Sezione 6. Il rapporto fra nonni e nipoti
Come vi sentireste se un nipotino venisse a casa e chiedesse in tono autoritario: «Ehi, dove sono andati il nonno e la nonna?» È giusto se, appena arrivato, davanti alla madre, al padre e ai fratelli e sorelle, vuole sapere: «Dove sono il nonno e la nonna?» Non va bene perché parla in modo sgarbato. I nonni hanno più di ottanta anni, e questo piccolo impertinente se ne sta spavaldo davanti al padre, alla madre e ai fratelli e sorelle più grandi, che sono superiori a lui, pretendendo di sapere dove sono andati il nonno e la nonna. Pensate che qualcuno di loro rimarrà scioccato e lo sgriderà dicendo: «Dove sono le tue buone maniere?»
Perché questo non succede? Normalmente, se qualcuno facesse la stessa cosa in un’altra situazione, lo sgridereste dicendo: «Come puoi trattare il nonno in questa maniera?» Ma se il nipote non cede e ripete la domanda, sarete contenti. Risponderete: «Va bene, va bene, allora vuoi vedere il nonno, non è vero?» Quando il nipotino chiede dove è il nonno, sta chiedendo dei dolci di riso o del cibo? Che cos’è che ha in mente? Sente la mancanza del nonno. Allora è una cosa buona o cattiva sentire la sua mancanza? È una cosa buona! Tra tutte le cose del cielo e della terra gli manca il nonno. Perché? Quando guarda i fratelli e le sorelle maggiori intorno a sé, vuole sedersi in braccio a loro, ma vedendo la situazione, studiando lo stato d’animo del fratello maggiore, è chiaro che il fratello lo manderà via dopo che l’ha tenuto in braccio per qualche minuto. E quando guarda suo padre, che è molto stanco, sa per esperienza che dopo che è stato in braccio a lui per dieci minuti, il padre si stuferà. Impara a percepire in fretta queste cose. Quando però si tratta del nonno, o di persone anziane come lui, sa che il nonno resterà fermo anche se lo tiene in braccio per una o due ore. Tra tutti i membri della famiglia il nonno è quello che lo abbraccerà di più.
Non è una cosa brutta essere abbracciati e toccati dal nonno che dice: «Il tuo naso è così. I tuoi orecchi sono cosà». È accarezzato, coccolato, toccato dappertutto, ma questo non gli dà fastidio. Com’è fantastico! Com’è meraviglioso!
È come se la cima di un albero diventasse una cosa sola con la radice. Allora, se la radice principale e il germoglio principale si affezionano, cosa succederà? Tutte le altre radici e i rami attaccati a quelli principali non potranno fare a meno di affezionarsi. Dovreste riflettere su questo. Quando il germoglio principale e la radice principale si amano reciprocamente, quel rapporto può abbracciare ogni cosa! Chi è la radice principale della famiglia? È il nipote, il primo nipote. Così il nonno ha sempre un’attenzione particolare per il nipote più grande. Dovete saperlo. (139-15, 26/01/1986)
- Sezione 1. Le leggi dell’amore di Dio per la famiglia
- Sezione 2. La ragione per cui in una famiglia devono vivere insieme tre generazioni
- Sezione 3. I genitori sono l’origine dell’amore
- Sezione 4. La ragione per cui abbiamo bisogno di fratelli e sorelle
- Sezione 5. Nella famiglia il nonno è nella posizione di Dio
- Sezione 6. Il rapporto fra nonni e nipoti
- Sezione 7. Il vero significato del detto: “Tutto va bene se nella famiglia c’è armonia”