnano soldi stanno raccogliendo materiale di scarto. Le persone come me possono avere dei soldi, ma io non userò dei soldi che sono stati raccolti in questo modo.

In che modo Dio ha creato il cielo e la terra? Solo gli esseri umani, nessun altro, possono essere i Suoi partner oggetto. Così Dio si è dedicato al 100 per cento. Allora perché si è dedicato così tanto anche se era il Re della saggezza? Dopo aver investito tutto, Dio ha raggiunto la posizione zero, la posizione di annullamento, mentre il Suo oggetto ha ottenuto il 120 per cento; volendo spiegare questo in termini di pressione atmosferica, il luogo dove Dio alla fine si verrà a trovare è un vuoto, il punto di pressione più bassa, mentre il Suo oggetto sarà in un’area di pressione alta. Questa situazione creerà immediatamente un’azione circolare che si rinnova secondo i principi della generazione spontanea e del movimento. Così, se investirete costantemente voi stessi nel vostro oggetto, alla fine esso sarà accerchiato, non è vero? Sarà completamente circondato. E con cosa lo circonderete e avvolgerete? Con l’amore. Poiché l’origine dell’universo è l’amore, questo è ciò che avverrà in base a tale principio. (196-321, 12/01/1990)

L’origine fondamentale è l’individuo. La famiglia, la tribù, la nazione e il mondo derivano tutti da lì. È così, indipendentemente da quanto quell’origine fondamentale sia piccola; la perpendicolare è uguale, a novanta gradi. Così, con questo come asse centrale, se il vero amore si espandesse da lì in tutte le direzioni, tutta la terra sarebbe lo stesso unita attraverso il vero amore, e non importa in quale parte dell’universo voi foste, l’universo sarebbe riempito. Quando succederà questo, in qualunque momento tutti potranno dire gli uni agli altri: «Bene! Tu sei proprio come me!» Sarà lo stesso dovunque andrete, sia in senso verticale che orizzontale. (207-60, 28/10/1990)

Nel corso della storia umana e persino quando le persone hanno trasceso l’universo, gli esseri umani hanno sempre bisogno dell’amore. Non possono mai separarsi dal concetto dell’amore, che sia notte o giorno, che siano giovani o vecchi, che siano morti o in qualunque tempo o luogo si trovino. Perché? Non possono fare a meno di essere in questo modo perché la loro origine è fatta così. Solo l’amore può, persino adesso, esercitare la capacità creativa. Senza l’amore, questa capacità non può entrare in funzione. Tutto si muove guidato dalla forza dell’amore che è come una centrale elettrica. (133-66, 08/07/1984)

Dio sarebbe indubbiamente in grado di creare l’amore, ma possedere quell’amore è tutta un’altra cosa, perché l’amore non può essere posseduto da soli. Ci vogliono due persone. Nemmeno Dio può cercare l’amore da solo. Quale sarà allora il suo criterio di misura originale? Cosa sarà questo prototipo del quale esiste un solo esemplare, capace di misurare l’intero universo e il mondo eterno? È un problema fondamentale. La risposta è l’amore. Perciò non è - e non deve essere - influenzato dai cambiamenti delle quattro stagioni. (137-236, 03/01/1986)

Perché siamo creati per vivere legati dai vincoli dell’amore? Gli esseri umani sono destinati a vivere prigionieri dei legami dell’amore cercato da Dio e dall’universo e attraverso il quale questo mondo può raggiungere l’armonia. Se è così, quelli che non hanno dei legami d’amore e che perciò non hanno nessuna base nella mente per poter diventare felici, possono aspettarsi di avere una vita felice? No. Il risultato può essere la felicità se la base è sbagliata? È su questa base che la storia ha le sue radici.

Quando raggiungerete lo stato di unità tra la mente e il corpo, sarà uno stato come quello sperimentato da Buddha. Sarà lo stato in cui potrete sentire: «In tutto il cielo e la terra, io solo sono il Signore». Quando siete nel centro, ogni forma di energia nella sfera dell’amore non potrebbe entrare in azione senza passare attraverso quel centro. In altre parole, qualsiasi azione che non passa per quel centro non potrebbe esistere. Ogni azione nell’universo della creazione si è espansa sulla base di questo principio.
Tuttavia, l’asse dell’amore non si è formato. Il nucleo non si è costituito, e non solo per l’umanità. Esprimendo l’amore fra gli individui, all’interno della famiglia, nelle tribù, nei popoli e nelle nazioni che derivano dalla famiglia, o l’amore insegnato dai santi e dai saggi, finora l’umanità non è riuscita a comprenderlo secondo i criteri dell’origine.

Se, riflettendo sull’origine dell’universo, pensiamo a cosa viene prima - la vita o l’amore - scavando più a fondo scopriamo che non può venire prima la vita. Poiché Dio è la fonte della vita, su quale base desidererà vivere e continuare ad esistere? Che base sarà? Vorrà esistere sulla base della pace. E che cosa stabilisce questa base? La vita o qualcos’altro? Questa è un’altra domanda su cui riflettere. La vita non potrebbe realizzare questo. La pace può essere stabilita da qualcosa che trascende gli stadi ordinati della creazione e va oltre la posizione inferiore o superiore dei partner soggetto e oggetto, riconoscendo il loro valore comune. E che cos’è? È il vero amore. (173-84, 07/02/1988)

Conoscete sicuramente la riproduzione cellulare. Anche se prendeste solo una cellula, un altro occhio, un altro naso o qualsiasi altro organo potrebbe svilupparsi da essa. Vale la stessa cosa per i capelli, i piedi, in pratica per ogni cosa. Tutto è così. Le cellule collegate al vero amore hanno lo stesso valore dell’universo. Allora perché il vero amore fa così? Perché è la causa e nello stesso tempo il risultato. È il motivo e nello stesso tempo lo scopo. (216-288, 14/04/1991)

L’amore esiste in tutto l’universo e non c’è neanche un essere che non sia collegato ad esso. Persino una cosa banale come un ciuffo d’erba esiste sulla base dell’amore. I minerali esistono per mezzo dei cationi e degli anioni, che sono tutti in movimento per l’amore.

Per quanto piccolo, il regno del cuore creato attraverso il vero amore si collega all’universo, e gli effetti di tutto ciò che accade lì si ripercuotono dovunque, persino nel mondo spirituale. Questo perché il cosmo, compreso il mondo spirituale, esiste sotto il principio del vero amore di Dio senza nessuna discriminazione. Le relazioni di vero amore fra verticale e orizzontale, davanti e dietro, e fra Dio e l’umanità sono le origini di questi rapporti ideali di vero amore tra gli esseri umani stessi. La perfezione del vero amore si può realizzare solo nelle famiglie ideali che hanno stabilito i quattro grandi regni del cuore. (260-129, 01/05/1994)

Qual è l’essenza dell’amore? Che tipo di amore è? Che genere d’amore? Le relazioni sessuali occasionali e il sesso libero che oggi prevalgono negli Stati Uniti sono espressioni d’amore? Questo tipo di comportamento non ha niente a che fare con l’amore originale. Allora, che cos’è l’amore originale? L’amore è l’inizio e la fine. L’universo è venuto ad esistere innanzitutto a causa dell’amore. È alla ricerca del vero amore. Nella Bibbia Dio dice di Sé stesso: «Io sono il primo e l’ultimo, l’inizio e la fine». Che cosa significa? Con queste parole si riferisce all’amore originale.

Perché dovete vivere per amore degli altri? Perché dovete farlo quando non lo volete fare? Siete legati dai vincoli dell’amore che si collegano a tutta la creazione. I legami dell’amore avviluppano il vostro corpo. In questo tempo, tutte le cose e tutte le persone hanno le braccia aperte e chiedono di essere avviluppate più in fretta. Vogliono crescere rapidamente e occupare l’universo dell’amore. Vogliono possedere non solo l’universo dell’amore, il partner oggetto, ma persino Dio, che è l’origine dell’amore. (278-143, 05/05/1996)

Pensate che Dio sia sempre felice? Voi siete felici tutto il tempo? No. Ma quando possedete il vero amore, allora persino la vostra tristezza sarà assorbita da quell’amore. Da questo possiamo capire che il desiderio originale degli esseri umani è far sì che l’autorità assoluta dell’amore sia in una posizione superiore a qualunque altra cosa dell’universo, non importa quale forma individuale di autorità o conoscenza, o quale velleità di affermarsi esistano. Da dove è venuto questo? È venuto dall’origine. Allora da dove è venuta l’origine? È venuta dall’amore di Dio. Anche Dio desidera questo tipo di amore. (200-198, 25/02/1990)

All’inizio l’umanità è emersa da un concetto di lotta come quello del comunismo o da un concetto di armonia? Quale dei due? Volendo esprimerlo in termini di elettricità, direbbero che le cariche positive e negative sono in conflitto. Ma a cosa porterebbe questo? L’umanità ha avuto origine da una fonte di armonia e di unità. Perciò voi siete nati attraverso l’armonia e l’unione affettuosa di una madre e di un padre. È una realtà innegabile. Sotto questo aspetto possiamo riconoscere che l’origine dell’universo, ossia la natura originale, ha avuto inizio da qualcosa che era unito e in armonia. (124-113, 01/02/1983)

In che modo potete diventare una persona verso cui tutto l’universo è indebitato, piuttosto che essere un suo debitore? Allora, non avete un’essenza fondamentale? Sì. Dipenderà dallo stato della vostra mente; dovete possedere la mente di un proprietario che può dire: «Mi dispiace» e «Grazie», che può contemplare le acque, i campi e le montagne, le pianure e i fiumi della Corea, anzi di tutta la terra e dire: «Grazie!» Dovete essere delle persone che provano gratitudine verso Dio e la natura, e vivono al loro servizio senza lamentarsi. Solo le persone con questo tipo di spirito possono diventare dei veri proprietari.

3.2. L’umanità è il centro dell’amore nell’universo creato

3.2.1. Gli esseri umani sono gli oggetti dell’amore di Dio

Com’è grande il valore di un essere umano? Noi siamo quelli che Dio, appoggiandosi al Suo bastone, può desiderare ardentemente dopo migliaia di anni.
Quando io ho fondato la Chiesa dell’Unificazione, ho investigato e ho scoperto che il rapporto fra Dio e gli esseri umani è l’origine fondamentale dell’universo. Il rapporto interiore-esteriore fra Dio e gli esseri umani ha portato finalmente al riconoscimento di una visione del mondo basata sull’aspetto verticale e orizzontale dell’amore. Sviluppandosi in un rapporto tra sopra e sotto, e sinistra e destra, è potuta emergere la visione del mondo dell’amore verticale e orizzontale. Al centro di tutto questo dimora Dio. Quel luogo, che può essere legato con fermezza nella valle profonda della mente, è il centro degli aspetti verticali e orizzontali. Se non è fissato, lo standard verticale e orizzontale non può emergere come la forma ideale dell’amore. Per quanto lo standard verticale possa esistere, l’orizzontale non nascerà. Quindi, dovete sapere che Dio non aveva altra scelta che creare gli esseri umani in questo modo.
(48-219, 19/09/1971)

Dio è un essere assoluto con un’idea assoluta sulla creazione, e quindi è alla ricerca di un oggetto dal valore assoluto. Questo è qualcosa che non può essere scambiato per nulla nel mondo della creazione. In termini di valore, l’essere relazionale è una forma di esistenza che non può essere scambiata nemmeno per Dio. “Il valore di stabilire un rapporto come un partner oggetto” sembra difficile da capire. Il valore di stabilire un rapporto come un partner oggetto, il valore del concetto di essere in una simile relazione, non può essere scambiato per nulla e per nessuno, nemmeno per Dio. Se Dio dovesse darlo in cambio di Sé stesso, finirebbe per rimanere solo. Sarebbe completamente isolato. Ecco perché Dio dona Sé stesso ed esaurisce la Sua forza, la Sua energia. È impegnato in una guerra di logoramento. Perciò dovete sapere che noi siamo gli esseri creati col valore di Suoi partner oggetto e che non possiamo essere scambiati nemmeno per Dio. Diventa molto chiaro che la forma di esistenza che ha un valore assoluto non è altro che l’umanità. Dio ci ha creato come esseri preziosi con questa idea in mente. (68-131, 29/07/1973)

Dio creò gli esseri umani per l’amore. Gli esseri umani sono diversi da tutte le cose della creazione in quanto sono stati creati come figli di Dio. Siamo stati creati come i partner oggetto che possono ricevere l’amore diretto da Lui. Questo è il nostro privilegio. (132-245, 20/06/1984)

A chi assomigliano gli esseri umani? Assomigliano a Dio. Ne consegue che Dio desidera l’amore allo stesso modo in cui lo desideriamo noi. Il mondo ideale della creazione basato sull’amore è la manifestazione dell’amore centrato su Dio, sia come Sua immagine, che come espressione della Sua immagine in forma simbolica. Il Principio Divino lo spiega così. Sulla base di cosa? Dell’amore. Quando il Dio che si manifesta è felice, la Sua immagine sarà automaticamente felice, e quando la forma in immagine è felice, lo sarà automaticamente anche la forma simbolica. Cos’è che determina questo fenomeno? Solo l’amore.

Si dice che tra tutte le cose dell’universo le creature più preziose e sacre sono gli esseri umani. In parole semplici, significa che sono il centro di tutta la creazione. Sulla base di cosa sono il centro? Sulla base dell’amore. Cose come la conoscenza, il denaro o il potere non hanno alcuna importanza. Poiché Dio è il Creatore, può creare e possedere tutte queste cose per conto Suo, in qualunque momento. Tuttavia, l’amore è qualcosa che nessuno può cercare o possedere da solo. Senza eccezione, l’amore appare e si realizza attraverso un partner oggetto; nemmeno Dio può realizzare l’amore da solo. (272-276, 08/10/1995)

Dio per chi ha creato il cielo e la terra? Non per Sé stesso, ma per il partner oggetto del Suo amore. Allora chi è il partner oggetto del Suo amore? Si dice che tra tutte le cose del creato, la più preziosa e sacra è l’umanità. Questo vuol dire che solo gli esseri umani sono stati creati come il partner oggetto del Suo amore. Se analizzassimo le qualità essenziali dell’amore, troveremmo che includono i diritti dell’eredità, dell’eguaglianza e della partecipazione. Stando così le cose, se Dio facesse l’esperienza dell’amore, persino Lui, il Dio altissimo, onnipotente e universale, danzerebbe al ritmo dell’amore. (179-149, 01/08/1988)

La Chiesa dell’Unificazione insegna che persino Dio ha bisogno dell’amore. Non importa quanto Dio possa essere onnisciente, onnipotente, onnipresente e maestoso, ha bisogno di avere degli oggetti per il Suo amore, perché per principio l’amore si trova attraverso il proprio partner. Questi partner oggetto erano Adamo ed Eva. (121-172, 24/10/1982)

Anche se Dio può essere grande, assoluto, onnisciente e onnipotente, quando è solo non Gli può succedere nulla di buono. Il sostantivo “felicità” o l’aggettivo “buono” non si possono usare nei confronti di un essere isolato. Le parole “buono” e “felicità” possono avere un significato solo quando è stato stabilito un rapporto reciproco. Nessuno può dire di essere felice quando è solo. Quindi, persino il Dio onnipotente non può essere felice da solo. Ad esempio, immaginiamo che ci sia un musicista che canta stupendamente, ma che canta in solitudine. Sarà felice? Certamente no. Ha bisogno di un pubblico. Ciò che è buono può apparire solo nel processo di dare e ricevere. In modo simile, Dio per poter dire: «Buono!» non può essere solo. (65-18, 13/11/1972)

3.2.2. Il processo della maturità umana è riflesso nello sviluppo di Dio stesso

La creazione degli esseri umani mostra lo sviluppo di Dio stesso che si rinnova in modo sostanziale. Dio può trovare interesse e stimolo dalla loro creazione. La stessa cosa vale per gli esseri umani. Gli artisti disegnano con l’idea di creare dei capolavori e nel corso del loro lavoro esprimono pienamente e sostanzialmente la loro natura interiore. La spremono dal profondo di sé stessi, dal midollo delle loro ossa, e la investono nelle loro opere. (225-200, 20/01/1992)

Dove si può trovare la perfezione umana? L’uomo e la donna non hanno nessuna possibilità di diventare perfetti da soli, perché sono solo completi a metà; perciò possono arrivare alla perfezione solo attraverso una completa unione nell’amore. Per realizzare la sua perfezione, Adamo di chi ha assolutamente bisogno? Ha assolutamente bisogno di Dio in senso verticale. Per raggiungere la perfezione, Adamo ha bisogno di un legame sia verticale che orizzontale. Senza questi legami, non potrebbe generare il movimento circolare e sferico dell’amore. Per questo motivo, sul piano orizzontale ha assolutamente bisogno di Eva ed Eva, allo stesso modo, ha assolutamente bisogno di Adamo. (145-321, 01/06/1986)

Cos’è che Dio amava in Adamo ed Eva? Il fatto che Adamo ed Eva crebbero come Suo figlio e Sua figlia significa che anche Dio si è sviluppato in un modo simile. Anche Dio ha avuto un tempo in cui è stato come un neonato, come un fratello, uno sposo e un genitore, ed è per questo che li ha creati in questa maniera. Dio è un Dio invisibile che si è sviluppato in questo modo. Li ha creati così, come figli, fratelli e sorelle, e coniugi. (254-276, 15/02/1994)

Quando Dio creò Adamo ed Eva, in che stadio li creò? Non possiamo pensare neanche per un momento che li creò come persone adulte. Li creò come dei neonati. Se non partiamo dalla logica che Dio li creò in un modo simile a quello di una madre con un bambino che le cresce in grembo, non abbiamo nessun modo di spiegare il processo di crescita attraverso i tre stadi. In breve, Adamo ed Eva ebbero la loro infanzia, seguita dal periodo di crescita e di completezza. Questa è la via del principio celeste.

Adamo ed Eva passarono attraverso l’infanzia, ma che genere d’infanzia sarà stata? Per rispondere a questo dobbiamo partire dalla logica che il Dio incorporeo poteva venire dal mondo incorporeo e passare attraverso un processo visibile; ossia Dio abbracciò e allevò dei bambini piccoli.
Allora in che modo una persona deve nascere, crescere alla piena maturità, avanzare allo stadio del matrimonio e diventare genitore? La crescita di un bambino mostra il processo di come Dio è passato attraverso i periodi della gioventù, della mezza età, della vecchiaia, ossia il bambino mostra in forma sostanziale il processo invisibile di come Dio si è sviluppato. Solo quando è stabilita questa logica, può emergere il concetto: «Genitore e figlio sono un corpo solo». Poiché uno rappresenta il verticale e l’altro l’orizzontale, si può stabilire la logica: «Il verticale e l’orizzontale sono un corpo solo».
(225-199, 20/01/1992)

Adamo ed Eva come una coppia affettuosa che dà nascita ad un figlio sarebbero stati nella posizione di Dio come il Genitore, in cui il Suo essere invisibile, cioè la Sua natura interiore e la Sua forma esteriore, si sono uniti nell’amore creando i Suoi figli. Il primo creatore, il Dio invisibile, creò Adamo ed Eva come il secondo creatore visibile, e quando essi mettono al mondo i loro figli da questa posizione di secondo dio sostanziale, salgono alla posizione di genitori. Attraverso la crescita di questi giovani figli, la storia passata di Dio si manifesta in modo sostanziale, e questo comprende anche l’infanzia di Adamo ed Eva, il rapporto fra fratelli e sorelle, il matrimonio, la posizione di genitori. Per questo i genitori desiderano amare i loro figli ed essere vicini a loro perché essi sono il loro secondo io. (258-241, 20/03/1994)

La posizione di una coppia sposata è veramente stupenda. Lì la realizzazione della speranza accarezzata dall’umanità nel corso della storia fiorisce nella forma dei figli, dei fratelli e sorelle e degli sposi. In questo modo, proprio come Dio iniziò il Suo lavoro di creazione con l’amore, la coppia che rappresenta Adamo ed Eva inizierà a creare per conto suo attraverso l’atto di mettere al mondo i propri figli. Essi assumono la posizione di creatori sostanziali e nella posizione di creatori orizzontali generano a loro volta i loro figli. Questa è la creazione dei terzi creatori, ossia i figli.
Così i genitori allevano la loro prole come figli di Dio dalla posizione di genitori sostanziali al Suo posto, e in questa maniera sperimentano concretamente il modo in cui Dio ha allevato i Suoi figli. Anche Dio è passato attraverso un processo di sviluppo simile. È passato attraverso le fasi dell’infanzia, dei fratelli, del matrimonio e dei genitori. Quando i genitori danno nascita ai loro figli e li allevano sulla base del corso attraversato dal Dio incorporeo, possono vedere Dio, il primo creatore, il Creatore incorporeo.
Essendo nella posizione di secondi creatori, i creatori visibili, voi avete dei bambini, li allevate come fratelli e sorelle, e li fate sposare e formare una coppia. Ecco come Dio ha allevato Adamo ed Eva come Suoi figli e come fratelli e sorelle. La realtà che Dio voleva vedere stabilirsi e diventare sostanziale attraverso Adamo ed Eva era vedere il Suo aspetto incorporeo e interiore prendere forma. Questi sono i vostri figli e le vostre figlie.
(263-149, 21/08/1994)

Il corso della creazione di Adamo ed Eva è il corso attraverso il quale Dio, come creatore, ha sviluppato sostanzialmente il processo di crescita dall’origine dell’esistenza fino ai nostri giorni, seguendo il principio intrinseco della creazione. Allora da dove ha avuto inizio? Nello stesso modo in cui le cellule più minuscole si riuniscono per formare le cellule più grandi, i feti passano attraverso i dieci mesi lunari della gestazione per nascere come maschi o femmine.
Perché? Se non fosse così, non avremmo nessuna possibilità di spiegare la logica di come si eredita la vita. In effetti non potremmo nemmeno stabilire la logica di come si sviluppa l’ereditarietà. Quindi è necessario che una forma essenziale invisibile e un’essenza della forma visibile si manifestino orizzontalmente sulla base di un rapporto di unità.
Detto in altre parole, ci deve essere una dimensione corrispondente del partner oggetto rispetto al partner soggetto. La natura interiore ha la capacità innata di unirsi e di comunicare con la forma esteriore sotto ogni aspetto fondamentale. Di conseguenza il processo di crescita dopo la nascita degli esseri umani è tale che il Dio invisibile e incorporeo può vedere il processo aver luogo attraverso delle forme sostanziali. Dio non può dunque fare a meno di amarci, perché ogni aspetto essenziale dentro di Lui si esprime e si manifesta attraverso di noi nella nostra vita di esseri sostanziali. Poiché la forma invisibile è trasferita nella forma visibile, in essa deve essere investito tutto.
(225-199, 20/01/1992)

Quando Dio era nel processo di creare un partner oggetto attraverso il quale sperimentare l’amore, secondo voi a chi lo avrebbe fatto assomigliare? Sarebbe stato creato per assomigliare a Lui stesso. Per riflettere Dio, quel partner oggetto dovrebbe avere le caratteristiche sia maschili che femminili, proprio come Lui. Dio creò questo partner oggetto a Sua immagine, ossia prese ogni attributo della Sua natura interiore originale e manifestò queste forme di pensiero - questa natura invisibile - in forma sostanziale. Ecco come furono creati gli esseri umani. Quindi il libro della Genesi afferma giustamente che Dio creò l’uomo a Sua immagine. (170-169, 15/11/1987)

Il giardino originale è il mondo della felicità dove ogni cosa può essere in armonia con gli altri nel suo modo unico, di fronte al ritmo della gioia creata da Dio e dall’umanità attraverso la loro reciproca armonia. È dove ognuno, nel suo modo creativo personale, può danzare e fare ogni genere di attività armoniose sia simbolicamente che in forma di immagine. Quando questo avverrà, la creazione esclamerà: «Ah! Valeva la pena di nascere!» Non sarà forse il desiderio più grande persino delle creature più piccole del mondo, di partecipare al giorno gioioso della festa d’amore tra Dio e l’umanità e di condividere quella gioia con gli altri? (166-47, 28/05/1987)

Quando parlate di verità, secondo voi qual è la sua essenza? Non sono i soldi, il potere o la conoscenza. È l’amore. L’amore essenziale è nella posizione verticale e l’amore sincero si collega orizzontalmente. Quindi possiamo conoscere Dio osservando la Sua creazione e Adamo ed Eva, perché sono stati creati a Sua immagine. Perché? Adamo ed Eva sono i partner soggetto che prendono la posizione di partner oggetto in relazione al vero amore verticale di Dio. Perciò, quando si uniscono completamente e creano una sfera d’amore che abbraccia tutte le direzioni, possono formare l’asse centrale che si collegherà a tutto il mondo, nonché a Dio e al mondo spirituale. (179-292, 14/08/1988)

3.2.3. L’umanità è il centro di tutti gli esseri creati

A chi assomiglia Dio? Assomiglia a noi, sia all’uomo che alla donna. La vostra mente non è forse invisibile? Vi piacerebbe vedere la vostra mente oppure no? Dio è la stessa cosa, se considerate questo da un punto di vista spirituale. Dio non ha un corpo. Finora non ne ha avuto uno perché Adamo non è riuscito a raggiungere la perfezione. Dio esiste come un universo simile alla mente, come un signore, un maestro, un custode e un genitore simile alla mente.

Tutte le cose della creazione sono la base su cui Dio ha potuto creare i Suoi figli, una base che è collegata e ha un rapporto con loro. Questo comprende tutte le cose, dal regno animale al mondo minerale. Nel regno minerale si possono trovare il “più” e il “meno”, proprio come nel regno vegetale ci sono lo stame e il pistillo e nel regno animale ci sono il maschio e la femmina. Il capolavoro più grande di tutti, creato amalgamando tutte le cose della creazione, è la forma interiore e l’immagine esteriore dell’essere umano. Questi aspetti si sono manifestati come la natura interiore e la forma esteriore dell’uomo e della donna e sono stati rivelati in simbolo, in immagine e in forma sostanziale, in modo da potersi collegare ed entrare in rapporto con tutta la creazione. (144-237, 25/04/1986)

Non è per i soldi, la conoscenza o il potere che Dio ha bisogno dell’umanità, il centro di tutta la creazione. È per l’amore, soltanto per l’amore. Se non fosse così, e Dio desiderasse soltanto di essere amato per conto proprio, non ci sarebbe nessuna cosa o persona ad amarLo. Se questa è la conclusione, non c’è dubbio che Dio vorrà creare in questo mondo un partner oggetto da poter amare. Tenendo presente questo, chi potrà essere questo grande e coraggioso partner oggetto del Suo amore in quel mondo? Tra tutte le creature di Dio, le uniche che soddisfano la condizione di essere dei partner oggetto perfetti, in grado di stare al cospetto di Dio, sono l’uomo e la donna. Dovete essere abbastanza coraggiosi da dire: «Io sono il signore dell’universo, sono la creatura più grande dell’universo». (148-309, 26/10/1986)

Dio creò tutte le cose della natura per moltiplicare la gioia e perpetuarne lo stimolo. Non le creò solo per sentirsi momentaneamente felice, ma per sentire il Suo cuore pervaso profondamente dalla felicità e da una gioia stimolante ogni volta che le vedeva. Per questo motivo Dio creò ogni cosa con tutto il Suo cuore e la Sua devozione. Dopo aver fatto tutte le cose della creazione in cinque giorni, il sesto giorno Dio creò gli esseri umani con un cuore gioioso.
I nostri primi antenati, creati a Sua immagine, erano estremamente belli, preziosi, degni di lode, soddisfacenti, gloriosi e adorabili.
(9-193, 22/05/1960)

Dio, essendo onnisciente e onnipotente, non ha bisogno della conoscenza, della capacità, del potere o dei soldi. Allora di che cosa ha bisogno? Di un partner oggetto che può amare. Questo partner oggetto non possono essere altro che gli esseri umani, che sono le creature più preziose e meravigliose fra tutti gli esseri del creato. Ho detto che quelli che Dio può amare più di tutti sono gli esseri umani, ma perché? Perché anche Dio ha bisogno dell’amore. L’amore è qualcosa che non si può sperimentare da soli.

L’immagine invisibile di Dio è riflessa simbolicamente in tutte le parti del nostro corpo. A chi assomigliano i nostri occhi? A Dio! Per questo sono situati nella parte più infossata del volto, da dove osservano ogni cosa. Poi il naso, che simboleggia Adamo ed Eva, è posto al centro. Dopodiché viene la bocca che simboleggia tutte le cose della creazione ed è orizzontale. Per questa ragione in essa sono racchiusi quattro volte otto, ossia trentadue denti. Questo è centrato su tutte le cose del creato, sul numero quattro. Poi vengono le orecchie, che simboleggiano le quattro direzioni. Le sembianze che si trovano al di sopra del collo simboleggiano il cielo. In altre parole, sono il centro di informazione del cielo. (201-84, 04/03/1990)

Dov’è l’origine della vostra vita? Si trova nei genitori non caduti. Allora dove si trovano i genitori di bontà non caduti? Come Soggetto con le caratteristiche duali, Dio creò tutto l’universo e gli esseri umani a Sua immagine per manifestare in loro le Sue caratteristiche duali. Adamo è l’incarnazione delle Sue caratteristiche maschili ed Eva delle Sue caratteristiche femminili. Da questo punto di vista, anche se di solito Lo chiamiamo “Padre Celeste”, in quanto è solo un essere, in realtà il concetto di Dio comprende l’idea che Egli è “il Padre e la Madre Celeste”. (140-124, 09/02/1986)

Cosa sarebbe successo se i nostri primi antenati, Adamo ed Eva, non fossero caduti? Avrebbero raggiunto l’unità di cuore con Dio e dalla Sua stessa posizione avrebbero ereditato la Sua grande opera di creazione, e sarebbero stati con Lui nello stesso luogo di gioia dopo la creazione. Questo è il rapporto che si sarebbe formato tra Dio e l’umanità. Gli esseri umani originali, non caduti, sarebbero diventati il Suo tempio. (54-61, 11/03/1972)

Anche se Dio è nostro Padre e noi siamo i Suoi figli, ci sembra lo stesso di essere in un rapporto fra superiore e inferiore. In quei momenti cosa pensiamo? Nel nostro cuore abbiamo il desiderio che grida a Dio: «Padre, solo per una volta, lasciami prendere il Tuo posto. Voglio sedermi al Tuo posto!» Se Dio rispondesse a questo grido dicendo: «No, furfante! Non te lo permetterò!» allora quel rapporto si spezzerebbe. Perciò, Dio non ci può rispondere in questo modo. Al contrario, Egli sa che abbiamo questo desiderio nel nostro cuore e perciò ci incoraggerà dicendo: «Ma sì, certamente!» e ci cederà il Suo posto. Dio vuole che occupiamo il Suo posto mentre Lui lo lascia libero per entrare nel nostro cuore e dimorare in noi come Suo tempio. (54-87, 20/03/1972)

Quando avrete raggiunto l’unità fra la mente e il corpo, la forza dell’universo vi proteggerà. Quando avrete raggiunto questo stato di essere protetti dalla forza dell’universo, potrete avere un rapporto con i vostri genitori e i vostri fratelli e sorelle che hanno un rapporto analogo con l’universo. Allo stesso modo, dobbiamo tutti stabilire un rapporto del genere. In poche parole, tutte le persone attorno a voi saranno protette. Anche il vostro popolo e la vostra nazione devono formare questo rapporto. È una conclusione meravigliosa. Così, se andaste in un’altra nazione, mantenendo l’unità tra la mente e il corpo, potreste collegarvi anche al popolo di quella nazione. Funzionerà dovunque siete.
Nel football, cosa succede quando la palla smette di rotolare? Il punto [più alto] sulla superficie della palla forma una linea perpendicolare [con il punto di contatto con il terreno]. Per questo la sfera è considerata la forma più ideale. Quella perpendicolare potrebbe appoggiarsi in qualunque punto della sua superficie ed è in questo modo che la palla può rotolare dappertutto su qualsiasi superficie. Perciò, una volta che avrete raggiunto l’unità tra la mente e il corpo e formato una perpendicolare, vi adatterete dappertutto. Non importa se la persona che incontrate è un occidentale o un orientale, è una persona del passato, del presente o del futuro, potrete armonizzarvi in qualsiasi situazione.

Quando seguite la strada lungo la quale vi guida la vostra mente originale, tutto l’universo si aprirà unendosi a voi. Avete bisogno di questo tipo di esperienze. Una volta che entrate in uno stato del genere, potrete comunicare con la vostra mente. Potrete instaurare un dialogo con la vostra mente. Non appena penserete di fare qualcosa, la soluzione sarà già lì davanti a voi. State progredendo verso questo stato. Non pensate che le persone che hanno raggiunto questo stato sapranno che strada devono prendere? Poiché conoscono già la via da seguire, tutte le forze dell’universo le aiuteranno. Una volta che sono condotte per mano là dove saranno messe alla prova, tutto verrà in loro aiuto. Solo allora sarà possibile per loro fare grandi cose. (120-327, 20/10/1982)

Guardando la natura potreste dire: «Oh, io non ho bisogno delle quattro stagioni. Mi piace solo la primavera; detesto l’estate, l’autunno e l’inverno!» Ma se lo chiedeste a Dio, Lui vi risponderebbe: «Io amo tutte e quattro le stagioni». Perciò dovete imparare ad amare l’estate, l’autunno e l’inverno, anche se forse non vi piacciono. Quando d’inverno arriva la neve, Dio contempla il mondo ricoperto di bianco e prova un grande piacere. Perciò dovete dire anche voi: «Oh, piace anche a me!» È così che deve essere. (133-29, 01/07/1984)

Dovete essere capaci di guardare la natura con una mente simile a quella di Dio. Questa deve essere la vostra disposizione d’animo. Se c’è una burrasca o scoppiano i fulmini, non dite: «Uffa! Detesto queste cose!» perché Dio pensa: «Ah, ah, il cielo e la terra si baciano e fanno l’amore!» Dio dice a quelli che dicono di non amare queste cose: «Ah! Ah! Buoni a nulla, mascalzoni!» (133-29, 01/07/1984)

Dio, che è il Re della saggezza e il centro del cosmo, tra il partner soggetto e il partner oggetto dove metterà l’origine del vero amore, del vero ideale, della vera felicità e della vera pace? È qui che nasce inevitabilmente il dilemma. Da un lato c’è il partner soggetto, e dall’altro il partner oggetto; fra la strada di vivere per il partner soggetto o quella di vivere per il partner oggetto, il dilemma inevitabile per Dio, il Signore della Creazione, è dove devono essere messe le condizioni per l’ideale.
Riguardo il vero ideale, il vero amore e la vera pace, Dio doveva considerare se avrebbe dovuto mettere come centro il partner soggetto e porre quindi il principio originale dell’ideale nel fatto che il partner oggetto vive per il partner soggetto, oppure mettere come centro il partner oggetto e porre il principio originale dell’ideale nel fatto che il partner soggetto vive per il partner oggetto. Dopo aver riflettuto su questa questione, se Dio avesse stabilito come principio dell’ideale che il partner oggetto deve vivere per il partner soggetto e avesse aderito Lui stesso a questo principio, allora, nello stesso tempo, anche le persone, avendo il loro partner oggetto, avrebbero fatto loro la stessa cosa. In questo caso, la strada per raggiungere l’unità sarebbe stata bloccata. Dovete capire questo.
(75-310, 16/01/1975)

Dov’è la via che porta all’unità e all’origine della pace? Dio non aveva altra scelta che stabilire il principio che non solo Lui, ma anche tutti gli esseri umani hanno bisogno di vivere per gli altri. Quindi il vero amore, così come il vero ideale, la vera pace e la vera felicità si possono realizzare solo vivendo per gli altri; non si possono trovare in nessun altro modo. Finora l’umanità non sapeva che questo è il principio fondamentale della creazione dell’universo. (75-310, 16/01/1975)

Perché nascono gli uomini e le donne? Gli uomini non nascono per gli uomini ma per le donne e viceversa. Non nasciamo per noi stessi. Nonostante ciò, le persone mettono al primo posto se stesse. Il concetto di “me stesso” deve essere abbattuto. Quando questo sarà fatto, il mondo potrà essere unificato. (61-259, 01/09/1972)

Quelli che cercano di realizzare il loro valore non attraverso sé stessi, ma attraverso il loro partner - in altre parole sulla base del partner come modello - non saranno infelici. In qualunque momento e in qualunque luogo, il loro cuore ha un rapporto con il loro partner e quindi non saranno soli, ma in uno stato di felicità. (59-196, 16/07/1972)

L’armonia, la gioia o la felicità non possono essere realizzati se siete soli. Nemmeno l’Essere Assoluto può realizzarle da Sé stesso; deve avere un partner corrispondente. Un essere assoluto ha bisogno di una controparte assoluta, e un partner soggetto assoluto ha bisogno di un partner oggetto assoluto perché possano esserci felicità, armonia, gioia, danze e canti. (38-157, 03/01/1971)

Oggi i fedeli delle altre chiese proclamano: «Il Dio onnisciente e onnipotente è in essenza il soggetto glorioso di tutte le glorie, il soggetto felice di tutta la felicità e il soggetto di tutto l’amore e la vita, e quindi non c’è nulla che non si possa attribuire a Lui». Tuttavia, anche se può essere l’Essere Assoluto, senza un partner oggetto assoluto non potrà evitare di essere infelice. Persino Dio andrebbe a finir male se non potesse trovare il partner oggetto che può essere in una posizione assoluta. Senza un partner oggetto assoluto, persino l’Essere Assoluto sarebbe inevitabilmente infelice. Allora, per non finire in un fallimento, Dio non ha altra scelta che creare l’essere che sarà il Suo partner. (38-158, 03/01/1971)

3.3. Il mondo della creazione è un museo d’amore per l’umanità

3.3.1. La volontà di Dio nel creare l’universo

Tutte le cose del mondo sono state create da Dio come il manuale per aiutare i Suoi adorati figli a realizzare l’ideale dell’amore. Così sono state create con una struttura reciproca. I minerali manifestano un’interazione fra soggetto e oggetto, così come i protoni e gli elettroni nel caso dell’atomo. Nulla può mantenere la propria esistenza senza entrare in azione o in movimento. Quindi, con gli esseri umani come centro, l’universo è creato per raggiungere quel punto centrale. (137-59, 18/12/1985)

Dio creò prima tutte le cose dell’universo e poi i primi antenati dell’umanità nel giardino di Eden come loro signori. Nel creare gli esseri umani, Dio non voleva che fossero semplicemente una fonte di divertimento o di interesse per Lui. Dobbiamo capire che lo sforzo e la devozione che Dio investì, non solo creando gli esseri umani ma stabilendoli come il centro che rappresenta tutta la creazione, non possono essere espresse a parole. (20-206, 09/06/1968)

Nel creare l’umanità Dio non risparmiò nessuna fatica, impegnò tutte le Sue energie e riversò l’essenza del Suo essere, del Suo amore e del Suo affetto. La creò attraverso un collegamento che non poteva essere interrotto o troncato da nessuna forza. Avendo creato gli esseri umani in questo modo, la pace può dimorare in Dio quando posa il Suo sguardo su di loro, ed Egli può ricavare tutti i sentimenti di affetto e di felicità solo attraverso di loro. (20-206, 09/06/1968)

Dio è il Padre dell’umanità e noi siamo i Suoi figli. Poiché nel crearci Dio ha infuso il profondo delle Sue ossa, della Sua carne e del Suo midollo, se noi Lo tirassimo non potrebbe fare a meno di essere attratto da noi, così come noi non potremmo fare a meno di essere attratti da Lui, se Lui a Sua volta ci tirasse. In questo legame, Dio ha creato gli esseri umani perché si conformassero allo scopo della creazione. Se Dio componesse un saggio o una poesia per lodare l’umanità che è stata creata in questo modo, sarebbe il più grande capolavoro che nessun poeta o scrittore della terra potrebbe mai emulare. Il suo oggetto non sarebbe né Dio né la creazione stessa, ma l’umanità che rappresenta tutta la creazione. (20-206, 09/06/1968)

Che cos’è l’universo? È come il corpo di Dio, il Suo corpo visibile. È la Sua manifestazione. Così si stabilisce l’idea che possiamo amarlo veramente. Possiamo prendere coscienza del fatto che amiamo l’universo. Spesso vi accarezzate i capelli e quando qualcosa finisce sui vostri vestiti, la spazzolate. Perché lo fate? Perché queste cose appartengono a voi, sono parte di voi ed è naturale per voi desiderare di prendervene cura. Quello per cui vi dovete impegnare da ora in poi è permettere a Dio di dimorare nel centro della vostra mente, unirsi alla vostra mente, al vostro corpo e a tutte le cose, realizzando così un mondo unito. (86-171, 28/03/1976)

L’universo ha un’estensione di miliardi di anni luce. La luce viaggia alla velocità di 300.000 chilometri al secondo e 300.000 chilometri sono più o meno sette volte e mezzo la circonferenza della terra. In astronomia la distanza che la luce percorre in un anno si chiama anno luce. L’universo è talmente vasto che la luce che si muove secondo questa unità di misura dell’anno luce non può raggiungerne la fine nemmeno dopo miliardi di anni. (127-216, 08/05/1983)

Finora l’osservatorio di Greenwich ha scoperto stelle che distano dieci miliardi di anni luce dal nostro mondo, ma ora è giunta l’era in cui possiamo osservare delle stelle che sono distanti persino quindici miliardi di anni luce e presto potremo scoprirne altre ancora più lontane.
Questo universo ha una dimensione di circa 21 miliardi di anni luce, un numero basato sul Principio. Ecco quanto è grande. Per farvi capire meglio, diremo che la distanza percorsa dalla luce in un giorno partendo da qui è un giorno-luce, quella percorsa in un mese è un mese-luce, e la luce viaggia alla velocità di 300 milioni di metri al secondo. Per coprire questa distanza dovreste fare sette volte e mezzo il giro del pianeta terra. Sette volte e mezzo! Con uno schiocco delle dita la luce avrebbe già fatto il giro della terra sette volte e mezzo.
Viaggiando a questa velocità la luce avrà il mal di schiena, alla fine della giornata non riuscirà a pensare e dirà: «Non m’importa». E pensate che viaggia non solo per cento anni luce, ma per decine di migliaia di volte quella distanza, 100 milioni di anni luce. Da quando è partita saranno passati 100 milioni di anni e durante quel periodo saranno morte un milione di persone che sono vissute l’una dopo l’altra fino all’età di cento anni. Eppure, la luce non avrà ancora smesso di viaggiare.
Allora quanto sono lunghi 21 miliardi di anni luce? Durante quel periodo 210 milioni di persone che vivono fino a cento anni saranno morti, e la luce sarà ancora in viaggio. La luce non viaggia in linea retta, viaggia in cerchi. Questo è l’universo.

3.3.2. Il mondo della creazione è il manuale d’amore per l’umanità

Dal punto di vista del principio del vero amore, Adamo ed Eva dovevano crescere osservando e imparando dal giardino naturale dell’amore creato secondo il sistema della coppia. Dovevano prendere coscienza di quello che avrebbero dovuto fare dopo essere cresciuti, osservando in che modo tutto era stato creato. La creazione è il museo di Dio, il museo dell’amore per educare Adamo ed Eva. Essi dovevano crescere osservando come tutte le creature nascevano in coppie di maschio e femmina, persino gli uccelli e le farfalle, e come sviluppavano affetto l’uno per l’altro e mettevano al mondo i loro piccoli.
Crescendo e raggiungendo la piena maturità, dovevano capire da soli che l’uomo è il principe dell’amore di Dio che rappresenta il più, e la donna è la principessa dell’amore che rappresenta il meno. Allora la donna avrebbe pensato tra sé: «Quell’uomo è proprio l’uomo di cui ho bisogno!» e avrebbe imparato a credere in lui, proprio come Adamo avrebbe pensato riguardo la donna: «Lei è veramente la donna indispensabile per me!»
(201-162, 30/03/1990)

Noi cresciamo dall’infanzia alla giovinezza e raggiungendo l’adolescenza cominciamo a imparare. Questo è vero per tutti voi. Da bambini piccoli non sapete nulla e man mano che crescete chiedete: «Mamma, che cos’è questo?» oppure: «Papà, che cos’è quello?» e in questo modo scoprite e imparate cose nuove. Dopo aver imparato tutto sulla vita in questa maniera, l’uomo vede che tutte le cose del mondo sono in coppia. E capisce: «Ah! il regno animale è fatto in coppie, e anche gli insetti e ogni altra cosa del mondo, persino i fiori e i minerali!» Si rende conto del fatto che: «Sì, sono nella posizione di partner soggetto e oggetto, lavorano in quel modo e di conseguenza tutto viene fuori in una certa maniera! Mi sembra di dover seguire questa strada. Oh! Non è una strada da percorrere da soli!»

Crescendo Adamo ed Eva imparano a conoscere il mondo. Mentre i due, il figlio e la figlia, crescono, contemplano il mondo e scoprono che è un museo d’amore fatto secondo il sistema della coppia. E da questo imparano: «Oh! I maschi e le femmine si piacciono così tanto. Persino la mosca esiste come maschio e femmina e anche la farfalla; in pratica si godono tutti la vita insieme in coppia. Vivono gioiosamente e hanno i loro piccoli!» Pensate che si sarebbero resi conto di questo oppure no?

Per quale scopo Dio ha creato il cielo e la terra nel sistema della coppia? È il museo dell’amore, attraverso il quale Dio ci dice di vivere più felici degli uccelli, degli insetti, insomma più felici di qualunque altra cosa al mondo. (200-58, 23/02/1990)

In questo mondo ogni forma della creazione esiste in coppia e l’ambiente creato secondo questo sistema è il museo ideale dell’amore per l’umanità. Perciò, l’interazione nel mondo dei minerali avviene solo con i partner appropriati. Anche gli alberi e le piante hanno uno scambio di dare e ricevere e si riproducono con i loro partner. Avviene così anche per gli uccelli e per le cavallette nella famiglia degli insetti. Le cavallette non cantano anche loro? (199-311, 21/02/1990)

Poiché Dio ha creato il mondo in coppie, tutti gli elementi sono abbracciati dall’uomo e dalla donna. Che cos’è la natura? È un museo che insegna l’amore in modo che l’uomo e la donna possano amare. Perciò, se un uomo canta una canzone desiderando ardentemente la sua adorata moglie, qualunque cosa canti non sarà considerata un peccato. Sarebbe un peccato se commettesse la caduta. Quando una famiglia si disgrega a causa di problemi d’amore, e i principi del cielo sono violati, questo è un peccato; non è un peccato quando una coppia si ama sulla base di questi principi e promette solennemente: «Ti amo davvero, per sempre e sempre di più. Tu sei il mio sposo per l’eternità». Dovete capirlo chiaramente. (199-280, 20/02/1990)

L’universo è formato da un sistema di coppie ed è come un museo creato dal Dio d’amore. È un museo vivente. Non è pieno di ricordi antichi senza vita e senza un proprietario, come quelli del Museo Nazionale. Invece è pieno di ricordi viventi. (195-137, 07/11/1989)

Esiste un Dio vero e tutto ciò che Egli ha creato esiste in un rapporto di soggetto e oggetto in modo da poter rispondere ai requisiti dell’amore ideale. Così, ogni forma della creazione di questo universo è strutturata in coppia. Ci sono “marito e moglie” persino nei minerali. Non è questo il motivo per cui si attraggono? Sentite queste cose per la prima volta, non è vero? Anche se il ricercatore di un laboratorio si trasformasse in un tiranno e costringesse due elementi chimici fra loro incompatibili a combinarsi insieme, essi non reagirebbero. Nemmeno le parole: «Combinatevi!» da parte di Dio servirebbero a nulla. Tuttavia, se questi elementi sono tra loro compatibili, si combineranno anche se Dio ordinasse: «Non combinatevi! Non unitevi!» Da questo possiamo vedere che tutte le cose esistono in coppia a causa dell’amore di Dio. (177-271, 20/05/1988)

Dovete capire che persino delle forme minuscole di vita come gli insetti esistono in coppia sulla base dell’amore. La stessa cosa vale per il mondo minerale. Perché? A causa dell’amore. Pur appartenendo a un livello di creazione più basso, anch’esso, a modo suo, si riproduce attraverso l’amore. Questo universo è concepito per funzionare col suo sistema di rapporti perfettamente intrecciati in modo da realizzare l’ideale di creazione di Dio attraverso gli esseri umani.

Poiché tutte le cose nel giardino di Eden facevano parte di un sistema di coppie, Adamo doveva guardarle e a tempo debito capire: «Ah! Io sono un uomo, un maschio, perché ho l’aspetto di un maschio; ma allora dov’è quell’essere che ha l’aspetto di una femmina?» Poi si sarebbe guardato in giro e avrebbe scoperto: «È Eva!» e i due si sarebbero sposati. In seguito, avrebbero notato: «Quando un maschio e una femmina agiscono in questo modo, danno nascita ai loro piccoli!» Ci sono tante donne che non desiderano sposarsi, ma nonostante tutto adorano i bambini. (288-306, 01/01/1998)

Poiché ogni cosa nel giardino di Eden era stata creata secondo il sistema della coppia, Adamo ed Eva potevano vedere con i loro occhi gli animali accoppiarsi e riprodursi e notare: «Le femmine e i maschi creano insieme un ambiente d’amore». Adamo ed Eva avrebbero imparato l’amore da loro, e alla fine avrebbero pensato: «Dobbiamo metterci insieme». Mentre stavano ancora crescendo, come deve essere stato complicato! L’uomo per natura è spericolato, perciò si arrampicava sulle montagne e correva di qua e di là; la donna, invece, restava a guardare stando seduta, e ogni giorno rimaneva in prossimità della loro casa. Sebbene diversi per carattere, erano destinati a imparare dall’ambiente che li circondava e ad essere attratti l’uno verso l’altra in modo naturale. (278-281, 26/05/1996)

Quando Adamo ed Eva si resero conto che tutto il mondo era costituito da rapporti fra coppie, avrebbero dovuto capire che non potevano vivere da soli. Chiunque può vedere che persino i cervi e le mucche esistono come maschio e femmina, si accoppiano e si riproducono. Poiché vedevano che tutti gli esseri del regno animale, gli uccelli, gli insetti, le api e i fiori facevano la stessa cosa, non avevano bisogno di essere istruiti su quello che conoscevano già.

Ognuna delle vostre coppie è come un fratello e una sorella gemelli simili ad Adamo ed Eva nel giardino di Eden. Lì Adamo aveva soltanto la sua sorella più piccola. Lei era l’unica figlia senza nessun amico al mondo. Poiché nel giardino di Eden c’erano solo un uomo e una donna, Adamo avrebbe dovuto fare amicizia con Eva. Erano fratello maggiore e sorella minore.
Crescendo, Adamo ed Eva avrebbero dovuto imparare come tutte le cose nel sistema di coppia crescono e si riproducono, e una volta capito in che modo la creazione esiste e si sviluppa, avrebbero dovuto prendere coscienza del fatto che si dovevano amare, dovevano diventare marito e moglie e lasciare questa tradizione nella storia futura. Era per la storia futura e per l’umanità che sarebbero dovuti diventare marito e moglie.

Quando Adamo ed Eva nacquero erano dei partner, anche se erano figli di Dio. Tuttavia, fra fratelli e sorelle non c’è un rapporto di partner, non è vero? La donna doveva essere educata e raggiungere la sua perfezione come donna, e anche l’uomo doveva essere educato e raggiungere la sua perfezione come uomo. Il materiale educativo per loro si poteva trovare in abbondanza in tutto il cielo e la terra. Poiché tutte le cose erano state create nel sistema di coppia, l’uomo le avrebbe guardate e avrebbe imparato: «Ecco come dobbiamo crescere!» e anche la donna le avrebbe osservate e avrebbe capito in modo naturale: «Ecco come dobbiamo crescere!» La natura esibisce apertamente, come un museo, tutto il materiale educativo sull’amore, perché ogni cosa della natura è in coppia. (228-269, 05/07/1992)

Gli attributi della reciprocità devono venire dalla realtà verticale. In quella realtà esistono delle controparti. Tuttavia, quei figli e quelle figlie devono prima crescere e raggiungere la piena maturità. In questo mondo ogni cosa è creata in un sistema di coppia. Questo è vero in tutto il regno minerale, vegetale e animale. Anche il mondo umano fa parte di questo sistema, rappresentato dall’uomo e dalla donna.
Il mondo della natura è un museo d’amore dove la creazione è costituita da coppie, anche se a un livello inferiore di quello dell’umanità. Allora, perché è stato creato questo museo d’amore? Per chi è stato fatto? Questa è la domanda. È stato fatto per gli esseri umani e per Dio. Così Dio può provare il sentimento dell’amore in tutte le cose abbracciando il mondo minerale, vegetale e animale.
(238-31, 19/11/1992)

L’uomo e la donna devono seguire individualmente il cammino verso la maturità. L’uomo capisce che deve sposare una donna quando vede che tutte le cose, esistendo nel sistema di coppia, vivono insieme e mettono al mondo i loro piccoli. Con l’arrivo della primavera, osserva le mucche, i maiali, i cani, i gatti, i topi e persino le locuste che si comportano così ed esclama: «Oh! È così che si fa! Uno da solo non basta!» È risvegliato o, come si dice, iniziato a questa realtà. Fino a quel momento l’uomo e la donna erano cresciuti in direzioni diverse, ma poi si volgono l’uno verso l’altra e dicono: «Ah! Quello di cui ho bisogno è Adamo!» e «Quella di cui ho bisogno è Eva!»

L’ambiente è costituito da un sistema di coppie di partner soggetto e oggetto, senza eccezione. L’universo è un museo il cui nucleo è l’amore, un museo di coppie. Per questa ragione, quando vedete una coppia di uccelli innamorati che costruiscono un nido, depongono le uova e danno da mangiare ai loro piccoli, dovete imparare da loro. Dovreste poter dire: «Io farò per i miei figli centinaia di volte meglio degli uccelli». Persino tra gli insetti, il maschio e la femmina si accoppiano e si riproducono. Allevano i loro piccoli a rischio della loro vita. Questa è l’educazione.

Mentre crescevano verso la maturità, Adamo ed Eva dovevano voltarsi, stare l’uno di fronte all’altra e capire che Adamo doveva essere lo sposo di Eva e lei la sua sposa. Adamo, per sua natura, amava andare in giro e comportarsi in modo estroverso. Voleva cacciare ed essere al comando dovunque andava. Ed Eva? La sua natura intrinseca era completamente diversa. Mentre crescevano in questa maniera, dovevano imparare quello che avrebbero dovuto sapere come uomo e donna. Nel mondo tutte le cose sono create in questo modo. I regni minerale, vegetale e animale non sono forse tutti creati nel sistema della coppia? Ecco che cosa dovevano imparare Adamo ed Eva. Mentre crescevano, si rendevano conto che tutto ciò su cui posavano il loro sguardo era in un rapporto di coppia. Così potevano capire questa verità senza che nessuno gliela insegnasse.

Chi insegna l’amore? Lo insegna la natura. Gli animali che corrono di qua e di là nel giardino sono maschi e femmine, come le farfalle; in breve, tutte le cose esistono in coppie. Quando sbocciano i fiori, in un bel giardino si possono sentire i pigolii e i cinguetti degli uccelli. Perché fanno così? A che scopo gli uccelli maschi e femmine cantano? Chi cercano di chiamare? Ci sono tre motivi principali per cui gli uccelli cantano. Uno è la fame, l’altro l’amore e il terzo è per chiamare i loro piccoli. Queste sono le tre ragioni. Lo fanno per amore. (208-253, 20/11/1990)

Per essere nella sfera di reciprocità nei confronti di Adamo ed Eva, che erano il modello, anche tutta la creazione di questo universo ha bisogno di essere costruita in un modo simile a loro, e così è creata nel sistema della coppia. Tutto esiste in coppia. Adamo è il grande “più” e le forme della creazione sono i piccoli “più” sparsi in tutte le direzioni. Per questa ragione l’umanità e la creazione sono identiche nel senso che sono state create con delle relazioni reciproche. Quando gli esseri umani e tutta la creazione raggiungono l’equilibrio centrati sul Soggetto assoluto, Dio può scendere su di loro verticalmente. (230-253, 08/05/1992)

Non è meraviglioso essere svegliati dal cinguettio dei passeri anziché da sé stessi? Come è poetico! Cosa preferite: cantare da soli o sentire qualcun altro che canta? Non è anche questo poetico? Ascoltare gli uccelli che cinguettano piuttosto che cinguettare voi stessi e farvi svegliare dal vostro amato anziché svegliarvi da voi stessi; non sarebbe ideale risvegliarsi al suono di varie melodie armoniose? Così anche gli uccelli sono miei amici. Che cosa li rende miei amici? Nell’ottica del sistema della coppia possono diventare miei amici. Anche l’uomo e la donna sono una coppia. Com’è poetico considerare gli uccelli degli amici! (177-272, 20/05/1988)

Vedendo che nel mondo tutto esiste in coppia e si riproduce in questo modo, Adamo ed Eva capiscono che anche loro devono fare la stessa cosa quando hanno raggiunto la completa maturità. Prima di quel tempo, non ne sono consapevoli. Adamo ed Eva vivono insieme da soli. Se pensiamo al loro carattere, Adamo è virile ed estroverso. Quando si sveglia al mattino, gli piace andare sulle montagne a catturare conigli, fagiani, cervi e serpenti per aprirgli la pancia. Per diventare il futuro padrone e amministrare ogni cosa, Adamo ha bisogno di sapere tutto quello che c’è da sapere. Così desidera scoprire cosa c’è sulle montagne, quali animali si possono trovare là e che tipi di pesci vivono nelle acque. Essendo un uomo, deve investigare su tutto e su tutti per diventare il loro signore. (262-75, 23/07/1994)

Mentre creava l’universo Dio provava piacere. E quanto si sarà divertito? Come sarà stato interessante per Lui creare tutto in coppia e vedere che persino le cellule si univano in coppie nel loro amore l’una per l’altra? Una fotografia scattata bene fa felice il suo fotografo, ma quanto sarà più eccitante vedere realmente la creazione parlare e danzare? (283-104, 08/04/1997)

Nel creare, amare e allevare l’uomo e la donna, Dio diede loro il servo, l’arcangelo, per proteggerli e farli crescere. Una volta che avessero raggiunto la piena maturità intendeva sposarli. Avrebbero dovuto raggiungere la maturità per quel tempo. Per realizzare questo, Adamo ed Eva nacquero separatamente, l’uomo crescendo come uomo e la donna come donna. Una volta diventati adulti, avrebbero osservato attentamente il mondo e avrebbero visto che il regno minerale, vegetale e animale erano tutti creati nel sistema della coppia secondo i rapporti reciproci ideali. Li avrebbero guardati e avrebbero imparato: «Ah! Tutti gli animali si accoppiano, hanno la loro prole e vivono felicemente. La madre rischia la vita per proteggere e nutrire i suoi piccoli. Dovremmo farlo anche noi!» Quindi la natura è il museo d’esposizione per lo sviluppo ideale di Adamo ed Eva. (262-75, 23/07/1994)

Quando vi addentrate nel livello più profondo della dimensione del vero amore, potete comunicare persino con le rocce e tutto il resto della creazione. Nel mondo del vero amore, tutte le cose saranno in grado di comunicare tra loro. Perché? Perché ogni cosa che è stata creata secondo il sistema della coppia agisce per l’unità collegandosi nell’amore di Dio. Il vero amore è destinato a risuonare. Quando sarete nel regno del vero amore, sentirete il mondo interiore ed esteriore di Dio. E così, senza che nessuno ve lo insegni, potrete conoscere in modo naturale tutto quello che c’è da sapere sul mondo spirituale e su Dio, e su come servire i vostri genitori e la vostra nazione nella vostra vita terrena. La via dell’amore non è fatta per essere percorsa in modo avventato. C’è una formula, perché esiste soltanto una strada per l’amore, nessun’altra. La via del vero amore che gli uomini devono seguire e la via dell’amore seguita dal regno celeste, da Dio, è sempre una e la stessa. Quando Dio scende, noi saliamo allo stesso modo. Allora dove Lo incontreremo? Dobbiamo incontrarci nel luogo dove abbiamo raggiunto la piena maturità. C’è un solo punto di incontro. Dove dobbiamo incontrarci per raggiungere l’unità con Dio? Proprio lì in quel punto, da nessun’altra parte. È lì che Lo dobbiamo incontrare.

Dopo aver parlato un po’ sulla teoria dell’amore, diventa chiaro che tutto può essere spiegato con questo. È la conoscenza più alta. Cercando di capire l’amore, mi sono reso conto che tutto il mondo è costituito dal sistema della coppia. Il mondo minerale non è forse composto dagli ioni positivi e negativi? Sono in coppia. Per quale scopo sono accoppiati? Sono stati creati in questo modo per l’amore corrispondente ai loro rispettivi livelli, perché solo così può aver luogo la riproduzione.
In modo simile nel regno animale ci sono maschi e femmine, e il genere umano è composto da uomini e donne. Perché sono stati creati in questo modo? L’amore non è venuto ad esistere solo per le donne o solo per gli uomini, ma per tutti e due! Ecco come dev’essere. Le persone malvagie che negano questo principio sono servi dell’inferno e della distruzione.
(221-258, 25/10/1991)