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3. Il corso della vita in tre stadi

Gli esseri umani passano attraverso gli stadi di formazione, crescita e completezza. Passiamo attraverso il mondo dell’acqua nel grembo di nostra madre, poi nel mondo del pianeta terra, e infine nel mondo dell’aria in cielo. In altre parole, le persone passano attraverso tre periodi. Il periodo dell’acqua nel grembo materno, il periodo in cui nascono e vivono cento anni su questa terra, e poi il periodo in cui volano nel mondo etereo. (116-174, 01/01/1982)

Le persone nascono dalla profondità dell’acqua. Il periodo nell’utero è il periodo dell’esistenza nell’acqua. Quando il feto è dentro il grembo materno, galleggia nell’acqua. Ha bisogno di introdurre ed espellere l’acqua perché vive sotto l’acqua. Quindi vive per mezzo di un tubo collegato alla sua pancia.
Come si nutre il feto? Si nutre attraverso l’ombelico, che funziona come una bocca. Perciò non dobbiamo disdegnare il nostro ombelico. Datevi un buffetto sull’ombelico e dite: «Ombelico, ti sei dato da fare per me in passato». Se vi picchiettate l’ombelico tante volte, migliorerete la vostra salute. Fatelo. Se lo farete spesso diventerete sani. Anche quando dormite in una stanza fredda, se vi coprite l’ombelico, non vi verrà la diarrea. Durante il periodo in cui eravate nell’utero, il vostro ombelico vi serviva da bocca. Poi l’organo di respirazione dall’ombelico si sposta in alto. Qual è la bocca che viene dopo? È questa qui. Continua ad andare su.
Allora, cosa dobbiamo fare del cordone ombelicale che è attaccato all’ombelico? Lo dobbiamo recidere. In modo analogo, nel mondo dell’aria, il sé spirituale è attaccato al sé fisico come l’embrione nell’utero e si alimenta attraverso il fisico. Quando il corpo fisico invecchia, il sé spirituale esce e abbandona il corpo fisico. Quando viene al mondo, l’embrione nasce sulla terra dove diventa l’oggetto dell’amore di sua madre e di suo padre. Allo stesso modo il sé spirituale deve rinascere come una persona che può avere un rapporto con il Dio eterno, che è il suo Padre spirituale. Questo è in accordo ai principi e alle leggi fondamentali.
Il mondo terrestre è il luogo dove l’embrione, dopo la sua nascita, può fare amicizia con suo padre e sua madre. Le persone nascono nel mondo fisico dove possono condividere l’amore con i loro genitori. Allo stesso modo nascono nel mondo spirituale dove possono condividere l’amore con Dio, il loro genitore, attraverso il quale si possono collegare al mondo spirituale infinito.
(299-69, 04/02/1999)

Ciò di cui avete bisogno sulla terra è l’amore. Perché chiamate un bambino che vive senza l’amore dei genitori un orfano? Perché il bambino non ha l’amore che gli permette di essere collegato eternamente al mondo spirituale. Perciò le persone non sposate che vivono da sole fanno pena. (139-215, 31/01/1986)

All’inizio, durante il loro stadio larvale, le libellule nuotano nell’acqua; poi salgono sulla terra e per un po’ vanno in giro strisciando. Infine, volando di qua e di là, vanno a caccia di insetti che non avrebbero mai immaginato di mangiare quando strisciavano sulla superficie terrestre. Svolazzano liberamente in questo universo, pensando che quello è il loro palcoscenico. Ci sono tanti insetti che passano attraverso tre stadi di vita. Gli insetti in genere hanno le ali. Trascorrono la vita vivendo nell’acqua, sulla terra e nell’aria. Ma gli esseri umani, che sono chiamati i signori del creato, hanno le ali? Noi abbiamo delle ali di una dimensione più alta. La morte è la porta benedetta per la nostra seconda nascita. (299-72, 04/02/1999)

Qual è il significato della morte? La vita terrena, il tempo in cui viviamo nell’aria, è simile al tempo in cui nuotiamo nell’utero. Viviamo avvolti in una sacca d’aria. La morte di per sé non è qualcosa di straordinario, è solo la nostra rinascita nella terza vita. Quel momento di transizione è ciò che chiamiamo morte. (49-285, 17/10/1971)