Sezione 3. La provvidenza dell’oceano basata sulle Hawaii
3.1. Il Giappone e le Hawaii
Sappiamo dalla storia che gli americani stabilirono la loro nazione migrando da est ad ovest, e diedero nascita ad una nuova civiltà. In questo modo consolidarono un punto d’appoggio dal quale influenzare la sfera dell’oceano Pacifico, avendo come base le Hawaii. (79-70, 01/06/1975)
Il motivo per cui il Giappone attaccò Pearl Harbor nelle Hawaii è che era giunto alla conclusione che non avrebbe potuto difendere la sua posizione in Cina o in Corea senza colpire gli Stati Uniti, che erano dietro le quinte. Dovete essere consapevoli di questo. Dovete capire che il Giappone colpì Pearl Harbor per difendere la sua posizione dominante in Corea e in Cina. Gli storici in America non sapevano questo. Io sono sicuro di queste cose.
Non è stata la piccola nazione del Giappone a cominciare la grande guerra in Asia? Sapete perché il Giappone attaccò le Hawaii? Gli studenti giapponesi, che studiavano all’estero, non erano trattati come esseri umani. Così pensavano: «Aspettate e vedrete. Aspettate dieci, venti anni. Ve la farò pagare!» E in seguito, passarono al contrattacco. Poiché questi studenti stranieri pensavano in quel modo, Dio li aiutò così.
Gli studenti che avevano studiato per dieci anni, passavano tutto il tempo a pensare: «Ve la farò pagare». E quelli che avevano studiato per venti anni, rimuginavano in continuazione: «Vi schiaccerò».
I giapponesi presero la decisione di attaccare l’America, non è vero? Ecco perché attaccarono illegalmente Pearl Harbor. Questo punto di vista non è stato esplorato nei libri di storia americani o giapponesi. Dovete capire com’è venuta fuori la decisione del Giappone dal punto di vista della provvidenza. Questo è un fatto sicuro. Il Giappone non compì semplicemente un attacco illegittimo contro gli Stati Uniti a Pearl Harbor. Aveva motivi sufficienti per farlo. Allora, cosa facevano i missionari? Guidavano l’aspetto politico delle cose. (111-155, 10/02/1981)
L’America non era forse il territorio degli indiani? Quando sono andato alle Hawaii ho pensato: «Wow, non ho mai visto nel mondo un posto simile!» Il trenta percento della popolazione è composta da giapponesi e solo il ventinove percento sono bianchi. Ecco perché dicono che i bianchi sono perseguitati. Quando ho sentito questo, non mi sono dispiaciuto tanto. Se avessi detto: «Ehi, voi giapponesi! Fate in modo che sia pagato l’indennizzo per l’opposizione che ho ricevuto in America!» allora avrebbero provveduto efficacemente a questo. Ma ho capito che avrebbero espulso tutti i bianchi che erano lì, e così ho pensato: «Questo non va bene». Ho subito concluso: «Se sposo i figli di queste famiglie che formano il trenta percento della popolazione con i figli delle famiglie che appartengono al ventinove percento della popolazione, si uniranno completamente». Ho capito anche come sarebbe semplice la provvidenza di restaurazione se tutto fosse trasferito sul continente americano. Ecco perché sto costruendo dei centri operativi, comperando delle barche e facendo preparativi per vivere alle Hawaii. Intendo andare alle Hawaii. Credetemi, la civiltà del Pacifico sta arrivando! (216-275, 07/04/1991)
3.2. La ragione per cui le Hawaii sono il centro della provvidenza dell’oceano
Non desiderate andare alle Hawaii? Ho comperato della terra lì per costruire un villaggio celeste. Ho costruito delle case e trasportato barche sulle isole. Non è grandioso! Durante le quattro stagioni dell’anno, lì non piove molto. Ecco perché, come luogo di pesca, non c’è un posto migliore al mondo delle Hawaii. La primavera, l’estate, l’autunno e l’inverno esistono tutti in armonia in un’unica vallata. Da un lato piove e scoppiano i fulmini tutti i giorni, ma dall’altro lato non piove per tutte le quattro stagioni dell’anno. Io sapevo che questo posto del mondo aspettava che io arrivassi. Ecco perché sto portando avanti un movimento educativo per tutte queste cose. (221-62, 20/10/1991)
Conduco un movimento per far stabilire i nostri membri americani nelle isole Hawaii. Questa volta ho costruito una casa per la Federazione delle Donne per la Pace nel Mondo giapponese. Se faccio semplicemente una telefonata alle mogli giapponesi, spenderanno soldi e faranno ogni genere di attività produttive. Possiamo creare una struttura per educare le persone. Ci accoglieranno lodando le mie idee straordinarie per fare delle isole Hawaii una base dove Dio può scendere a dimorare. Amen! (221-62, 20/10/1991)
Anche il luogo dove Gesù venne come Messia era l’Asia. Dobbiamo recuperare il corpo che Gesù perse, per creare una sfera unificata dell’Asia; con la sfera della vittoria spirituale e attraverso la civiltà cristiana, siamo nella posizione di dover unificare l’Asia, che è il nuovo dominio terreno. Quando questa civiltà occidentale arriva in Asia, deve essere basata su una civiltà multiforme e armoniosa, situata a metà strada nell’oceano Pacifico. Ecco perché l’era della civiltà del Pacifico si sta avvicinando. La civiltà occidentale si fonderà unendosi alla civiltà del Pacifico come suo centro. È qui che le Hawaii diventano un problema. (229-299, 13/04/1992)
Dalla storia sappiamo che gli americani stabilirono la loro nazione migrando da est a ovest, e diedero nascita ad una nuova civiltà. In questo modo, consolidarono un punto d’appoggio per influenzare la sfera dell’oceano Pacifico, facendo capo alle Hawaii. (79-70, 01/06/1975)
Gli Stati Uniti sono formati da cinquanta stati. Le Hawaii non sono forse uno di questi stati? Nelle Hawaii la gente del continente è una minoranza. La maggioranza della popolazione è costituita da persone di altre razze. Ecco perché ci sono tanti casi di persone che vanno alle Hawaii e non rimangono lì per tanto tempo, ma tornano presto sul continente. Litigano fra loro e a causa di questo comportamento non restano a lungo. Per questo sono andato là e ho costruito la mia base alle Hawaii, per riconciliare queste persone. Ho il potere e l’autorità. Ho anche la conoscenza e le risorse economiche. (217-244, 02/06/1991)
In coreano la parola Hawaii suona come la frase: «Torna dopo averlo fatto!» (hae-wa-ra). È anche simile alla parola coreana per Eva (hae-wa) che significa: «Ritorna dopo aver fatto il tuo lavoro». Se pronunciata lentamente assomiglia alle “Hawaii”, che sono diventate un dominio dove avviene uno scambio fra la civiltà occidentale e la civiltà asiatica. Io pensavo che le Hawaii facessero parte degli Stati Uniti, ma ora stanno diventando una terra giapponese. Il Reverendo Moon attualmente sta educando le persone che sono là per unirle. Chi le educherà? Deve iniziare un ciclone. Centrato sulla terra delle Hawaii, ora sto lavorando per creare una sfera di influenza globale. (229-299, 13/04/1992)
Non sta forse arrivando la civiltà del Pacifico? Ecco perché ho creato la “Compagnia per lo Sviluppo del Bacino del Pacifico”. L’America è inclusa in questo come pure l’Australia, il Sud Pacifico e tutto l’oceano Pacifico. Dopo questo ho detto: «Facciamo vergognare gli americani con il nostro duro lavoro!» e ora sto facendo quel lavoro. Sono venuto qui dopo aver dato quell’ordine. Per questo le donne giapponesi qui presenti non devono essere inferiori alle donne sposate nelle Hawaii. Dovete poter dire: «La tradizione si farà sul continente. Poiché noi, in quanto spiritualmente più anziane di voi, abbiamo stabilito questa tradizione, dovete seguirci!» e loro devono rispondere: «Sì!» Non devono venirvi contro. (216-276, 07/04/1991)
Se dico che andrò alle Hawaii su una barca, mi dovete seguire là. Senza una nazione non c’è altra strada. Giorno e notte ho cercato la nazione di Dio. La nazione di Dio è il pianeta terra. Dovete diventare i suoi cittadini qui per poter entrare nel Regno dei Cieli. Se non siete in grado di diventare dei cittadini in questo tempo, allora nel giorno della vostra morte, dovrete andare nell’altro mondo e aspettare là. (128-114, 05/06/1983)