Sezione 2. Il cielo e l’inferno
2.1. Il cielo è il mondo dell’ideale dell’amore
Che tipo di luogo è il cielo? È un luogo la cui essenza è l’amore di Dio. Il cielo è il regno dove è stabilito l’ambiente dell’amore di Dio. Allora che genere di persona può andare a vivere in quel regno? Deve essere qualcuno che sa armonizzarsi con l’essenza dell’amore di Dio. Solo una persona del genere può andare là. (46-34, 18/07/1971)
Poiché il cielo è il mondo in cui le persone vivono per gli altri, dovete andare avanti sulla base del concetto di vivere per gli altri. Se pensate solo ad essere serviti, sarete distrutti. Il cielo è il mondo pieno dell’amore di Dio. L’essenza dell’amore è vivere per il bene di tutti, anziché essere serviti. Quindi il cielo è diverso dal mondo secolare. La religione ci insegna a vivere altruisticamente, ad essere assolutamente obbedienti, a sacrificarci e a servire, ma nel mondo profano non si trovano questi insegnamenti. Sono visti come qualcosa che è praticato da gruppi di mendicanti, che non sanno nulla di questo mondo. Invece, questa è stata la strategia segreta di Dio contro Satana, in modo che le persone potessero essere benedette anche se ignoravano la legge celeste.
Andiamo in cielo sui binari dell’amore. Quando lo spiego in questo modo, non vi sembra reale? Il filo dell’amore non diventa sottile se lo tirate, come fa un elastico. Mentre un elastico più lo si tira più si assottiglia, il filo dell’amore più lo si tira più diventa spesso. In questo senso diventare il campione della sofferenza per la volontà di Dio sarà il metodo segreto per impadronirsi del mondo. La persona che soffre di più ha il monopolio della gloria del Regno dei Cieli. (57-159, 31/05/1972)
Che genere di mondo è il cielo? Non è un mondo dove la gente si guarda con ostilità e gelosia, diventando verde d’invidia per la fortuna degli altri o provando dispiacere per la felicità altrui. Il successo di una persona rappresenta il successo dell’insieme. La gioia di una persona può essere condivisa da tutti. Quindi, il cielo è dove ognuno può essere contento della felicità di un’altra persona, e tutti si possono unire gioendo quando qualcuno è contento. (18-103, 28/05/1967)
Il cielo è il mondo dell’amore di Dio. È un mondo dove sentite l’odore dell’aria dell’amore. Quel mondo è pieno di vita. Non c’è un luogo che non palpiti di vita. Tutti sono uniti tra loro da legami di sangue. Poiché le persone discendono dall’unico lignaggio di Dio, se Dio è triste per qualcosa, allora tutto il mondo spirituale, come un’unica cellula o un unico corpo, proverà quel dolore. Se Dio prova gioia, tutti sentiranno quella gioia. Ecco che tipo di mondo è. In questo modo, l’amore di Dio anima il vasto Regno dei Cieli. Il mondo vivente risponde in armonia a questo amore e si abbellisce sul piano artistico attraverso il rapporto soggetto-oggetto tra tutti gli elementi della creazione. Sono legati tra loro dal lignaggio. Se Dio è felice, voi siete felici; se Dio è triste, voi siete tristi. È stato fatto inevitabilmente in questo modo. (226-113, 02/02/1992)
Ci saranno delle lotte in cielo? Cosa faremo in quel mondo eterno senza lotte? Quel mondo non finisce dopo un anno, ma continua per l’eternità. Non sarà noioso? Cosa farete là? Vivrete da soli o avrete dei rapporti con tutti gli esseri che esistono nel mondo spirituale? Con cosa stabilirete quei rapporti? Con il vero amore. In tal caso, qual è l’essenza di quel mondo? Quando mangiate dovete farlo sentendo amore; dovete mettervi i vestiti con un sentimento d’amore; dovete vivere sentendo amore e viaggiare incarnando l’amore di Dio. Quell’amore deve essere l’amore essenziale di Dio. Senza far questo non ci sarà armonia. Una persona con un carattere che riflette l’amore essenziale di Dio, occuperà un posto elevato nel mondo spirituale. Tutti gli esseri esistenti di quel mondo vivranno in armonia sulla base di un simile carattere. È un mondo dove queste persone possono vivere in armonia. (201-97, 11/03/1990)
Il vero amore espresso attraverso gli esseri umani è il fiore del valore assoluto. Per quale motivo esiste Dio? È venuto ad esistere attraverso il vero amore e vive sulla base del vero amore. Perché nasciamo e perché viviamo? Nasciamo a causa del vero amore e viviamo a causa del vero amore. In tal caso, sia Dio che gli esseri umani non hanno motivo di lamentarsi. L’umanità fiorisce come il fiore dell’universo e lo riempie di fragranza. Col vero amore al centro, i due lati si uniscono. Il lato destro e il lato sinistro diranno: «Mansei!» con le braccia levate al cielo. Una persona vera dirà «Mansei!» Il mondo spirituale guarderà e dirà «Mansei!» I due lati diranno «Mansei!» Tutti si uniranno emanando un profumo. Estasiati, grideranno tutti tre volte «Mansei!» (201-202, 01/04/1990)
Nel mondo spirituale i fratelli e le sorelle che hanno lo stesso spirito vivono insieme. Se non vi allenate a vivere così in questo mondo, nell’altro mondo ci saranno degli scontri. Sarà un grosso problema. Cosa significa essere in unità di spirito con un’altra persona? Mentre vi allenate a servire Dio, non c’è metodo migliore che essere in sintonia con la mente delle altre persone. Sapete com’è esigente Dio? Non c’è perdono se deviate dal Principio. Perciò, dovete essere capaci di accordarvi alla mente delle persone e armonizzarvi con gli altri. Non esiste un altro modo veloce come questo per allenarsi a servire Dio. (207-354, 11/11/1990)
Quando una persona perfetta entra nel mondo spirituale, fa amicizia ovunque va. È considerata un amico quando prende la posizione di un figlio, di un fratello, di uno sposo o di un genitore. Può essere a casa dappertutto, compreso il trono di Dio. (245-173, 07/03/1993)
Come potete andare in cielo? Dovete essere pazzi per l’amore di Dio. Dovete amare Dio più di Adamo ed Eva. Dovete amare Gesù più di Pietro, Giacomo e Giovanni. Senza far questo, la sfera di un partner di vero amore, dove Dio vi può amare, non può essere restaurata. Solo quando questo sarà restaurato, tutto si realizzerà.
Non preoccupatevi se non avete soldi. Non preoccupatevi se non avete figli. Se seguite continuamente questa strada per dieci o venti anni, sarete in grado di scalare montagne molto alte e ripide. Avrete l’impressione di star attraversando solo delle difficoltà e di discendere a poco a poco, ma in realtà state salendo sempre più in alto. La Chiesa dell’Unificazione si ingrandisce a forza di essere perseguitata. In una famiglia di dieci persone quella che riceve l’opposizione degli altri e sopporta continuamente per il bene comune, può diventare il signore di quella famiglia. In altre parole, questa persona diventa un proprietario del Regno dei Cieli.
Il Regno dei Cieli è un mondo d’amore, un mondo che esiste per Dio, il centro. È un mondo che vive interamente per Dio.
Le prime persone ad entrare in cielo devono essere i Veri Genitori. Se dico che il cielo è vuoto, la gente penserà che sono matto. Ma Gesù non è potuto entrare in cielo. Non potete andare là da soli. I nostri antenati originali avrebbero dovuto crescere attraverso l’adolescenza, stabilire l’ideale d’amore dove dimora Dio, diventare genitori e trasmettere i semi del vero amore. Allora il primo posto dove sarebbero entrati sarebbe stato il cielo. Ma finora non ci sono stati dei genitori che hanno incarnato l’amore di Dio e che hanno potuto lasciare i semi del vero amore. Non c’è stata una base su cui lasciare simili discendenti. Dunque, il cielo è vuoto. (140-45, 01/02/1986)
Vi dirigerete tutti verso un cielo mondiale o un cielo individuale? Potete dire che vi dirigerete verso un cielo mondiale. Io ho seguito questa strada, sopportando persecuzioni per quarant’anni, perché bramo troppo afferrare la corda dell’amore che porta verso il cielo mondiale. È stato così in modo che potessi afferrare la corda dell’amore che va al di là dell’individuo, della famiglia, della tribù, della società, della nazione e del mondo. Poi, con questo in pugno, dove andrò? Dopo aver trovato la corda dell’amore del mondo, dobbiamo ritornare nella nostra città natale perché abbiamo ricevuto molte benedizioni e abbiamo avuto successo nella vita. Non pensate che dobbiamo andare nella nostra città natale e salvare le persone sfortunate che sono là? (143-141, 17/03/1986)
La via del cielo si apre amando i vostri fratelli come li ama Dio. Voi cercate di seguirmi, ma mentre mantenete questo cuore dovete sforzarvi di raggiungere i vostri fratelli e portarli con voi. Possiamo concludere che chi insegna la via più alta, più veloce e migliore per andare in cielo non è né Dio né me, ma i vostri fratelli. (66-122, 18/04/1973)
Oggi le persone religiose dicono: «Andiamo in cielo!» Ma come possono aspettarsi di andare in cielo così facilmente? Devono incontrare il cielo sulla terra, prima di andare in cielo dopo la morte, e per poter entrare in cielo sulla terra dovete passare attraverso la legge dell’amore. Più figli ci sono nella vostra famiglia, più grande è la croce che portate, e più dovete amare il Regno di Dio. Il motivo per cui nella vostra famiglia sono mandati molti figli è perché la vostra famiglia deve portare molte croci. Quindi, la vostra famiglia ha molte responsabilità per il regno. Sapendo questo, dovete realizzare completamente la vostra responsabilità. In una famiglia del genere, nasceranno dei figli che possono ereditare la buona fortuna nelle generazioni future. (32-231, 19/07/1970)
Che tipo di persona può entrare in cielo? Prima di tutto, dev’essere qualcuno che è unito alla mente di Dio. Fino a che punto deve essere in accordo con la mente di Dio? Se Dio lavora in direzione dell’ideale eterno basato sul Suo scopo eterno, la mente di questa persona deve essere in armonia con la mente di Dio per l’eternità. Questa armonia non deve durare solo dieci anni. Quest’individuo deve allineare la sua mente al Dio eterno per l’eternità. E come può farlo? Deve diventare un figlio che può amare eternamente Dio ed essere amato da Lui. Per essere un figlio del genere, non deve apparire come una persona triste. (47-253, 29/08/1971)
Il concetto del cielo può essere stabilito dalla posizione di soggiogare Satana, rinnegando tutto ciò che è collegato a lui e, meglio ancora, eliminandolo. Il cielo si afferma sulla base di aver rinnegato ed eliminato il retaggio storico negativo di Satana e tutti gli aspetti di un modo di vita satanico. Senza eliminare queste cose, non potete mostrare il contenuto del cielo.
Per entrare in cielo, una persona non deve peccare, deve ricevere direttamente l’amore di Dio, non ha bisogno di credere in Gesù e non ha bisogno di un salvatore. Deve attraversare un corso per ottenere la qualifica per diventare un figlio del genere. Solo quando una persona che è vissuta in questo modo va in cielo, il Regno dei Cieli ideale di Dio si può stabilire.
Chi è il nonno più anziano dell’universo? È Dio. Chi sono gli ultimi discendenti di Dio che uniranno questo mondo e tutto il cielo e la terra? Sono i discendenti futuri. Bisogna collegare il primo, Dio, agli ultimi discendenti. Quello che li collega è la famiglia, non la nazione. Quando entrerete nel mondo spirituale, non sarete riconosciuti perché siete americani e non sarete respinti perché venite da un paese sottosviluppato. Nel mondo spirituale, solo la famiglia esemplare che può unire il passato, il presente e il futuro alla volontà di Dio sulla base del lignaggio principale e dell’istituzione familiare sarà riconosciuta. Dovete sapere che questa è la formula. Il magazzino dove si accumulano i frutti di queste famiglie è il Regno dei Cieli. (135-119, 04/10/1985)
Per vivere una vita di servizio, è necessaria una preparazione per servire. Dopo il processo di preparazione, bisogna praticare la vita di servizio. Dopo il processo di preparazione e vivendo una vita di servizio, si può andare nel Regno dei Cieli. Il luogo dove vanno le persone che hanno servito con tutto il loro cuore, è il Regno dei Cieli. Il luogo dove possiamo essere orgogliosi della nostra preparazione per servire e fieri della nostra vita di servizio, è il Regno dei Cieli. È nostro destino seguire il corso che porta verso il mondo dello scopo celeste. (8-291, 14/02/1960)
Non potete entrare in cielo senza essere uniti nel cuore. Il cielo è la nazione originale, la nazione della natura originale, che può avere dominio su tutto. Non potete possedere questa nazione sulla base della vostra situazione. Solo le persone che hanno un profondo legame di cuore la possono possedere. Per questo il Cristianesimo è, alla fin fine, una religione che ha a che fare non con delle situazioni, ma con il cuore. Lo scopo della provvidenza di Dio sulla terra è creare la base per poter condividere il cuore al di là delle nostre situazioni personali.
Che tipo di luogo è il cielo? È dove possiamo essere fieri di ciò che abbiamo preparato durante la nostra vita sulla terra, e della nostra vita di servizio. Allora, che tipo di persone entrano nel Regno dei Cieli? Il Regno dei Cieli è un luogo destinato a quelli che credono semplicemente nel Signore aspettando di ricevere benedizioni o che agiscono solo per ricevere delle benedizioni? No. Il Regno dei Cieli è destinato a quelli che vivono preparando il loro cuore a servire Dio, e a quelli che possono lasciarsi alle spalle una vita di servizio e andare avanti con gioia, anche se dovessero morire mentre si preparano. Lì c’è la resurrezione. I particolari della nostra vita lì non appaiono. Come dobbiamo vivere da ora in poi è la domanda importante su cui dobbiamo riflettere nella nostra vita di devozione. (8-304, 14/02/1960)
Che aspetto ha il cielo? Il cielo è luminoso ovunque andate. Il dott. Sang-hun Lee non parla forse della realtà del mondo spirituale in questo modo? È proprio così. Il cielo è dove la luce dell’amore di Dio risplende in ogni angolo dell’universo, e tutta la creazione dentro il suo cuore acclama tre volte «Mansei!» Mansei per cosa? Non è per l’eternità. Sono tre acclamazioni per la liberazione! Se siamo liberati, tutti devono gridare: «Mansei per la liberazione!» e sbarazzarsi di tutti i loro risentimenti.
Potete andare in cielo solo quando, sulla base dell’amore di Dio, rappresentate il modello di una famiglia di vero amore e il legame con i genitori originali. Dovete essere uniti al vero amore del vero Dio e dei Veri Genitori. Quelli che hanno vissuto assieme e sono collegati ai figli nati dal lignaggio di Dio possono andare in cielo. Finora, tuttavia, nessuno ha vissuto una vita del genere prima di andare nel mondo spirituale. Per questo il cielo è vuoto.
Anche se le persone vanno in chiesa per cento anni, se hanno lo stesso una mente egocentrica non andranno mai in cielo. Non possono ottenere la salvezza. Dobbiamo sapere che tipo di religione è una religione vera, che tipo di persona è una persona vera e che tipo di nazione è una nazione vera. (78-115, 06/05/1975)
Che genere di persona è in grado di armonizzarsi all’essenza dell’amore di Dio? Una persona che è egocentrica non ha alcun valore. Solo quelli che sanno investire ogni cosa - la propria vita e tutta la loro devozione per il bene degli altri - possono vivere continuamente nel regno dell’amore di Dio. Nel corso della storia i grandi personaggi e i santi hanno seguito questa strada. (46-34, 18/07/1971)
2.2. Il cielo è il mondo del servizio e dell’altruismo
Dovete donare totalmente voi stessi e dimenticare. Se tra cento membri c’è qualcuno che è vestito più miseramente dei vostri figli, non dovreste riuscire a dormire. Dovete sentire il desiderio di dargli dei vestiti. Questo è il cuore di Dio, il cuore di un genitore. Qual è il sistema fondamentale del pensiero della Chiesa dell’Unificazione? È avere un cuore di genitore, portare i vestiti di un servo, versare sudore per la terra, lacrime per l’umanità e sangue per il cielo. Che cos’è il cielo? È il mondo dell’amore dove conducete i vostri figli. Voi ricevete l’amore e dite che lo donerete all’intero universo. Io amo Dio. Io conosco a fondo ogni cosa sul mondo spirituale e il mondo fisico. (296-123, 03/11/1998)
Finora, il mondo spirituale celeste era un mondo di mistero. È il luogo dove vanno le persone che vivono secondo i principi di vita stabiliti da Dio, ossia che vivono per gli altri. Il cielo ideale è un mondo costruito sulla base di questi principi. (298-318, 17/01/1999)
Cosa dovete fare per prosperare? Dovete essere altruisti. La Chiesa dell’Unificazione pratica l’altruismo assoluto - vivere per gli altri. Questa è la linea di divisione: un lato finirà all’inferno e l’altro andrà in cielo. Questa è la realtà del mondo spirituale. Lo saprete immediatamente. Conoscerete il posto dove andranno le persone che hanno vissuto per gli altri. Per questo motivo, dovete vivere con altruismo, accettare il modo di pensare dei santi, gli insegnamenti del Salvatore e il modo di pensare di Dio. Qual è il modo di pensare di Dio? È vivere assolutamente per gli altri. (299-218, 16/02/1999)
Le cose più piccole devono essere investite per il bene più grande. Perciò è logico che la famiglia si deve sacrificare per la tribù. La tribù si deve sacrificare per la società, la società per la nazione e la nazione per il mondo. Quelli che si appropriano dei beni nazionali e li danno alle loro famiglie si troveranno tutti all’inferno appesi a testa in giù. Periranno. Se non andranno in rovina qui sulla terra, saranno appesi a testa in giù nel mondo spirituale. (302-174, 13/06/1999)
La vita sulla terra e la vita in cielo sono agli antipodi. Qui sulla terra le persone cadute vivono per i propri interessi, ma nel mondo spirituale devono vivere per il bene dell’insieme. Diventando delle persone che sanno rinnegare la caduta e vivere per l’insieme, possono diventare il partner oggetto di Dio! Devono dire «Amen!» per l’eternità. (303-34, 04/07/1999)
Quelli che vivono per i propri interessi non possono andare in cielo. Chi è una persona cattiva? È qualcuno che cerca di unire tutto attorno a sé stesso. Una persona del genere è un dittatore e un mascalzone. Andrà dritto all’inferno senza fermarsi. Questo non è consentito nella Chiesa dell’Unificazione. L’individuo deve vivere per la famiglia, la famiglia per la tribù, la tribù per la società, la società per la nazione, la nazione per il mondo, il mondo per l’universo, l’universo per il cosmo e il cosmo per Dio. Allora per chi vive Dio? Vive per voi. (303-261, 09/09/1999)
Che cosa insegna la religione, che deve guidare le persone verso la patria originale? Dovete sapere che deve insegnare a vivere per gli altri. Più una religione è elevata, più mette l’accento sull’importanza di vivere per gli altri. Per questo dobbiamo essere gentili e miti. Perché? La religione ci insegna a metterci nella posizione di elevare molte persone e a vivere per loro. Ci insegna a sacrificarci e a servire. Perché? Perché le religioni devono educare le persone a conformarsi alle regole del Regno dei Cieli. (78-114, 06/05/1975)
Dopo essere vissute sulla terra, le persone vanno nel mondo spirituale. Quelli che vanno nelle sfere più alte sono tutte persone che hanno vissuto per gli altri. Ad esempio, quelli che vanno in quaranta paesi del mondo e vivono per gli altri col cuore di una madre di famiglia, e quelli che hanno il cuore di un santo per salvare dal male le persone del mondo, andranno in un luogo più elevato. Io penso così: «Io sono un uomo, un generale che rappresenta i figli di pietà filiale delle ere storiche, un generale dei patrioti e dei santi. Anche se tutti quelli che hanno avuto il nome di figli di Dio sono falliti, io sono nato come un figlio vittorioso». C’è solo una cosa che vi permetterà di dire questo: vivere assolutamente per gli altri. Possiamo concludere che solo quelli che si donano agli altri, li servono e poi se ne dimenticano, possono assorbire quel mondo. È semplice. (203-101, 17/06/1990)
Nessuno può evitare la morte. Non potete evitare la morte. Le persone andranno nell’aldilà dopo essere vissute qui. Quando le persone che sono vissute per sé stesse vanno nel mondo spirituale, vanno all’inferno. Al contrario, le persone che hanno vissuto per gli altri vanno in cielo. Questi due mondi si separano alla morte. (203-101, 17/06/1990)
Da ora in poi, le persone formeranno una lunga fila per offrire i loro beni al cielo. Sarà la fila più lunga del mondo. In altre parole, tutti devono diventare persone senza un soldo, che hanno offerto tutto. Allora rimarranno da offrire solo lacrime, muco e sangue. Io ero così. Non mi era rimasto nient’altro da offrire. Ho offerto tutta la mia vita e i miei beni. Se avete un libretto di risparmi per i vostri figli, dovete usarlo per loro, oppure lo dovete usare per la salvezza del mondo? Solo se pensate in questo modo e agite di conseguenza potete essere annoverati tra le file degli eletti del Messia. Dovete vivere per gli altri. Vivete per l’insieme e per il bene più grande. Vivete per il mondo, per Dio e per la liberazione dell’umanità. Attraverso i vostri sforzi dovete motivare le persone a convertirsi al nuovo lignaggio.
Che genere di competizione ci sarà in futuro? Si competerà su chi vive di più per gli altri. Perché? Poiché quelli che vivono per gli altri vanno in una posizione più elevata nel Regno dei Cieli, se vivete per una persona del genere, potete elevarvi usandola come vostro trampolino. A Cape Canaveral c’è una rampa di lancio per i satelliti. Proprio come un satellite, siete lanciati e volate in cielo.
Se vivete per qualcuno, dimostrate la stessa motivazione che aveva Dio nel creare il Suo partner d’amore. Sarete nella posizione di un oggetto d’amore per quella persona. Non è così? Per questa ragione, seguite qualcuno e vivete per gli altri. Voi lavorate seguendo me, vero? Non state forse provando ad impossessarvi di Dio saltando in alto per diventare l’oggetto del mio amore? È vero o no? I satelliti devono essere lanciati verso una certa destinazione, non è così? È la stessa cosa. I satelliti sono il simbolo dei credenti di oggi che cercano di saltare in alto verso il Regno dei Cieli, percorrendo migliaia e decine di migliaia di chilometri. (213-194, 20/01/1991)
Che tipo di mondo è il mondo spirituale? È dove le persone vivono per gli altri con il vero amore. Non vivono per sé stesse, ma per l’insieme. Anche in questo mondo, quelli che vivono al 100 per cento per gli altri dicono: «Passa sopra di me e vai avanti!» Non importa quanto è grande l’America, se c’è qualcuno che vive per la nazione più del suo presidente, tutti lo accoglieranno con favore, anche se per far questo calpesta il presidente. Ma se qualcuno vive solo per i propri interessi, tutti diventano suoi nemici.
Nel mondo spirituale è la stessa cosa. Se uno vive per una causa più grande, può passare liberamente. Se una cosa giova a uno scopo più alto, può passare liberamente. Così, se qualcuno vive per il mondo, non c’è bisogno che viva per l’America. L’America è inclusa nel mondo. Per la Corea è la stessa cosa. Sono incluse tutte le nazioni. Qual è l’essenza dello scopo su cui tutti concordano e che va oltre il livello familiare? Possiamo concludere che è seguire la via del vero amore vivendo per gli altri. (215-175, 17/02/1991)
Se avete cinquant’anni e avete vissuto per più di venticinque anni per l’universo e il principio celeste, potete andare in Cielo. Potete andare nell’altro mondo e vivere in un’area migliore del mondo spirituale. Ma le persone che vivono tutta la loro vita centrate su loro stesse vanno nella patria originale del male - l’inferno - anziché nella patria originale del bene, indipendentemente da quello che sentono. Dovete conoscere questi fatti e liberarvi del vostro modo di vita passato per il vostro bene. Dovete fare uno sforzo per il resto della vostra vita e vivere per l’insieme, la nazione, il mondo, il cielo e la terra e Dio. Se farete così, andrete avanti, non all’inferno, ma verso il mondo ideale del cielo. (78-115, 06/05/1975)
Persino di fronte alla morte, Gesù gridò: «Padre, se è possibile, allontana da me questo calice! Tuttavia, non sia fatta la mia, ma la Tua volontà». Persino mentre moriva, Gesù non protestò contro Dio, ma fu pronto, senza esitazione, ad offrire un sacrificio completo per la Sua volontà. L’atteggiamento di Gesù lo portò più vicino a Dio perché gli permise di andare più in profondità. Di fronte ad una persona del genere, neppure Dio può fare quello che vuole. Chi colpisce una tale persona sarà distrutto all’istante. Dio infliggerà personalmente una punizione a quell’individuo. (36-84, 15/11/1970)
Conoscete il mondo spirituale? Il Cielo è per le persone che vivono per gli altri. Chi vive una vita egocentrica non potrà mai andarci; andrà all’inferno. Non importa quanto grande sia stato un ministro, scoprirà dove si trova una volta che arriva là. La nostra Chiesa dell’Unificazione cerca di salvare i suoi nemici e perfino i comunisti, invece i comunisti cercano di tagliare la testa ai membri della Chiesa dell’Unificazione. Questa è la differenza. Allora, che tipo di amore deve regnare nel mondo? Dobbiamo essere più forti dei comunisti. Non dovete accrescere la vostra forza diventando cattivi. Se diventiamo forti sulla base dell’amore vivendo per gli altri, questo basterà a salvare il mondo. (91-171, 06/02/1977)
Il cielo è dove vivete una vita di donazione. Anche Dio deve dare. I genitori devono dare ai loro figli. Lo spirito dei genitori è quello di voler dare e dare ancora quando avete qualcosa di meglio da dare. (34-140, 30/08/1970)
Se io posso dare mille cose e dimenticare di averle date, davanti a Dio che dà cento cose e se ne dimentica, Dio diventerà sicuramente il mio partner. Lo sapete? È straordinario. All’interno del rapporto soggetto-oggetto le posizioni si scambieranno. Allora, la persona che ha cercato più di Dio di vivere per il bene andrà all’inferno o in cielo? Andrà in cielo e diventerà semplicemente un inserviente della mensa di Dio, o andrà lì e rimarrà in una posizione dove potrà mettersi a tavola con Dio e condividere con Lui i pasti dell’amore? Quale dei due? (208-210, 18/11/1990)
Io ho sperimentato la realtà del mondo spirituale più di chiunque altro. Il mondo spirituale è la mia materia di studio principale, è il mio campo di specializzazione. Qual è l’origine dell’ordine nel mondo spirituale? Il cielo è un mondo fondato sul principio di vivere per gli altri. Questa è la nostra patria originale. (74-48, 27/11/1974)
2.3. Il Regno dei Cieli nel mondo spirituale deve emergere attraverso il Regno dei Cieli sulla terra
Nel corso della storia, le persone chiamate da Dio generalmente avevano più di cinquanta o sessanta anni. La maggior parte di loro erano vecchie, già esauste e a un passo dal funerale e dalla tomba. Dietro le quinte della Sua provvidenza, Dio a quel tempo lavorava con queste persone indurite e appassite, ma sapeva che in futuro avrebbe lavorato con le generazioni giovani. Perciò, Dio si preoccupava di come sviluppare la Sua storia provvidenziale attraverso quella generazione più giovane. Abbracciando quelle circostanze, Dio ha attraversato il corso della storia. (20-94, 28/04/1968)
Persino una persona come Buddha, quando era in uno stato mistico dichiarò: «In tutto il cielo e la terra io sono il signore di me stesso». Quando qualcuno che si è allenato a raggiungere l’unità della mente, entra nel mondo spirituale ed è nella posizione di un partner oggetto assoluto di Dio, può dire di essere il signore di sé stesso in tutto il cielo e la terra. Io sento che, se tengo stretto il mondo nella mia mano, potrebbe sciogliersi nel mio pugno. Quando raggiungete questo livello, i miracoli possono succedere automaticamente. La cura delle malattie viene come un risultato naturale della vita religiosa. (76-139, 02/02/1975)
Oggi la maggior parte della gente vive una vita di routine - si sveglia alla mattina, fa i suoi pasti e poi dice: «Sono a posto agli occhi di Dio». Ci sono molte persone che hanno questa convinzione. Tuttavia, queste persone non possono possedere il cielo. Non possono essere a posto con Dio. Senza l’elemento che vi permette di essere riconosciuti come un partner di Dio, non potete avere uno standard di fede assoluta. Poiché il Regno dei Cieli può venire solo dopo che è stato stabilito uno standard di fede assoluta, se non avete questo standard il Regno dei Cieli non sarà stabilito. Non sarà mai possibile. Perché? Perché Satana rimane in quel luogo.
Oggi, molti fedeli insegnano che il cielo sarà stabilito solo dalla loro religione. Questa è un’illusione assurda. Molte religioni dicono che il cielo sarà stabilito dall’insegnamento del loro fondatore. Guardate il Cristianesimo. È diviso in tante denominazioni. Di solito considerano eretiche le chiese al di fuori della loro confessione. In realtà, se lo facessero da una posizione autorizzata da Dio, non sarebbe un problema. Ma se lo fanno per il proprio interesse, la loro motivazione non è pura. Di conseguenza questo genere di confessione perirà. Se oggi la Chiesa dell’Unificazione farà così, declinerà anche lei. (47-247, 29/08/1971)
Persino il mondo spirituale è stato diviso da muri. Ci sono delle aree per i buddisti e delle aree per i confuciani. Sono tutti separati da muri. Tutte queste barriere devono essere superate grazie ad uno standard superiore che viene dal cuore di Dio. Dall’alto trono del cielo e dalle sfere superiori, tutti i muri devono essere abbattuti nell’ordine inverso. Le mura e le barriere che separano gli antenati, le persone di migliaia di anni fa e delle epoche passate, devono essere abbattuti. Tutti i muri sulla terra devono essere eliminati e si deve aprire una strada per collegarsi all’inferno. Altrimenti, non sarà possibile aprire le porte del cielo. (140-45, 01/02/1986)
Voi, come Unificazionisti, che livello dovete raggiungere? Dovete essere delle persone migliori di Buddha, migliori di Confucio e migliori persino di Gesù. Fino ad ora lo scopo della religione era la salvezza individuale. Tuttavia, lo scopo della Chiesa dell’Unificazione è la salvezza familiare, anziché quella individuale. Questa è la differenza tra l’Unificazionismo e le altre religioni. Per salvezza, noi intendiamo la salvezza della famiglia. Quando andiamo in cielo non ci andiamo da soli. (34-355, 20/09/1970)
Il cielo è un luogo in cui non potete andare da soli. Potete entrare in cielo solo dopo aver realizzato l’ideale coniugale. Perciò, per entrare in cielo, gli esseri umani caduti devono passare attraverso la dispensazione della restaurazione, della resurrezione e della ricreazione. Darvi la Benedizione è spalancare le porte del cielo. Attraverso la Benedizione, io apro per voi le porte del cielo che erano chiuse.
Gesù disse che il cielo è nei nostri cuori, ma immaginate come si sentiva solo e miserabile, non potendo dire che il cielo è nella nostra famiglia. Voi, dal momento che avete una famiglia, potete addirittura cantare di felicità. Ci è stata data l’opportunità di vivere così. Invece Gesù, il Signore della verità venuto a salvare l’universo, l’unigenito figlio di Dio, non poté nemmeno sognare le circostanze necessarie per il cielo. Andò in giro per quasi tre anni cercando di far rivivere il cielo nei nostri cuori dicendo che il Regno dei Cieli era dentro di noi, ma fu crocifisso. Come fu assolutamente miserabile e triste la sua vita! (120-68, 03/10/1982)
La via del Regno dei Cieli sulla terra e la via del Regno dei Cieli nel mondo spirituale sono identiche. Quando una locomotiva attraversa il confine tra due paesi, i binari di un paese devono essere uguali a quelli dell’altro affinché il treno possa continuare a correre senza problemi. Allo stesso modo, i binari della terra e quelli del cielo devono essere collegati. La strada del vero amore - vivere per gli altri - è la via che collega i binari dalla terra in modo che la famiglia che incarna il treno dell’amore possa andare direttamente in cielo, senza fermarsi finché raggiunge il trono del cielo. Il cammino umano individuale e il cammino della famiglia devono essere collegati tra loro. Devono andare insieme nella stessa direzione.
Siamo destinati ad andare nel mondo spirituale, che ci piaccia o no. Questa è una realtà della nostra vita. Siamo come dei viaggiatori che si avvicinano sempre di più a quella meta. Ciò che conta è se avete vissuto più per gli altri che per voi stessi. Se avete vissuto di più per gli altri, andrete in cielo, ma se è vero il contrario, andrete all’inferno. Forse non volete credere a questa formula fondamentale, nella vostra situazione attuale, ma quando morirete lo capirete. (74-48, 27/11/1974)
Nel mondo spirituale le persone sono assegnate alla loro dimora appropriata, a seconda del loro livello. Come arrivano ad averla? Sono nella posizione che corrisponde al grado di pietà filiale che hanno praticato seguendo la via dell’amore, alla lealtà che hanno dimostrato verso la loro nazione e a quanto hanno realizzato la via della santità in questo mondo. La strada che le persone devono seguire nella loro vita terrena è quella della rettitudine. Sotto questo aspetto, c’è una strada per l’individuo, una strada per la famiglia, per la tribù, per il clan, per la nazione, per il mondo, per l’universo e persino per Dio. Deve essere la stessa e unica strada. E qual è? È la strada dell’amore originale.
In che tipo di mondo andrete alla fine? Andrete in cielo o all’inferno? Lungo il cammino, sarete una persona che dice: «Padre, aiutami!» o una persona che dice: «Benvenuto, Vero Padre!» Sarà una questione di vita e di morte. Dopo il matrimonio, avete promesso solennemente di vivere felici. Quando dico che dovete vivere bene, significa che dovete diventare una coppia immutabile. Per essere così, dovete andare nel mondo che è in continuo cambiamento ed allenarvi insieme. Dovete mantenere le vostre promesse anche se andate in un mondo dove le persone sono divise tra nord e sud o in tutte e quattro le direzioni. Dovete mantenere questa posizione di persona ben allenata. (129-182, 30/10/1983)
I figli nati da dei veri genitori non sono dei figli falsi ma dei figli veri. Da loro può nascere la vera famiglia. Quando apparirà una vera famiglia, si creeranno una vera tribù, un vero popolo, una vera nazione e un vero mondo. In quel mondo, le persone devono vivere una vita celeste con Dio nella famiglia, nella tribù, nel popolo e nel mondo. Solo allora questo mondo può diventare il Regno dei Cieli sulla terra. Dopo aver vissuto in questo modo, le persone lasciano il loro corpo sulla terra ed entrano nel cielo eterno. Quel luogo è chiamato Regno dei Cieli nel mondo spirituale. Questa è la realtà ultima della provvidenza di Dio.
Non dovete pensare di avere diritto di andare in cielo. Dovete pensare di costruire il cielo sulla terra. Ma prima dovete diventare una persona celeste. Per poter diventare una persona del genere, dovete formare un’unità di cuore col Padre Celeste al punto da poter dire con fiducia: «Il cuore del Padre è il mio cuore e il mio cuore è il cuore del Padre». Di conseguenza, in questa vita fisica, dovete essere una persona che rappresenta il cuore di Dio, il cuore del Signore e anche il cuore dei vostri antenati. Così facendo tutti i problemi storici possono essere risolti. (3-295, 19/01/1958)
Immaginate che ci sia una persona sul punto di morire che dice: «Dio, anche se finora non ho potuto vivere secondo la Tua volontà, nella mia mente mi sono impegnato ad andare in cielo. Ti prego, considerami come se avessi stabilito le giuste condizioni di indennizzo!» Poiché Dio è giusto, metterà questa persona nella posizione di quelli che cercano di andare in cielo. In che posizione la metterà? Poiché questa persona cercava di andare in cielo, Dio la metterà in quella posizione. Dio la ricompensa secondo le sue azioni. La mette in una posizione dove può ancora cercare di andare in cielo. Questa posizione può essere addirittura sotto il paradiso. Persino le persone che sono all’inferno cercano di andare in cielo. (57-258, 04/06/1972)
La gente può dire che la Chiesa dell’Unificazione è solo un luogo dove le persone vanno e vengono, ma non è così. Qualunque linea tracciate rimane per sempre. Se questa porta è chiusa, nessuno potrà mai aprirla di nuovo. Se è aperta, nessuno potrà mai chiuderla di nuovo. Quello che è legato sulla terra deve essere sciolto sulla terra; dovete sciogliere quello che legate. Questo è il punto. Perciò, quando andate a testimoniare, dovete testimoniare ai membri della vostra famiglia e ai vostri parenti. (34-265, 13/09/1970)
Se potete dichiarare: «Io amo i frutti dell’amore di due miliardi di persone sulla terra più di quanto amo la madre e il padre che mi hanno dato nascita. Amo quei quattro miliardi di persone più di quanto amo i miei genitori», allora potete amare l’umanità in una posizione unificata nel regno dell’amore di Dio. Così siete in una posizione che non ha nessun rapporto con il mondo satanico. (140-57, 01/02/1986)
La persona originale è qualcuno che, come un individuo non caduto che non ha nessun rapporto con Satana, stabilisce una famiglia basata sull’amore della coppia ideale e va direttamente in cielo dopo essere vissuto sulla terra. Ecco perché lo chiamiamo il Regno dei Cieli sulla terra. Il regno sulla terra eredita gli ideali del regno celeste. Perciò, il fatto che Pietro ricevette le chiavi delle porte del cielo significa che il modo per stabilire il cielo si trova sulla terra. Dovete saperlo chiaramente. (208-346, 21/11/1990)
2.4. Gesù e il paradiso
Se non fosse stato per la caduta, il cielo sarebbe stato il luogo dove solo i figli di Dio di discendenza diretta sarebbero andati dopo aver creato una famiglia di Dio ed essere vissuti nel Suo amore. In cielo si può entrare solo come famiglia. Non potete entrare in cielo da soli. Non avendo formato una famiglia, Gesù non poté entrare in cielo e così sta aspettando in paradiso, che è la sala d’attesa per il cielo. Il paradiso è come un ambiente di preparazione prima di entrare in cielo. (143-25, 15/03/1986)
Non avendo potuto stabilire un mondo ideale con la sua famiglia e i suoi parenti, Gesù deve ritornare a realizzare questo ideale, altrimenti non può entrare in cielo. Dove potete trovare i requisiti giusti e le circostanze per aprire le porte del cielo? Sono sulla terra. È per questo che Gesù lasciò le chiavi del cielo sulla terra. Poiché né lui né i suoi dodici apostoli poterono creare le loro famiglie, oggi la Chiesa dell’Unificazione deve stabilire 70 e poi 120 discepoli con le famiglie benedette. Se questo sarà realizzato, il cielo si aprirà. (160-90, 11/08/1968)
È possibile andare in cielo semplicemente credendo in Gesù, come dicono tanti cristiani? Gesù stesso deve realizzare l’ideale del partner d’amore. Gesù può realizzare il vero amore da solo? Nemmeno Dio potrebbe farlo. Per questo Gesù deve ritornare. Lo farà venendo sulle nuvole? La nazione che può meditare sulla realtà presente e capirla mi seguirà. (176-209, 09/05/1988)
Oggi i cristiani pensano che si salveranno e andranno in cielo credendo in Gesù e che tutti vanno in cielo come individui. Solo poche persone dicono che vogliono portare in cielo con loro il padre e la madre. In futuro, la religione non deve insegnare solo la salvezza individuale. Se è una vera religione fondata da Dio, deve poter rimanere universale fino alla fine. La religione che tutta l’umanità desidera sarà quella che afferma che la volontà di Dio non è che solamente gli individui entrino in cielo. Deve insegnare che il cielo non è solo per gli individui, ma anche per le madri e i padri. Quando i capi famiglia e i capi tribù capiranno questo, tutti li seguiranno nel Regno dei Cieli. (41-337, 18/02/1971)
Perché Gesù non è potuto entrare in cielo? Dio creò il cielo per gli esseri umani che vivevano senza cadere. Le persone possono entrare in cielo quando vivono secondo lo standard originale del Principio. Gesù doveva salvare l’umanità caduta, essere insieme alla sua sposa nella posizione di Adamo ed Eva non caduti come genitori dell’umanità, ed entrare in cielo con i suoi figli. Invece Gesù venne e se ne andò via da solo; non ebbe figli e perciò non è potuto entrare in cielo ma è andato in paradiso. È in un luogo di attesa prima di entrare in cielo. (41-297, 17/02/1971)
Il cielo è vuoto. Da qui potete capire che la provvidenza di Dio per la restaurazione è stata dolorosa. Dio perse Adamo ed Eva. Ma non finì lì. La perdita di Adamo ed Eva significò la perdita della loro tribù. Quella tribù si doveva espandere per diventare una razza, una nazione e un mondo; ma tutte queste cose furono perse. In questo modo, perdendo un uomo, Adamo, Dio perse il Suo regno basato sulla sovranità del cielo. Perse il popolo del cielo, le tribù del cielo e l’uomo e la donna del cielo - il Suo figlio e la Sua figlia unigeniti.
Originariamente, nel mondo spirituale dovevano entrare le famiglie, ma là non ci sono famiglie. Gesù era scapolo e non ebbe una vita coniugale. E i grandi saggi come Confucio, Buddha o Maometto? Oppure i re? Vivono da soli nel mondo spirituale, senza un partner ideale, poiché erano discendenti del regno dell’arcangelo. Se continuo a parlare di queste cose, qualcuno, ignorante o incosciente, potrebbe imparare molto e pensare, ma in un modo contrario al Principio, che potrebbe essere come un re. Ma non potete diventare un leader supremo senza il vero amore. Dovete vivere per gli altri. (296-192, 09/11/1998)
Dio ha portato avanti la Sua provvidenza per salvare l’umanità attraverso la religione. Perciò, più una religione è di dimensione elevata, più il suo insegnamento deve essere in accordo allo scopo e al principio della patria originale; non poteva fare a meno di insegnare l’idea del sacrificio e del servizio. In questo modo, non si può negare il fatto che Dio ha lavorato provvidenzialmente dietro la storia e la religione. Alla luce di questi principi, concludiamo che una religione che cerca di vivere per gli altri si svilupperà, mentre una religione che cerca di prendere una posizione soggettiva ed egocentrica declinerà. (74-48, 27/11/1974)
La Bibbia dice: «Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente! Questo è il primo comandamento». Quelli che non rispettano questo comandamento non possono entrare in cielo. Qual è il secondo comandamento? «Ama il prossimo tuo come te stesso!» Chi ama prima Dio e poi il suo prossimo può essere un figlio di pietà filiale. (198-259, 04/02/1990)
I discepoli di Gesù pensavano che Gesù avrebbe dominato l’Impero Romano in un attimo, che sarebbe diventato il re di Israele e che tutti loro avrebbero ricevuto delle alte posizioni. Ma quella non era la questione essenziale. Prima di tutto dovete fare la fondazione per il cielo nella vostra mente, poi, sulla base di questa fondazione, dovete fare la base per l’unità fra il vostro corpo e Dio. Questa è la sfida più grande. Alla fine, tutto inizia da voi. Quindi, la vostra mente è la base per il cielo. (47-269, 29/08/1971)
Quando Dio è amichevole, voi non dovete essere irascibili. Se Lui è amabile, anche voi dovete essere amabili. L’interiore e l’esteriore devono corrispondere. Tutto funziona semplicemente facendo corrispondere l’interiore e l’esteriore? Dovete allinearli alla volontà di Dio. Se è così, potete fare delle cose che non sono nella vostra mente? Potete fare delle cose che il vostro corpo detesta? Dovete fare delle cose che piacciono sia alla vostra mente che al vostro corpo. Se Dio esiste ci devono essere delle cose che Gli piacciono. E poiché Gesù è il figlio di Dio, queste cose devono piacere anche a lui. (47-254, 29/08/1971)
Senza amare Dio non ci possiamo liberare dal dominio satanico. Perciò, dobbiamo amare Dio più di nostra moglie o marito. Dalle insidie dell’amore nel dominio satanico, l’umanità caduta è emersa raggiungendo solo il bordo di quel mondo, ma non ne è uscita ancora completamente. Perciò, non possiamo amare i nostri genitori più di Dio. (41-296, 17/02/1971)
Nel mondo spirituale, vedrete che i martiri che sono morti per entrare in cielo in realtà non si trovano lì. Invece, i martiri che hanno saputo pensare: «Il Padre Celeste ha percorso la via della sofferenza e ha sparso sangue per trovarmi. Io seguirò qualunque cammino per restituire la Sua grazia», e sono morti dicendo: «Sono grato per questo momento di gloria che mi permette di partecipare alla restituzione di questa grazia», sono potuti entrare nel regno. Queste persone non sono morte per sé stesse ma per il cielo e la terra. Se pensate: «Morirò così per entrare in cielo», è morire per sé stessi. Gli uomini caduti non potranno mai entrare in cielo mettendo al centro se stessi. (41-351, 18/02/1971)
2.5. L’inferno non ha nessun rapporto con l’amore di Dio
Cos’è stata la caduta? Siamo giunti alla conclusione che a causa della caduta si sono abbattute su di noi le notti più buie. Invece di prendere un biglietto per il cielo abbiamo preso un biglietto per l’inferno. Non vi pare realistico? Il nostro biglietto per il cielo si è trasformato in un biglietto per l’inferno a causa della caduta. (132-82, 20/05/1984)
Che cos’è l’inferno? L’inferno è un luogo che non ha nessun rapporto con l’amore, la vita o il lignaggio di Dio, e nemmeno con Dio stesso. (201-97, 11/03/1990)
L’inferno è dove siete soli e tutto vi è precluso. Desiderate ogni cosa ma non è possibile averla. Intuitivamente potete vedere e percepire un vasto regno di felicità in questo universo, ma non potete muovervi di un centimetro. Allora, cos’è che sto facendo? Sto iniziando un movimento per amare Dio, il cielo e la terra, sulla base di un sistema di pensiero universale: il Principio. È perché da ora in poi, dovete preparare la strada che prenderete quando andrete nel mondo spirituale. State facendo grandi cose facendo questi preparativi. (106-309, 13/01/1980)
Il mondo spirituale è infinito. La patria che ci abbraccerà è così immensa. La nostra patria eterna, il mondo spirituale, è un luogo enorme. Vi piace il mondo spirituale? Voi non sapete quanto è vasto. State facendo di quel mondo il teatro delle vostre attività. Solo quando la vostra mente è globale e universale può stare al passo con quel mondo. Se siete individualisti è impossibile. L’individualismo non è in grado di collegarvi al tutto. Dov’è un inferno più grande di questo? È come prendere un’aquila, chiuderla in un buco nero dove non si può muovere e darle soltanto da mangiare. L’aquila è l’uccello che simboleggia l’America, vero? Come sarebbe miserabile vivere soltanto mangiando quello che bisogna mangiare? Questa è felicità o infelicità? È una tragedia. (247-132, 01/05/1993)
Commettere suicidio è il peggiore di tutti i peccati. È un’atrocità che distrugge l’universo. Una persona che fa questo andrà nel livello più basso dell’inferno. (107-36, 20/01/1980)
Avete mai pensato a cosa succederebbe se inspirassimo un decimo d’aria dalle narici e un decimo dalla bocca? Sarebbe l’inferno. L’inferno non è altro che questo. L’inferno è dove non potete ricevere quando volete e non potete dare quando volete. Quando avete bisogno di inspirare o di espirare l’aria, vedete cosa succede se cercate di reprimere questo stimolo. Quanti minuti potete resistere? Per quanto tempo potete stare senza espirare o inspirare quando volete? Questo è l’inferno. (112-211, 12/04/1981)
Nel mondo spirituale non potete mangiare senza l’amore di Dio. Non avete il diritto di mangiare. Dovete capire che l’inferno è un luogo dove state a guardare ma non potete mangiare e sapete le cose ma non potete agire. Perciò, dovete sapere che solo quelli che hanno realizzato i valori fondamentali possono unire il mondo spirituale e il mondo fisico sulla base dell’amore di Dio, e quelli che hanno sperimentato la vita del cielo sulla terra con la mente e il corpo uniti, possono diventare proprietari del mondo ideale ed eterno del Regno dei Cieli. (91-171, 06/02/1977)
Cosa farete nel mondo spirituale? Vorrete mangiare del cibo? Perché mangiare del cibo lì? Mangiate sulla base dell’amore. Di conseguenza, una persona che non ha amore non potrà aprire la bocca, anche se vuole mangiare. Questo è il principio. (207-95, 01/11/1990)
Il mondo fisico è nel caos. E il mondo spirituale? Poiché le persone che vivono sulla terra e vanno nel mondo spirituale sono confuse, nel mondo spirituale non può esserci che il caos. Se rubare diventa un’abitudine, finirete sempre per rubare qualcosa. Di conseguenza, quando una persona che rubava sulla terra va nel mondo spirituale, è naturale che voglia procurarsi le cose per nulla. Poiché è difficile trattare con persone del genere, è apparso l’inferno. Dio non ha creato l’inferno. Voi non costruite una casa dopo aver comperato un bidone della spazzatura. Comperate un bidone della spazzatura dopo aver costruito la casa. È la stessa cosa per l’inferno. I cristiani non capiscono questi principi fondamentali. (148-28, 04/10/1986)
L’inferno è come un deposito per raccogliere i rifiuti. Poiché l’inferno non ha niente a che fare con l’amore di Dio, tutta l’umanità, che ha avuto inizio dall’amore falso, va inevitabilmente all’inferno. Perciò la persona che va in cielo è quella che vive con Dio e la cui mente e il cui corpo, la coppia e i figli sono uniti all’amore di Dio. Proprio come la mente e il corpo di Dio sono assolutamente uniti, se un uomo e una donna e tutti i membri della loro famiglia possono unire assolutamente la mente e il corpo e vivere insieme di fronte a Dio, il partner soggetto, come Suoi partner oggetto, lasceranno naturalmente questa terra per andare nel Regno dei Cieli nel mondo spirituale. (274-11, 25/10/1995)
Dio non manda mai le persone all’inferno. Quando le persone vanno nel mondo spirituale, vanno all’inferno da sole. Quando le persone che vivono una vita malvagia vanno in luoghi di bontà non possono respirare. Non riescono a respirare. Così, inevitabilmente, vanno in un luogo adatto a loro. Vanno all’inferno, un luogo più buio e dicono: «Ah, ah, questo sì che è il posto!» Quello è l’inferno. Persone come me non possono stare all’inferno, anche se mi dicessero di vivere lì. Non potrei respirare. Avrebbe un odore e un sapore ripugnante per me. Chi è che manda le persone all’inferno? Non è Dio. Andate all’inferno da voi stessi. (200-194, 25/02/1990)
Se andrete in cielo, sarete liberi di andare e venire, persino nell’inferno. Preferireste essere una persona limitata nel mondo spirituale o una persona libera in un cielo e una terra liberi? Dovete considerare la persona che è al vostro fianco, pensando tra voi: «Ecco, questa persona viene dall’entrata del cielo. È il guardiano della porta» e lasciatevi addestrare da lei in modo da poter passare attraverso quella porta. Dovete pensare: «Ho bisogno di superare quella porta. Io ti considero il suo custode. Io toccherò e scioglierò il tuo cuore, così quando raggiungerò quella porta tu mi guiderai». (115-59, 28/10/1981)
L’inferno è un luogo senza futuro. Il cielo è un luogo che ha un futuro. L’inferno non ha futuro, ma quando entrate in cielo c’è un futuro. Da dove ha avuto inizio la caduta? Dovete tutti sapere che la caduta è iniziata dal luogo che non ha un futuro in senso pubblico, un luogo dove l’io è l’unico centro. Vivere per voi stessi è la strada che porta all’inferno. Vivere per gli altri è la via del cielo. Questo è il concetto del cielo e dell’inferno. (111-13, 11/01/1981)
Pensiamo ai palloni. Se lo riempite d’idrogeno, il pallone lentamente si innalza. Sale su ma c’è un limite. All’inizio sembra che si alzi all’infinito, ma c’è un limite a quanto può salire. Si ferma nel punto in cui trova un equilibrio con il suo peso. Rimane allo stesso livello della pressione atmosferica. Nel mondo spirituale è la stessa cosa. Quelli che sono avidi vanno giù. Per questo motivo, l’inferno è dove le cose pesanti si raccolgono e si scontrano. Ecco com’è. (115-187, 15/11/1981)
Supponete che un uomo bianco e un uomo nero vadano nel mondo spirituale. Cosa succederebbe se il custode della porta del cielo per la persona bianca fosse nero e il custode della porta del cielo per la persona nera fosse bianco? Tornerebbero indietro da dove sono venuti? Allora cosa farebbero? Se ad una persona fosse impedito di entrare e fosse rimandata indietro, si aggrapperebbe al custode della porta gridando: «Uccidimi. A quel tempo non capivo!» e implorerebbe pietà o scapperebbe via? Sperimenterebbe un inferno vivente centinaia e migliaia di volte più grande della sofferenza che ha inflitto alle persone di colore durante la sua vita. Se fossi Dio, anch’io metterei a guardia delle porte dei custodi del genere. (116-110, 27/12/1981)
Non sarete liberi di andare da nessuna parte dell’universo. Non avrete nessun posto dove andare. Non potete correre come vi pare. Dovete sapere che non siete in grado di liberarvi dal dominio della legge e dell’ordine universale. Dovete seguire la via giusta. Dovete capire che vivete sotto la regola della legge universale basata sul modello della costituzione ufficiale. Questo influisce su tutto ciò che riguarda l’ordine dell’amore e la moralità: la famiglia, la società, la nazione, il mondo, il cosmo e Dio. La via del dare amore e di vivere per gli altri è l’unica strada per ottenere un’autonomia sostenuta e approvata da tutte le leggi, comprese le leggi della natura. I membri della Chiesa dell’Unificazione non hanno un concetto chiaro dell’inferno. Dovete tutti sapere che l’inferno esiste. Dovete sapere che esiste un inferno severo e spaventoso se non seguite la via di portare la bandiera dell’amore. Lo sapevate? Spero che potrete affrontare il tribunale e uscirne vittoriosi. (117-313, 11/04/1982)
Nell’altro mondo, quando vi manca la disciplina per perseverare in accordo all’ideale dell’amore, si sviluppa una reazione contro di voi. Nessuno vi dice di andare all’inferno. (121-171, 24/10/1982)
I termini pubblico e privato sono chiari. Essere pubblici significa vivere per il bene più grande, vero? Essere privati significa mettere sé stessi al primo posto. Vivere per sé stessi porta all’inferno, mentre lo spirito pubblico porta in cielo. (121-129, 24/10/1982)
I membri della Chiesa dell’Unificazione non sono senza valore. Non siamo un gruppo di poveri ingenui che crede di poter andare in cielo solo partecipando al servizio domenicale con la Bibbia sotto il braccio o dando pochi centesimi di offerta. Questo è per la gente semplice. Non è per persone così intense come noi. Una volta che crediamo in qualcosa, la facciamo fino in fondo. Mettendo la nostra vita in prima linea, anche se il nostro coniuge ci trattiene impedendoci di seguire, noi siamo molto decisi. Seguiamo la via della fede, anche se c’è il rischio di arrivare al divorzio. (121-71, 24/10/1982)
La ragione per cui ora soffrite è per trovare la libertà del cielo. È per creare il cielo persino nell’inferno. Anche se andate all’inferno e agite come un giudice, quelli che scontano la pena dell’inferno diranno: «Siccome sei passato attraverso tutto questo, non possiamo accusarti!» In questo mondo, se una persona si abbassasse a quella posizione o scendesse da un livello alto ad uno più basso, non farebbe forse tante storie? Direbbe: «Perché dovrei andare là? Perché ci dovrei andare?» Scendere ad una posizione più bassa è una cosa che non succederebbe mai in una società di fratelli; è possibile solo nella dimensione di cuore del genitore. Dio, l’Altissimo, può scendere fin nel fondo dell’inferno. Questo è un genitore - un vero genitore. Lo farebbe anche se dovesse essere ferito in volto o qualunque cosa potesse succedere al Suo corpo. (116-117, 27/12/1981)
Se le persone dicono con uno sguardo minaccioso: «Non devi bere alcool. Vai al diavolo!» sono solo un gruppo di buoni a nulla. Non hanno pace nella mente. Sono stufo di loro. Quando li vedo dire: «Questo va contro la Bibbia, Matteo capitolo tal dei tali. Andrete all’inferno…» davvero, quegli scellerati. Se uccidere qualcuno potesse salvare una nazione, non pensate che promulgherebbero una legge per liberare la persona che ha ucciso per poter salvare la nazione? Quei buoni a nulla! Devono riflettere su questo… Se c’è un albero di pino grande quanto un pugno con le radici incuneate in una fessura della roccia sulla cresta di una montagna, neanche un cane passando di là si fermerebbe ad urinare su quell’albero. Urinerebbe solo se c’è ombra. Il cane si vergogna di urinare, per questo va vicino a qualcosa quando urina. È migliore delle persone. Va ad urinare all’ombra. Perché? Perché si vergogna di essere visto da qualcuno. (120-256, 17/10/1982)
Qual è l’ostacolo più grande per entrare in cielo? Voi stessi siete il vostro nemico più grande. Se l’inferno e il mondo satanico sono stati creati è a causa della consapevolezza del sé. L’arcangelo pensava centrandosi su sé stesso. Pensava molto intensamente a sé stesso. Che cos’è un traditore? Chiamate traditore una persona che mette sé stessa al di sopra della sua nazione e della sovranità! Il picco che s’innalza sulle fondamenta dell’io è la via del traditore. È la strada che porta all’inferno. Per gli esseri umani è la via che porta alla rovina. Questa fondazione chiamata io e centrata su di me, porta alla morte.
Voler ricevere amore è la via che porta all’inferno e appartiene al lato di Satana. Voler dare amore è la via che porta in cielo e appartiene al lato del cielo. Questo è chiaro. C’è solo un amore di questo tipo nel mondo. C’è solo un tipo d’amore di genitore. L’amore del genitore continua a dare anche quando il figlio si rifiuta di ricevere. Anche se tutta l’umanità è caduta, rimane ancora una strada attraverso l’amore del genitore. Poiché Dio è il genitore, questo tipo di amore rimane ancora negli esseri umani. (122-235, 14/11/1982)
Qual è la vostra destinazione? Dove andrete a vivere? Io andrò nel mondo spirituale e starò nel punto più alto di tutte le forme di amore. Proprio come ci sono un Polo Nord e un Polo Sud, c’è un Polo Amore. Per quanto proviate a cercare a metà strada, o per quanto andiate in giro, non mi troverete. Siccome non riuscite a trovarmi, potreste dire: «Il Reverendo Moon è andato all’inferno». Sarebbe facile rimanere nel punto più alto? «Io non morirò congelato al Polo Nord. Sarò come una palla di fuoco d’amore!» Questo è un grande ideale e un grande sistema di pensiero. Così, tutto si realizzerà. Persino Dio è dentro di me. Le persone del mondo sono dentro di me. Quelli che dicono che erediteranno l’amore appartengono alla mia tribù! Non vi sentite offesi? (108-182, 28/09/1980)
Se Dio visita l’inferno, i diavoli nell’inferno abbasseranno la testa. Inchinano il capo davanti a Lui. Neanche Satana si può opporre all’amore assoluto. (123-67, 05/12/1982)
Se Dio va all’inferno, l’inferno si deve adattare a Lui. Persino l’inferno appartiene a Dio. Se Dio va là, l’inferno deve aprire tutte le sue porte. È una questione semplice, ma dovete sapere che la regola fondamentale per i rapporti di tutti gli esseri è fatta in questo modo. (125-83, 13/03/1983)
Nella mente non ci sono frontiere. Quando pensiamo a Dio, anche Lui non ha nessuna frontiera nella Sua mente. Perciò può andare dappertutto. Se Dio vuole andare in cielo, ci può andare e se vuole andare all’inferno, ci può andare. Può andare dappertutto. Questo significa che nella mente di Dio non ci sono confini.
Quando una persona va sul luogo dell’esecuzione detesterà i suoi vestiti, non importa quanto possano essere belli. Al contrario, per quanto brutti siano dei vestiti, se sono stati fatti dalle mani amorevoli di vostra moglie, quegli abiti risplenderanno in modo straordinario. Possiamo concludere che tutto ciò che è fatto dall’essenza dell’amore sarà accolto da Dio dovunque va. Anche se va all’inferno, se ci andasse a causa dell’amore, Dio può andare a stare lì con quell’essere. Che dite se la parola “amore” fosse attaccata all’inferno per fare “l’inferno d’amore”? Vi piacerebbe? Anche se è l’inferno, vi piacerebbe se si trattasse dell’inferno dell’amore? Quelli che sono all’inferno faranno delle smorfie, ma se diceste: «L’inferno dell’amore!» riderebbero «Ha, ha, ha». Lo sapete? Non pensate che sarebbe così? (129-285, 20/11/1983)
Quelli che vanno in prigione a causa della persona che amano non sono veramente in prigione. Sono in un luogo che permette loro di portare ancora più splendore ai loro cari e rafforzare il legame che c’è tra loro. Perciò, il vero amore può controllare sia Dio nel livello più alto, che l’inferno nel livello più basso. Allora, questo amore può essere dato solo nel mondo umano? No. È lo stesso in tutto il mondo della creazione: nella terra e nel mondo delle piante e degli animali. Tutti amano i canti d’amore. Alla mattina quando vi svegliate, vi piace sentire il rumore degli uccelli che cantano canti d’amore o quello delle loro lotte? Vorreste sentire i loro canti d’amore. Ora lo sapete. In questo universo non ci sono frontiere nei luoghi dove c’è il vero amore. Non ci sono confini e quelli che possiedono il vero amore hanno quello che è necessario per passare da qualunque parte. Hanno ciò che occorre per controllare Dio e l’inferno.
Quindi sappiate che l’amore ha la forza di abbattere le barriere e di andare dappertutto. (129-285, 20/11/1983)
L’amore è diventato il pilastro che permette a questo universo di esistere. Dovete sapere che, allo stesso modo, questo amore è diventato il pilastro che sostiene l’inferno. Com’è difficile aggiustare qualcosa che si è ridotto così. Anche se lavate le sue cellule con un candeggiante veramente potente, poiché l’amore costituisce la sua radice, si macchia di nuovo. (133-320, 01/01/1985)
Solo la forza del vero amore può creare l’unità totale. Parlare di vero amore farebbe dire a Dio: «Uhm…» e persino Satana all’inferno direbbe: «Uhm…» e tutto il mondo direbbe: «Uhm…» Quello che fa unire tutte le cose è la forza del vero amore. C’è qualcuno che mi può dire: «Su questo ti sbagli!»?
Stiamo cercando di costruire una teleferica tra la cima più alta dove si trova Dio e il mondo umano che è nel profondo dell’inferno. Di che materiale dovrebbe essere fatto il cavo? Un cavo fatto di soldi si spezzerebbe in un istante. Con un cavo fatto di soldi è impossibile. E un cavo fatto di conoscenza? Neanche un cavo fatto di autorità ce la farebbe. Per attaccare la teleferica si dovrebbe usare un cavo fatto d’amore che trascende la cima e il fondo, in modo che la teleferica ci possa scorrere sopra. (130-36, 11/12/1983)
Cos’è che fa un clown? Un clown fa divertire la gente e balla. Anche se voi in quel luogo non sapete ballare, dovreste almeno stare al ritmo. Dio non è così meschino da dire: «Caro mio, se tu, che sei il fondatore della Chiesa dell’Unificazione, sei scoperto a stare al ritmo di un clown, andrai all’inferno». Dio è veramente straordinario. La Sua mente non è più piccola di un’unghia di un cane o sgraziata come la zampa anteriore di una formica. Noi non sapevamo che è un Dio così grandioso, talmente vasto che potrebbe aprire la bocca e respirare tutta l’aria dell’universo e Gli rimarrebbe ancora dello spazio. (130-89, 26/12/1983)
Osservando la provvidenza di Dio, pensate che Dio manda le persone nel mondo spirituale all’inferno e porta avanti la provvidenza di restaurazione solo per quelli che sono sulla terra? Se Dio è amore nel senso più autentico, quale sarà il limite di quell’amore? Non pensate che Dio desideri che la Sua provvidenza di salvezza sia completata persino al di là della linea di confine dell’inferno? Questa è la risposta che otterreste. (121-295, 30/10/1982)
La mente umana non è come il cristallo ma come il ghiaccio. In essa sono combinati e congelati tutti i generi di cianfrusaglie. Noi cerchiamo di fonderle, di liberarci di tutte queste cianfrusaglie e di trasformarle in un blocco di ghiaccio puro. Dall’acqua pulita, cerchiamo di formare un blocco di ghiaccio che Dio potrebbe succhiare. Solo quando pensate: «C’è del ghiaccio che piace a Satana e del ghiaccio che piace a Dio. Diventiamo il ghiaccio che piace a Dio!» potete essere restaurati in un blocco di ghiaccio che appartiene al cielo piuttosto che in uno che appartiene all’inferno. (109-29, 26/10/1980)
2.6. Siamo noi a scegliere di andare in cielo o all’inferno
Siete voi a decidere se andare in cielo o all’inferno. Non lo decido io. Non lo decide Dio. Siete voi quelli che decidono. Se vi lamentate, è l’inferno. Se andate con un cuore grato nei luoghi dove vi sareste lamentati, è il cielo. (96-114, 02/01/1978)
Dio non ha creato l’inferno per gelosia o per invidia. Poiché sono apparse delle persone false, l’inferno è diventato il deposito per occuparsi di loro. La gente compera forse un bidone della spazzatura prima di costruire una casa? Ad esempio, se comprate un cavolo per fare del kimchi, e mentre lo state preparando vi accorgete che le foglie esterne sono state mangiate dai vermi, lo getterete nel bidone della spazzatura. La caduta è stata commessa dagli antenati dell’umanità. Perciò, per poter indennizzare ed eliminare il peccato, deve apparire qualcuno con la qualifica dei veri genitori. (20-116, 01/05/1968)
Fino ad oggi, tutte le persone nate in questo mondo erano destinate all’inferno, perché non esisteva nessuna condizione che permetteva a Dio di salvarle. È come se fossero divorate dagli insetti e dai vermi. Poiché queste persone sono buone solo come mangime per i maiali o qualcosa del genere, Dio non può far altro che metterle nell’inferno. L’inferno e il paradiso esistono veramente. Alla luce di questo, capite cosa intendo dire quando affermo che il cielo è vuoto. (135-119, 04/10/1985)
Dalla comparsa dell’umanità fino ad oggi, le persone sono nate da un lignaggio caduto e non c’è stato mai nemmeno un momento in cui tutta l’umanità ha servito Dio con tutto il suo cuore. Prima di cadere, Adamo ed Eva crescevano in accordo all’ideale di creazione, ma non hanno mai servito Dio con un rapporto di cuore. (8-291, 14/02/1960)
Che cos’è l’inferno? L’inferno è un luogo che non ha nessun rapporto con Dio o con il Suo amore, la Sua vita e il Suo lignaggio. Non importa quanti sforzi facciate o come agiate bene in questa vita sulla terra, il mondo fisico è diventato tale che non potete stabilire un rapporto con il Cielo, il regno di Dio. Questa è la situazione triste e tragica che troviamo sulla terra. (201-97, 11/03/1990)
Qual è l’amaro dolore di Dio? Consiste nel fatto che gli esseri umani, che sono stati creati per servire Dio con tutto il loro cuore, sono caduti nella posizione di non poterlo fare. In altre parole, Dio che avrebbe dovuto essere servito con amore, è stato abbandonato. La profonda angoscia di Dio non è dovuta al fatto che non c’era nessuno che credeva in Lui o che Lo conosceva. L’amarezza e il dolore del cielo e della terra è che nessuno ha servito Dio e ha avuto un rapporto di cuore con Lui. (8-291, 14/02/1960)
Dovete odiare il vostro io caduto. Dovete odiare il vostro corpo. Il sangue del nemico scorre nelle vostre vene. Dovete capire che non potete bruciarlo o tagliarlo con un coltello. Dovete comprendere la vostra situazione miserabile: siete diventati una fabbrica di rifiuti che consuma e digerisce le cose della creazione e siete in una posizione in cui non potete ricevere la protezione di Dio. (214-280, 03/02/1991)
La linea che divide il cielo dall’inferno non è determinata dal fatto di conoscere o predicare bene la Bibbia, ma dai risultati concreti e dal cuore. Alla fin fine la linea di divisione fra il cielo e l’inferno è quella del cuore e quella dei risultati concreti. (32-230, 19/07/1970)
Nell’altro mondo, se vi manca la disciplina per perseverare in accordo all’ideale dell’amore, si sviluppa una reazione contro di voi. Nessuno vi dice di andare all’inferno. Per questo la Bibbia insegna: «Ama i tuoi nemici!» L’amore autentico esercita la sua influenza sul nemico. Se quest’amore va dal nemico una, due, tre, quattro volte, il nemico sparirà sicuramente. È perché l’amore ha questo grande potere che Gesù disse: «Ama i tuoi nemici!» (121-171, 24/10/1982)
Vedendo l’umanità che muore nell’inferno, Dio si dispera per cercare di dare loro la vita eterna. Solo allora la Sua responsabilità di genitore del cielo sarà realizzata. Se dicesse: «Va bene, eliminiamo tutto!», non potrebbe stare nella posizione di genitore. Perciò, questo stabilisce la logica che Dio deve liberare persino l’inferno. Quando un figlio vede i suoi genitori che cercano disperatamente di salvarlo, dirà: «Mia madre e mio padre hanno fatto così tanto per me!» e si pentirà migliaia di volte dei suoi peccati. Se c’è una madre e un padre del genere, il figlio si pentirà finché le sue ossa si sciolgono e la sua carne cade a brandelli. Grazie al cuore dei genitori, si può aprire questa strada. (62-49, 10/09/1972)
Nemmeno Satana può accusare Dio per il Suo amore nel cercare di salvare l’umanità. Non c’è nessuna legge che impedisce il perdono per chi si pente attraverso l’amore dei suoi genitori. Anche l’inferno dev’essere liberato con questo tipo di cuore. Questa è la via di un vero figlio devoto, non è così? Perciò, la Chiesa dell’Unificazione crede che dev’essere liberato perfino l’inferno. Perché? Perché Dio ha questo cuore di genitore. (62-49, 10/09/1972)
L’inferno è un luogo da cui non potrete mai scappare una volta che siete intrappolati. Malgrado ciò, non vi rendete conto che vostra madre, vostro padre e i vostri parenti stanno andando all’inferno. Pensate soltanto: «In qualche modo tutto si sistemerà». Invece, pensate seriamente che i vostri amati genitori stanno andando davvero all’inferno. Se i vostri genitori dovessero andare in prigione, la natura umana è tale che piangereste e fareste qualunque cosa per farli rilasciare. Allora, quanto più, se sentite che i vostri figli, genitori, parenti e fratelli e sorelle - con cui avete dei legami creati in cielo - stanno andando in una prigione dalla quale non saranno mai più liberati, come potete prendere la cosa così alla leggera? (34-265, 13/09/1970)