Sezione 2. Il rapporto fra le persone sulla terra e gli spiriti
2.1. Le persone sulla terra e gli spiriti
Questo mondo è il mondo del diavolo. Dobbiamo recuperarlo. Voi non sapete quando morirete, non è vero?
Tutti muoiono. Se qui sulla terra non poniamo la base per superare il culmine della morte e andare avanti e indietro fra i due mondi, il Regno di Dio sulla terra non si potrà stabilire. E senza questo, il Suo Regno non sarà stabilito neanche in cielo. Dobbiamo fare in modo di poter ritornare sulla terra dopo che siamo andati nel mondo spirituale. Solo allora vivremo nel Regno di Dio sulla terra e stabiliremo il Suo Regno in cielo.
Dopo che siamo andati nel mondo spirituale, dobbiamo poter ritornare liberamente, ma senza realizzare il Regno di Dio sulla terra, non possiamo farlo. Questa non è una fantasia assurda. È la realtà. Dobbiamo impegnarci per rendere questo possibile per l’eternità. Tutti i nostri antenati non sono riusciti a realizzare la loro parte di responsabilità e le loro condizioni di indennizzo, e così non hanno potuto trovare la loro strada nel mondo spirituale e scendere sulla terra per pagare indennizzo. Ma voi non dovete ripetere gli stessi errori. Sarete intrappolati da questo, perché il Principio è vero. (146-223, 01/07/1986)
Esiste un muro fra la strada che devono seguire le religioni e quella che deve seguire la gente comune. I non credenti come possono armonizzarsi con i credenti, e i credenti come possono creare armonia fra loro in quest’era alla fine del secolo? Senza risolvere questo problema, l’umanità si dividerà in due e non potrà entrare in un nuovo mondo unificato.
Se queste due fazioni entrassero in un unico mondo, quel mondo diventerebbe diviso e questo non può essere l’ideale del Dio assoluto. Io penso che, dal momento che il mondo ideale di Dio può essere soltanto uno, tutte e due le fazioni non possono entrare. La soluzione di questo problema non si può trovare nella complessità degli affari mondiali. Il problema è come scoprire l’io che unirà la mente e il corpo e si slancerà verso la meta.
Partendo dall’idea che l’unità religiosa e l’unità del mondo devono venire da me stesso, la domanda che cosa sta cercando di fare oggi la Chiesa dell’Unificazione diventa fondamentale. Non si tratta di una religione che lavora solo per la religione. Deve creare un legame di solidarietà con il mondo, trovando dei modi in cui l’attività religiosa può essere accompagnata dall’attività sociale. Deve trovare in che modo il mondo ricerca la via religiosa e portare le due realtà ad unirsi. Un grande muro si interpone fra loro, impedendo alla religione e alla società di unirsi - un muro tra gli individui, le famiglie, i popoli, le nazioni, il mondo e persino il cosmo.
Da dove partiremo per distruggere questo muro? Da dove ha avuto inizio il problema? Non dalla fine del mondo, ma dall’individuo. Poiché gli individui si sono guastati, la mente e il corpo si sono separati e hanno perseguito i loro scopi separati in direzioni diverse. Allora, qual è il problema qui? È come far convergere, allacciare, combinare e unire insieme degli scopi diversi, e come riconciliare la mente e il corpo.
Poiché Dio e Satana esistono, tutti e due si stanno dando da fare. Finora Dio ha guidato la provvidenza della restaurazione e la provvidenza per cercare la verità e salvare l’umanità. Per contro, Satana si oppone alla provvidenza di Dio. Dal lato del bene, e dopo aver stabilito un mondo ideale in direzione della Sua provvidenza, Dio si dirige verso quello scopo, distinguendo ogni giorno ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Dal canto suo Satana, il dio malvagio, spinge l’umanità nella direzione opposta dicendole di non seguire quella strada.
Ad ogni barriera e ad ogni muro, Dio tira le persone per un braccio e dice: «Non oltrepassare il muro. Gira a destra!», e anche Satana le tira per un braccio e dice: «Gira a sinistra!» Ecco come siamo divisi. Il nostro movimento per andare verso destra, ha portato alla formazione dell’ala destra, mentre quello per andare verso sinistra su scala mondiale ha portato a creare l’ala sinistra. Ora, alla fine del secolo, ci troviamo di fronte all’era storica dell’ala destra e dell’ala sinistra. Questo è il risultato visibile della lotta fra la mente e il corpo.
Il problema, dunque, è come creare unità. Unendo il mondo, la nazione, la tribù e la famiglia, l’individuo si unisce? No. L’unità deve partire dall’individuo.
Perciò, lasciando da parte il mondo, dobbiamo creare un movimento che può realizzare l’unità all’interno di ogni individuo, un movimento che può collegare il mondo reale di oggi alla religione e collegare la religione al mondo reale, creando così degli individui che possono essere accettati da entrambe le parti. Il problema, tuttavia, è che gli spiriti malvagi dominano il corpo. Gli spiriti malvagi si stabiliscono fermamente nel corpo, mentre quelli buoni si stabiliscono nella mente. Da questo deriva la divisione fra il materialismo e l’idealismo. Le cose di cui la gente parla in questo mondo non vengono fuori per caso. Man mano che il tempo si avvicina, i peccatori devono confessare i loro peccati. Devono ammettere chiaramente chi sono.
Se riusciremo a realizzare l’unità sulla terra dipenderà dalle testimonianze degli spiriti buoni e cattivi a livello mondiale. Gli spiriti buoni e gli spiriti cattivi lottano a quel livello. Noi non possiamo vedere o sentire queste cose, perché ne facciamo parte. (140-15, 01/02/1986)
2.2. La posizione delle persone nel mondo spirituale
Oggi sulla terra vivono quattro miliardi di persone, ma nel mondo spirituale ci sono centinaia di miliardi di anime. La domanda è come questo mondo e il mondo spirituale, che noi consideriamo il soggetto, sono collegati. Sono collegati attraverso quello che consideriamo prezioso sulla terra, come le cose materiali, la conoscenza o la posizione? Non può essere così, perché il mondo spirituale trascende il mondo materiale. Trascende il mondo della conoscenza. Trascendendo il tempo e lo spazio, è un mondo dove la gioia di ieri diventa la gioia di oggi, e la gioia di oggi diventa la gioia di domani.
Alla luce di questo, quel mondo essenziale non si muove sulla base delle cose a cui noi, che oggi viviamo sulla terra, diamo valore o di cui abbiamo bisogno. Ciò che importa è sapere qual è il centro di ogni cosa che ha valore nella vita nel mondo spirituale.
Nel mondo spirituale ogni anima appartiene alla sua società. Proprio come sulla terra, anche nel regno spirituale ci sono famiglie, tribù, nazioni e un mondo.
Il mondo spirituale è il luogo dove tutti quelli che ora vivono sulla terra, che lo vogliano o no, andranno a vivere. Dai popoli civili a quelli primitivi, tutti i generi di gruppi di persone che si sono succeduti nel corso della storia si riuniranno là.
Se fino a questo momento la storia umana non è riuscita a unirsi sulla base della pace, della felicità e dell’ideale, cosa succederà alle persone nel mondo spirituale? Come saranno governate? Le persone che sono vissute sulla terra non possono cambiare all’improvviso nel mondo spirituale. Non esiste forse il detto: «Un’abitudine che si è sviluppata quando avevate tre anni continuerà finché ne compite ottanta?» È difficile correggere la vostra natura interiore.
Sotto questo aspetto, c’è qualche differenza particolare nelle persone del mondo spirituale rispetto a quelle che vivono oggi sulla terra? Diventeranno improvvisamente diverse? Questo non è possibile. Voi siete raccolti esattamente nella stessa forma con cui avete vissuto sulla terra. Tutte le persone nel mondo spirituale sono, dopo tutto, persone che sono vissute sulla terra. Da questo punto di vista, il mondo spirituale non è assolutamente diverso dal mondo in cui vive la gente oggi. (141-268, 02/03/1986)
Nel mondo spirituale ci sono così tante correnti storiche. Tuttavia, le persone del mondo spirituale non possono scendere sulla terra e realizzare il loro lavoro come vogliono. Sono bloccate. A meno che non si costruisca un ponte attraverso la religione, solo poche persone speciali possono tornare sulla terra. Ad esempio, all’interno del Giudaismo si sono create delle fazioni e quando scendono dal mondo spirituale, la corrente principale non può venire in linea retta. Quando i diversi rami del Giudaismo offrono ciascuno la loro devozione, la corrente principale cambia, oscillando avanti e indietro di conseguenza.
Perciò, quando si tratta di scendere dal mondo spirituale, solo quelli che sono collegati da una linea retta possono scendere, altrimenti, non possono venire a cooperare attraverso il processo della resurrezione tramite il ritorno. Alla fine, anche le persone sulla terra andranno nel mondo spirituale. Una volta che sono nel mondo spirituale, se vogliono scendere dalle generazioni successive, devono seguire lo stesso principio; tuttavia solo poche persone speciali lo potranno fare.
Ci saranno sempre più muri nel mondo spirituale e questo lo renderà sempre più complicato. La generazione successiva, alla fine, andrà tutta nel mondo spirituale. Quindi, quei muri diventeranno sempre più grandi. Ci sono muri dappertutto.
Ora è un’era globale. Immaginate come dev’essere complicato! Pensate a quante volte le persone devono girare e girare per trovare la strada per venire sulla terra. Così, quando il tempo verrà, i muri dovranno essere abbattuti. Stiamo creando dei passaggi che vanno su e giù dal mondo spirituale. Ecco cosa sta facendo la Chiesa dell’Unificazione. (102-27, 19/11/1978)
Finora nel mondo spirituale le persone sono state divise. Nel mondo spirituale le cose non si collegano orizzontalmente; si collegano in senso verticale. (218-125, 14/07/1991)
2.3. Il numero degli spiriti supera quello delle persone sulla terra
Sapete tutti quanto è grande il mondo spirituale? Avete mai immaginato quale sarà la sua popolazione? Alcuni spiritualisti hanno calcolato che ci sono circa 3.320 spiriti attaccati a ciascuna persona sulla terra. Se questo numero di spiriti fosse dalla nostra parte, pensate che saremmo sconfitti dal mondo o lo conquisteremmo?
Questi spiriti hanno paura della bomba atomica? Allo stesso modo, se voi non avete paura dei proiettili, delle bombe atomiche o della nazione, non sarete mai sconfitti. Sarete sicuramente vittoriosi. Dovete trascendere questo. Anche se protestate, io vi farò andare e vi seguirò, dopo aver chiuso la porta a chiave. Farò finta di essere il proprietario e chiuderò la porta a chiave una volta che ve ne siete tutti andati. Con questi pensieri ho combattuto fino ad ora. (86-189, 28/03/1976)
2.4. Gli spiriti erranti
Quelli che negano Dio sono da commiserare più di quelli che muoiono di fame. A questi ultimi verrà accordato un certo livello nell’altro mondo secondo i meriti della loro buona fede, ma gli atei non avranno nessun punto d’appoggio perché negano il mondo spirituale. Vanno alla deriva nel mondo spirituale come una massa di nuvole e diventano degli spiriti erranti. Proprio come le nuvole si radunano e producono la pioggia, questi spiriti si riuniscono ed esercitano una cattiva influenza. Vanno tutti all’inferno e infliggono dolore lì. Anche se io conosco fin troppo chiaramente queste cose, devo salvarli, ed è per questo che sto facendo questo lavoro.
Il problema delle persone che muoiono è serio. Ogni giorno ne muoiono sessantamila. Venti milioni di persone che ogni anno muoiono di fame significa sessantamila morti al giorno. Quando i genitori, i fratelli e le sorelle, e i figli di queste persone li vedono morire, il loro cuore è straziato dal dolore e si riempie di lacrime. Se coloro che chiamiamo Veri Genitori non provano compassione per loro e non fanno i preparativi per salvarli, saranno accusati dai loro contemporanei sulla terra.
Pensando a questo, ho preparato un modo per risolvere il problema della fame nel mondo attraverso dei progetti basati sulle risorse dell’oceano. Anche se questo significa raddoppiare e triplicare le nostre difficoltà, io ho fatto una pubblicità mondiale e ho preparato una strada che permette alla Chiesa dell’Unificazione di offrire il suo aiuto affrontando più da vicino il problema. Ecco perché ho creato lo studio televisivo di Washington. Lanceremo una campagna di raccolta fondi per questo.
Considerando che le persone non vivono più di cent’anni, su cinque miliardi di persone ogni anno ne vanno nel mondo spirituale cinquanta milioni. Cosa possiamo fare per quelli che vanno all’inferno? Dio vuole che raccogliamo dal Suo lato quello che Satana ha seminato, ma cosa succederà se continuiamo a rimandare? Negli ultimi quarant’anni, quante persone sono andate all’inferno? Miliardi. Questo è un problema serio. Se, quando andrò nel mondo spirituale, diranno: «Mentre vivevi sulla terra non hai realizzato la tua responsabilità per noi, vero?» come dovrò rispondere? Dovremmo almeno pensare a questo. Quando parlo ai membri condivido questi pensieri ed esprimo la mia determinazione a prendere responsabilità per il futuro. Essi diranno: «Sei una persona straordinaria. Ti sei preso cura di noi». (205-355, 02/10/1990)
2.5. Distinguere gli spiriti con il cuore
Nessuna persona comune al mondo conosce il gusto dell’acqua che bevete dopo che tornate dall’aver parlato con un cuore serio versando sudore. Che sapore ha? Non può essere paragonato alla coca cola o all’acqua col miele. Ogni volta che la bevete ha un sapore diverso.
Anche noi dobbiamo scoprire queste cose, altrimenti non possiamo sviluppare una percezione extrasensoriale. Non sareste in grado di rispondere a nulla che è in relazione al mondo spirituale. Se arriverete a sentire queste cose, le vostre orecchie diventeranno molto sensibili e sentendo qualcosa da lontano, avrete già analizzato il contenuto di quel suono. Persino ad occhi chiusi, potrete percepire chi vi passa accanto, e sapere se si tratta di persone buone o di persone cattive. Diventerete spiritualmente percettivi. Senza capire questo, non potete distinguere gli spiriti buoni da quelli cattivi. Lo sapete non vedendo, ma attraverso la mente. Gli occhi della mente sono a un livello più alto dei vostri occhi fisici.
Vi dico queste cose perché avete una lunga strada da fare. Dovreste saperlo. Non siate troppo sicuri di voi stessi. Ecco perché nella Bibbia è scritto: «Beati i poveri di spirito, perché di essi è il Regno dei Cieli». È lo stesso principio. Collega tutto insieme. (96-161, 03/01/1978)
2.6. Il valore della vita sulla terra
Sappiamo che per migliaia di anni un’infinità di persone hanno accusato Adamo ed Eva. Ora state diventando i nuovi antenati. Sarete degli antenati che saranno accusati dai vostri discendenti,
o degli antenati benedetti che saranno glorificati? Siete in questo punto cruciale. Adamo ed Eva furono accusati perché non riuscirono a prendere una posizione pubblica. Se avessero seguito una strada più pubblica e improntata al sacrificio oggi sarebbero sicuramente liberi dall’accusa.
Dovete sapere che vi trovate in una situazione simile a questa. Perciò dovete sempre pensare che state rappresentando tre ere. Per questa ragione dovete rendervi conto che il mondo spirituale è nelle vostre mani e che i vostri antenati sono alla vostra mercé. Se riuniamo il passato, il presente e il futuro, mettiamo insieme il regno fisico e quello spirituale e li guidiamo, verranno correndo da noi. Dobbiamo realizzare questa missione.
Il mondo spirituale, i vostri parenti, il vostro paese e persino il compito di stabilire la giusta tradizione per i vostri discendenti sono tutti nelle vostre mani. Dovete sempre ricordarvelo. Se voi, come singoli individui, agirete bene o no, determinerà se i vostri antenati e i vostri parenti potranno essere liberati e se i vostri discendenti potranno essere il popolo scelto della liberazione. (66-73, 17/03/1973)
Per più di seimila anni Dio ha cercato invano di colpire il bersaglio; dopo aver provato per decine di migliaia di anni, finalmente l’ha colpito. Se ci pensate, il momento in cui l’ha colpito è stato quello in cui si sentiva più assonnato e completamente esausto. In quel momento Dio si sarà addormentato e sarà rimasto impotente? Proprio quando era così stanco e assonnato, Dio si è fatto forza e ha tirato di nuovo un colpo con una mente chiara. Dopo aver tirato il colpo sarà crollato dalla fatica e dal sonno? Dimenticando la Sua dignità avrà esclamato di gioia: «Wow!»
Come dev’essere sbalordito il mondo spirituale! Come devono essere sbalorditi gli angeli e dire: «L’errore dell’arcangelo ha messo Dio nei guai e ora…» Per decine di migliaia di anni il mondo spirituale ha desiderato che il bersaglio venisse colpito ed ora è stato veramente colpito. Cosa proverà il mondo spirituale?
Se ci fosse un posto così meraviglioso, non pensate che le persone di tutto il mondo cercherebbero di andarci, anche se il biglietto d’ingresso costasse diecimila dollari? Immaginate che venissero tutti i tipi di persone e se ne andassero via lamentandosi: «Santo cielo, ci ho rimesso a comperare questo biglietto!», ma poi un mendicante del quartiere comperasse un biglietto con i soldi che ha elemosinato, entrasse e assistesse al momento in cui Dio colpisce il bersaglio. Cosa farebbe quel mendicante? Si metterebbe a ballare o no?
Allora Dio sarebbe preso dall’entusiasmo e comincerebbe a vantarsi dicendo: «Oh, l’ho colpito! L’ho colpito! C’è nessuno qui intorno?» Se poi in quel momento vedesse quel mendicante, pensate che griderebbe: «Miserabile accattone!» Anzi, si metterebbe a ballare e direbbe: «Che meraviglia!» (103-82, 04/02/1979)