Sezione 1. La nazione e il mondo ricercati dall’umanità
1.1. L’ideologia centrata su Adamo, la nazione di Adamo e il mondo di Adamo
Cosa sarebbe successo se Adamo ed Eva, gli antenati originali dell’umanità, non fossero caduti? Nella famiglia di Adamo, Adamo sarebbe diventato il leader della sua tribù e nello stesso tempo sarebbe diventato anche il leader del suo popolo. Inoltre, come rappresentante della nazione, Adamo sarebbe diventato il re. Così il mondo si sarebbe unito sotto un’unica filosofia basata su Adamo. Tutte le filosofie e le dottrine insignificanti e senza valore sarebbero state messe da parte. Un’infinità di dottrine generano una grande confusione nel mondo. Devono essere scalzate alla radice ed eliminate. Il sistema di pensiero dell’umanità avrebbe dovuto essere basato sulla cultura di Adamo. Anche la lingua doveva essere la lingua di Adamo, la cultura doveva essere la cultura di Adamo, la tradizione doveva essere quella di Adamo, il modo di vita doveva essere quello di Adamo e i sistemi amministrativi dovevano essere quelli di Adamo. Tutto doveva conformarsi al sistema di pensiero della nazione di Adamo. L’ideologia centrata sul vero Adamo è il Dioismo. Tutti si devono unire a Dio, con al centro il Suo cuore. Questo è ciò che chiamiamo il Dioismo. (20-121, 01/05/1968)
La famiglia formata da Adamo ed Eva, se non fossero caduti, sarebbe stata una famiglia solo per loro due o una famiglia che avrebbe rappresentato l’universo? Allora a chi sarebbe appartenuta la nazione stabilita da loro? Sarebbe stata la nazione di Dio o la nazione di Adamo ed Eva? Sarebbe stata la nazione di Adamo ed Eva con Dio al centro, che avrebbe condiviso con Lui uno scopo comune. La versione estesa di questa nazione sarebbe stato il mondo, e anche quel mondo sarebbe stato centrato su Dio. Dovete capirlo. (161-243, 22/02/1987)
Dove siamo diretti? Siamo in cammino verso il Regno di Dio, partendo dal regno a livello familiare per arrivare a quello tribale, mondiale e infine universale. Questa è la nostra meta finale. Quelli che, mentre sono sulla terra, pensano al mondo come al loro paese e a tutte le persone che lo abitano come ai loro fratelli e sorelle, ed ereditano le tradizioni che abbracciano questo mondo, andranno senza dubbio nel luogo più vicino al Regno di Dio. È semplicemente logico. (161-226, 15/02/1987)
Riguardo il cielo, non pensate tra voi: «Porterò con me i miei genitori e i miei figli». Invece, dovete cercare di portare con voi tutta la nazione. Non servirà abbandonare la vostra nazione e preoccuparvi soltanto della vostra famiglia, pensando in cuor vostro: «Oh, i miei figli!» Dovete portare con voi la vostra nazione. Nella nazione sono inclusi i vostri figli e tutto il vostro popolo. Quanto a me, nel mio cuore ho deciso così: «Quando entrerò in cielo porterò con me il mondo intero». Ho lavorato, dormito, mangiato e vissuto la mia vita con in mente questo pensiero. Poiché ho vissuto la mia vita in questo modo, posso andare nel luogo centrale nel mondo spirituale. Questo modo di pensare non viene forse da Dio, dai veri genitori e dai veri figli? (161-226, 15/02/1987)
In un mondo creato da Dio non ci possono essere confini nazionali. Non ci può essere nessuna discriminazione razziale fra bianchi e neri. Non ci può essere nessun motivo di conflitto, perché in quel mondo prevale solo la bontà. Nonostante ciò, vediamo che il mondo in cui viviamo è diviso in nazioni separate da frontiere. Non solo fra le razze, ma persino all’interno di una famiglia possono sorgere discordia e disunità fra marito e moglie o fra genitori e figli. Le persone buone lottano con quelle malvagie. Considerando l’attuale situazione del mondo, si può vedere chiaramente che il Signore che viene deve unire il mondo, trasformandolo in un luogo senza discriminazioni razziali né confini fra le nazioni. Deve riunire tutte le famiglie disgregate e stabilire un regno di pace in questo mondo dove persino ora, mentre stiamo parlando, il bene è in conflitto col male. (53-70, 09/02/1972)
Una volta che le persone sono assolutamente certe dell’esistenza di Dio, non possono fare a meno di seguire la Sua volontà. Che cos’è la Sua volontà? È creare un mondo ideale, trasformando la gente di questo mondo nelle persone che Lui ama, e questa terra nel Suo amato dominio, e riunendole insieme come una nazione sovrana. (56-188, 14/05/1972)
Avete una nazione del genere? Poiché non l’avete, non c’è bisogno di stabilirne una? Come sarà questa nazione? Sarà una nazione ideale, una nazione unificata. Sarà una nazione in cui tutti e tutto possono entrare. Nessuno è escluso dalla responsabilità di costruire una simile nazione. Le famiglie, le tribù, le nazioni e il mondo devono contribuire a stabilirla. È così che gli individui, le famiglie, le tribù, le razze, le nazioni e il mondo intero si possono unire. (18-213, 08/06/1967)
Ognuno ha bisogno di avere la propria nazione. Questa è la condizione assoluta che tutti gli esseri umani devono realizzare. Tutti, senza eccezione, hanno bisogno di vivere una vita ricca di significato, piena di speranza per questa nazione e con questo giusto scopo. Nel loro cuore hanno bisogno di raffigurarsi l’utopia e impegnarsi a vivere per la loro nazione e lo scopo finale stabilendo delle leggi giuste e rispettandole. (18-213, 08/06/1967)
Generalmente parlando, globalismo significa vedere il mondo come un’unica nazione e tutti gli uomini come compatrioti, ma il globalismo della Chiesa dell’Unificazione si riferisce a trascendere tutte le barriere partendo dal livello familiare. È un globalismo per tutta l’umanità per stabilire un unico mondo con un unico Dio come nostro Genitore e tutta l’umanità come fratelli e sorelle. Com’è affascinante questo nostro globalismo!
Che aspetto avrebbe il cielo? Come sarebbe il Regno di Dio sulla terra? Sarebbe il luogo dove le persone di tutto il mondo vivrebbero come i membri della Chiesa dell’Unificazione. Il Regno di Dio sulla terra sarebbe il luogo dove ogni persona ha adottato il nostro modo di vita. E che aspetto avrebbe quel mondo? Sarebbe un mondo dove tutti vivrebbero insieme a Dio e nessuno direbbe che Dio non esiste o avrebbero dei dubbi su di Lui. Sarebbe un mondo dove tutti si unirebbero insieme sotto Dio come il nostro Padre Celeste. Non ci sarebbero tentazioni da parte di Satana, perché Satana non esisterebbe. Il mondo governato da Dio sarebbe il Suo regno sulla terra, dove Dio dimorerebbe insieme a noi. (79-301, 21/09/1975)
Senza capire la caduta dell’uomo attraverso il Principio Divino, non possiamo risolvere i problemi fondamentali del mondo e sistemare tutti i problemi dell’umanità. Senza il Principio Divino, non si può porre rimedio ai problemi dell’uomo perché le difficoltà che affrontiamo fanno parte dei fenomeni finali di disperazione degli Ultimi Giorni, che mettono fine alla storia causata da Satana dopo che ha tradito Dio. Questi conflitti sono la strategia di Satana per rovinare e distruggere l’umanità. Se non si trovano delle soluzioni, la storia non può essere risolta. Senza risolvere il passato, non possiamo aspettarci di mettere a posto il presente. Perciò, prima abbiamo bisogno di presentare delle proposte alternative in rapporto alla creazione e agli ideali di Dio e su questa base ritornare al Dioismo, e alla via del vero amore, che non sono egocentrici ma altruisti. In breve, devono essere creati degli oggetti d’amore. Non esiste un altro modo per risolvere questi problemi. (219-264, 11/10/1991)
Qual è lo scopo del matrimonio? È unire un uomo e una donna centrati sull’amore di Dio in Sua presenza. Questa unione è l’origine della pace e dell’universo stesso. L’essenza del vero amore sta nel padre che vive per la madre e viceversa, nel fratello maggiore che vive per il fratello minore e viceversa, e così via. Una famiglia i cui membri sono legati strettamente da un amore che apprezza gli altri è il luogo dove l’amore di Dio può dimorare eternamente e dove una famiglia eterna e una nazione eterna possono avere inizio. (221-175, 24/10/1991)
1.2. La nazione che tutti noi desideriamo
Noi adoriamo il Regno di Dio perché è un luogo dove risiede l’amore. È il luogo dove l’amore rimane per l’eternità, non temporaneamente, e continua ad esistere trascendendo il tempo e lo spazio. È anche il luogo dove una persona può essere rispettata e riverita, e il suo valore può essere riconosciuto al cento per cento. In poche parole, è un luogo di felicità eterna. Ecco perché l’umanità aspira al Regno di Dio. (25-282, 05/10/1969)
Se il Regno di Dio non può essere restaurato sulla terra durante la nostra vita, allora, una volta che sarete andati nel mondo spirituale, non sarete considerati degni di farne parte. Dovete realizzare la sovranità nel dominio di Dio sulla terra prima di entrare nel mondo spirituale. Questo è il modello originale della creazione. (40-129, 30/01/1971)
Attualmente sulla terra non c’è nulla di cui io senta profondamente il desiderio. Anche da un punto di vista mondano, non c’è nulla per cui dovrei provare invidia. Non ho nessun interesse per le cose del mondo. Non sono neanche minimamente interessato a cose come i soldi, la terra, le case. Fosse anche in una casa con una sola stanza o qualcosa del genere, io devo morire - quando il tempo verrà - nel Regno di Dio. Non devo forse andare nell’altro mondo in una nazione protetta da Dio? Se arriverà la fine e andrò nell’altro mondo senza aver realizzato questo, come sarà stata patetica la mia vita sulla terra! Quindi devo cercare quella nazione, anche se vivo lì solo per un giorno prima di morire. Questo è il desiderio di tutta la mia vita. Seguo questa strada con una mente che dice che per quell’unico giorno di realizzazione, sono disposto a sacrificare migliaia di giorni. Anche mentre voi riposate, io continuo ad andare avanti con fermezza. Se non potete farlo voi, mobiliterò gli stranieri al vostro posto, e se la Corea non riuscirà a farlo, ingaggerò altre nazioni in una manovra di accerchiamento. In qualunque caso, devo continuare per la mia strada. (51-333, 05/12/1971)
Lo scopo per cui viviamo una vita di fede è per diventare i cittadini del Regno di Dio. Se non lo farete, l’umanità e tutto il creato non avranno nessuna possibilità di amarvi liberamente ed essere orgogliosi di voi come figli di Dio. Le persone che non hanno una nazione sono soggette agli attacchi in qualunque momento. Sono destinate ad essere in una situazione miserabile. Con tutta probabilità saranno sfruttate senza alcuna ragione. Per non diventare delle persone così, il compito che dobbiamo realizzare è restaurare la nazione che Dio desidera, la nazione che farà da Suo punto d’appoggio. (55-77, 23/04/1972)
La ragione per cui versiamo sangue e sudore per questa nazione e il suo popolo è per stabilire il Regno eterno di Dio, la terra benedetta in cui i nostri futuri discendenti di migliaia di generazioni possono lodare Dio. (14-195, 03/10/1964)
Non c’è dubbio che il regno di Dio è un luogo governato secondo la Sua volontà dalla sovranità dei Suoi figli diretti, che seguono i Suoi ordini. In un luogo del genere, la democrazia e il comunismo non possono esistere. Una volta stabilito, questo regno durerà eternamente. Considerando tutto ciò, non possiamo fare a meno di pensare che è veramente triste non essere i cittadini di una simile nazione. Perciò dobbiamo deplorare il fatto di non risiedere in quella nazione. Dobbiamo tutti essere dispiaciuti di non avere questa sovranità immutabile. (72-286, 01/09/1974)
L’umanità ha stabilito uno stato sovrano dopo l’altro per creare una tale sovranità, nazione e un dominio unificati. In questo processo, hanno perso la vita numerose persone, sono stati sacrificati innumerevoli cittadini, sono state distrutte un’infinità di nazioni, e tante potenze sovrane sono state sostituite da altre. Perciò, non è ovvio che le persone che sono state sacrificate, le persone dal lato di Dio e quelli che hanno sacrificato la loro vita per questa causa desiderino che un giorno noi stabiliamo la nazione e il mondo di Dio? (72-286, 01/09/1974)
Dio mandò sulla terra i Suoi amati figli nell’intento di stabilire la nazione eterna, ma attualmente la fondazione su cui una nazione può essere restaurata non è stata ancora preparata. Poiché tutti gli sforzi fatti a tale scopo non sono andati a buon fine, di volta in volta gli uomini di Dio sono stati mandati sulla terra per sostenere, svolgere e completare con successo il Suo lavoro. La storia che si è sviluppata fino ad oggi non è altro che la cronaca di questo lavoro.
I cittadini di una nazione senza sovranità sono in una situazione pietosa. Per questo Gesù preoccupato predicò così: «Non affannatevi dunque dicendo: ‘Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?’ Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro Celeste infatti sa che ne avete bisogno. Cercate prima il Regno di Dio e la Sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta». (Mt. 6:31-33) Gesù ha detto che dovete cercare prima i vostri figli o il Suo regno? Vi ha detto di cercare il regno desiderato da Dio. (34-333, 20/09/1970)
Persino Gesù sta aspettando in Paradiso. Dovete capire che, dal momento che una nazione con il diritto di collegare la terra direttamente al cielo non è stata stabilita, a Gesù è stato impedito di stare davanti al trono di Dio. Finché non è stabilita la sovranità del Regno di Dio, Gesù non può regnare su di essa come sovrano e stare al cospetto di Dio. Il Paradiso è come una sala d’aspetto prima di entrare in cielo. Inoltre, il cielo è un luogo in cui non potete entrare dopo essere vissuti da soli. È il luogo dove Adamo ed Eva sarebbero stati insieme come famiglia se non fossero caduti. È il luogo che condividerete con i vostri figli e la vostra famiglia; altrimenti non è possibile entrarci. (56-197, 14/05/1972)
Perché finora le persone religiose hanno combattuto una battaglia persa? Perché non avevano delle famiglie, delle società o delle nazioni a sostenerle nella loro fede. Erano persone senza una nazione. Se avessero avuto una nazione a sostenerle, sarebbero state in grado di sopravvivere nel suo territorio persino se le loro tribù si fossero opposte. Ma poiché non era così, i credenti furono perseguitati ovunque andavano e furono costretti a percorrere la via dell’offerta in sacrificio, versando continuamente il loro sangue. Tutto questo fu dovuto al fatto che non avevano una loro nazione. Se avessero avuto un sovrano e una nazione, ogni volta che avessero esclamato «Ignoranti, questa è la cosa giusta!» gli altri avrebbero risposto «Sì»; invece soffrirono perché non avevano una nazione. (56-155, 14/05/1972)
In questo giorno e in questa era, la sfera mondiale dove la salvezza spirituale è stata realizzata sulla terra - la sfera della cultura cristiana - è il mondo democratico. Tuttavia, nel mondo d’oggi non c’è nessuno stato cristiano che Dio può nominare come Suo popolo eletto e a cui può promettere di mandare il Messia, proprio come lo promise agli israeliti dei tempi antichi quando li scelse come Suo popolo eletto - un’alleanza ancora considerata sacra dagli ebrei. Dovete tutti capirlo. Questo è il motivo per cui, avendo perso la sua terra, e andando in cerca di una nazione che fluttua nell’aria, che ha solo un nome ma è senza un territorio, la sfera della cultura cristiana è stata spinta ad occidente quando è stata scacciata dall’oriente e trascinata a sud quando è stata scacciata dal nord, vagabondando e sfuggendo alla via della morte, ma espandendosi nel contempo in tutto il mondo. (65-46, 13/11/1972)
I membri della Chiesa dell’Unificazione non hanno una loro nazione. Il mondo democratico che vediamo oggi è il frutto degli sforzi compiuti da Dio nel corso di seimila anni. Se foste nati in Israele al tempo di Gesù, sareste stati uccisi già da un pezzo. Un uomo come me sarebbe stato fatto fuori senza lasciare la minima traccia della sua esistenza. Dobbiamo capire chiaramente che nel mondo d’oggi ci sono dei rappresentanti crudeli di Satana in ogni nazione e il comunismo, che è l’incarnazione del male a livello mondiale, sta preparandosi per l’ultima battaglia disperata per eliminare la religione. Abbiamo una nazione che possiamo rivendicare? Dal momento che non l’abbiamo, non siamo forse emarginati dal mondo, e non siamo stati trattati come tali? Non dimenticate mai che dovete sentirvi più mortificati di chiunque altro. (55-206, 09/05/1972)
Se non abbiamo la nostra nazione, allora, per quanto la nostra famiglia possa sentirsi felice, in qualunque momento un gruppo di briganti potrebbe apparire davanti a noi e tagliarci la testa. Perciò dobbiamo stabilire la nostra nazione. Le persone religiose non lo capiscono; non hanno un’idea chiara a questo proposito. Dobbiamo stabilire una nazione di bontà. Questo è lo scopo della religione. (57-253, 04/06/1972)
Dov’è il rappresentante individuale che può restaurare il Regno di Dio? Non è da nessuna parte sulla terra. Se è così, questo individuo rappresentativo deve essere ricevuto attraverso la religione secondo l’ideologia centrata sul Signore del Secondo Avvento, che dichiara che apparirà un nuovo individuo il quale a sua volta formerà una nuova famiglia, una nuova tribù, una nuova razza, una nuova nazione e un nuovo mondo. Così questa dottrina del Secondo Avvento è fondamentalmente diversa dalle altre. Questo individuo rappresentativo deve estirpare le persone corrotte di questo mondo di morte, mettere radice in quel luogo e crescere attraverso il fertilizzante del mondo secolare. Sarà una persona con caratteristiche di leadership che gli daranno l’autorità di usare questo come fertilizzante. Tenendo conto che deve avere il carattere di un cittadino o di un figlio del Regno, con il potere della resurrezione, e utilizzare ciò che è considerato buono nel mondo satanico come una risorsa per la sua vitalità, deve essere una persona con il carattere di un leader che gli permette di crescere in questo mondo di morte usando come fertilizzante i suoi cadaveri in decomposizione. In altre parole, non è qualcuno che è controllato da questo mondo di morte. (49-91, 09/10/1971)
Cristo al suo Secondo Avvento viene per salvare l’umanità. Una volta che il modello celeste è stabilito, Dio è pronto a colpire. Passa all’offensiva. Questo non vuol dire che Dio uccide i Suoi nemici giustiziandoli alla maniera di Stalin; invece li fa arrendere subito. Deve far sì che Satana si sottometta a Lui, prima di tutto attraverso la Sua ideologia, in secondo luogo attraverso i Suoi cittadini, in terzo luogo attraverso la Sua sovranità e in quarto luogo attraverso il Suo territorio. Tutti desiderano avere ideali, amici, potere e soldi. Questi quattro elementi rappresentano le quattro cose che abbiamo appena elencato. (12-167, 16/03/1963)
- Sezione 1. La nazione e il mondo ricercati dall’umanità
- Sezione 2. Le caratteristiche della società, della nazione e del mondo ideali
- Sezione 3. La via del vero amore è l’ideologia centrale dell’umanità
- Sezione 4. Il futuro della democrazia e del comunismo
- Sezione 5. Quando la sovranità centrata su Dio è restaurata