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Sezione 4. L’amore dei genitori sacrifica tutto

L’amore non si può realizzare da soli. Senza investire la propria vita, l’amore non può essere realizzato. Se consideriamo la relazione d’amore fra un genitore e un figlio, c’è un chiaro legame di vita. Così, fintanto che rimane un legame di vita, e fino a quando in quel legame c’è una speranza, l’amore sicuramente rimarrà. Non si può formare nessun legame d’amore al di fuori di un legame di vita. Quindi l’amore richiede un investimento attraverso un legame di vita, e la misura in cui investirete la vostra vita determinerà il valore che sentirete. (32-14, 14/06/1970)

L’amore dei genitori per i loro figli non è basato semplicemente sul loro rapporto quotidiano; anzi, è un amore che viene dal midollo delle loro ossa. I genitori hanno un cuore d’amore che non può essere dimenticato o interrotto, non importa quanto proviate a farlo. Ecco perché i genitori amano i loro figli fino al loro ultimo respiro. Non appena i genitori sentono di avere un legame di vita con i propri figli, un cuore d’amore sgorgherà naturalmente dentro di loro. I genitori non amano i figli semplicemente per un loro deliberato proposito, perché sono i loro figli. I genitori non possono fare a meno di amarli al di là di qualsiasi intenzione o legame personale, a causa della forza di vita che li unisce. Queste cose si avvertono molto chiaramente nella nostra vita familiare. (32-14, 14/06/1970)

Che tipo di essere è Dio? Dio è un essere con un cuore che desidera dare all’infinito, e questo è anche il motivo per cui noi Lo cerchiamo. Se Dio fosse solo un commerciante che dice: «Ehi, questo costa tanti dollari e tanti centesimi», noi non andremmo alla ricerca di un simile Dio. Perché tutti dovrebbero amare Dio e seguirLo? Perché Dio ci dovrebbe piacere? Perché Dio dona continuamente tutto a tutti, e prova lo stesso vergogna dicendo: «Posso darti solo questo, ma aspetta un po’ e ti darò cento o addirittura mille volte di più». Dio non si accontenta di quello che ha dato finora. Il Suo cuore cerca di dare abbondantemente, e nello stesso tempo promette di dare delle cose persino migliori in futuro. Stando insieme a un essere del genere, possiamo sentirci felici anche in uno stato di povertà. Quando ci troviamo nella situazione di patire la fame, sperimentiamo con grande sorpresa lo stimolo di una speranza futura nell’ambito della realtà presente.
Vuol dire che attraverso quella speranza possiamo prendere una nuova risoluzione. Quando una madre è dispiaciuta perché non può dare abbastanza, se il suo bambino l’abbraccia e dice: «Mamma!» sarà solo un abbraccio fisico? Come sarà grata! È un momento per versare lacrime consolandosi a vicenda e pensare al futuro. Non è un’occasione per disperarsi, ma un luogo di crescita esplosiva dove possono cogliere la speranza del domani come uno stimolo per il presente, prendere insieme una risoluzione e incoraggiarsi a vicenda. Perciò, non è un’esperienza triste. Solo in quella sfera d’amore si può trovare lo stimolo per guardare al futuro e celebrare il suo valore nella dimensione della realtà. Quindi possiamo concludere che quelli che vivono in quel regno d’amore sono al riparo da ogni sventura.
(36-290, 13/12/1970)

I genitori vogliono sacrificare tutto per amore dei figli. È come Dio. Che cosa significa? Dio non investe Sé stesso per il proprio bene. Allo stesso modo i genitori vogliono vivere per gli altri anziché per loro stessi; vogliono essere nella posizione di Dio che vive per gli altri. Se Dio dicesse che esiste solo per Sé stesso, il Suo non sarebbe vero amore. L’amore, la vita e la speranza si realizzano quando i genitori si sacrificano completamente per il bene dei figli legandosi a loro. (69-61, 10/09/1973)