Sezione 4. Spiegazione del quarto punto della Promessa della Famiglia
La nostra famiglia, proprietaria della Cheon Il Guk, focalizzandosi sul vero amore, promette solennemente di realizzare l’ideale della creazione originale di Dio, di un’unica grande famiglia universale, e di portare a compimento il mondo di libertà, pace, unità e felicità.
4.1. L’ideale di creazione di Dio
Il quarto paragrafo della Promessa della Famiglia afferma: «La nostra famiglia, proprietaria della Cheon Il Guk, focalizzandosi sul vero amore, promette solennemente di realizzare l’ideale della creazione originale di Dio, di un’unica grande famiglia universale, e di portare a compimento il mondo di libertà, pace, unità e felicità»! È da qui che nasce la felicità. Felicità, libertà e ideale vengono realizzati nella famiglia dell’ideale di creazione desiderato da Dio. (260-307, 19/05/1994)
L’ideale di Dio è che il mondo diventi un’unica famiglia, un’unica unità famigliare. Dal momento che essa è il luogo nel quale sono riunite le persone che hanno realizzato i quattro grandi regni del cuore e le tre grandi sovranità, essa è un’unica famiglia, non possono essere due. Formando la famiglia universale che comprende cielo e terra, facciamo diventare il mondo un’unica famiglia. (260-191, 08/05/1994)
Qual è la volontà di Dio insegnata dalla Chiesa dell’Unificazione? È realizzare il Suo ideale di creazione. Per realizzare la volontà di Dio dobbiamo realizzare il Suo ideale di creazione prima della nostra perfezione individuale. Dove deve essere realizzato questo ideale di creazione? Deve essere realizzato nella famiglia attraverso l’individuo. Deve essere realizzato all’interno delle vostre famiglie. (170-61, 08/11/1987)
Cos’è l’ideale di creazione? Nella Chiesa dell’Unificazione affermiamo che è la realizzazione della fondazione delle quattro posizioni da parte di Adamo ed Eva. Quello - dal punto di vista della volontà di Dio e della creazione - avrebbe costituito il compimento della Sua volontà. Perché questa fosse completa, ci dovevano essere un Adamo perfetto ed una Eva perfetta. Se un uomo ed una donna che avessero raggiunto la perfezione, si fossero uniti e avessero dato vita a figli perfetti, si sarebbe realizzata l’incarnazione dell’ideale di creazione con una completa vittoria: un partner soggetto o un essere umano perfetto come centro del mondo creato. Poiché Dio e il Suo amore sarebbero stati collegati a quella realtà, tutti i Suoi ideali che aveva desiderato creare sarebbero stati realizzati. Tutti gli ideali di creazione sarebbero stati realizzati se i figli perfetti di un vero Adamo e di una vera Eva e cioè di un Adamo perfetto e di una Eva perfetta - ed una famiglia basata sulla base delle quattro posizioni posta di fronte a Dio, si fossero collegati al Suo amore. (164-9, 03/05/1987)
Cosa resterà alla fine? Il rapporto d’amore tra Dio e gli esseri umani. Ecco come dobbiamo vedere le cose. L’immutabile amore tra Dio e gli esseri umani - questa legge d’amore - non può essere cambiata da nessuno. Né può essere cambiata da una qualche forza. È attraverso questo amore che i rapporti tra gli esseri umani e il loro rapporto con Dio rimarranno. Che tipo di mondo è quel mondo? È chiamato il Regno di Dio in terra. È il mondo del Regno dei Cieli, e dopo che avrete vissuto lì, ascenderete alla vita eterna ideale in cielo, e questo è chiamato il Regno di Dio in cielo. Dobbiamo avere sempre un tale concetto. (164-10, 03/05/1987)
Per noi, “volontà di Dio” significa realizzare il Suo ideale di creazione. Allora, cos’è l’ideale di creazione? È la realizzazione della base delle quattro posizioni così come rivelata nel Principio Divino. Questa è la definizione che è stata data. E cos’è la base delle quattro posizioni? Naturalmente si riferisce ai genitori e ai figli, e cioè a Dio, Adamo ed Eva, e ai loro figli. Qual è quindi il centro di quella fondazione? Non è né Dio né Adamo ed Eva, né i figli. Voi parlate della base delle quattro posizioni, ma cosa ha essa al suo centro per creare una connessione? Cosa determina il suo centro? Questa è la domanda. Non è né Dio, né Adamo ed Eva, né i figli. Solo il vero amore può determinare il centro. (132-107, 27/05/1984)
La vera famiglia, nella quale genitori e figli hanno raggiunto la perfetta unità d’amore, è eterna. È eterna e allo stesso tempo assoluta. L’origine di quell’amore è unica, immutabile e assoluta. Tale amore non esiste solo in Dio, o solo nel padre o nella madre; viene realizzato sulla fondazione della famiglia. La fiducia nella famiglia basata sull’amore è assoluta perché l’amore è assoluto. Di conseguenza, è assoluto in tutti i rapporti. L’invasione di una persona significa la distruzione di tutto, perciò questo non può essere ammesso. Quindi, ogni membro della famiglia all’interno della base delle quattro posizioni deve premunirsi contro la possibilità che l’amore venga invaso, fino al punto del sacrificio di sé stesso. È terribile se la fondazione d’amore viene distrutta. Questo singolo nucleo si espande fino a diventare il mondo. Dalla famiglia di Adamo, deve nascere la famiglia di suo figlio, e la famiglia dei genitori e quella del figlio devono unirsi. Quando queste basi delle quattro posizioni vengono in esistenza, divengono a loro volta basi delle quattro posizioni del futuro mondo spirituale. (106-58, 09/12/1979)
4.2. La famiglia universale che abbraccia il cielo e la terra
4.2.1. La base della famiglia universale che abbraccia il cielo e la terra: la famiglia
L’umanità, nata da Adamo ed Eva come veri genitori, avrebbe formato una famiglia estesa, e da questa sarebbe nato un mondo pacifico della cultura adamica. Similmente, alla conclusione della storia di restaurazione, verrà realizzata una vera famiglia basata sui veri genitori e sul vero amore, che sarà la speranza dell’umanità e allo stesso tempo la speranza di Dio. Questa vera famiglia sarà la fonte del vero amore e della vera vita, e il punto di inizio della pace e della felicità dell’umanità. (294-67, 11/06/1998)
La famiglia di cui si parla, «…di realizzare l’ideale della creazione originale di Dio, di un’unica grande famiglia universale…» è una grande famiglia. Essa non è forse formata dalla realizzazione del regno della famiglia reale non caduta? Questo però non è stato realizzato. Tramite lo standard di pace dal quale i membri della famiglia reale sono collegati, essi devono divenire una parentela che possiede l’amicizia e l’amore della grande fraternità del cosmo. Essi devono formare la famiglia universale che include cielo e terra. Allora, dal momento in cui quella famiglia sarà formata, anche Dio godrà di libertà e pace. Dio ed i Suoi figli non verranno bloccati. La libertà e la pace non verranno bloccate. L’unità non verrà bloccata. Cosa viene dopo? Non promettete di realizzare un mondo di felicità? Qui c’è tutto. Eppure, anche dopo che è stato costruito, resta ancora il mondo celeste. Gli antenati caduti ancora non hanno una connessione di cuore. (283-82, 08/04/1997)
Di cosa tratta il quarto punto della Promessa della Famiglia? Riguarda la famiglia universale che include cielo e terra. Tutti gli esseri umani sono fratelli e sorelle; appartengono tutti alla stessa linea di sangue. Dobbiamo proteggerla come Dio. Anche se sediamo nel Suo palazzo reale, dobbiamo portare a compimento il quarto punto della promessa. Dobbiamo formare la famiglia universale e realizzare il mondo di libertà, pace, unità e felicità. Io ho questo tipo di cuore. Sono un propugnatore della famiglia universale. Devo piantare i semi della libertà, della felicità, dell’unità e della pace. Cosa significa? Significa che devo rivelare la mia storia. Questa è la meta finale della mia vita. Dovete saperlo chiaramente. (280-37, 13/10/1996)
Abbiamo bisogno di un modello per i nonni e i genitori, di un modello per le mogli, e di un modello per i figli, perché stiamo cercando di realizzare lo standard che cielo e terra stanno perseguendo sulla base della famiglia stabilita da Dio. La Corea segue il sistema della famiglia estesa. Dovete realizzare una tradizione storica nella quale sette generazioni vivono nella stessa casa, e centinaia e migliaia di persone vivono come un’unica famiglia. È straordinario vedere come tutto ciò si adatta in modo perfetto con il concetto di messia tribale nella Chiesa dell’Unificazione. Verrà il tempo nel quale le vostre famiglie competeranno con orgoglio sull’ideale di realizzare delle famiglie estese; un tempo nel quale tutti i membri della vostra famiglia riceveranno benedizioni e premi. Diventeranno tutte famiglie reali. (276-180, 19/02/1996)
Quando promettiamo: «…di realizzare l’ideale della creazione originale di Dio, di un’unica grande famiglia universale…» significa che dobbiamo realizzare una famiglia estesa che si conforma alla volontà di Dio. Di conseguenza non possiamo escludere il mondo satanico. Anche se abbiamo la regalità e ogni altra cosa, non abbiamo la regalità della famiglia di Adamo; di conseguenza, se dobbiamo rappresentare la regalità non macchiata dalla caduta, dobbiamo riunire tutti coloro che sono nel mondo satanico in un’unica famiglia estesa, e portarli nel luogo di libertà, pace, unità e felicità. Vi sarà libertà e pace, e l’unità dovrà essere inclusa. Il nostro ideale è pace e unità. (267-152, 04/01/1995)
Dobbiamo chiaramente comprendere che la pace verrà realizzata solo quando l’umanità condividerà e metterà in pratica il vero amore e la verità di Dio; iniziando dagli individui e passando alle famiglie, e poi dalle famiglie alle società, alle nazioni e al mondo, l’umanità dovrà capire che tutti gli esseri umani sono fratelli, e dovrà costruire la famiglia estesa globale sulla terra. (259-47, 27/03/1994)
4.2.2. Il punto centrale di una società di interdipendenza, di mutua prosperità e di valori condivisi è l’amore.
In una nazione o società ideale, tutte le persone trascendono la nazionalità e la razza per cooperare, creare armonia e vivere in felicità. Questa comunità è quella di una famiglia estesa, nella quale le persone sono consapevoli di essere i figli dell’unico Dio e formano un’unica fraternità sotto i Veri Genitori. Questo è il luogo nel quale le famiglie benedette, che hanno restaurato la loro linea di sangue, i diritti di proprietà e i cuori, realizzano un mondo di libertà, pace e unità basato sul linguaggio e sulla cultura dei Veri Genitori. Esse vivranno una vita di interdipendenza, prosperità comune e valori universalmente condivisi all’interno della cultura del cuore di Dio. (269-156, 17/04/1995)
La società del mondo ideale sarà caratterizzata politicamente da principi di interdipendenza, economicamente dalla prosperità comune ed eticamente da valori universalmente condivisi. Il contenuto centrale del principio di interdipendenza è la co-proprietà basata sul vero amore di Dio. Il modello di base della società interdipendente è la famiglia. Con la parola co-proprietà non intendo riferirmi alla proprietà semplicemente per quanto riguarda il possesso di cose materiali, bensì alla proprietà basata sull’amore di Dio. Nella famiglia, anche se tutta la proprietà è legalmente detenuta a nome dei genitori, in pratica è posseduta congiuntamente dai genitori e dai figli, e cioè da tutta la famiglia. Allo stesso tempo, i singoli membri della famiglia hanno la loro stanza, i loro abiti, i loro soldi. In questo modo, nella famiglia, lo scopo dell’insieme e lo scopo dell’individuo sono armonizzati. Quando questa forma ideale di proprietà della famiglia, basata su un tale amore, si espande alla società, alla nazione e al mondo, diviene la forma di proprietà della società ideale. (271-76, 22/08/1995)
Il rapporto originale tra Dio e l’umanità è basato sul vero amore. Vi sono molti casi di co-proprietà tra Dio e l’individuo, tra l’insieme e l’individuo, tra il vicinato e l’individuo, ma dobbiamo mettere in pratica la co-proprietà con un cuore grato che nasce dal vero amore di Dio. Nel mondo ideale realizzato da coloro che hanno messo in pratica l’amore di Dio, lo scopo dell’insieme e lo scopo dell’individuo sono armonizzati in modo naturale. Dal momento che gli esseri umani hanno anche dei desideri, e l’autonomia di amare, hanno anche proprietà personali e scopi individuali. Anche in questo modo, essi non perseguono il possesso individuale illimitato, o uno scopo dell’individuo che mina lo scopo dell’insieme. Gli esseri umani perfetti avranno delle proprietà proporzionate alla loro posizione e alle loro situazioni, in accordo alla loro coscienza e alla loro natura originale. In particolare, dal momento che l’attività degli esseri umani ideali - coloro che hanno il carattere di veri proprietari di tutte le cose in virtù del vero amore - esprimerà amore e gratitudine, non vi potrà essere avarizia o corruzione. Allo stesso tempo, non si metterà enfasi sugli interessi regionali o nazionali che non siano coerenti con lo scopo dell’insieme, e l’attività economica avrà il suo obiettivo e si focalizzerà non sulla ricerca del profitto ma piuttosto sul perseguimento del benessere generale. (271-77, 22/08/1995)
Il principio di interdipendenza è un ideale che persegue la politica della partecipazione congiunta basato sul vero amore di Dio, per realizzare gli ideali di libertà, eguaglianza e felicità. La partecipazione alla vita politica ha lo scopo di eleggere dei rappresentanti. Ma se comprendiamo che i partiti politici sono una espansione dei rapporti famigliari incentrati sull’amore, allora non esisteranno rapporti antagonistici tra i candidati. La loro candidatura sarebbe radicata nella vocazione di servire, ed essi sarebbero nominati da parte dei loro elettori che avrebbero con loro un rapporto di fratellanza nel servizio di Dio quale loro comune Genitore. Dopo le elezioni il risultato finale verrebbe determinato in accordo alla volontà di Dio, nella quale non sarebbe coinvolta nessuna considerazione scorretta. Sarà cioè un metodo in base al quale il vincitore viene deciso in base ad un solenne procedimento di elezione sulla base della preghiera. Dal momento che il risultato è determinato dalla volontà di Dio e dalla fortuna celeste, tutti lo accetterebbero con gratitudine e gioia nel cuore. (271-77, 22/08/1995)
Il principio dei valori universalmente condivisi si riferisce ad un ideale secondo il quale tutte le persone di una società osservano un’etica ed una morale universale incentrate sul vero amore, e perseguono una vita basata sul bene e sulla giustizia. Sarà un ideale che ricerca la realizzazione di una società morale, nella quale tutti i popoli del mondo mettono in pratica l’etica e la morale in base ai valori assoluti che derivano dal vero amore di Dio. Il mondo ideale presuppone famiglie ideali ed individui perfetti. L’armoniosa unità dell’ideale dei genitori, degli sposi e dei figli in accordo con il vero amore diviene il prerequisito della famiglia ideale. Inoltre, una persona perfetta è una persona in cui mente e corpo sono armoniosamente uniti tramite il vero amore. Il mondo di supremo amore - il mondo di moralità nel quale le persone giunte alla perfezione mettono in pratica liberamente il bene e la giustizia nella loro vita famigliare quale base del vero amore e nella loro vita sociale quale espansione della prima - è il mondo ideale. (271-78, 22/08/1995)
Gli organismi e i dipartimenti di una nazione del mondo ideale sono armonizzati tra loro grazie ad una efficace azione di scambio tra loro sulla base dello scopo comune, in modo simile ai vari organi del corpo umano, che lavorano all’unisono per uno scopo comune in base alla direzione impartita dal cervello. (271-78, 22/08/1995)
4.3. Il mondo di libertà, pace unità e felicità
4.3.1. La nostra idea: un mondo unificato
Il quarto punto della Promessa della Famiglia afferma che diventeremo la famiglia globale e universale di Dio, e realizzeremo il mondo di libertà, pace, unità e felicità. Divenendo famiglie rappresentative, unificheremo tutto. Non è questa l’essenza dei quattro grandi regni del cuore? Anche quando avremo realizzato i quattro grandi regni del cuore unificati, ciò non costituirà la fine. Abbiamo la responsabilità di riportare a Dio il mondo attraverso quella famiglia. Dobbiamo prenderci cura dell’insicurezza e dell’ansietà del mondo, del caos del mondo satanico, e di questo ambiente infelice che non è libero. Questa è la nostra promessa numero quattro: «La nostra famiglia, proprietaria della Cheon Il Guk, focalizzandosi sul vero amore, promette solennemente di realizzare l’ideale della creazione originale di Dio, di un’unica grande famiglia universale, e di portare a compimento il mondo di libertà, pace, unità e felicità». (267-151, 04/01/1995)
Il quarto paragrafo della Promessa della Famiglia afferma: «La nostra famiglia, proprietaria della Cheon Il Guk, focalizzandosi sul vero amore, promette solennemente di realizzare l’ideale della creazione originale di Dio, di un’unica grande famiglia universale, e di portare a compimento il mondo di libertà, pace, unità e felicità». È qui che entra in scena la Federazione delle famiglie. Tutti voi dovrete portare a compimento i quattro grandi regni del cuore, le tre grandi sovranità, e il regno di famiglia reale. Ora, le persone del mondo Caino sono nella posizione di fratello minore, e dovete istruirle in modo corretto dalla posizione di fratello maggiore e stabilire la tradizione. Solo allora il lato di Satana verrà restaurato al regno della famiglia reale. Restaureremo il diritto del primo figlio che è andato perso e li salveremo. Stabilendoli quali il secondo principe, stiamo entrando nel Regno dei Cieli con il diritto di principe della corona. Una volta fatto tutto ciò, il regno della famiglia reale verrà restaurato. Altrimenti, non saranno restaurati né il diritto del primo figlio né il regno della famiglia reale. (264-201, 09/10/1994)
Quando promettiamo: «…di realizzare l’ideale della creazione originale di Dio, di un’unica grande famiglia universale…», vogliamo dire che dobbiamo realizzare una famiglia estesa conforme alla volontà di Dio. Di conseguenza non possiamo escludere il mondo satanico. Anche se abbiamo la regalità e ogni altra cosa, non abbiamo la regalità della famiglia di Adamo; di conseguenza se dobbiamo rappresentare la regalità, non macchiata dalla caduta, dobbiamo raccogliere tutte le persone dal mondo satanico perché costituiscano una famiglia estesa, e aiutarle a prendere la posizione di libertà, pace, unità e felicità. Vi sarà libertà e pace, e l’unità deve essere inclusa in essa. Il nostro ideale è pace e unità. Raggiungeremo l’unità assimilando il comunismo. (267-152, 04/01/1995)
I santi che si sono succeduti fino ad oggi hanno pensato solo a come unificare il mondo esterno. La differenza con la Chiesa dell’Unificazione è che a noi interessano anche gli aspetti interiori individuali, e prima di tutto ci preoccupa come possiamo mantenere l’unità. Senza l’unità, non vi è né pace né libertà. Felicità e libertà vengono solo sulla base dell’unità. L’unità è la cosa più importante. (227-249, 14/02/1992)
Pace, felicità, libertà e speranza esistono solo sulla base dell’unità. Quando mente e corpo sono disuniti, può forse esservi libertà? Anche quando andate nel vostro ufficio, potete trovarvi la libertà quando la vostra mente e il vostro corpo sono bloccati in un conflitto totale, e incapaci di trovare la pace? Essi odieranno addirittura la stessa parola “libertà”. Quando mente e corpo lottano, vi è forse felicità? Non è forse per questo che nella vostra vita provate una grande sofferenza? Questa è fondamentalmente la grande domanda. Dove sono la felicità o la pace quando mente e corpo sono disuniti? Tutti i problemi sorgono qui. Pace, felicità, libertà e speranza vengono realizzati su questa linea. Nel giorno in cui ciò viene schiacciato, tutto viene disperso. I comunisti e le persone come Marx e Hegel hanno notato che mente e corpo lottano, e hanno pensato che questa fosse la caratteristica basilare dell’umanità. Non hanno capito che ciò accadeva a causa della caduta. È dalla caduta che ha avuto origine il concetto di lotta. (242-60, 27/12/1992)
Dobbiamo realizzare la famiglia universale. Ogni unità è la famiglia, ma dal tempo di Caino e Abele, questa non è stata più un’unica famiglia. All’interno di ciò, ogni unità individuale è una famiglia, e tra queste vi sono famiglie di tipo Caino e di tipo Abele. Le famiglie di tutto il mondo devono sostenere l’ideale della famiglia universale; in qualunque luogo si trovino, devono adattarsi all’ambiente che le circonda, invece che costituire delle piccole comunità chiuse. Gli esseri umani, in quanto figli di Dio, sono la Sua famiglia estesa. Essi debbono divenire questa famiglia estesa, e non vivere alla cieca. Il mondo terreno che ha formato questa famiglia estesa deve vivere conformemente allo standard del mondo celeste. (266-150, 22/12/1994)
Dovete sapere che se non vi è unità, non vi è libertà, felicità, pace o speranza. Vediamo se è vero oppure no. Se mente e corpo non si uniscono, potete essere felici? Se lottano, potete essere felici? Esiste libertà in una situazione del genere? Mente e corpo devono avere una buona azione di dare e avere tra loro. La pace richiede l’equilibrio, ma vi è equilibrio? Andate d’accordo con il vostro coniuge? Quando litigate con lui o con lei al mattino, siete forse felici per il resto della giornata? Di certo no. Dovreste saperlo. Vi è libertà solo sulla base dell’unità. Senza di essa non vi è felicità, pace o speranza. (241-48, 07/06/1992)
Senza unità, non vi è felicità. Non vi è né speranza né felicità. Speranza, felicità, pace e anche libertà, che tutte le persone desiderano, debbono ergersi su quella fondazione. Tutto avviene sulla base dell’unità. Anche tra genitori e figli vi è libertà, felicità e vera gioia solo sulla base dell’unità. Pensateci. Oggi, le persone ricercano libertà, felicità e pace. Dove le troveranno? Come le troveranno? Felicità, pace e libertà vengono realizzate solo con rapporti di partner soggetto e partner oggetto - di verticale e orizzontale, davanti e dietro, e destra e sinistra. Questi rapporti soggetto-oggetto si basano sulla fondazione di unità. Fino ad oggi le persone non lo hanno saputo. È vero o no? (225-93, 05/01/1992)
La pace non si realizza senza la base dell’unità. Vi sono parole come pace e felicità. Vi è anche la parola libertà. Nessuna di queste esiste senza l’unità. Vi è pace là dove marito e moglie litigano? La pace non esiste forse solo dove c’è l’unità? Può esserci felicità senza che marito e moglie siano uniti? La felicità fuggirebbe via. Lo stesso è vero per la libertà. Se un uomo ed una donna sono in conflitto tra loro, può esserci libertà? Non vi è né pace né libertà dove vi è un conflitto. La libertà esiste solo sulla base dell’unità. (229-229, 12/04/1992)
Là dove i vostri figli si uniscono per cercare di realizzare la nazione di pace, esistono libertà, pace e felicità. Anche i vostri mariti saranno coinvolti… Le famiglie al completo danzeranno, e pace e felicità sgorgheranno là dove danzano. Coloro che danzeranno diranno: «Oh, siamo così grati!» e tutta la famiglia, la nazione e il mondo danzeranno; solo allora potrà Dio dichiararli Suo figli storici della liberazione, in modo che tutti i popoli possano marciare in trionfo quali cittadini del regno unificato. (234-219, 10/08/1992)
La pace si trova su un luogo piano e non su un terreno inclinato. Non è vero che tutti ricercate la libertà? Non è vero che tutti invocate: «libertà, libertà e libertà!»? Ma dove vuole vivere quella libertà? Vuole vivere sul piano orizzontale unificato. Libertà, felicità, pace, speranza e ogni cosa esiste su di esso; ma nessuna di quelle cose si può trovare su un terreno inclinato. Dove sono la vostra speranza e libertà individuali? Esistono sulla base dell’unità mente-corpo. Dove esiste la felicità? Esiste su una superficie piana, là dove mente e corpo si sono uniti. Là esiste anche la speranza. (254-253, 15/02/1994)
Dove si situa la libertà? Si situa su una superficie piana, sulla base dell’unità. Felicità, speranza e pace si situano sulla base dell’unità. Ciò è intrinseco alla stessa pace. Nessuna di esse può essere realizzata se non sulla base dell’unità. (257-144, 14/03/1994)
Se l’amore di Dio e l’amore umano non hanno la stessa origine, divergeranno. Se le loro direzioni sono diverse, lo saranno anche i loro scopi: il mondo di pace e unità non potrebbe essere realizzato, e cose come unità, pace, felicità, libertà e speranza scomparirebbero tutte. (265-261, 23/11/1994)
La libertà non può esistere senza basarsi sull’unità. Se mente e corpo lottano, potete portare la libertà, e dire di essere gioiosi? Può in questo caso comparire la libertà? Assolutamente no. E la pace dov’è? La pace si ha quando siamo completamente liberi, là dove tutto si fa con dolcezza e nulla manca. Ma quando mente e corpo sono in conflitto vi può essere un luogo nel quale si può trovare la pace? La stessa cosa vale per la felicità. Vi piace, vero? Ma quando mente e corpo si scontrano, potete trovarla? Assolutamente no. (232-190, 06/07/1992)
Nell’unità vi è la libertà. Anche i vostri occhi stanno bene se sono focalizzati su un unico punto. Quando il naso è chiuso, c’è un problema, ma quando è aperto, allora è libero. Anche le orecchie, le mani, il corpo e le altre cose sono libere. Ma se non c’è l’unione, non c’è libertà, pace, felicità e unità. La perfezione di tutta la creazione sta là dove c’è l’equilibrio, in un luogo piano. Non possiamo stare su una cima appuntita. (267-312, 05/02/1995)
Voi sapete tutto perché lo avete ricevuto dai Veri Genitori, che hanno ottenuto la vittoria globale; di conseguenza, dovete solo realizzare il Regno dei Cieli famigliare. Io devo realizzare il Regno dei Cieli globale, ma perché voi possiate essere veri genitori, dovete unire mente e corpo, marito e moglie, e genitori e figli, riguadagnando così tutto ciò che la famiglia di Adamo perse nel corso della caduta. Questo è l’inizio. Dovete restaurare pace, felicità, libertà, unità e il Regno dei Cieli. Poi, tutto andrà per il meglio, tutto andrà bene. (259-319, 24/04/1994)
In una società o in una nazione ideale, tutte le persone trascendono nazionalità e razza per stabilire dei rapporti di cooperazione al fine di creare armonia e vivere felici. Questa comunità è quella di una famiglia estesa, nella quale le persone sono consapevoli di essere figli dell’unico Dio e diventano fratelli e sorelle sotto i Veri Genitori. Questo è il luogo nel quale le famiglie benedette che hanno restaurato la loro linea di sangue, il loro diritto di proprietà e i loro cuori, realizzano un mondo di libertà, pace e unità basato sulla lingua e la cultura dei Veri Genitori. Esse giungeranno a vivere una vita di interdipendenza, di co-prosperità e di valori universalmente condivisi all’interno della cultura del cuore di Dio. (269-156, 17/04/1995)
4.3.2. L’amore è l’essenza della libertà, della pace e della felicità
Se la caduta non fosse avvenuta, come si sarebbe espansa la famiglia di Adamo, formata attraverso il vero amore? Adamo ed Eva sarebbero divenuti veri sposi ideali. Poi sarebbero dovuti diventare veri genitori, e poi i veri antenati dei loro discendenti e di tutta l’umanità, in accordo con il vero amore. Gli esseri umani che sarebbero discesi da Adamo ed Eva quali veri genitori avrebbero formato una famiglia estesa, e da questa sarebbe derivato un mondo di pace, nella sfera culturale di Adamo. Allo stesso modo, il punto culminante della storia di restaurazione consiste nella realizzazione della vera famiglia basata sui veri genitori e sul vero amore quale speranza dell’umanità, ed allo stesso tempo speranza di Dio. Questa vera famiglia costituirà la fonte del vero amore e della vera vita, e il punto di inizio della pace e della felicità dell’umanità. (294-67, 11/06/1998)
Ciò di cui l’umanità ha più urgente bisogno è una rivoluzione di vero amore iniziata dai Veri Genitori. Senza un cambiamento radicale non ci possiamo aspettare né la felicità né un mondo pacifico. I problemi di oggi devono essere risolti da una ideologia basata sull’ideale della vera famiglia, centrata sui veri genitori e sull’ideologia del vero amore di Dio. Dovete valutare seriamente il movimento per la pace e per l’ideale del vero amore che ho sviluppato in tutto il mondo fino ad oggi. Il movimento del vero amore e della vera purezza per la gioventù, e il movimento della vera famiglia basato sul vero amore, che trascende nazionalità, cultura, razza e religione, non devono essere considerati solo come attività della Chiesa dell’Unificazione. La pace del mondo richiede che venga prima di tutto realizzata una nazione pacifica. La pace nazionale presuppone la pace e la serenità nella famiglia. Potere, ricchezza e conoscenza, che le persone hanno normalmente desiderato, non possono essere condizioni necessarie e sufficienti per avere pace e felicità. La vera felicità non è proporzionale alle proprietà che uno possiede, né è determinata dalle situazioni esteriori della vita. La vera pace e felicità si raggiungono solo in unione con il vero amore. La vera pace e felicità infinita possono essere raggiunte solo quando serviamo gli altri col vero amore, che viene dato e viene restituito in un ciclo continuo. (294-68, 11/06/1998)
L’umanità fronteggia oggi un grande pericolo. I rimedi che provengono da settori specialistici non sono sufficienti. I leader devono giungere a prendere coscienza di questa era, e devono mostrare la via dando l’esempio, creando vere famiglie, che sono il prerequisito e l’unità fondamentale di un mondo pacifico. La Santa Benedizione in matrimonio di 360 milioni di coppie, che celebrerò, è uno dei frutti degli sforzi che ho compiuto nel corso di tutta la mia vita per educare il mondo in merito alla famiglia ideale. I partecipanti a questa cerimonia hanno già pronunciato i loro voti matrimoniali di fronte a Dio e realizzeranno vere famiglie diventando vere coppie e veri genitori centrati sul vero amore di Dio. Stiamo sviluppando con orgoglio una rivoluzione storica di vero amore tramite il movimento della vera famiglia per la realizzazione di un mondo di pace. (294-69, 11/06/1998)
Dove non c’è amore, non c’è felicità. E non c’è nemmeno pace. Come possono l’uomo e la donna essere in pace? Perché possano farlo, devono unirsi tramite la concavità e la convessità. E possono farlo solo con il loro coniuge. Possono forse trovare la pace tramite un altro uomo o un’altra donna? Sarebbe una terribile sventura. Come possono essere felici con un altro uomo o un’altra donna? Sarebbe una calamità. Tutto è così. Con un altro uomo o un’altra donna non potrete essere liberi. Sarebbe un disastro. Quindi dovete sapere che senza l’amore ogni cosa è incompleta. (275-18, 30/10/1995)
Cose come gli ideali, la libertà, la pace, l’unità e la felicità, vengono in essere attraverso l’amore. Nel mondo degli uomini e delle donne, la libertà non può esistere senza l’unità d’amore. Dov’è la base dell’inizio della libertà in terra? Essa non consiste né nei soldi né nella conoscenza. Il principio è che deve iniziare dall’amore. Dal momento che il punto di inizio è unico, anche il punto di destinazione, il punto nel quale ci stabiliamo, non deve variare. (270-269, 16/07/1995)
Libertà e pace sono una sola cosa. La pace ha la libertà dal momento in cui viene raggiunta l’unità. Se vi fosse solo la libertà, non vi sarebbe una fondazione sulla quale stabilirsi. La libertà è un’entità sostanziale o cosa? Essa permette all’uomo e alla donna di agire in unità, in una situazione in cui nulla impedisce la loro unione. Di cosa c’è bisogno per realizzare ciò? Non è semplice unirsi. Questo è il problema. Cosa li rende una sola cosa? Non è la libertà che li rende uniti. Quando gli uomini e le donne vogliono essere liberi, scappano via, vero? È forse questa la libertà? È libertà se una moglie, mentre va via, vuole voltarsi indietro e piange perché non può dimenticare suo marito? No. Tutto deve essere incentrato sull’amore. Se l’amore venisse rimosso, tutto verrebbe distrutto. (247-158, 02/05/1993)
Quando madre e padre si uniscono in amore, il luogo nel quale ciò avviene è pieno di libertà. È lì che giunge la pace ed è lì che esiste la felicità. E se i fratelli e le sorelle vogliono unirsi, cos’è che potrà unirli? Non è né la libertà né l’uguaglianza, bensì l’amore. Cosa fa sì che genitori e figli si uniscano? Cosa unisce nonni e nipoti? La libertà? Una qualche ideologia? È l’amore, l’amore, l’amore. Lo stesso vale per la nazione. Non è il presidente, ma sono le persone che amano la nazione che la unificano. La stessa cosa vale per l’umanità: le persone si uniscono tramite l’amore, l’amore per l’umanità. Non vi è alcun altro modo. (247-158, 02/05/1993)
Il cielo è iniziato da quell’amore originale di Dio; questo è il punto di inizio del Regno in cielo e in terra. Il punto iniziale di libertà, felicità, ideali e l’origine della pace e dell’unità sono tutti lì. Questa è una parola straordinaria. Dovete ricordare queste cose. (267-258, 08/01/1995)
Senza il vero amore non vi è libertà, pace, unità e felicità. Tutto può essere portato alla perfezione solo attraverso il vero amore. Questa è un’era in cui verranno portati alla perfezione libertà, pace, unità e felicità tramite il vero amore. (289-207, 02/01/1998)
Per metter fine alla lotta storica, dobbiamo ritornare a Dio. Prima di tutto, con Dio come centro, la mente e il corpo dell’individuo devono unirsi. Poi, quando questo vero uomo e questa vera donna formano una vera famiglia con Dio al centro, avranno di nuovo Dio al suo centro. Quindi, la vera famiglia basata sul vero amore diviene la base terrena per la dimora di Dio, e diventa inoltre il punto di inizio della vera nazione e del vero mondo di pace. Tramite questo processo sboccerà il mondo di vera libertà e vera felicità. (271-90, 22/08/1995)
- Sezione 1. Spiegazione del primo punto della Promessa della Famiglia
- Sezione 2. Spiegazione del secondo punto della Promessa della Famiglia
- Sezione 3. Spiegazione del terzo punto della Promessa della Famiglia
- Sezione 4. Spiegazione del quarto punto della Promessa della Famiglia
- Sezione 5. Spiegazione del quinto punto della Promessa della Famiglia
- Sezione 6. Spiegazione del sesto punto della Promessa della Famiglia
- Sezione 7. Spiegazione del settimo punto della Promessa della Famiglia
- Sezione 8. Spiegazione dell’ottavo punto della Promessa della Famiglia