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Sezione 2. Comprendere la morte

2.1. Il significato della parola coreana toraganda

Non c’è dubbio che il mondo spirituale esiste. Esiste sicuramente e poiché noi siamo nati dal mondo spirituale, dobbiamo ritornare là. La parola coreana toraganda [letteralmente “ritornare” ma col significato di “morire”] è interessante. Dove ritorniamo? Non in un cimitero. Ritorniamo nel nostro luogo di origine. Il nostro luogo di partenza non è un cimitero. Significa ritornare attraversando le vaste distese della storia, persino al di là delle sue origini.
Ritornare come un essere umano non significa nascere e ritornare come un coreano. Uno che muore come un coreano non ritorna su quella strada come tale. Ritorniamo nel mondo originale che ha generato gli antenati dell’umanità. Che cosa significa? Poiché esiste un Creatore, ritorneremo nel luogo dove si trova quel Creatore. È lì che abbiamo avuto origine e perciò è lì che ritorniamo.
L’universo è impegnato in un movimento circolare: quando la neve che ricopre le montagne si scioglie, scorre giù lungo le piccole vallate e raggiunge l’oceano in tanti fiumi e corsi d’acqua. Poi entra nell’oceano dove evapora e ritorna in cielo per completare il suo ciclo.
Tutto circola. Quando uno ritorna, dove ritorna? Desideriamo ritornare in un luogo dove possiamo essere più alti e migliori. Nessuno vuole diventare più piccolo, però tutte le leggi del movimento del mondo della natura stabiliscono che attraverso l’azione le cose diventano più piccole. Quando facciamo rotolare un oggetto, non rotola per l’eternità. Prima rotola velocemente, poi rallenta e alla fine si ferma.
(141-269, 02/03/1986)

2.2. Il luogo in cui dobbiamo andare

Noi viviamo in questo mondo, ma questo non è l’unico mondo che esiste. Esiste anche il mondo spirituale. Questo mondo e il mondo spirituale devono unirsi anziché essere due mondi separati. Dov’è il luogo in cui dobbiamo andare a vivere? Certo, mentre viviamo sulla terra con il corpo fisico, avanziamo verso il mondo dell’eternità. Le persone semplicemente nascono in questo mondo, passano attraverso la gioventù, raggiungono il fiore degli anni e poi entrano nella vecchiaia. La loro vita passa come il sole che tramonta, ma quelli che conoscono il mondo spirituale, capiscono che la nostra esistenza non è che un momento fugace in confronto alla vita eterna dopo la morte. In realtà la nostra vita serve a prepararci per accogliere il mondo dell’eternità. (140-121, 09/02/1986)

2.3. Il giorno del nostro trapasso è un giorno prezioso

Se si fosse formato un mondo completamente unificato in cui sarebbero stati commemorati la nascita, il matrimonio e il giorno del “ritorno” di Adamo, il genere umano celebrando questi giorni, sarebbe stato un unico popolo unito da un rapporto di fratellanza. Ossia sarebbe diventato un popolo che avrebbe vissuto in un mondo unito. Se questo fosse successo, tutte le tradizioni della vita di Adamo sarebbero state tramandate nella storia dell’umanità e la cultura creata in quel tempo sarebbe stata ereditata eternamente.

2.4. Il legame spirituale tra la vita e la morte

Per quanto cerchiate di evitare la morte, quando il vostro momento verrà morirete. Le persone entrano nel mondo spirituale in stati diversi. Alcuni vanno là dopo aver raggiunto una bella età, mentre altri muoiono di morte prematura. Fra questi ultimi ci sono quelli che muoiono a causa di una punizione e quelli che muoiono per pagare indennizzo per i peccati del loro popolo e del mondo.
Se tre giovani importanti di un villaggio muoiono, la fortuna verrà a quel villaggio. Se muoiono tre giovani importanti di un clan, la fortuna verrà a quel clan. In altre parole, l’indennizzo deve essere pagato. Questo si applica dappertutto. Il principio della causalità opera dovunque.
Se Dio ha posto qualcuno in una posizione centrale con un valore pari a quello di mille persone e gli fa percorrere un cammino di morte, e se queste mille persone ricevono ispirazione dalla sua grazia e dalla sua virtù tanto che aspirano a vivere per lui e a seguire il suo modo di vita, tutto il loro popolo entrerà nella sua stessa sfera di benedizione. Il motivo per cui le persone cercano di studiare i pensieri dei patrioti e dei santi e di seguirli è per entrare nella loro stessa sfera di benedizione.
L’anno scorso diversi membri sono andati nel mondo spirituale. Quest’anno ne andranno degli altri. Anche se non ne ho parlato, lo so già. Perché succede questo? Perché quando saliamo di un livello non possiamo evitare di pagare indennizzo.
(33-10, 28/07/1970)

Fra le persone che nascono sulla terra, ci sono quelle che vivono avendo speranza e quelle che vivono senza riuscire ad avere speranza. Ma ci sono due tipi di speranza: la speranza umanistica e la speranza fondata su Dio. Dopo essere nati cresciamo pensando che il petto di nostra madre è la cosa migliore che ci sia, ma quando lasciamo il petto di nostra madre e troviamo degli amici, pensiamo che gli amici siano la cosa migliore. Tuttavia, finiamo col separarci persino dai nostri amici.
Man mano che invecchiamo, né i nostri cari genitori, né il nostro sposo affettuoso, né i nostri amati figli possono soddisfare completamente le nostre speranze. La gente spera in tante cose, ma alla fine tutte quelle speranze svaniscono. Abbiamo delle speranze per la nostra famiglia, per il nostro paese o persino per il mondo, ma quando invecchiamo le nostre speranze svaniscono.
Tra quelli che vivono sulla terra, non ci sono molte persone che vivono fermamente convinte che valga veramente la pena di perdere la loro vita per la speranza di cui sono andati fieri, per tutta la loro speranza, la speranza senza la quale non potevano vivere. La gente è destinata a lottare e a superare la morte dopo aver vissuto la vita in questo modo.
Le persone nutrono ogni genere di speranze nella loro vita, ma quando alla fine si trovano di fronte alla morte, abbandonano tutte le speranze che avevano avuto. Vagano alla ricerca di una speranza nuova, desiderando vivere oggi e domani, ma quando incontrano la morte, tutte le loro speranze svaniscono e sprofondano nella disperazione, apprestandosi a percorrere il loro ultimo cammino.
Dal loro punto di vista le persone sembrano avere speranza, ma non sono capaci di avere una speranza con cui superare il culmine della morte. Scompaiono senza avere questa speranza. Dobbiamo morire comprendendo che questo deve essere il modello della vita, oppure cercheremo una speranza che può durare, e rideremo persino di fronte alla morte? Queste sono domande molto importanti su cui oggi tutte le persone della terra devono riflettere.
Tutte le cose di questo mondo passeranno. Le nostre famiglie, le nostre nazioni e persino lo stesso mondo passeranno. Le ideologie e le filosofie passeranno. Allora che cosa rimarrà? Rimarrà la speranza con cui possiamo combattere e trionfare sulla morte. Senza questa speranza potremmo pure considerarci dei falliti nella vita.
D’altro canto, c’è un gruppo di persone che, sin dalla nascita, respinge tutte le speranze mondane della gente e tutti i desideri umanistici e vive abbracciando la speranza celeste, una speranza eterna. Il cielo ha fatto un’infinità di sforzi per permettere agli uomini, che vivono con le loro speranze terrene e umanistiche, di superare il punto culminante della morte con una nuova speranza, e vivere pensando al mondo dell’eternità. Per questo le persone che vivono una vita di fede non devono abbracciare una speranza terrena, ma sognare il mondo di speranza eterno che può conquistare persino la morte.
(6-44, 22/03/1959)

2.5. La morte in relazione al valore della vita

La parola “morte” invita a capire il significato della vita. Chi conosce molto bene il significato della vita? Non sono quelli che cercano di vivere. Quelli che cercano di comprendere il valore della vita aggrappandosi a Dio nel punto d’incontro tra la vita e la morte, lo capiscono. (74-237, 31/12/1974)

Oggi nel mondo ci sono tante persone che commettono suicidio ingerendo tranquillanti o in altre maniere. Ci sono più donne o più uomini che commettono suicidio? Più donne. Perché? Le donne tendono a vedere le cose da un solo punto di vista. Per quanto un uomo possa essere brutto, è capace di affrontare un problema da diverse angolazioni. Le donne vedono soltanto una soluzione per uscire da un problema, ma gli uomini evitano la morte trovando più alternative. Per questo la percentuale dei suicidi degli uomini è inferiore a quella delle donne. (222-70, 28/10/1991)

2.6. La morte è un processo per collegare tre mondi

È solo naturale che aspiriamo ad assomigliare a Dio. Anche Dio vuole che i Suoi figli e le Sue figlie Gli assomiglino. Ecco perché vogliamo assomigliare a Dio e Lui vuole portarci con Sé. Dio cerca affannosamente il modo per rendere questo possibile. Perciò le persone devono rinascere in un corpo che permetta loro di assomigliare a Dio. Sia Dio che l’umanità aspettano ansiosamente il giorno della rinascita. Questo giorno è necessario, e che cos’è? È il giorno della nostra morte.
Se è così, le persone devono dare il benvenuto alla morte oppure no? Devono darle il benvenuto. Quando qualcuno ci chiede qual è lo scopo della morte dovremmo rispondere: «Moriremo per il vero amore di Dio». Abbandoniamo il nostro corpo fisico per partecipare alla sfera di attività dell’amore infinito di Dio, il mondo d’amore di Dio.
La morte porta alla nascita nell’amore di Dio, ma in questo mondo la gente fa una grande tragedia negli spasimi della morte: «Oh, sto morendo!» La morte è il momento in cui potete accogliere la gioia che sentite potendo lasciare il regno dell’amore limitato ed entrare nel regno dell’amore infinito. Quindi il momento della morte è il momento della vostra seconda nascita.
Allora, Dio sarà felice del giorno della nascita del vostro corpo fisico, oppure sarà felice dell’ora in cui nascete come un figlio che agirà per amore nel secondo mondo, il mondo infinito? Forse vi chiederete come mai parlo di queste cose. Non potete stabilire un rapporto con Dio senza liberarvi della paura della morte.
(116-173, 01/01/1982)

Gli esseri umani passano attraverso gli stadi di formazione, crescita e completezza. Passiamo attraverso il mondo dell’acqua nel grembo di nostra madre, poi nel mondo del pianeta terra, e infine nel mondo dell’aria in cielo. In altre parole, le persone passano attraverso tre periodi. Il periodo dell’acqua nel grembo materno, il periodo in cui nascono e vivono cento anni su questa terra, e poi il periodo in cui volano nel mondo etereo. (116-174, 01/01/1982)

Le persone nascono dalla profondità dell’acqua. Il periodo nell’utero è il periodo dell’esistenza nell’acqua. Quando il feto è dentro il grembo materno, galleggia nell’acqua. Ha bisogno di introdurre ed espellere l’acqua perché vive sotto l’acqua. Quindi vive per mezzo di un tubo collegato alla sua pancia.
Come si nutre il feto? Si nutre attraverso l’ombelico, che funziona come una bocca. Perciò non dobbiamo disdegnare il nostro ombelico. Datevi un buffetto sull’ombelico e dite: «Ombelico, ti sei dato da fare per me in passato». Se vi picchiettate l’ombelico tante volte, migliorerete la vostra salute. Fatelo. Se lo farete spesso diventerete sani. Anche quando dormite in una stanza fredda, se vi coprite l’ombelico, non vi verrà la diarrea. Durante il periodo in cui eravate nell’utero, il vostro ombelico vi serviva da bocca. Poi l’organo di respirazione dall’ombelico si sposta in alto. Qual è la bocca che viene dopo? È questa qui. Continua ad andare su.
Allora, cosa dobbiamo fare del cordone ombelicale che è attaccato all’ombelico? Lo dobbiamo recidere. In modo analogo, nel mondo dell’aria, il sé spirituale è attaccato al sé fisico come l’embrione nell’utero e si alimenta attraverso il fisico. Quando il corpo fisico invecchia, il sé spirituale esce e abbandona il corpo fisico. Quando viene al mondo, l’embrione nasce sulla terra dove diventa l’oggetto dell’amore di sua madre e di suo padre. Allo stesso modo il sé spirituale deve rinascere come una persona che può avere un rapporto con il Dio eterno, che è il suo Padre spirituale. Questo è in accordo ai principi e alle leggi fondamentali.
Il mondo terrestre è il luogo dove l’embrione, dopo la sua nascita, può fare amicizia con suo padre e sua madre. Le persone nascono nel mondo fisico dove possono condividere l’amore con i loro genitori. Allo stesso modo nascono nel mondo spirituale dove possono condividere l’amore con Dio, il loro genitore, attraverso il quale si possono collegare al mondo spirituale infinito.
(299-69, 04/02/1999)

C’è il periodo dell’acqua, il periodo della terra e il periodo per volare. Quanto tempo è che le persone aspettano di vedere un uomo volare? Questa persona sarebbe l’attrazione più grande del mondo. (49-282, 17/10/1971)

Quelli che respirano l’amore sulla terra non sono morti, ma vivi. Quando respirano nel grembo della madre, lo fanno attraverso una sorta di tubo. Anche se sono già vivi, quando distruggono la placenta collegata al loro ombelico ed escono fuori, entrano in un nuovo mondo, di una dimensione più elevata. L’aria è fornita in una dimensione più alta. Escono fuori ricevendo una provvista d’aria.
Cosa svilupperete dopo essere usciti dal grembo materno? Non l’aria, ma l’amore; ricevete gli elementi dell’amore. Non dobbiamo vivere solo per mangiare, perché questo vorrebbe dire morire. Bere acqua e vivere in questo modo è come riempire una sacca, una sacca d’acqua. Sono tutte cose che fanno parte di andare verso la morte. Sono secondarie. Di che cosa vi dovete riempire durante la vostra vita sulla terra? Durante questo periodo dovete formare un nuovo carattere d’amore.

Ciò di cui avete bisogno sulla terra è l’amore. Perché chiamate un bambino che vive senza l’amore dei genitori un orfano? Perché il bambino non ha l’amore che gli permette di essere collegato eternamente al mondo spirituale. Perciò le persone non sposate che vivono da sole fanno pena. (139-215, 31/01/1986)

Morire significa ereditare gli elementi dell’amore dopo la distruzione dell’organo fisico attraverso il quale il corpo ha esercitato il secondo tipo di respirazione. L’amore è invisibile. Il vostro io interiore cresce attraverso l’amore dei genitori e l’amore coniugale. Ecco perché, come l’embrione ha bisogno di crescere armoniosamente dentro l’utero, allo stesso modo il neonato deve crescere in modo appropriato sulla terra, secondo la legge di Dio. (299-71, 04/02/1999)

All’inizio, durante il loro stadio larvale, le libellule nuotano nell’acqua; poi salgono sulla terra e per un po’ vanno in giro strisciando. Infine, volando di qua e di là, vanno a caccia di insetti che non avrebbero mai immaginato di mangiare quando strisciavano sulla superficie terrestre. Svolazzano liberamente in questo universo, pensando che quello è il loro palcoscenico. Ci sono tanti insetti che passano attraverso tre stadi di vita. Gli insetti in genere hanno le ali. Trascorrono la vita vivendo nell’acqua, sulla terra e nell’aria. Ma gli esseri umani, che sono chiamati i signori del creato, hanno le ali? Noi abbiamo delle ali di una dimensione più alta. La morte è la porta benedetta per la nostra seconda nascita. (299-72, 04/02/1999)

Qual è il significato della morte? La vita terrena, il tempo in cui viviamo nell’aria, è simile al tempo in cui nuotiamo nell’utero. Viviamo avvolti in una sacca d’aria. La morte di per sé non è qualcosa di straordinario, è solo la nostra rinascita nella terza vita. Quel momento di transizione è ciò che chiamiamo morte. (49-285, 17/10/1971)

2.7. Le cose da fare prima di morire

2.7.1. Superare l’ultima frontiera

Un giorno della nostra vita tutti moriremo. Dobbiamo morire anche se dobbiamo affrontare la tempesta più violenta. Non serve a nulla aver fatto bene tutta la strada e poi crollare prima di tagliare il traguardo. Cosa farete una volta che siete arrivati sul confine? Avete fatto bene ad entrare nella Chiesa dell’Unificazione. Siete tutti una ciurma così disparata, ma è bene che siate entrati. Anche se corriamo con la mente totalmente focalizzata, non possiamo essere sicuri che ce la faremo fino in fondo. Quindi, non lasciatevi turbare e non rinunciate a metà strada. Otterremo la vittoria solo slanciandoci sulla linea del traguardo, l’ultima frontiera.
È uno sforzo che per tutti vale la pena di fare. Non importa quanta opposizione e persecuzione possa venire dietro di voi, dovete continuare il vostro cammino. Non abbiamo tempo per preoccuparci dell’opposizione. La persona che lavora duramente per seguire la via del suo destino, passo dopo passo, taglierà il traguardo finale. Dobbiamo tutti andare avanti in questo modo.
(24-77, 29/06/1969)

2.7.2. Modellarsi sulla forma esteriore di Dio, il Suo cuore e il Suo carattere divino

Tutti un giorno dovremo abbandonare il nostro corpo fisico e andare nel mondo spirituale. Così, come esseri umani nati in questo mondo, dobbiamo essere pronti per la morte. Sopportate le difficoltà per fare del vostro io buono il vostro secondo io nel mondo dell’eternità. Solo quando ricevete una buona educazione prenatale nel ventre di vostra madre nascerete come un bambino buono e sano. Allo stesso modo la vostra vita sulla terra è simile alla vita nell’utero.
Perciò crescete modellandovi sulla forma esteriore di Dio, sul Suo cuore e il Suo carattere divino, e mentre crescete rischiate la vita per superare gli ostacoli.

2.7.3. Non peccate

Noi parliamo di rettitudine della mente. Quando diciamo che un palo elettrico è diritto significa che è in posizione eretta. Si può dire la stessa cosa quando diciamo che la mente è diritta. Ecco perché le persone camminano in posizione eretta; devono essere verticali.
Dovete mettere la vostra mente in posizione completamente verticale. Il vostro corpo formerà l’aspetto orizzontale. Ci devono essere una forza centrifuga e una forza centripeta. La forza dall’asse verticale che tira verso l’interno e quella che spinge verso l’esterno devono essere in equilibrio. In questo modo troverete la vostra identità.
Quando affermate chi siete, Dio deve essere d’accordo con voi e devono essere d’accordo anche i Veri Genitori. Poi anche i vostri parenti, il vostro clan e la nazione devono essere d’accordo che quello che dite è giusto. Il problema è quando uno è accusato da loro. In futuro i continenti saranno divisi in zone fredde e in zone temperate. Verrà il tempo in cui quelli che commettono tanti peccati saranno mandati al polo nord, proprio come i malati affetti da malattie contagiose vengono messi in quarantena.

2.7.4. Vivete e morite per il mondo

Io non ho lavorato duramente per la situazione dell’Asia o del popolo coreano. Pensate a come realizzare la vostra responsabilità in campo mondiale e siate pronti a morire per questa causa. Pensando a tutte queste cose dovete vivere e morire per il mondo, stando a livello mondiale. Poi, in che posizione dovete morire? State a livello mondiale e morite abbracciando il vostro amato sposo, la vostra famiglia, tribù e gruppo etnico. La Chiesa dell’Unificazione ha formato delle tribù e ora sta formando un popolo.
Come se ne andrà il fondatore della Chiesa dell’Unificazione quando morirà? Morirò per il mondo, abbracciando il suo popolo e anche la Repubblica di Corea. Se i coreani si uniranno e moriranno per il mondo, troveranno una strada per poter vivere con il mondo. Questo è il motivo per cui vado avanti cercando questa strada.
(34-193, 06/09/1970)

2.7.5. Lavorate duramente

In che territorio farete il vostro lavoro? Se avete bisogno di soldi, fateli. Se avete bisogno di persone, lavorate duramente senza mangiare e senza dormire per educarle. Non chiedete mai aiuto a nessuno. Non contate sul quartier generale della chiesa per aiutarvi; piuttosto siete voi che dovete aiutarlo. Lavorate tre volte più duramente delle persone comuni.
Ecco perché, se dovessi vivere 70 anni, la mia vita equivarrebbe in realtà a 210 anni. Allo stesso modo, non pensate di vivere 100 anni; pensate invece di lavorare tre volte più duramente degli altri. Se viveste così per 70 anni, avrebbero il valore di 210 anni. Pensate in questo modo: se lavoraste dieci volte più duramente, vivreste 700 anni; se lavoraste venti volte più duramente vivreste 1400 anni. Dovete lavorare ventiquattro ore al giorno e aumentare la vostra proprietà dell’amore nel mondo spirituale. La vostra fortuna d’amore crescerà. La vostra proprietà crescerà e la sfera delle vostre attività si espanderà.
(102-35, 19/11/1978)

2.7.6. Lavorate per il bene pubblico

Quali sono le leggi del cielo? Devono promuovere l’integrità pubblica. Gli affari privati appartengono a Satana e le questioni pubbliche appartengono a Dio. Seguite la via del bene pubblico. Anche se su questo corso tutti vi vengono contro, se non vi lascerete turbare dall’opposizione ma seguirete coraggiosamente la via delle difficoltà, diventerete una persona celeste che accoglierà la primavera. (47-268, 29/08/1971)

Se in un mercato vedete un commerciante avido, noterete che i clienti non vanno a comperare da lui. A nessuno piace una persona avida. Tutti conoscono il metodo e i segreti per gestire la propria vita quando si tratta di distinguere fra le cose pubbliche e le cose private. Perciò, se non siete capaci di andare in cielo, non potete giustificarvi dicendo che non sapevate come gestire la vostra vita. Perché? Sapete già fare la distinzione fra le questioni pubbliche e le questioni private senza che nessuno ve lo insegni.
Ad esempio, supponiamo che vostra madre distribuisca dei dolci di riso prelibati in parti uguali fra voi e vostra sorella. Voi mangiate la vostra parte, mentre vostra sorella conserva la sua senza mangiarla. Poi, di notte, vi svegliate e state per mangiare di nascosto il dolce di vostra sorella su cui lei aveva messo il cuore. Prima di poterlo mangiare, la vostra coscienza griderà: «Mascalzone! Diavolo!» Se non avvertite questo nella vostra coscienza, non siete un essere umano. Dovete sentirlo. Perché? Perché la vostra coscienza cerca le cose pubbliche. Se seguite i vostri desideri personali perirete.
Originariamente, c’è una mente che difende e protegge dalla distruzione quelli che seguono la legge del cielo. Cosa vuol dire “originariamente”? Poiché Dio in origine aveva una mente del genere, gli esseri umani si sono trovati ad avere la stessa mente fin dall’inizio. Non è una legge creata dall’uomo. Potete dire alla vostra coscienza: «Io faccio queste cose perché sono fatto così»? Se ordinate alla vostra coscienza: «Sii così, perché io la penso così», lei vi segue? Forse non sappiamo da chi la coscienza riceve i suoi ordini, ma sappiamo che non vengono da noi stessi. Constatando come questi sentimenti in pratica ci controllano, possiamo capire che lo fanno distinguendo fra le cose pubbliche e quelle private.
(31-240, 04/06/1970)

Oggi le persone lottano interiormente ed esteriormente all’incrocio tra il bene e il male, il pubblico e il privato nella loro vita quotidiana. In tanti casi oscillano fra i due lati e alla fine precipitano in un modo di vita egocentrico e privato. Quelli che fanno così periranno. Perciò devono pentirsi della loro vita egoistica e privata, stringere i denti e sforzarsi di nuovo di vivere una vita pubblica. La gente tende a tergiversare fra questi due modi di vita. È più portata a vivere in maniera privata, e finisce per allontanarsi dal bene pubblico. Questa è stata la vostra vita di fede fino ad oggi. Perciò tutti quelli che hanno un modo di vita privato si devono pentire. (31-241, 04/06/1970)

Volete ricevere una buona fortuna? Desiderate vivere eternamente? Per farlo dovete diventare delle persone pubbliche. Quando educate i vostri figli non amateli solo come vostri figli. Diventate dei genitori che amano i loro figli come offerte per la gente del mondo. Quando tenete in braccio i vostri bambini e li allattate, pensate che voi e i vostri figli rappresentate l’intero genere umano sulla terra. Nutriteli con questo cuore. Invece di curarvi solo dei vostri figli e del loro aspetto, abbiate a cuore i figli degli altri con un cuore affettuoso come se fossero i vostri. I bambini che sono nutriti nel petto di simili madri diventeranno senz’altro delle grandi personalità. Questi risultati forse non verranno fuori subito, ma dopo la prima e la seconda generazione fra i vostri discendenti nasceranno delle grandi figure che possono governare il mondo. Questa è la formula. (31-168, 24/05/1970)

Cosa preferireste, dedicare tutta la vostra vita a indennizzare le cose pubbliche o a indennizzare le cose private?
Sono entrambi dei modi di vita dedicati ad uno scopo. Quelli che si determinano, a rischio della vita, a consacrare tutta la loro esistenza al bene pubblico e all’indennizzo pubblico diventeranno delle grandi figure. Da un gruppo di persone così si creerà una nuova storia.
Trovandoci ad affrontare quel momento, come passeremo il resto della nostra vita? Questo è il corso di tribolazione che dovete seguire da ora in poi. Quando organizzate la vostra vita, il punto è se vivete in modo individualista o pubblico. Per chi mangiate, vi vestite, comperate e vendete le cose nella vostra vita di tutti i giorni? Fate tutto per voi o per Dio? Il punto è se la vostra è una vita pubblica o privata. Un’altra questione è sapere se esercitate tutte queste attività con una mente pubblica o privata.
Promettete solennemente di seguire la via pubblica. Chiunque ha ricevuto la missione di indennizzare la storia deve avanzare fino allo stadio che tutti desiderano. Perciò, nel corso della vita quotidiana, trascendere i sentimenti personali e incarnare i sentimenti pubblici è la cosa importante di cui devono preoccuparsi tutte le persone di fede.
Che cos’è il peccato? Il peccato viene dal punto di vista privato. Anche la rovina viene dalla sfera privata. Per il male è la stessa cosa. Quando le questioni personali sono perseguite oltre un certo livello, manifestano il male. Le questioni private hanno certi limiti, e una volta che sono superati, vengono fuori il male e la distruzione.
Allora, dov’è la posizione che può essere eternamente buona, eternamente prospera ed eternamente fortunata? Dov’è la posizione che può impedire il peccato, il male e la distruzione? È la posizione pubblica. Persino quando mangiate, fatelo da una posizione pubblica. Quando lavorate, amministrate il vostro lavoro da un punto di vista pubblico. Quando parlate, gestite la situazione con parole pubbliche. In questo modo vivete collegando tutti gli aspetti della vostra vita alle questioni pubbliche. Le persone che vivono così non possono andare all’inferno, neanche se ci provano.
(31-164, 24/05/1970)

2.7.7. Fate l’esperienza dell’amore

Non pensate solo a voi stessi dicendo: «Io sono l’unico!» Siete limitati solo a voi stessi? Se tutti gli elementi che vengono da vostra madre e da vostro padre e tutti gli elementi che vi sono forniti dalle cose del creato vi venissero tolti, scomparireste. Allora cos’è quell’essere chiamato me stesso? È in una posizione che rappresenta la madre e il padre. Voi vivete attraverso vostra madre e vostro padre passando attraverso il periodo nell’utero, ereditando la loro carne e il loro sangue e vivendo grazie a quello che essi vi forniscono.
È per questo che nella nostra era moderna, usiamo il termine madre terra e madre natura. Questa terra, il nostro pianeta, è nostra madre che ci fornisce elementi a diversi livelli. In che modo respiriamo quando cresciamo nell’utero di nostra madre? Attraverso un cordone ombelicale che è il nostro tubo collegato al corpo di nostra madre.
Tuttavia, sappiamo che ora siamo collegati al secondo mondo, il mondo dell’aria. Quando emergiamo dalla vita nell’utero causiamo distruzione. A che cosa ci colleghiamo nel momento del nostro primo vagito? Ci colleghiamo al mondo dell’aria dove inspiriamo l’aria attraverso le narici. Le nostre narici sono la linea di rifornimento assoluta. Possiamo vivere se le narici sono tappate? Se non riusciamo a respirare moriamo. Sono fatte con una struttura duale.
Quando il neonato esce dal grembo materno per collegarsi al mondo dell’aria, il cordone ombelicale, il sacco amniotico e la placenta da cui la sua vita dipendeva mentre era nell’utero, sono distrutti e muoiono. Cosa appare nel momento stesso della morte? Il bambino fa il suo ingresso nell’universo, la madre terra, e incomincia a vivere degli elementi che gli sono forniti attraverso la bocca.
Una volta uscito dal seno materno, che cosa deve fare il nostro corpo? Mentre respiriamo nell’utero attraverso il cordone ombelicale, prepariamo anche le narici come condotti per l’aria. Poi, quando usciamo dall’utero, passiamo dall’uso di un organo all’altro e cominciamo a respirare. Allo stesso modo, che cosa dobbiamo fare in questo mondo adesso? Quello che dobbiamo fare dopo la nostra nascita è sperimentare l’amore, inalare l’aria dell’amore da nostra madre e da nostro padre e passare attraverso tutti i processi, alimentati dall’aria dell’amore. Una volta nati come bambini in una famiglia, saliamo e discendiamo lungo una curva sinusoidale. Nasciamo come bebè, cresciamo, invecchiamo, e poi moriamo e ci dissolviamo. Nasciamo bambini e ritorniamo allo stadio di essere di nuovo un bambino appena nato.
Cosa succederà quando moriamo? Dobbiamo gettare via il secondo utero e collegarci al terzo organo di respirazione dell’amore. Superiamo l’amore di genitore e l’amore fraterno ed entriamo nel mondo dell’amore che è in totale armonia con l’Essere Originale del grande cosmo, Dio. Il mondo spirituale è riempito dall’aria dell’amore.
Perciò, durante la permanenza nel mondo terrestre dobbiamo preparare un congegno simile a un tubo per respirare l’amore. Abbiamo bisogno di fare l’esperienza del mondo spirituale. Possiamo essere immortali solo quando diventiamo delle persone che possono sentire l’amore spirituale e respirare l’aria dell’amore.
Quando ci separiamo dal ventre della madre terra e usciamo fuori, respiriamo con gli organi di respirazione dell’amore. Possiamo avere la vita eterna solo quando ereditiamo il terzo amore. E dove andiamo dopo esserci collegati all’amore? Ritorniamo a Dio. Ritorniamo nel mondo spirituale collegandoci all’organo di respirazione dell’amore. Tuttavia, rimane ancora da percorrere la strada che porta a Dio, l’Essere Originale. Poiché il seme ha avuto inizio dall’Essere Originale, deve portare frutto e ritornare a Lui.
Se il corso della vita è come il viaggio di un pellegrino, con che cosa ci dobbiamo equipaggiare? Dobbiamo seguire questa strada facendo l’esperienza dell’amore. Poiché la caduta significò non aver potuto ricevere l’amore dei genitori, dobbiamo formare una famiglia verticale centrata sul vero amore di genitore, il vero amore fraterno, il vero amore coniugale e il vero amore filiale. Dobbiamo anche creare un ambiente orizzontale stabilendo tante famiglie a nord, a sud, ad est e a ovest.
Queste famiglie devono formare delle vere famiglie che possono collegare il verticale all’orizzontale. Quando questo collegamento sarà applicato alla sfera della tribù, del popolo, della nazione e della terra, questo mondo unito dall’amore è ciò che chiamiamo il Regno dei Cieli.

2.8. Quello che dobbiamo lasciare dietro di noi prima di andare nel mondo spirituale

2.8.1. Lasciate dietro di voi un mausoleo d’amore

Generalmente, quando le persone pensano alla vita eterna, non ci pensano solo in termini di decenni o di secoli, ma di millenni, decine di millenni o un numero infinito di anni. Quando gli uomini muoiono, non sono diversi dagli animali. A cosa serve lasciare qualcosa dietro di sé? Oggigiorno persino gli agnostici e gli atei dicono: «Ah! Devo farmi un nome». Ma a che cosa serve? Anche se in America qualcuno diventasse un patriota e fosse onorato con un monumento, se l’America perisse scomparirebbe. A cosa serve lasciare dietro il proprio nome? Anche se lo faceste, dal punto di vista della storia una cosa che durante un periodo di prosperità era considerata buona, in seguito, durante un periodo di decadenza, potrebbe essere considerata cattiva. (103-14, 28/01/1979)

Lo scopo di Dio è che i Suoi discendenti popolino la terra. Perciò, quando andiamo al cospetto di Dio nel mondo spirituale, avendo lasciato dietro di noi i figli del Dio vivente sulla terra, ci troviamo ad essere nella Sua stessa posizione. Questo è il vero significato del passo biblico: «Siate fecondi, moltiplicatevi e riempite la terra».

Cosa farete della vostra vita? Quando morite dovete lasciare dietro di voi una tomba fatta d’amore. Questa è la conclusione. Lasciamo dietro di noi un mausoleo d’amore! Se vivete in un mausoleo d’amore, non avrete nessuna amarezza o rimpianto. Anche se vi siete stancati di vivere in un luogo come una tomba, non proverete nessun risentimento se vivete nell’amore. Viviamo e lasciamo dietro di noi un sepolcro d’amore! Allora, la vostra vita sarà considerata un successo per tutta eternità. Se morirete dopo aver vissuto così, Dio vi benedirà e porterà i Suoi figli a darvi il benvenuto nel mondo spirituale. Se la vostra mano non ha mai portato un anello, Dio infilerà al vostro dito un diamante del Regno dei Cieli. Se non avete mai indossato dei bei vestiti, Dio vi rivestirà con gli abiti migliori della famiglia reale del Regno dei Cieli. (97-159, 12/03/1978)

2.8.2. I diritti di proprietà nel mondo spirituale sono determinati dalla testimonianza

Quando andrete nel mondo spirituale, i vostri diritti di proprietà saranno determinati in base al numero di persone che avete portato nel Regno dei Cieli. Saranno il vostro patrimonio, il vostro patrimonio eterno. È venuto il tempo di riflettere su queste cose. Sicuramente verrà il tempo in cui sarà possibile testimoniare a milioni di persone in un giorno. La Chiesa dell’Unificazione ha un insegnamento così straordinario. Guardate il mondo. Quante persone vagano irrequiete, come dei pazzi, tormentandosi se vivere o morire, mettendo in discussione la loro vita e commettendo suicidio?

Più grande sarà il vostro cuore d’amore quando entrerete nel mondo spirituale, più persone faranno la fila per stare con voi. Una persona così sarà rispettata nel mondo spirituale. Se miriadi di persone dovessero affollarsi intorno a lei, desiderose di poter vivere con lei, questa persona diventerebbe incredibilmente ricca, con un dominio molto vasto. Che tipo di persona sarà ricca nell’altro mondo? È ricco chi investe per gli altri.
Testimoniare è il modo per raccogliere le benedizioni dell’amore. Con l’amore noi, quali proprietari, recuperiamo la proprietà del cielo rubata dai ladri del mondo satanico. Andiamo da loro con il cuore di amare i loro genitori più di loro, e di portare tutte le benedizioni collegate all’amore. Anche se sarete maltrattati, non perirete. Miriadi di santi e tutte le cose del creato vi seguiranno e in questo modo diventerete naturalmente ricchi.
(205-347, 02/10/1990)

Voi entrate nel mondo spirituale senza soldi. Dovete prendervi la responsabilità dei figli di Satana. Ognuno di voi deve prendersi la responsabilità di più di 120 persone. Il Regno dei Cieli ha perso tutti i suoi cittadini e innestandoli noi stabiliamo una condizione perché non vadano perduti.
Per passare attraverso i dodici cancelli di perle del mondo spirituale, mentre siete sulla terra dovete riprendere a Satana i cittadini del cielo. Per far questo, dovete versare lacrime, sudore e sangue. Con un cuore di vero amore per la ri-creazione investite il vostro cuore più di quello dei padri, delle madri, dei mariti, delle mogli e dei figli del mondo satanico, e realizzate questo processo di transizione versando lacrime, sudore e sangue. Senza far questo non potete rivendicare nessun cittadino del Regno di Dio. Le condizioni per la vostra posizione di gloria e la vostra vicinanza a Dio nell’altro mondo saranno stabilite in proporzione al numero di questi cittadini.

Quello che portate nel mondo spirituale non sono né i soldi né il nome della Chiesa dell’Unificazione. Cosa dovete fare da ora in poi? Il punto è quanti figli e figlie è possibile creare, che Dio può amare. Anche se le persone possono avere dei figli, ne possono avere solo qualcuno. È una cosa che possono fare tutti.
Che cosa dobbiamo attraversare nel processo di restaurazione? Recuperando dal mondo satanico tanti figli che Dio può amare, le vostre azioni meritevoli saranno collegate ai vostri antenati e serviranno a liberarli. Questo è il dono più grande che potete ricevere nel corso della restaurazione. Anche se siete stati un direttore regionale, se non avete dei figli spirituali, andrete nel mondo spirituale con in mano una tazza vuota perché non avrete attaccata a voi neanche una persona.
Poiché il cielo è un mondo infinito, ci devono essere dei ponti che possono collegare le persone attraverso un cuore d’amore. Di conseguenza, se le persone a cui avete testimoniato sono sparse in tutto il mondo, le regioni che potrete visitare nel mondo spirituale saranno più vaste. Tutti vorranno avere un rapporto con voi.
I rapporti che riuscite a risolvere in cielo perché li avete risolti sulla terra creeranno una vasta base di attività quando andrete nel mondo spirituale. Tutto sarà vostro. Così il vostro campo di azione si può espandere in tutto il mondo spirituale sulla base di quello standard. Senza questa base sareste respinti in un angolo e le vostre attività sarebbero limitate; perciò non abbiamo tempo per essere pigri o riposare.
Mangiare, vivere, allevare i figli non sono cose che contano molto nel mondo spirituale. Perciò dobbiamo recuperare i cittadini del cielo. Lì essi diventano la vostra ricchezza. Dobbiamo assorbire velocemente tutta l’umanità e il mondo. Se lo faremo, tutti gli spiriti dell’altro mondo godranno della resurrezione tramite il ritorno. Se il diritto della primogenitura che ora appartiene alla base satanica ritornerà alla fondazione di Dio - nelle mani di Adamo - l’arcangelo ascolterà Adamo e lo seguirà. Stando in una posizione di obbedienza assoluta, l’arcangelo entra nel regno dell’amore di Adamo assieme all’amore di Dio e quindi entra naturalmente in cielo seguendo Adamo. Questo è il principio.
Le persone sulla terra non hanno realizzato questa responsabilità causando un pasticcio che deve essere risolto. Dobbiamo aprire la via della restaurazione tramite indennizzo. Perciò dovete rendervi conto del tremendo valore della testimonianza. Il punto è quante persone portate a registrarsi nel regno della vita eterna. Appendere soltanto l’insegna della Chiesa dell’Unificazione è inutile. Dobbiamo produrre dei frutti.
Sulla via di Gerusalemme, Gesù salì su un albero di fico per vedere se aveva dei frutti, ma quando scoprì che non ne aveva lo maledì e l’albero di fico appassì e morì. Questo è esattamente quello che succederà. A che serve salvare le apparenze? Così il numero delle famiglie benedette che creerete diventerà il vostro raccolto.
Avete bisogno di portare 120 persone, anzi centinaia. Se non riuscite a farlo, non ha senso che amiate i vostri figli e le vostre figlie. Dal punto di vista del Principio abbiamo bisogno di 120 persone. Il numero 120 rappresenta le nazioni del mondo al tempo di Gesù. Le 430 famiglie equivalgono a tutti i cognomi di una nazione. Le 430 famiglie rappresentano i 4.300 anni della storia coreana. Attraverso di loro ho aperto la porta per permettere ai cittadini rappresentati da questi cognomi di entrare nel Regno dei Cieli. Ma anche se ho aperto questa porta, non vuol dire che sono veramente entrati.
Queste non sono parole vuote; è una cosa logica. Non perdete tempo. Solo quando mettete al mondo dei figli e li educate da giovani potete lasciare ai vostri discendenti una base di cui essere orgogliosi. Solo quando i vostri figli diventano delle persone di valore potete essere fieri di fronte alla storia. Senza questi risultati concreti, potreste essere accettati a livello della famiglia o del villaggio, ma non a livello nazionale. Per questo avete bisogno di risultati concreti che possano essere tramandati come tradizione.
Ecco perché tutti desiderano lasciare qualcosa per la nazione, per il mondo e per il cielo e la terra. Lo stesso principio si applica a voi. Abbiate chiaro il concetto che lo scopo di tutta la vostra vita è stabilire il vostro territorio di proprietà. Perciò non potete pensare di arrendervi lungo la strada della volontà di Dio, anche se non vi piace.
Perché mi assumerei questa responsabilità anche se significa che devo andare in prigione e soffrire lì da solo? Per salvare le persone che soffrono in circostanze analoghe. Le persone che sono in situazioni dolorose seguiranno se possono trarne un beneficio. E mentre seguono saranno raccolte. Quando andrò nel mondo spirituale, poiché tutto quello che ho fatto sarà accolto come qualcosa di pubblico, andrò nella posizione più elevata del regno celeste.
Se i cittadini sono educati bene, la nazione prospera. Lo stesso principio vale per voi. Il punto è quanto riuscite a risvegliare le persone e a raddrizzare il loro spirito in modo che lascino dietro di loro delle realizzazioni più grandi delle vostre, centrati sulla dimensione di vita del regno celeste. Se questo sarà fatto, il mondo si restaurerà rapidamente. Ecco perché dovete educarli con sincerità.
È la stessa cosa per me. Quando do un sermone, parlo per cinque o sei ore di fila. Non lo faccio perché mi piace. Il succo di un sermone è semplice, e non c’è bisogno di parlare neanche un quarto d’ora. Io parlo così tanto perché cerco di fare in modo che sia più facile, per i diversi tipi di persone che vengono ad ascoltarmi, comprendere il nocciolo del discorso, spiegando attraverso l’uso di tanti esempi e facendoli partecipare in quella atmosfera. Lo scopo è seminare quanti più semi possibile nella stagione della primavera. Se semino tanti semi, cresceranno tante piante.
Allora, dove dovete seminare i semi? Dev’essere in un luogo incontaminato. E dov’è questo luogo? Sono gli adolescenti. Una volta che seminate i semi dentro di loro, dureranno per tutta la vita. Non saranno sradicati.
Quand’è che uno è più sensibile? Nella scuola elementare. I sensi delle persone si offuscano man mano che avanzano nella scuola media e superiore. Una volta che cominciano ad andare all’università, è come attraversare il villaggio vicino, è come una passeggiata in campagna. Il periodo più difficile è durante la scuola elementare, poi nel periodo della scuola media e della scuola superiore. Man mano che il tempo passa, la loro sensibilità si indebolisce. Dobbiamo seminare i semi della vita secondo il tempo.
Se quando giocate con i bambini alla scuola domenicale insegnate delle canzoncine, raccontate loro delle storie etc., queste cose si accumuleranno per diventare un patrimonio eterno per il vostro futuro. Ogni volta che incontrate delle persone anziane, testimoniate a loro la parola di Dio. I leader della Chiesa dell’Unificazione non stanno facendo bene queste cose.
Quando siete su un autobus, parlate a dieci persone, chiedete loro dove stanno andando per fare la loro conoscenza. Mettetevi d’accordo per incontrarle di nuovo e quando lo farete presentate loro il Principio. Potete testimoniare quanto volete. C’è materiale a sufficienza. Se volete testimoniare alle persone è meglio prendere l’autobus o la metropolitana invece che andare in macchina. Percorrendo ogni giorno la stessa strada avanti e indietro, per dodici mesi l’anno, imparerete a conoscere le persone dai loro volti. Salutandole, attingete a una rete di rapporti interattivi. Questa strada è aperta, allora perché state lì a sprecare il vostro tempo?
(230-25, 12/04/1992)

È più importante raccogliere i cittadini per il Regno di Dio che mangiare, ma voi non lo state facendo bene. Questa è la nostra occupazione principale, è la nostra attività principale mentre viviamo sulla terra. Fra i lavori che dovete svolgere durante la vostra vita, non c’è nulla di più importante di questo. Riuscire a trovare un lavoro, ottenere una promozione e fare dei soldi sono tutte cose che passeranno come l’acqua sotto i ponti. Nell’altro mondo i soldi non serviranno a nulla; le cose materiali e la conoscenza là non sono necessari. Anche se nessuno ve lo insegna, la vostra mente lo sa; nel giro di una settimana saprete tutto. (230-30, 15/04/1992)

Nel mondo dell’al di là non c’è bisogno del potere. Ciò che serve è una forza di armonia basata sull’amore, una forza di influenza basata sull’amore. Perciò le persone che non hanno un potere d’influenza fondato sull’amore sono fondamentalmente incapaci di armonizzarsi con il mondo originale che si muove sotto l’influsso dell’amore. Al loro arrivo, sono respinte e finiscono all’inferno. (230-30, 15/04/1992)

Voi dite di aver vissuto e lavorato per la Chiesa dell’Unificazione da quando siete entrati a farne parte, ma dovete considerare in che posizione avete lavorato. Chiedetevi sempre in che direzione state andando e in che posizione vi trovate. Se lo farete con un cuore di preghiera, Dio sarà con voi. Lo saprete nel momento in cui chiudete gli occhi - anche senza pregare. Quando andate da qualche parte a fare un discorso, vi usciranno dalla bocca le parole giuste. Se vi imbatterete in una persona di coscienza, sarete attratti e spinti ad entrare nella sua casa.
Tutto è alla ricerca di un rapporto. Persino i fiori hanno un potere di attrazione capace di creare un rapporto, come partner soggetto o oggetto. Anche se vedete qualcuno per la prima volta, non vuol dire che non potete instaurare un rapporto con questa persona. La calamita è fatta così - la sua essenza è eternamente immutabile. Allo stesso modo, se andate in un luogo del genere, provate gioia e vi sentite ispirati a parlare. Una volta entrati in quello stato, la vostra bocca si apre anche se non avevate l’intenzione di parlare.
Quando un giorno andrete nell’altro mondo, cosa direte a Dio che ha guidato il lavoro di redenzione e ha faticato così tanto fino ad oggi per trovare un Adamo? Dalla Genesi fino ai nostri giorni, Dio ha cercato il Suo figlio perfetto, Adamo. Conoscete tutti il Principio. Questa è l’arma che può salvare un’infinità di persone. Finora Dio non ha potuto insegnare all’umanità e di conseguenza ha dovuto guidare il lavoro di redenzione in mezzo all’ignoranza. Sulla terra lavoriamo nel nome di Dio e facciamo delle cose più grandi di Lui. Il Principio ci offre la strada per illuminare e raccogliere un seguito di centinaia e migliaia di Adamo.
(230-30, 15/04/1992)

Ecco perché ci dobbiamo collegare alla vita eterna. La questione della vita eterna è una questione seria. Quando viene la primavera le giovani donne vanno in cerca di erbe da raccogliere. Allo stesso modo, dovete vivere tutta la vostra vita come se usciste a cercare quello che desiderate. Facendo questo, quando i vostri ospiti si presentano, dovete avere un cuore che desidera trasmettere loro il Principio per tutta la notte. Fate di tutto per ispirarli al vostro primo incontro.
Non dovreste far altro che trovare i figli che potete portare con voi in cielo. Se anche aveste centinaia di milioni di dollari e viveste nella ricchezza, tutto questo passerebbe. Fatelo fino al punto di investire tutti i vostri beni materiali, la conoscenza e la vostra stessa vita. Investite tutte queste cose insieme, non separatamente, per creare dei cittadini celesti. Il valore del vostro investimento sarà in proporzione a quanto avete investito.
(230-31, 15/04/1992)

Voi cosiddetti leader della Chiesa dell’Unificazione, potete andare in giro impettiti e avere un’alta opinione di voi stessi, ma questa è una vergogna. Il punto è quante vite avete salvato attraverso i vostri sforzi. Quanto sarete lodati eternamente dinanzi al cielo per ciò che avete realizzato dipenderà da quanti cittadini celesti avete raccolto. Finora le persone non avevano una falce per mieterle. Non potevano farlo perché non lo sapevano, ma voi avete una gerla sulle spalle e potete portare lì dentro un raccolto esplosivo, una volta che cominciate a diffondere con passione la parola di Dio. Tuttavia, poiché state sprecando il vostro tempo, anche se avete veramente questo tipo di forza interiore, Dio vuole colpirvi con un fulmine. Non importa se è mezzanotte o l’alba, se è notte o giorno. Quando Dio vuole che riceviate questo, non potete dirGli: «Oh! Ho solo voglia di dormire!» In quelle circostanze Gli correte direttamente incontro.
Dobbiamo fornire un’educazione sulla vita eterna. Da ora in poi, assumetevi questa responsabilità. Io non posso maledire quelli che si oppongono alla Chiesa dell’Unificazione. Dio vuole che si colleghino a me e che dedichino sé stessi, ma se vanno via la nostra chiesa è responsabile, ed io devo assumermi la responsabilità. Questo mondo si è opposto a noi a causa di Satana, ma è nostra responsabilità superare in fretta queste circostanze avverse. Se non lo faremo, la nostra situazione sarà sempre più miserabile a causa dei danni che subirà di conseguenza.
È come allattare un bambino appena nato. Se mettete al mondo un bambino, dovete nutrirlo. Ecco perché le persone vengono a cercarvi. Quando lo fanno, non trattatele mai con freddezza.
Anche io ho vissuto tutta la mia vita in questo modo. Se le persone vengono a trovarmi anche a mezzanotte, a meno che non siano loro a decidere di andarsene, io resterò insieme a loro senza invitarle ad andare via. Non vorranno andarsene perché stanno cercando qualcosa. Allora io devo condividere con loro la parola di Dio. Vivrò tutta la mia vita in questo modo. Non sarò mai come un uomo d’affari. Il mondo spirituale è sempre sveglio.
Se voi membri della Chiesa dell’Unificazione litigate e causate la perdita anche di una sola persona, il danno sarà grande. Questa persona avrebbe potuto capire la volontà di Dio e realizzare la sua responsabilità davanti al cielo; avrebbe potuto salvare migliaia e migliaia di persone e sorprendervi superandovi. Così, se non trattate bene le vostre persone, tutto andrà male. Se invece vi abbassate continuamente e cercate di elevare tutti gli altri, non avrete alcun problema. Ecco cosa significa l’umiltà. Ma se commettete un errore, andrete giù. Quando di notte entrate nella camera dove sono vostra moglie e i vostri figli, siate un padre e un marito responsabile. Se il marito agisce bene, la moglie lo seguirà nell’altro mondo. Certo, c’è un processo di preparazione per entrare nella casa del Padre. Si fa più presto se si può andare direttamente là. L’aldilà è un mondo che non perdona. Ora ci stiamo preparando a stare al passo con quel mondo.
Fate questo lavoro anche se dovete saltare un pasto. Non dite che lo farete dopo aver mangiato. Se una carica di dinamite fosse sul punto di esplodere, non restereste lì a mangiare. È un problema serio riuscire a collegare le persone al concetto della vita eterna. Una luce può essere accesa solo quando la corrente elettrica generata da una centrale elettrica è trasmessa attraverso vari collegamenti e circuiti. Rimane accesa solo con una connessione. Perciò amate i vostri figli e le vostre figlie spirituali più dei vostri stessi figli, e fate per i vostri genitori spirituali più di quello che fareste per i vostri genitori che vi hanno messo al mondo. I genitori che vi hanno dato nascita sono genitori che vengono dal mondo satanico, ma i vostri genitori spirituali sono genitori del mondo celeste. Quindi serviteli più di quanto servireste vostra madre. Inoltre, i figli spirituali hanno la responsabilità di prendersi cura dei figli delle persone che li hanno salvati e aiutarli a sposarsi. Questa è la volontà di Dio. Devono educare tutti quei figli.
Perciò, se le persone non si collegano alla vita eterna, è tutto invano. Ma dopo che hanno ascoltato la parola di Dio non è finita. Continuate a incoraggiarli per portarli alla Benedizione. Devono riceverla. Se lo faranno e cominceranno a testimoniare, si creerà un legame naturale. Se riescono a superare la persecuzione nelle condizioni difficili del mondo satanico, sono già sulla via della vita. Quando ricevono la Benedizione, il vostro lavoro è finito.
Non date dei sermoni egoistici. Parlate versando sangue e sudore. Passate attraverso i dolori del parto. Fatelo versando lacrime. Se i vostri occhi non sono bagnati di lacrime, il vostro sermone è artefatto.
(230-25, 15/04/1992)

2.8.3. Perché dobbiamo avere tanti figli

Non c’è nemmeno un membro della Chiesa dell’Unificazione che non conosce Dio. Noi crediamo nel mondo spirituale. Abbiamo avuto inizio dall’amore, ci siamo separati da Dio e alla fine ritorneremo a Lui.
Se una coppia è veramente unita nel cuore, quando marito e moglie andranno nel mondo spirituale potranno scambiarsi le loro posizioni in qualunque momento. Noi diciamo che l’amore è unità. Se guardate nel cuore di una donna, dentro di lei c’è un uomo. È esattamente la stessa cosa per le caratteristiche duali di Dio. Poiché il carattere interiore e la forma esteriore hanno avuto origine da Dio come entità separate, per ritornare all’Essere Originale devono salire la scala dell’amore. Poiché il principio della creazione ha avuto origine dall’amore, per ritornare bisogna salire questa scala.
Dopo tutto, la nostra destinazione finale è essere insieme a Dio.
Nel mondo spirituale non si mettono al mondo figli. È un mondo verticale e circolare con Dio al centro, dove non è necessario far nascere dei figli. Dio ha creato gli esseri umani come Sua incarnazione perché aveva bisogno di una base orizzontale. È in un campo di riproduzione terreno che hanno origine tutti i cittadini del mondo spirituale. Dal punto di vista della provvidenza, possiamo capire perché le persone esercitano il controllo delle nascite. La discendenza del male non deve essere più propagata.
I cittadini celesti che le famiglie benedette della Chiesa dell’Unificazione generano sono il loro patrimonio. I vostri figli sono più preziosi dei figli spirituali che non hanno un rapporto diretto con la Benedizione. La vostra posizione in cielo sarà determinata dal numero di figli che lascerete dietro di voi.
(205-99, 07/07/1990)

La perfezione deve essere realizzata sulla terra, non nel mondo spirituale. È possibile sulla base del vero amore sulla terra, non nel mondo spirituale. Ecco perché avete bisogno di avere dei figli. Essi diventeranno i cittadini celesti, i cittadini ideali del Regno dei Cieli. Quindi, mettete al mondo tanti figli. Originariamente dovevano esserci più di dodici direzioni ed è per questo che io desidero più di dodici direzioni. (217-130, 12/05/1991)

Senza figli e figlie il Regno dei Cieli non fiorirà. Per questa ragione le famiglie benedette non devono praticare il controllo delle nascite. Le persone che muoiono di fame finiscono lo stesso nel mondo spirituale, ma se muoiono in mezzo all’amore vanno a finire in cielo.
Così ora il mondo satanico sta promuovendo il controllo delle nascite, ma nella Chiesa dell’Unificazione non deve essere praticato. Sono passato attraverso tante difficoltà per la volontà di Dio, ma non sono morto di fame. Anche se andassi in una zona colpita dalla carestia, potrei sopravvivere perché mi sono allenato a sopravvivere. Quando sacrifichiamo tutto per l’amore assoluto, possiamo controllare Dio, il mondo satanico e la fortuna celeste. Che cosa intendo per controllare? Vuol dire che Dio ci segue. Dio, questo mondo e la fortuna celeste ci seguiranno.
(201-133, 27/03/1990)

Educate i vostri figli a diventare delle persone di valore che potete lasciare in eredità ai posteri sulla terra. In futuro, andranno tutti nel mondo spirituale e diventeranno dei cittadini del cielo. Quante persone offrirete come cittadini del cielo? Sulla terra è stata una fatica, ma nel mondo dell’eternità diventa un corso nobile e glorioso. Sulla terra fate di tutto per educare e nutrire i vostri figli, ma nel mondo spirituale mangiare, vestirsi e vivere non è un problema. Desidererete aver avuto più figli possibile.

Nel mondo spirituale non procreerete. Poiché Dio è nella posizione del Genitore verticale, non esiste che un punto.

Che cosa fa Dio? Salva il mondo. Le opere che hanno permesso alle persone di entrare in una dimensione più elevata nel mondo spirituale sono state realizzate sulla terra. Che tipo di luogo è la terra? È una fabbrica dove si producono i cittadini del cielo - l’immenso e sconfinato Regno dei Cieli.
Anche se ognuno di voi avesse cento figli, il cielo è talmente vasto che non potrebbe mai essere sovrappopolato. Quel mondo può ospitare qualsiasi numero di persone. Non praticate il controllo delle nascite. Una volta che andrete nel mondo spirituale, la domanda sarà quanti cittadini del cielo avete creato e portato là. Cercate di capire che allevare e portare tanti veri figli nel Regno dei Cieli stabilisce i vostri diritti e i vostri beni, nonché il livello con cui sarete onorati nel mondo celeste.
(202-40, 01/05/1990)

2.9. Il nostro atteggiamento davanti alla morte

Gesù ha insegnato tutto: «Chi vuole salvare la propria vita la perderà, ma chi vuole perdere la sua vita per me la troverà». Dove potete trovare delle affermazioni apparentemente così assurde in questo mondo? Da nessuna parte. Eppure, sono vere.
Allora perché moriamo? A che scopo? Per vivere. C’è uno scopo per cui vivere. Le persone vivono per scopi diversi. Perché vi è stato detto: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente»? Per diventare un figlio di Dio. Significa offrire la vostra vita per amare Dio - non ne avete che una, ma dovete offrirla a Lui.
Dove dovremo andare a morire? Nella posizione più alta piuttosto che in quella più bassa. Quindi dobbiamo morire per il Regno dei Cieli. È più grande di qualunque nazione di questo mondo. Dobbiamo morire nel Regno di Dio, l’unico in cielo e sulla terra. Dove moriremo? Questo è il problema. C’è un modo persino per morire. C’è una posizione appropriata per morire. Non morite nel modo comune dei coreani. Se lo farete, non importa quante volte moriate, non avrà nessun valore. Morite nella posizione più elevata per la nazione del cuore di Dio, nel cuore del regno celeste - il luogo migliore per morire. La vostra morte deve ispirare ogni persona dell’universo a innalzare una bandiera e a darvi il benvenuto.
(34-183, 06/09/1970)

Oggi desideriamo ansiosamente il giorno dell’ultima resurrezione, il giorno di speranza. Questo tempo di speranza a cui tutti aspirano è un giorno di cui tutta l’umanità si può rallegrare, ma non viene tanto facilmente. Questa speranza può essere posseduta solo da coloro che vincono la morte. Solo quelli che hanno combattuto per Dio contro Satana se ne impadroniranno. Solo quelli che hanno patito persecuzioni insieme a Dio per amore del cielo abbracceranno quella speranza.
Mentre vediamo avvicinarsi questo tempo, dobbiamo avere un cuore che arde dal desiderio di superare le circostanze della nostra vita e persino la paura della morte. Se dentro di voi non si sprigiona questo ardore, non potete attirare quel giorno di speranza nella dimensione della vostra vita quotidiana e continuare a vivere.
Quindi, le persone che vivono una vita vera si chiederanno quale sarà lo scenario della loro morte. Non aspettate di avere ottanta anni e di essere sul punto di morire per domandarvi: «In che modo celebrerò il mio ultimo giorno?» Nel momento di morire Gesù disse: «Tutto è compiuto», e «Padre, nelle Tue mani rimetto il mio spirito». In effetti Gesù fu vittorioso per tutto il corso della sua vita.
Un giorno incontrerete la morte. Quando in quel momento riandrete col pensiero al vostro passato, pensate a che tipo di parole vorrete lasciare dietro di voi. Non ci sono amici sulla via della morte. È una strada che imboccate da soli senza i vostri genitori, senza i vostri amati fratelli, il vostro amato coniuge e i vostri amati figli. È una strada che dovete percorrere da soli. È una strada sulla quale non potete ripassare o ritornare. Una volta che la percorrete non potrete mai tornare indietro per tutta l’eternità. Che tipo di cuore avrete quando prenderete questa strada? Se non avete una speranza che vi permette di superare la morte nel momento in cui ve la troverete di fronte, sarà la vostra fine. Le numerose persone che hanno stabilito e sostenuto la volontà di Dio non erano tipi da tirarsi indietro davanti alla via della morte, anzi al contrario, si fecero beffe della morte, superandola valorosamente. Queste persone sono apparse e hanno stabilito la via del cielo.
Dovete tutti abbracciare la speranza con cui potete superare la morte quando ve la troverete di fronte. Dopo aver attraversato questo cammino, dovete essere in grado di slanciarvi con gioia verso quella patria originale a cui avete anelato con la speranza di stare con dignità al cospetto del cielo. Solo quelli che desiderano ardentemente il mondo ideale di Dio possono superare la morte.
Tutte le cose di questo mondo passeranno. I vostri adorati genitori, il vostro sposo e tutto ciò che amate scomparirà e alla fine vi troverete di fronte alla morte. Ma solo quelli che possiedono la speranza vittoriosa che permette persino di andare al di là della morte, possono stare al cospetto del cielo.
Oggi le persone che vivono sulla terra non desiderano la via della sofferenza e del dolore. I momenti di gioia trascorsi suscitano la loro nostalgia. Questa è la natura umana. Il mondo in cui viviamo è un misto di tristezza e di gioia. Tutta la felicità che sperimentiamo scomparirà con la morte e non potrà rimanere al di là di questa. Il nostro cuore cerca la felicità, aspira a cose migliori e anela al mondo eterno. Se il dolore e la gioia scompaiono con la morte, allora con la morte finisce anche il nostro cuore? No. Il fatto che i nostri cuori e le nostre menti si muovono in quella direzione dimostra che quel mondo effettivamente esiste.
Gli esseri umani sono degli esseri spirituali e la loro vita è eterna. Quelli che hanno percorso con lealtà la via della morte per il cielo, abbracciando la speranza mentre seguivano un cammino a tanti ripugnante, l’hanno fatto perché sentivano qualcosa che le persone comuni non potevano sentire e apprezzavano qualcosa che le persone comuni non potevano apprezzare. È per questa ragione che sono riusciti a percorrere persino la via della morte.
Se il vostro desiderio non diventa più forte di qualunque avversità, difficoltà, tristezza o morte che potete incontrare nella vostra vita reale, diventerete una persona che prova rincrescimento davanti alla morte e indietreggia di fronte al dolore e alla sofferenza. Così, come Gesù superò il culmine della morte, entrò nel mondo eterno e costruì il mondo della resurrezione, anche noi oggi siamo destinati a superare il culmine della morte.
Allora, quali sono le persone che vivono con una speranza celeste? Sono quelle che possono superare con gioia il culmine della morte che tormenta l’umanità. Queste persone sono quelle che abbracciano la speranza del cielo. Perciò, non diventate delle persone che bramano tutte le cose di questo mondo e si affliggono per questo davanti alla morte. Diventate delle persone che possono stare al cospetto del cielo, fiere del valore della loro morte. Dio è alla ricerca di questi figli e figlie di speranza.
Se ci sono delle persone che sentono la gioia del cielo in quella posizione, Dio non potrà che amarle. Se c’è una moltitudine di persone che invocano il cielo da quella posizione, il cielo non potrà che rispondere a quella invocazione.
(6-53, 22/03/1959)

«Perché chi vorrà salvare la propria vita la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia la troverà». Che significato hanno queste parole? Quelli che sono messi nella posizione di morire per la volontà di Dio devono morire.
Allora cosa succede quando morite? Prima di morire, apparteniamo a noi stessi, ma dopo la morte apparteniamo a Dio. Questo perché abbiamo ereditato il lignaggio caduto. Così la nostra vita non si può liberare dalla schiavitù di Satana prima di morire, ma dopo la morte siamo legati a Dio.
Cos’è più forte, la vita o la morte? La vita è più forte della morte o la morte è più forte della vita? La morte è più forte della vita nel mondo satanico. Perciò, dopo aver conosciuto la volontà di Dio, non detestate la morte quando sarete nella posizione di dover morire. Dovete morire comunque nel mondo satanico. Se non morite, non potete risorgere. Se non superiamo un’era non possiamo accoglierne un’altra.
A che tipo di morte si riferisce la Bibbia? Non è la fine della vita che Dio possiede per l’eternità, ma della vita che ha ereditato la linea di sangue caduta del mondo satanico. Così, quelli che cercano di morire per la volontà di Dio vivranno. Queste parole sembrano paradossali, ma da quello che capiamo riguardo la caduta e la restaurazione, la restaurazione non è possibile senza far questo. Questa è la logica normale della restaurazione.
La domanda più grande è se possiamo offrire la nostra vita. Quando ho cominciato a percorrere questo cammino, mi sono chiesto se ero deciso a dare la mia vita. Ero risoluto a morire. Pensavo anche a come sarei morto e alle ultime parole che avrei pronunciato. Non pensavo a come sarei potuto vivere. Poiché la provvidenza di Dio ruotava attorno alla Corea, cercavo la posizione della morte. E dov’era? Era il luogo dove affrontare il nemico, ossia il luogo dove si doveva trovare il nemico. Partii alla ricerca della roccaforte nemica. Poiché la base della volontà di Dio, fondata sul Cristianesimo coreano, era caduta nelle mani di Satana, andai nella Corea del Nord, che era il covo di Satana, per riconquistarla.
Poiché da quel momento in poi dovevo lottare contro il partito comunista internazionale, andai nella Corea del Nord. Entrai nella nazione dell’avversario implacabile, assolutamente pronto ad essere messo in catene e imprigionato.
Nonostante gli atroci trattamenti che dovetti subire, non mi arresi mai. Non persi mai la dignità di Dio, nemmeno in una situazione di estrema fame. Non importa quanto fossero limitate le mie condizioni di vita, non violai mai la legge del cielo.
Nonostante la mia reclusione, fui in grado di restaurare tutto in quelle circostanze limitate e cercai la motivazione per un nuovo inizio e un nuovo significato della vita davanti a Dio. Cominciai così. Anche se mi facevano fare ogni sorta di lavori pesanti, mantenni la convinzione che non avrei mai ceduto, e che non sarei mai morto neanche se tutti gli altri fossero morti.
La Chiesa dell’Unificazione non è iniziata dalla posizione di cercare la vita ma dalla posizione di cercare la morte. Ma voi eravate pronti a morire dopo aver conosciuto lo scopo della Chiesa dell’Unificazione? Quando il colonnello Huh, il capo delle operazioni speciali sotto il partito della libertà, e il principale sospetto del governo nell’assassinio di Kim Chang-ryong era sul punto di essere giustiziato, gli fu chiesto se non provava alcun rimorso per aver organizzato e ordinato quell’assassinio. Disse che non provava alcun rimorso e morì dignitosamente. Quando avvengono degli omicidi o delle sparatorie, dovreste paragonare a voi stessi le persone punite con la morte e chiedervi come morireste al loro posto.
Potreste essere trascinati a morire come traditori in seguito alla cospirazione dei vostri nemici, oppure potreste morire per i complotti tramati per farvi del male dai vostri compagni, dagli amici o dalle persone amate, o da altri, ma quando morite fatelo col cuore di fare del bene al mondo. Morite senza nemici. Visto che comunque dovete morire, morite dopo aver piantato qualcosa e senza farvi dei nemici. Siate risoluti a morire mentre amate il nemico come un amico, anziché il contrario. In questo senso la preghiera di Gesù sulla croce per i suoi nemici fu straordinaria.
(34-46, 29/08/1970)

2.10. Il tempo di entrare nel mondo spirituale

2.10.1. L’approssimarsi della morte

Nella vita il successo o l’insuccesso non sono decisi nel corso di decine d’anni, ma in un attimo. In confronto a tutta la nostra vita, la nascita avviene in un istante. Certo, trascorriamo nove mesi nel grembo di nostra madre fino al momento in cui nasciamo, ma quello è solo un periodo per preparare il momento della nascita. Alla fine, non importa quanto siano stati buoni i preparativi durante quei nove mesi, se il bambino non supera con successo il momento decisivo, va incontro a un tragico destino.
Quei nove mesi di costante cura e protezione sono dunque destinati a celebrare il momento della nascita. In altre parole, quel periodo ha lo scopo di preparare il momento della nascita. Per quanto buono sia stato il periodo di gestazione, un errore al momento del parto può avere conseguenze tragiche.
(31-185, 31/05/1970)

Una persona che rimpiange il suo passato nel momento di affrontare quell’ultimo fatidico istante sulla terra, vedrà tutti i particolari della sua vita passare come un lampo nella sua mente in forma di immagini. Non c’è bisogno che nessuno le spieghi che tipo di persona è, lo saprà da sé. Le circostanze che ha incontrato attraverso la vita ereditata dai suoi antenati, la situazione che si lascia alle spalle e tutte le cose del suo passato appariranno come immagini nella sua mente nell’ultimo istante della sua vita.
Una persona che può dire: «Era vero. Ho lasciato dietro di me qualcosa di più prezioso della mia vita», avrà vissuto una vita di valore, non importa quanto sia stata breve. Ma ci sono delle persone che dicono a sé stesse: «Il corso di tutta la mia vita, dalla nascita alla morte, è stato semplicemente un periodo che ho trascorso come un viandante». Se queste persone rifletteranno su tutte le loro situazioni passate scuoteranno la testa sentendo che non desiderano ricordare il loro passato e moriranno miseramente. Al contrario, ci sono delle persone che, più riflettono sul loro passato, più il loro volto si illumina di gioia; i loro problemi sono assorbiti nell’ideale e persino la paura della morte sarà celebrata come un momento di consolazione.
Considerando la vita in questo modo, possiamo vedere che se qualcuno ha lasciato qualcosa dietro di sé e il momento in cui riflette sul suo passato non è un momento di paura, allora il passato e la realtà di questa persona non moriranno. Una persona con questo passato è sicuramente destinata ad essere qualcuno che tutta la popolazione della nazione può seguire, una persona che lascia un patrimonio che tutta l’umanità è destinata ad ereditare.
Che tipo di situazione crea questa opportunità? Quando una nazione si trova di fronte a dei problemi impossibili da risolvere in un tempo di miseria e crudeltà, e qualcuno si assume la responsabilità di risolvere quei problemi rischiando la sua vita, quel momento diventa un momento indimenticabile nella storia della vita di questa persona.
L’esperienza di salvare i vostri fratelli, parenti o altre persone a costo della vostra vita, anziché quella di rischiare la vita per voi stessi durante la vostra esistenza, e l’esservi trovati di fronte al momento in cui dovevate salvarli, possono apparire come un’immagine nella vostra mente in quell’ultimo fatidico istante. Anche se avete avuto tanti momenti felici centrati su voi stessi, e la fortuna di essere stati accolti e onorati da tante persone, queste cose non possono avere alcun effetto in quel momento.
Riguardo la questione se siamo stati buoni, se siamo diventati delle persone vere e siamo potuti stare soli davanti a Dio, la verità e il bene non iniziano da noi stessi né finiscono in noi stessi. Solo quando cominciano in noi e portano dei risultati negli altri, oppure iniziano negli altri e portano dei risultati in noi, la bontà si può manifestare. Secondo il Principio, tutti gli esseri dell’universo devono stabilire delle relazioni reciproche.
Se fino a questo momento la vostra vita è stata una vita di donazione, non dovete avere alcun timore della morte. Se date tutto per gli altri, vi sacrificate e versate lacrime per il prossimo conducendo una vita vicina alla verità, investite la vostra vita per gli altri, trovate i vostri desideri negli altri, concentrate tutta la forza vitale che scorre nelle vostre vene investendola per le altre persone, il vostro diventerà un passato luminoso.
Quando aspirate a un passato del genere e pensate alla nazione, arriverete alla conclusione che anche la nazione della speranza deve essere una nazione di questo tipo. Quando arriverete a desiderare intensamente quel passato, vi sacrificherete per gli altri e sarete capaci di decidere come dev’essere la bontà originale in cui sperate. Se andrete davanti a Dio dicendo: «Poiché in passato ho lottato per il bene, questo in futuro porterà naturalmente dei frutti». Questa diventa la base per la vostra vita eterna.
La via dei santi e dei saggi e quella delle persone comuni sono diverse. I santi e i saggi sono coloro che hanno cercato di vivere per la storia, per il mondo e per il futuro. Le persone comuni, invece, sono quelle che hanno cercato di vivere per loro stesse e fare in modo che il mondo le servisse.
(31-306, 07/06/1970)

2.10.2. L’ingresso nel mondo spirituale

Una volta nati, tutti più o meno viviamo nella stessa maniera. Man mano che la vita va avanti, a poco a poco diventiamo più forti o più deboli? Anche se avete preso coscienza della vostra identità e avete fatto una risoluzione, questa risoluzione a poco a poco, dopo dieci, venti, trent’anni si indebolisce. Quando raggiungete i cinquanta, i sessanta e poi i settanta e ottanta anni diventa un problema. I fenomeni del mondo della dinamica dimostrano il principio che tutto il movimento tende gradualmente a diminuire; qualunque azione causata da una forza col tempo declina.
Se prendiamo ad esempio l’elettricità, l’energia potenziale di qualunque fonte di potere diminuisce quando fa girare un motore o produce un lavoro. Si esaurisce inevitabilmente. Se vediamo le cose in questo modo, non possiamo restare fermi tutta la nostra vita. Dobbiamo continuare a muoverci per tutta la vita - che ci piaccia o no. Ma anche quando ci muoviamo, lo facciamo nel modo giusto o nel modo sbagliato? Ci sono tanti modi di muoversi.
Allora, in che direzione devono andare o rotolare le persone? Rotoliamo senza neanche accorgercene. Se viviamo come una pietra che rotola e che potrebbe andare a sbattere contro una roccia o finire in una discarica, com’è pericoloso! Che sfortuna! Che insicurezza! È un problema. Una volta che entrate nel mondo spirituale, non potete più avere un rapporto con tutte le cose che ora misuriamo nei limiti del tempo e dello spazio. Quel mondo trascende il tempo e lo spazio.
(141-270, 02/03/1986)

Cosa succede quando entriamo nel mondo spirituale? Avete il vostro livello spirituale personale. Ognuno ha un certo livello spirituale con certi limiti, anche se è solo un grado. Stando così le cose, persino quelli che hanno ricevuto la Benedizione sono separati quando all’inizio entrano nel mondo spirituale. Perché? Perché il livello spirituale di ogni persona è diverso. (194-62, 15/10/1989)

Cosa diventerete nel regno celeste? Un ambasciatore o un servo che fa le commissioni all’ambasciata? Siate degli ambasciatori. Non è una cosa facile. In una situazione tra la vita e la morte, l’ambasciatore è il primo a morire.
Noi sappiamo che esiste il mondo spirituale. La sua esistenza è più certa di questo mondo. Che tipo di mondo è? È un mondo in cui tutto è possibile, purché sia accettabile nel piano di Dio.
(107-56, 20/01/1980)

Avete un dono speciale da portare con voi quando andrete nel Regno dei Cieli? Quando andrete nel mondo spirituale i servi leali di Dio, che hanno subito il martirio, si metteranno in fila di fronte a voi. Pensate che potrete aprire con fiducia davanti a loro il fagotto che avete portato? Che tipo di sofferenze ha attraversato la Chiesa dell’Unificazione, e che tipo di difficoltà avete attraversato voi? Senza aver attraversato una sofferenza almeno pari alla loro, come potete dire che vivete per il bene della nazione e del mondo? È vero che avete sofferto, ma io non la considero una sofferenza. Abbiamo ancora tanta strada da fare. Al vostro arrivo nel mondo spirituale dovete poter aprire il vostro fagotto e dire: «Questo è il dono che ho preparato durante tutta la mia vita; vi prego, accettatelo». Se le donne, quando si trasferiscono nella casa dei suoceri, devono portare con loro una dote, voi come potete andare nel Regno dei Cieli a mani vuote? (32-71, 21/06/1970)

Se non siete fiduciosi in voi stessi non potete entrare nel mondo spirituale. È un mondo a sé stante, con le sue nazioni, tribù, famiglie e individui. Se non avete la fiducia in voi stessi che vi permette di dire di essere un individuo assolutamente necessario, non potete entrare in cielo. Siate fiduciosi in modo da poter dire che siete assolutamente necessari alla vostra famiglia e alla vostra tribù. Solo quando avete questa fiducia in voi stessi potete entrare in cielo. (19-44, 24/12/1967)

Paragonata al mondo spirituale, la terra non è che un granello di polvere. Voi non vi rendete conto di quanto sia immenso il mondo spirituale. È un mondo infinito che trascende il tempo e lo spazio. Inoltre, se dite: «Se c’è una persona che è nata, vissuta e morta sulla terra all’epoca tal dei tali, con un cuore così e così, per favore si faccia avanti!» quella persona apparirà all’istante. È un mondo dove le vostre intuizioni diventano realtà. (224-106, 23/11/1991)

Non sarà un problema organizzare un banchetto per un milione di persone tutte in una volta. Dovrete solo dire: «Voglio condividere con tutti questa gioia dell’amore ideale facendo un banchetto in cui le donne saranno vestite in questa maniera e gli uomini porteranno questo tipo di vestiti, e vorrei che questo succedesse adesso!» Detto fatto, le vivande e la frutta appariranno all’istante secondo i vostri desideri. Se tutti avranno mangiato a sazietà, cosa farete degli avanzi? Lì non ci sono cucine. Non avete bisogno di preoccuparvi di nulla. Non ci sono piante da cui ricavare il cibo o fabbriche per costruire automobili o niente del genere. Ci sono tutti i tipi di fiori. Potete creare tutte le case che volete secondo il livello del vostro cuore d’amore. (224-106, 23/11/1991)

Quando le persone comuni pensano al loro passato, i loro ricordi sono cupi, ma quando i santi pensano al loro passato, i loro ricordi sono luminosi. Che cos’è quella luce? Non è per loro, ma è qualcosa che può far sorgere la nazione della speranza. Per questo motivo, se esiste un Regno dei Cieli di speranza, quel regno deve cominciare da loro. Questo è il cielo.
Mentre pianificate il vostro cammino nel dominio della caduta, con le sue circostanze tristi, vi aspetterete degli alti e bassi, programmando la vostra vita secondo i vostri desideri e dicendo a voi stessi che un anno prenderete una strada e l’anno dopo ne prenderete un’altra, oppure che seguirete una strada per dieci anni e un’altra per i dieci anni successivi. Se sperimentate le vicende alterne della vita centrandovi su voi stessi, nel momento in cui andrete incontro al vostro destino finale, tutto quello che avete fatto sacrificando gli altri per voi stessi vi bloccherà.
(31-307, 07/06/1970)

Avete mai pensato di continuare a seguire questa strada anche quando avrete settanta o ottanta anni o persino nel momento della morte? Persino sul vostro letto di morte dovete essere in grado di presentare delle prove dicendo: «Io ho illuminato il passato in questo modo e ho fatto queste cose nel presente. Vorrei fare queste cose nel futuro ma sto morendo. Perciò, per favore, pensateci voi al posto mio». Queste non devono essere solo delle parole vuote. Dovrebbe proprio succedere che le persone attorno al vostro letto di morte si aggrappino a voi dicendo: «Hai ragione! Hai ragione!» (73-113, 16/08/1974)

2.10.3. Le formalità necessarie per entrare nel mondo spirituale

Dove ottenete un certificato che vi permette di dire: «Ecco cosa sono diventato. Ho fatto queste cose. Ecco il certificato della mia vittoria»? Non potete rilasciare questo certificato da voi stessi. Allora chi ve lo deve rilasciare? Satana. Dio non può farlo. Dovete ricevere il certificato della vittoria da Satana.
Gesù lo sapeva molto bene ed è per questo che, quando iniziò i suoi tre anni di ministero pubblico, chiamò Satana e lottò contro di lui per quaranta giorni per farsi rilasciare il certificato. Ci furono le tre tentazioni. Dopo che Gesù ebbe riportato la vittoria, Satana dichiarò: «Tu sei vittorioso a livello nazionale e io non ho altra scelta che rilasciarti questo certificato, altrimenti dovrei cedere immediatamente tutto il mio territorio al lato del cielo».
Quindi, prima dovete ottenere un certificato da Satana, poi riceverne un altro da Gesù e infine ne dovete ricevere uno da Dio. Avete bisogno di questi tre certificati.
(15-120, 03/10/1965)

2.11. Le cose che conoscerete chiaramente dopo la morte

Se vi collegate al mondo spirituale attraverso la preghiera, capirete che nel mondo spirituale gli spiriti stanno lavorando con impegno per avvicinare i loro discendenti al cielo. Le persone, però, parlano male dei loro antenati e vogliono solo vivere in modo egoistico.
Questa è una cosa che saprete solo dopo la vostra morte. Se dubitate che le mie parole siano vere, morite e scopritelo. Se fosse possibile morire e poi ritornare in vita, sarebbe una bella cosa, ma una volta morti, è finita. Per questo dicono che quando il Reverendo Moon della Chiesa dell’Unificazione intimorisce le persone, lo fa proprio in un bel modo; nessuno lo sa fare come lui. Ma state a vedere cosa succederà dopo che morite. Non dico tutte queste cose perché non ho altro di cui parlare.
(22-337, 11/05/1969)

Dove scoprite l’amore supremo di Dio? Non in un palazzo. Il modo per impossessarsi dell’amore supremo di Dio si trova nel fondo dell’inferno dove sanguinate fino a collassare ed essere sul punto di morire. Quando ero in prigione sotto i comunisti, il mondo spirituale testimoniava di me senza che dicessi neanche una parola. Ecco perché avevo dei discepoli che erano pronti a fare qualunque cosa per me, rischiando la vita. Con questo tipo di sostegno, se fossi stato un farabutto, avrei avuto tanti modi per scappare di prigione. Dio lavora con noi in queste situazioni. (91-172, 06/02/1977)

2.12. L’altruismo vi avvicina a Dio

Il mondo spirituale è costituito da tre livelli. Quelli che sono vissuti di più per gli altri andranno nel livello più alto del mondo spirituale. Per quelli che sono vissuti per loro stessi, si aprirà il mondo opposto. Anche lì ci sono tre livelli.
Le persone che sono già lì protesteranno dicendo: «Oh no! Non vogliamo gente come voi!» Tutti rifiutano gli egoisti e accolgono gli altruisti.
Tra quelli che vanno nel mondo spirituale dopo essere vissuti sulla terra, gli altruisti occupano i posti più alti. Questo vale specialmente per quelli che si danno da fare, ad esempio, in quaranta paesi e vivono per gli altri con lo stesso sentimento che avrebbero verso la loro madre o la loro famiglia e con il cuore di un santo per salvare dal male la gente del mondo.
Ecco perché io penso in questo modo: «Come uomo, io sono il capo supremo dei figli di pietà filiale, dei patrioti e dei santi di tutte le ere storiche. Anche se tutti gli altri che avevano il nome di figli di Dio non hanno avuto successo, io sono nato come un figlio vittorioso». Soltanto una cosa vi permette di dire questo. Che cosa? È semplice: l’altruismo assoluto. Solo quelli che danno e dimenticano, che fanno le cose per gli altri e dimenticano, possono assorbire quel mondo.
Dovete sapere chiaramente se appartenete al gruppo che andrà in cielo o a quello che andrà all’inferno. Queste non sono parole che mi sono inventato. Vengono da qualcuno che conosce bene il mondo spirituale. Nessuno può evitare la morte. Non potete evitarla. Gli egoisti vanno all’inferno e gli altruisti vanno in cielo. Questi due mondi si separano al momento della morte.
(203-100, 17/06/1990)

Che cosa succederà da ora in poi? Le persone offriranno le loro proprietà al cielo. Vivete per gli altri, per la causa più alta e per il bene più grande. Vivete per il mondo e per Dio, e per liberare l’umanità. Fate in modo che le persone si innestino nella nuova linea di sangue. Poiché il lignaggio si è ingarbugliato, Dio finora è stato impotente. Ora che siamo entrati nell’era del cambiamento, dovete sapere che il cielo e la terra liberi si stanno avvicinando e perciò seminate dei semi di bontà. Sappiate chiaramente in che modo dovete agire. Da ora in poi, dovete essere un gruppo che possiede la vita eterna e che si può collegare al clan del Messia, ai cittadini del cielo e al Regno dei Cieli eterno. (203-187, 24/06/1990)

Quale sarà la base della competizione in futuro? Vivere per gli altri. Perché? Quelli che vivono per gli altri vanno in una posizione più alta nel Regno dei Cieli. Servendo queste persone e vivendo sulla loro scia potete fare dei grandi balzi in avanti. Potete essere lanciati da lì, proprio come i satelliti che sono lanciati da Cape Kennedy. La ragione è che vivere per qualcuno è come quando Dio creò i Suoi partner oggetto. Anche voi sarete nella posizione di un oggetto d’amore di quella persona. Ecco perché seguiamo qualcuno e viviamo per gli altri.
Voi servite me per trarne un profitto. Guadagnarvi il mio amore è la vostra rampa di lancio per arrivare a possedere Dio. I satelliti sono un simbolo di come oggi i credenti decollano e percorrono distanze infinite per arrivare in cielo. Alla fine, gli esseri umani sono destinati ad andare nella patria originale. Possono avere la loro patria in questo mondo, ma quando torneranno alla loro patria originale - la patria eterna - quelli che non avranno nulla da mostrare al loro attivo saranno miserabili. Sapete molto bene come è avvilente non poter entrare a far parte di un gruppo.
(213-194, 20/01/1991)

Finora non c’era nel mondo spirituale nessuna famiglia, ma da ora in poi comincerà l’organizzazione delle famiglie. Finora tutti sono stati separati. Perché? Sono stati separati perché i loro ambienti culturali ed emotivi e i loro costumi erano tutti diversi. Quindi la famiglia è il luogo dove creiamo dei costumi nuovi e una cultura nuova e li stabiliamo come tradizioni. Senza la famiglia la società non potrebbe esistere. Non potrebbe esistere una società nazionale, e così non potrebbero esistere né la nazione né il mondo.
Per questo motivo ora le religioni costituiscono la corrente principale. Le persone possono risiedere nella sfera buddista o in quella cristiana. Là dove persone di paesi diversi non possono coesistere insieme pacificamente, quelli che appartengono alla stessa religione possono farlo. Tutte le sfere religiose desiderano un mondo unito e credono in un unico Dio, e per questo possono stare insieme. Tutte le religioni appartengono al regno di Dio. Le nazioni no.
Dalla Chiesa dell’Unificazione sorgeranno individui, famiglie, messia tribali, messia nazionali e messia mondiali. La strada che segue l’individuo porta alla strada che segue la famiglia, e la strada seguita dalla famiglia porta alla strada seguita dalla tribù. Allora, che tipo di mondo è il mondo spirituale? È un luogo dove le persone vivono con altruismo sulla base del vero amore - non egoisticamente, ma per il bene più grande. Anche sulla terra, quelli che vivono al 100 per cento per gli altri dicono: «Passa sopra di me e vai avanti!» Per quanto l’America possa essere grande, se c’è qualcuno che vive per il popolo più del suo presidente, tutti lo accoglieranno anche se passa sopra il presidente e va avanti. Ma se qualcuno vive solo per i propri interessi, tutti diventano suoi nemici.
Nel mondo spirituale è la stessa cosa. Se qualcuno vive per una causa più grande, può passare naturalmente. E se qualcosa serve una causa più grande può passare naturalmente. Così, se qualcuno vive per il mondo, non deve vivere solo per l’America. L’America è inclusa nel mondo. La stessa cosa vale per la Corea. Tutte le nazioni sono incluse. Allora, che cosa c’è alla radice della direzione che le famiglie prenderebbero naturalmente, e che tutti possono accogliere seguendo la loro strada? Può essere solo la via dell’amore e vivere per gli altri.
Queste due cose non possono essere bloccate nemmeno nel mondo satanico sulla terra. Persino il mondo satanico le deve assolutamente accogliere. Persino i genitori più malvagi e le persone più cattive accolgono qualcuno che cerca di dare loro qualcosa con un amore vero.
(215-174, 17/02/1991)

2.13. Il giudizio

Avete mai pensato che riceverete l’ordine di comparire alla corte del giudizio nel mondo spirituale? Un giorno quell’ordine sarà emesso. Per amministrare e dirigere quel tribunale ci devono essere un giudice, un pubblico ministero e un avvocato difensore. E chi saranno? Il giudice è Dio, il pubblico ministero è Satana e l’avvocato difensore è Gesù. (17-176, 18/12/1966)