Sezione 1. Gesù e il mondo spirituale
Gesù morì sulla croce mentre svolgeva la missione di Giovanni Battista e così non poté realizzare completamente la sua missione di figlio. Dal tempo della sua morte fino ad ora, ha lavorato per restaurare l’arcangelo. Dopo aver restaurato l’arcangelo deve percorrere la via del figlio. In questo modo ha cercato di seguire la via del servo e del figlio adottivo. Gesù non ha potuto realizzare la sua missione di figlio legittimo. Ha seguito la via dell’arcangelo, la via del servo e la via del figlio adottivo. Di conseguenza anche quelli che credono in Gesù Cristo possono diventare solo dei figli adottivi. Sono nella stessa posizione di Caino che viene da una linea di sangue diversa. Un rapporto che non ha legame di sangue rimane nella posizione dell’arcangelo. Finora la storia della provvidenza è stata la lotta per collegarsi al lignaggio.
Gesù non morì sulla croce nella posizione di figlio. Se fosse stato nella posizione del figlio che, con la mente e il corpo uniti, diventa un’offerta vittoriosa per Dio, non avrebbe nessun bisogno di ritornare. Ma Gesù non poté offrire sé stesso completamente, poté offrire solo metà di sé stesso. Perse il suo corpo e poté offrire solo il suo spirito. Questo rappresenta un livello equivalente a quello della sfera angelica nel mondo spirituale.
Per questo i cristiani non possono entrare in cielo ma vanno in una sfera spirituale inferiore al paradiso e aspettano là. Questa sfera spirituale è sotto il dominio dell’arcangelo.
Per poter assicurare un regno di vittoria nel mondo spirituale, questa dimensione vittoriosa deve prima essere stabilita sulla terra. Questo era lo scopo della venuta di Gesù ed è per questo che il cristianesimo deve restaurare e stabilire la sfera di vittoria sia nel mondo spirituale che sulla terra ed ereditare il dominio dell’arcangelo. Il cristianesimo ha questa missione. Poiché nel cristianesimo non c’è stata nessuna perfezione a livello sostanziale, ma solo spirituale, il cristianesimo si è sviluppato attribuendo più importanza al mondo spirituale.
Il Signore del Secondo Avvento deve avere l’autorità per sottomettere il dominio dell’arcangelo nel mondo spirituale, altrimenti non può iniziare la sua missione sulla terra. Deve venire nella posizione di ereditare tutte le sfere spirituali sotto Gesù, che riportò la vittoria nel mondo spirituale, nello stesso modo in cui Gesù ereditò tutto ciò che Giovanni Battista aveva realizzato. Anche se Giovanni Battista aveva trasmesso tutto a Gesù spiritualmente, Giovanni non realizzò la sua promessa e le due sfere si separarono. Di conseguenza il cristianesimo fu stabilito per ricostruire questo. (47-154, 28/08/1971)
Per Gesù fu già ingiusto morire sulla croce, ma dopo la sua morte dovette anche discendere tre giorni all’inferno. Era una prova. La morte è la cosa che spaventa di più l’umanità, ma andare all’inferno era la cosa che spaventava di più Gesù. Allora, Gesù diventò il signore della paura o il signore della felicità all’inferno? Andò all’inferno e per tre giorni dovette affrontare la prova di superare la sofferenza.
Poiché Dio è giusto, il Messia andrà dall’umanità con un’ideologia di eguaglianza. Il Messia è il salvatore che viene a salvare l’umanità caduta, perciò tratta tutti con giustizia. Viene con uno scopo giusto e crea l’ambiente giusto per quel tempo. Chiunque si unisce a lui può essere suo discepolo.
Il Messia va dal profondo dell’inferno fino al luogo più alto e glorioso del mondo umano. Questo significa che non c’è un posto dove non andrà, anche a costo della vita, per salvare l’umanità. Da questo punto di vista è assurdo dire che il Messia verrà sulle nuvole del cielo. È una visione sbagliata. Le persone che hanno questa idea non sanno veramente nulla del mondo spirituale. Andate nel mondo spirituale e vedete da voi stessi se quello che dico è vero. Lo saprete quando morirete. Il Messia lavora secondo questa formula.
Perché le persone nel mondo spirituale cercano di entrare in contatto con la terra? Perché lo fanno? Finora nessuno l’ha veramente capito. Senza risolvere i problemi sulla terra, non si può creare la strada per raggiungere la perfezione. Ricchi o poveri che siate, si applica la stessa regola. Insieme al Messia dobbiamo aprire il mondo spirituale e per farlo dobbiamo stabilire le relazioni corrispondenti sulla terra. Il Messia lo fa passando attraverso gli stadi dell’individuo, della famiglia, della tribù e del mondo, e questi stadi devono essere collegati al mondo spirituale.
Le basi vittoriose dell’individuo, della famiglia, della tribù, del popolo, della nazione e del mondo devono essere stabilite sulla terra; per far questo, tutto il mondo spirituale si deve mobilitare e scendere sulla terra. Per trovare il centro di tutto ciò, il Messia deve venire in questo mondo e deve passare attraverso un corso di sofferenza. Così facendo, deve restaurare l’individuo, la famiglia, la tribù, il popolo, la nazione e il mondo rimettendoli nel giusto ordine. Ecco perché ora le persone cercano e si muovono verso un unico scopo e un unico mondo. (91-275, 27/02/1977)