Sezione 6. Spiegazione del sesto punto della Promessa della Famiglia
La nostra famiglia, proprietaria della Cheon Il Guk, focalizzandosi sul vero amore promette solennemente di perfezionarsi come famiglia che, rappresentando Dio e i Veri Genitori, mobilita la grazia divina e convoglia la benedizione del cielo alla propria comunità.
6.1. Una famiglia che rappresenta Dio e i Veri Genitori
Cosa dice il sesto punto della Promessa della Famiglia? Afferma: «La nostra famiglia, proprietaria della Cheon Il Guk, focalizzandosi sul vero amore promette solennemente di perfezionarsi come famiglia che, rappresentando Dio e i Veri Genitori, mobilita la grazia divina e convoglia la benedizione del cielo alla propria comunità». Dovete capire ciò che i Veri Genitori hanno fatto e diventare una famiglia che li rappresenta; proprio come la fortuna celeste segue i Veri Genitori quando si spostano, così voi vi dovete unire completamente a loro e diventare delle famiglie che attivano la fortuna celeste e convogliano la benedizione di Dio alle loro comunità. Non potete far ciò solo da voi stessi. Dovete creare delle famiglie come la vostra attorno a voi. Voi state promettendo di diventare una tale famiglia centrale.
«La nostra famiglia… focalizzandosi sul vero amore, promette solennemente di perfezionarsi come famiglia che, rappresentando Dio e i Veri Genitori, mobilita la grazia divina e convoglia la benedizione del cielo alla propria comunità». Dovete diventare una famiglia che rappresenta Dio e i Veri Genitori. In questo modo, diventando vere famiglie che smuovono cielo e terra, realizzate delle famiglie che convogliano le benedizioni alle vostre comunità invece di tenerle per voi stessi. Siate famiglie che possano essere una benedizione, ed elargite benedizioni ogni volta che vi spostate. Se intorno a voi ci sono delle persone che non conoscono il Principio Divino, insegnatelo; anche se vi si oppongono, vivete insieme a loro senza lottare. Insegnatelo alla vostra comunità e gradualmente espandete tutto questo. Non vivete da soli. (266-151, 22/12/1994)
«La nostra famiglia… promette solennemente di perfezionarsi come famiglia che, rappresentando Dio e i Veri Genitori, mobilita la grazia divina e convoglia la benedizione del cielo alla propria comunità». Voi siete una famiglia che rappresenta Dio e i Veri Genitori. Le famiglie che rappresentano Dio e i Veri Genitori sono le famiglie che sanno mobilitare la grazia divina. Noi «…promettiamo solennemente di diventare una famiglia che mobilita la grazia divina… e che convoglia la benedizione del cielo alla propria comunità». Non stiamo dicendo che solo noi vogliamo ricevere la benedizione e vivere una bella vita. Stiamo dicendo che alla fine dobbiamo diventare una famiglia reale e rendere tutti suoi membri. (260-195, 08/05/1994)
Dobbiamo essere famiglie che rappresentano Dio e lavorano per portare pace, felicità e libertà sulla terra. Perciò dobbiamo sempre muoverci in sintonia con il cielo e la terra. Poi, dal momento che siamo in sintonia con Dio come famiglia, dobbiamo essere una famiglia che può trasmettere la grazia divina alla nostra comunità. Questo è il punto numero sei della Promessa. In questo modo alla fine diventeremo una famiglia che racchiude in sé Dio e i Veri Genitori, e che raggiunge il regno unificato del cuore di Dio. Il mondo della cultura del cuore inizia oggi in tutto il mondo. Questa è la nostra promessa solenne. (266-104, 18/12/1994)
Non solo io, ma anche voi dovete essere dei veri genitori. Tutti dovete diventarlo. Io sono diventato un grande albero, ma proprio come le cellule si moltiplicano, voi dovete essere come le cellule. Tutti voi siete dei semi che assomigliano a me, il grande albero. Assomigliate alla radice. (259-319, 24/04/1994)
La mente e il corpo si devono unire. La stessa cosa devono fare l’uomo e la donna, e Caino e Abele. A causa della caduta, mente e corpo, Adamo ed Eva, e i loro figli si separarono, quindi devono essere riunificati. Come? Non è un problema, perché conosciamo chiaramente la teoria. I Veri Genitori sono il modello ideale di unità mente-corpo, marito-moglie e genitore-figli. Voi sapete tutto perché lo avete imparato dai Veri Genitori, che hanno realizzato la vittoria globale; io devo realizzare il Regno dei Cieli globale, ma voi dovete solo realizzare il Regno dei Cieli a livello famigliare. Per poter essere dei veri genitori, dovete unire mente e corpo, marito e moglie, e genitori e figli, riguadagnando così tutto ciò che la famiglia di Adamo perse con la caduta. Questo è l’inizio: vi sarà pace, felicità, libertà, unità e il Regno dei Cieli; tutto andrà bene, tutto sarà a posto. (259-319, 24/04/1994)
Cosa afferma il sesto paragrafo della Promessa della Famiglia? Afferma che noi convoglieremo la grazia divina come famiglia che rappresenta i Veri Genitori. L’ideale di creazione deve seguire questo principio. Dobbiamo diventare delle famiglie che convogliano la benedizione del cielo alla nostra comunità. Realizzando ciò, si tratta di non sporcare mai la linea di sangue, il mondo della cultura del cuore, e di conservarlo puro nel corso delle generazioni e delle migliaia d’anni, nel corso della storia. Da ciò dipenderà se sarete un soggetto meritevole della nazione celeste, nel mondo delle benedizioni di Dio. È questa davvero la formula! (292-109, 28/03/1998)
6.2. Famiglie che trasmettono la grazia divina
L’umanità deve conoscere la via attraverso la quale giunge la grazia divina. La grazia divina è qualcosa che è animata da un movimento eterno. Viaggia lungo il percorso eterno, che si snoda continuamente senza mutare in accordo a dei principi eterni. Mentre continua a girare muovendosi secondo le condizioni che danno forma al destino, aprendo le strade della prosperità e del declino, la domanda è come noi esseri umani che siamo qui ci allineiamo con questa grazia. (149-153, 21/11/1986)
Chi controlla la grazia divina? La controlla il Signore che ha creato l’universo. Chi è quel Signore? In termini religiosi lo chiamiamo Dio, e usiamo vari altri nomi per definirlo, ma non è questo il punto. Deve esistere un Essere Centrale. Se sappiamo con certezza che quell’Essere Centrale esiste e seguiamo senza esitazione la Sua strada, tutto andrà per il meglio. (209-177, 29/11/1990)
La grazia divina si muove in modo non arbitrario. Dal momento che ha il proprio ordine, il proprio percorso e le proprie leggi, si muove in accordo ad essi. Ecco perché tutti gli esseri che sono sotto il suo dominio esistono per il bene degli altri. (233-82, 30/07/1992)
La grazia divina non perisce mai. La nostra vita a volte diventa schiava delle circostanze e scorre lungo vie traverse, ma la grazia divina non cambia mai il proprio corso, perché obbedisce alla guida di Dio. È eterna; proprio come le quattro stagioni di primavera, estate, autunno e inverno sono immutabili, la via della grazia divina, che muove l’umanità, si muove lungo il corso immutabile che passa per gli individui, le famiglie, le tribù, i popoli, le nazioni e il mondo. L’umanità finora ha ignorato tutto ciò. (204-60, 01/07/1990)
Proprio come ogni individuo ha una specifica grazia, lo stesso avviene per le famiglie, le nazioni e il mondo; allo stesso modo, ogni cosa in cielo e terra ha la grazia divina. Ma per quanto grande sia la grazia con cui siete nati, se la grazia della vostra famiglia declina, vivrete delle difficoltà insieme. O ancora, ci possono essere persone che hanno una buona grazia a livello personale o famigliare, ma se la grazia ad un più ampio livello svanisce, non potranno evitare di perderla anch’essi. Inoltre, la grazia della nazione e del mondo è determinata in base alla direzione e al progredire della grazia divina, che include il bene del tutto ed esiste per esso. Realizzare la via celeste nel mondo significa adattare il corso degli individui e delle nazioni al percorso della grazia divina.
La grazia divina dona tutto ciò di cui le persone buone hanno bisogno. Perciò non dovete essere avidi e pensare di accaparrarla tutta per voi stessi. Per essere buoni, ci sono solo due strade: o andate verso l’alto o andate verso il basso. Se andate verso il basso, tutto vi sarà fornito in modo naturale. Riceverete aria ed acqua e così anche la grazia divina riempirà il vuoto. (237-115, 13/11/1992)
Tutti hanno paura di me perché se dico una parola, le cose avvengono esattamente come dico io. Ma ciò non viene dal nulla. Dal momento che conosco con certezza la via della storia, conosco anche il momento e lo dico. Le cose non avvengono come le predico perché sono un profeta; semplicemente devono avvenire in quel modo. Se anche voi sarete in grado di vedere tutte le direzioni della grazia divina, sarete in grado di predire tutto ciò che avverrà in futuro, anche cose che succederanno tra mille anni. (233-161, 01/08/1992)
Io porto il soffio della grazia divina perché la conosco. Dove c’è un’area di bassa pressione, soffieranno i venti che provengono da un’area di alta pressione. Se facciamo di tutto e investiamo tutti i nostri sforzi di bassa pressione, giungerà a tutta forza l’alta pressione dell’amore di Dio, che provocherà un tifone. Non avete creduto a queste parole, vero? Dobbiamo afferrare il vento della grazia divina. (234-161, 10/08/1992)
La gente dice che sono un uomo misterioso. Conosco cose che nessuno al mondo conosce, e so dove volge la grazia divina. So dove volgono la grazia della Corea, dell’Asia e del mondo. Se colleghiamo insieme tutte queste grazie, il resto seguirà. Una mosca può percorrere una grande distanza se si afferra alla groppa di un cavallo veloce, e nel frattempo può anche succhiargli il sangue. Ecco cosa succede. Se vi aggrappate alla grazia divina e non ve ne staccate, tutto andrà per il meglio.
Coloro che non possono trascendere il mondo sono incapaci di rapportarsi con la grazia divina. Ecco perché la Chiesa dell’Unificazione insegna alle persone di trascendere il mondo e di collegarsi alla grazia divina. Così, con la grazia divina incentrata su Dio, una persona può essere in una posizione alla pari con Dio, e ricevere da Lui il titolo e il sigillo reale come Signore che può usare la grazia divina in terra; solo allora questa persona potrà essere il Messia, il Salvatore e il Vero Genitore. L’intero mondo mi ha percosso, ma una persona di vera bontà non colpisce a sua volta. (233-67, 30/07/1992)
Se volete cavalcare la grazia divina, dovete prima di tutto sapere in che tipo di luogo si trova. La grazia divina è in un luogo che non a tutti piace, non è in un posto dove la gente va per bere e mangiare e godersi la vita. È invece in un luogo che non piace a nessuno. Deve essere un luogo nel quale siete sempre grati per ogni cosa e date gloria a Dio mentre realizzate le vostre responsabilità. Coloro che si trovano in un tale luogo possono cavalcare la grazia divina. Dovete perciò ottenere la vittoria senza fallo.
Dovete servire la Corea, mettendovi in ombra e mettendo in piena luce le persone; voi siete in una posizione di servizio e di sacrificio; tutto ciò deve essere fatto centrato sull’amore di Dio, e con amore dovete servire gli altri in nome della storia, della terra e del cielo; dovete inoltre rappresentare l’amore per tutti i popoli e tutte le nazioni, l’autorità d’amore di tutti i popoli e l’autorità di tutti. Se lo fate, allora Dio verrà da voi e diverrà Lui la vostra luce del sole. Il potere di smuovere il cielo, il potere di smuovere tutte le benedizioni e di controllare la grazia divina accompagna il vero amore.
Ora che il tempo è giunto perché la grazia divina inizi a percorrere la Corea, dovete contribuire al lavoro di ri-creazione per il bene di questo popolo. A causa della caduta, il partner Soggetto inevitabilmente deve ricrearli. Con questa ideologia, dovete creare il vostro partner per conto di Dio. È per questo che dobbiamo ri-creare la nostra famiglia, nazione e mondo. Anche se non sapete tutto ciò, poiché questa missione è attiva ventiquattro ore al giorno, trascende il tempo, sotto la direzione della provvidenza celeste; quindi, dovete accettare tutto ciò anche se non lo capite, e diventare vincitori. Ed incontrando la primavera di una nuova vita, abbraccerete il mondo, cantando, e diverrete vincitori nell’esistenza. (137-80, 18/12/1985)
Non dovete cercare di vivere tranquilli ed isolati. «La nostra famiglia… focalizzandosi sul vero amore promette solennemente di perfezionarsi come famiglia che, rappresentando Dio e i Veri Genitori, mobilita la grazia divina…» La grazia divina sta con Dio e con i Veri Genitori. Realizzeremo famiglie che smuovono la grazia divina e la provvidenza, e convogliano le benedizioni di Dio alle nostre comunità. Ciò significa che dovunque vadano, le famiglie benedette saranno famiglie centrali che possono trasmettere la benedizione a tutti. Non abbiamo vissuto in questo modo, vero? (260-160, 02/05/1994)
Cosa viene poi? Il mobilitare la grazia divina non è parte del sesto paragrafo della Promessa? «…una famiglia che mobilita la grazia divina… focalizzandosi sul vero amore». Tutte le sofferenze dei Veri Genitori non hanno avuto lo scopo di permettere loro di vivere una vita serena, bensì quello di liberare tutta l’umanità, dandole una parte della grazia divina e comunicando ad essa la morale celeste. I Veri Genitori trasmettono la grazia divina che li segue. Diventate dei canali di benedizione. Tuttavia, anche se lavorate per l’unificazione, non è bene che veniate sulla terra solo per ricevere la vostra parte di benedizione, e poi andare nel mondo spirituale. Dovete piuttosto compiere qualcosa qui sulla terra. Dovete trasmettere qualcosa che possa soddisfare tutti e portar loro i grandi benefici della grazia divina prima che andiate.
6.3. Una famiglia che convoglia la benedizione del cielo alla propria comunità
Cosa afferma il sesto paragrafo della Promessa della Famiglia? «La nostra famiglia… focalizzandosi sul vero amore, promette solennemente di perfezionarsi come famiglia che, rappresentando Dio e i Veri Genitori, mobilita la grazia divina…» Diventando famiglie che mobilitano la grazia divina, dobbiamo portare a chi ci circonda le benedizioni di Dio. Chi è la nostra comunità? È il mondo Caino. Abbiamo bisogno di lui. Andreste nel Regno dei Cieli da soli? Un giorno tutto ciò giungerà alla fine: tutti nella nostra comunità diranno: «Pazzi! State cercando di andare nel Regno dei Cieli da soli? È questo ciò che Dio vuole? Quando abbiamo detto che la Chiesa dell’Unificazione non ci piaceva, avreste dovuto ammonirci anche a bastonate. Perché non lo avete fatto?» (283-83, 08/04/1997)
Noi promettiamo solennemente «…di perfezionarci come famiglia che, rappresentando Dio e i Veri Genitori, mobilita la grazia divina e convoglia la benedizione del cielo alla propria comunità…» Ciò riguarda l’essere canali di benedizioni. Non abbiamo ricevuto la benedizione per vivere una nostra vita tranquilla. Se abbiamo ricevuto per primi la chiamata, dobbiamo far sì che tutte le famiglie dei nostri fratelli e sorelle nel mondo intero rassomiglino alla nostra famiglia. Stiamo allora dicendo che propagando la grazia divina saremo famiglie che esistono per creare delle famiglie come la nostra. La benedizione non è solo per noi. Voglio dire che ciò ci permetterà di mettere in opera tutto ciò che serve per portare l’armonia in tutte le famiglie, perché possano unirsi. (260-308, 19/05/1994)
Il sesto paragrafo della Promessa della Famiglia afferma: «La nostra famiglia… focalizzandosi sul vero amore promette solennemente di perfezionarsi come famiglia che, rappresentando Dio e i Veri Genitori, mobilita la grazia divina e convoglia la benedizione del cielo alla propria comunità». Dovete capire ciò che i Veri Genitori hanno fatto, e diventare una famiglia che li rappresenta; proprio come la grazia divina segue continuamente i Veri Genitori, voi dovete unirvi completamente con loro e diventare famiglie che mobilitano la grazia divina e convogliano la benedizione del cielo alla propria comunità. Non potete fare ciò da voi stessi. Dovete creare delle famiglie come la vostra attorno a voi. Voi state promettendo di essere una tale famiglia centrale. (267-153, 04/01/1995)
Cosa afferma il sesto paragrafo della Promessa della Famiglia? Afferma che noi convoglieremo la grazia divina come famiglia che rappresenta i Veri Genitori. È previsto che l’ideale di creazione segua questo principio. Dobbiamo diventare famiglie che convogliano la benedizione del cielo alla nostra comunità. Realizzando ciò, si tratta di non sporcare mai la linea di sangue, il mondo della cultura del cuore, e di conservarlo puro nel corso delle generazioni e delle migliaia d’anni, nel corso della storia. Da ciò dipenderà se sarete un soggetto meritevole della nazione celeste, nel mondo delle benedizioni di Dio. (292-109, 28/03/1998)
«La nostra famiglia… focalizzandosi sul vero amore, promette solennemente di perfezionarsi come famiglia che, rappresentando Dio e i Veri Genitori, mobilita la grazia divina e convoglia la benedizione del cielo alla propria comunità». Non siete fatti per vivere in modo confortevole e isolati. Non è questo ciò che Dio ama. Non è questo ciò che i genitori amano. I genitori allevano i figli perché siano migliori di loro. Dovete realizzare delle famiglie che stabiliscono dei legami in tutte le direzioni. (280-38, 13/10/1996)
I vostri antenati nel mondo spirituale vi faranno pagare indennizzo se non operate per convogliare le benedizioni di Dio alle vostre comunità. Essi si rivolteranno contro di voi. Continueranno a bloccare la vostra strada e a interferire con voi. Vi diranno: «Voi, pazzi, come mai le vostre azioni non si conformano con quanto avete promesso?» Ecco perché vi sto dicendo di condividere tutto ciò che avete. Se non lo fate, resterete bloccati nel mondo spirituale. Questa promessa è come un importante documento contrattuale. (266-152, 22/12/1994)
Il sesto paragrafo della Promessa afferma: «La nostra famiglia… focalizzandosi sul vero amore, promette solennemente di perfezionarsi come famiglia che, rappresentando Dio e i Veri Genitori, mobilita la grazia divina e convoglia la benedizione del Cielo alla propria comunità!» Stiamo promettendo di essere dei canali di benedizione. Solo allora possederete tutto, sulla base dell’unità tra cielo e terra, e diventerete dei canali della benedizione in questo luogo. State promettendo di diventare delle fonti di benedizione. (264-202, 09/10/1994)
Se innaffiate i fagioli ogni giorno, l’acqua può scorrere via, ma essi continueranno a crescere. Come posso descrivere la vostra situazione? Potete essere in una situazione miserabile come quella di un topolino che è caduto in acqua, ma la situazione cambierà se la Chiesa dell’Unificazione continua a crescere. Anche se la mia situazione personale è stata terribile, sono dovuto andare in prigione a Danbury, ed ho subito delle calunnie, ho percorso quella strada pensando che avrebbe diffuso la volontà di Dio; ora, dopo Danbury, sto volando alto. Siete stati testimoni di questo, non è vero? A nome di chi? Non in mio nome, ma nel nome di questo universo, con la presenza di Dio. Dovete sapere queste cose, perché man mano che percorriamo la strada della provvidenza, una strada nella quale Dio opera, l’universo concorrerà all’opera di salvezza, così potremo avanzare fino alla vittoria. (147-197, 21/09/1986)
Nella famiglia, chi sono i figli di pietà filiale? Sono quelli centrati sull’amore. Nella nazione, chi sono i patrioti? Sono coloro che sono centrati sull’amore. Nel mondo, coloro che hanno cercato di trascendere le razze per amare le persone del mondo intero, hanno organizzato le sfere culturali e formato una nuova base globale fondata sugli insegnamenti dei quattro grandi santi. Considerando ciò, che tipo di persone possono essere i portabandiera che giungeranno alla grazia divina? Dio ama sia il cielo che la terra. Essi devono quindi essere dei campioni di amore che possono amare cielo e terra. Dobbiamo giungere a questa conclusione. (199-217, 17/02/1990)
- Sezione 1. Spiegazione del primo punto della Promessa della Famiglia
- Sezione 2. Spiegazione del secondo punto della Promessa della Famiglia
- Sezione 3. Spiegazione del terzo punto della Promessa della Famiglia
- Sezione 4. Spiegazione del quarto punto della Promessa della Famiglia
- Sezione 5. Spiegazione del quinto punto della Promessa della Famiglia
- Sezione 6. Spiegazione del sesto punto della Promessa della Famiglia
- Sezione 7. Spiegazione del settimo punto della Promessa della Famiglia
- Sezione 8. Spiegazione dell’ottavo punto della Promessa della Famiglia